pubblicato il7 giugno 2013 alle 15:29

Di Russo: Un centro antiviolenza che tuteli i diritti delle donne

“Ho letto con interesse la proposta del Consigliere Di Mascio in merito alla richiesta di far costituire il Comune parte civile nei processi per reati di violenza contro le donne.” A dichiararlo è stato l’assessore alle politiche sociali del Comune di Cassino, Stefania Di Russo, in riferimento ad una proposta avanzata dal consigliere di opposizione Giuseppe Di Mascio. “La proposta – ha continuato la Di Russo – è sicuramente lodevole, ma arriva in ritardo dal momento che la stessa era già stata presentata dal Consigliere Igor Fonte all’inizio del mese marzo in occasione del convegno sul femminicidio che si è tenuto nella sala Restagno del Municipio. Proprio in quella occasione, infatti, è stato deciso di inserire la proposta del Consigliere Fonte all’interno di un progetto molto più ampio che prevede l’istituzione di un vero e proprio centro denominato ‘Voce di Donna – perché nulla impossibile’. Sempre più spesso purtroppo si ascoltano notizie di violenza contro le donne indipendentemente da quelli che sono i fattori sociali, economici e culturali in cui le stesse si verificano. A questo ai aggiunga un dato drammatico che riguarda la mancata denuncia da parte delle donne che subiscono violenza che è stimabile in quasi il 96% dei casi. Anche per questa serie di ragioni come Amministrazione abbiamo deciso di istituire questo centro per il contrasto alla violenza sulle donna, offrendo in questo modo un punto di riferimento, ascolto e assistenza, in grado di accogliere segnalazioni sulle varie forme di disagio delle donne, con particolare attenzione alle situazioni di violenza ed abuso attraverso progetti di prevenzione che prevedano anche formazione ed altre esperienze di socialità. Uno centro che intendiamo inaugurare entro il mese di luglio e che offrirà, attraverso personale qualificato e volontario, sostegno psicologico, legale, terapeutico e di mediazione familiare. Uno sportello che quindi opererà all’interno del secondo settore ‘servizi sociali’ con la dotazione di strumenti atti allo svolgimento dell’attività. Così facendo si intende promuovere, sostenere e gestire iniziative volte a favorire la cultura della non violenza sulle donne ed in particolare il contrasto delle violenze intrafamiliari sulle stesse; concorrere all’individuazione di strategie di prevenzione e di intervento sulle cause e le situazioni che posso portare ad agire e a subire comportamenti di violenza in modo da poter favorire adeguate politiche di sostegno tese al superamento di condizioni di disagio e di difficoltà. Proprio in questo contesto si inserisce la proposta, risalente al mese di marzo, del consigliere Fonte di far costituire il Comune parte civile nei processi per reati di violenza sulle donne e fa piacere che tale proposta sia condivisa anche dal consigliere Di Mascio. Anche perché vanno bene le manifestazioni e le iniziative in tal senso, ma devono essere seguite da fatti concreti e l’istituzione di questo centro è un passo importante per avviare fattivamente un percorso che tuteli i diritti delle donne.”

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