pubblicato il8 giugno 2013 alle 10:21

Fiat Cassino, una estate di cassa integrazione e un autunno di incertezze

Dall’A.S.La COBAS riceviamo e pubblichiamo:
A luglio la FIAT ha deciso otto giorni di cassa nelle prime due settimane e non si escludono altre 2 settimane dal 25 luglio per poi agganciarsi alla chiusura dello stabilimento per ferie collettive dal 5 al 25 agosto.

faccedivita.it

La situazione si sta facendo davvero preoccupante anche perchè ad oggi l’azienda , aldilà dei “falsi annunci” di Marchionne, non ha mai prodotto un piano industriale reale e concreto per lo stabilimento cassinate e per gli altri siti per la difesa dei posti di lavoro esistenti e la creazione di nuovi.

Se a questo aggiungiamo la recente sospensione del pagamento della cassa integrazione alla Fiat di Termoli da parte dell’azienda, a causa della mancanza di fondi da parte dell’INPS, situazione che a breve si potrebbe verificare anche a Cassino, il disagio delle tute blu di Piedimonte è ancora piu’ evidente

La Cig è ormai consuetudine nello stabilimento di Piedimonte, il rischio di vedere buste paga fortemente compromesse è alto.

A.S.La Cobas invita la Regione Lazio a rifinanziare la legge 46/2002 per il sostegno dell’indotto e alla Fiat a varare subito un piano industriale con nuove produzioni.

Le autorità politiche Nazionali e regionali devono intervenire con urgenza perchè questa attuale situazione di degrado economico e sociale puo’ sfociare in una vera e propria rivolta.

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