Oms: una donna su tre subisce violenze fisiche. Epidemia mondiale con conseguenze gravi sulla salute

21 giugno 2013 0 Di redazionecassino1

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo.

Secondo uno studio pubblicato dall’Organizzazione mondiale della sanità, la violenza fisica o sessuale colpisce più di un terzo delle donne nel mondo (35%) e la violenza domestica inflitta dal partner è la forma più comune (30%). Il rapporto stima il tasso di prevalenza in Africa è del 45,6%, nelle Americhe del 36,1% , per il Mediterraneo orientale, il 36,4% , in Europa (Russia e Asia centrala incluse) del 27,2%, nel Sud est-est asiatico del 40,2%, nel Pacifico Occidentale del 27,9%. Nei Paesi ad alto reddito è pari al 32,7%. I risultati di questo studio inviano un messaggio forte: la violenza contro le donne è un problema mondiale di salute pubblica di proporzioni epidemiche”, ha commentato Margaret Chan, Direttore generale dell’Oms. Questo problema è diffuso in tutte le regioni e si manifesta in tutte le classi sociali senza distinzione, e le sue conseguenze sanitarie sono importanti: complicazioni in gravidanza, aborti, problemi psichici, fratture, consumo di alcool, malattie sessualmente trasmissibili. Le vittime di violenze hanno inoltre il doppio delle probabilità di depressione, come pure di avere problemi con l’alcool. Su scala mondiale, il 38% degli assassinii di donne sono stati fatti per mano dei loro partner intimi.

Il rapporto è il “primo studio sistematico” mai condotto con dati globali sulla prevalenza della violenza contro le donne da parte del loro partner o della violenza sessuale inflitta da altri e rivela “una statistica scioccante”, per la salute della famiglia, delle donne e dei bambini direttore generale. Tutte le fasce di età sono colpite, anche se con una minore prevalenza, pure le giovani o le donne in età più avanzata non sono risparmiate da questa violenza che “colpisce inoltre tutte le regioni e le classi sociali”. Salgono anche i rischi di contrarre malattie sessualmente trasmissibili, di aborto e di aver un bambino con un basso peso alla nascita.

 

Secondo Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” la violenza sulle donne è un tassello dolente della società; purtroppo i casi di stupro, violenza e abuso, soprattutto dentro le mura di casa, non fanno altro che mostrare dati in ascesa. Un fenomeno che non ha voglia di arrestarsi, dovuto anche a ovvie difficoltà di denuncia del proprio carnefice.