pubblicato il21 giugno 2013 alle 16:26

Registrazione anagrafica per i senza fissa dimora. Scelta Civica: esiste una delibera ben precisa dal 2008

faccedivita.it

L’impegno di Scelta Civica per la Casa della Carità arriva ad un primo, importante approdo a pochi giorni dall’incontro tra gli operatori della struttura e una delegazione del partito.

«Ridare un’identità ai senza dimora ospiti della struttura» era stato uno degli impegni che il coordinatore provinciale Gabriele Picano insieme a Francesco Evangelista, membro del coordinamento provinciale e capogruppo comunale a Cassino, avevano preso dopo l’incontro con il responsabile della struttura e fundraiser Luigi Pietroluongo insieme a suor Ermanna e agli operatori della Casa.
«La mancanza di una registrazione anagrafica rende alcuni degli ospiti dei veri e propri “fantasmi”, soggetti impegnati in un percorso di recupero della dignità a cui si aggiunge la difficoltà di non vedersi riconosciuta una dignità anagrafica. Per questo Scelta Civica si è subito messa in moto per  trovare il bandolo della matassa ed individuare la strada giusta per favorire la registrazione presso il Comune che li accoglie». Sono state le parole espresse ieri da Gabriele Picano che insieme a Franco Evangelista hanno ritrovato una delibera della precedente amministrazione che permette ai senza dimora di essere iscritti all’anagrafe di Cassino, previa richiesta.

«Appena siamo venuti a conoscenza della problematica durante l’incontro presso la Casa della Carità di qualche giorno fa, – ha continuato Gabriele Picano – io e il consigliere comunale Franco Evangelista ci siamo subito mobilitati presso il nostro Comune trovando immediato riscontro in una delibera del febbraio 2008 che permette l’istituzione dell’indirizzo anagrafico convenzionale per i senza dimora. A questo punto vorremmo capire come mai l’attuale amministrazione non abbia fatto nulla per rispondere a questa “urgenza” o semplicemente per recepire questa precisa delibera di Giunta del 2008 che favorisce il riconoscimento anagrafico dei senza fissa dimora assistiti sul nostro territorio. In Italia come nella nostra realtà il problema di una residenza per i senza dimora esiste e va risolto senza indugi anche perché  – come recita la stessa delibera – “l’assenza di una iscrizione anagrafica preclude l’accesso ad altri diritti individuali”. E la possibilità di un dignitoso reinserimento sociale dovrebbe essere concessa senza preclusione alcuna, anzi meriterebbe pieno sostegno. Per questo non capisco il motivo per cui non sia stato preso nella giusta considerazione dall’attuale amministrazione un atto capace di conferire una residenza anagrafica a soggetti svantaggiati e, il più delle volte, assistiti da strutture come la Casa della Carità o da associazioni di volontariato che operano a Cassino.

Per Scelta Civica il sostegno agli “ultimi” e unitamente il sostegno agli operatori del settore sociale è un impegno, quasi un obbligo morale, che ci spinge a metterci a disposizione per combattere soprattutto la marginalità sociale».

La delibera che permette l’istituzione di un indirizzo anagrafico convenzionale, indicato in “via della Casa comunale”, per i senza fissa dimora è la n.36 del 12/02/2008.

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