Giorno: 11 luglio 2013

11 luglio 2013 0

Sequestro fondi al quotidiano La Provincia, l’avvocato replica

Di redazione
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E’ la Effe Coopereativa che edita il quotidiano La Provincia, quella a cui la finanza, oggi ha sequestrato beni per 5 milioni e, a tal proposito, l’avvocato Pierpaolo dell’Anno, precisa aspetti importanti a discapito degli indagati. “In Italia, secondo quanto previsto dalla Costituzione, – scrive Dell’Anno, – le responsabilità penali sono accertate esclusivamente dall’autorità giudiziaria, e solo all’esito di tre gradi di giudizio. Nel caso di specie, ci troviamo di fronte a una mera ipotesi di reato, che dovrà essere vagliata nel seguito, in contraddittorio dai giudici di Frosinone, di cui, con assoluta fiducia attendiamo il giudizio. Occorre comunque segnalare come gli accertamenti di polizia abbiano consentito già di accertare l’assoluta regolarità della condotta della cooperativa giornalistica nella gran parte (compresi quello attuale) dei periodi contributivi presi in considerazione, oltre che la sicura natura mutualistica dell’organismo sociale che, deve essere ricordato, è una cooperativa di giornalisti, ai cui soli bisogni sono stati destinati i contributi Occorre anche evidenziare come sia stata la stessa cooperativa, spontaneamente, nella assoluta convinzione della insussistenza di comportamenti illeciti e, in ragione della volontà di dimostrare, sempre e comunque, rigorosa adesione alle regole che governano l’editoria e il vivere civile, a mettere a disposizione della Procura della Repubblica (che ha mostrato assoluto equilibrio e non comune professionalità), una somma per garantire gli eventuali crediti che il processo (che, giova ribadirlo, non è ancora nemmeno iniziato) dovesse eventualmente accertare. Sicuro che gli organi di stampa ben sapranno cogliere il senso effettivo della questione, ribadisco piena fiducia nell’operato della giustizia e chiedo, anche e soprattutto in ragione della esigenza di tutela dei giornalisti lavoratori, di evitare ingiuste e troppo anticipate valutazioni”. L’avvocato Pierpaolo Dell’Anno

11 luglio 2013 0

Editoria: contributi illeciti, 5 milioni di euro sequestrati a cooperativa di Frosinone

Di redazione

Pubblicità nascosta e vendite fasulle, sono questi i trucchi cui aveva fatto ricorso una Cooperativa editoriale di Frosinone, per apportare al proprio bilancio il lifting necessario ad ottenere contributi per l’editoria non spettanti e che hanno generato una frode allo Stato di quasi 5 milioni di euro. lo sostine in una nota stampa la Guardia di Finanza di Frosinone. Le indagini sono state eseguite dal Nucleo Polizia Tributaria, coordinato dalla Procura della Repubblica del capoluogo ciociaro ed hanno preso avvio su segnalazione del Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza di Roma, la cui attività di analisi aveva evidenziato anomalie nel bilancio della cooperativa ciociara, in relazione alla diffusione di un noto quotidiano locale, che ha bacino d’utenza nelle Province di Frosinone e Latina. Poiché la lotta agli sprechi ed alle frodi al bilancio dello Stato rappresenta una priorità nell’azione di servizio delle Fiamme Gialle, è stato attuato un efficace raccordo tra il Nucleo Polizia Tributaria di Frosinone e la componente specialistica del Corpo, che svolge analisi di rischio a livello nazionale, nell’ambito di uno specifico protocollo d’intesa stipulato con il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che eroga i contributi della specie. La normativa, in materia, prevede che i contributi per l’editoria vengano elargiti a favore di strutture associative, senza scopo di lucro, orientate a privilegiare le prestazioni offerte dagli stessi soci e nell’intento di avvantaggiare il lavoro proveniente da società di piccole dimensioni, peraltro capaci di soddisfare un interesse pubblico coincidente con la più ampia diffusività dell’informazione. Per tale ragione la legge subordina la concessione dei contributi alla sussistenza di alcuni presupposti, tra i quali una soglia minima di diffusione (o “tiratura”) del quotidiano ed un limite massimo di entrate pubblicitarie. Si è così potuto accertare che la cooperativa ciociara investigata, a fronte di talune prestazioni pubblicitarie o della pubblicazione di alcuni eventi, obbligava chi beneficiava di tale prestazione ad acquistare un certo numero di giornali, per fare in modo che la “tiratura” del quotidiano potesse raggiungere e superare la soglia prevista dalla legge. In tal modo si conseguiva anche il risultato di abbattere i ricavi derivanti dalla pubblicità fino a ricondurli entro i limiti stabiliti dalla legge. Le indagini si sono concentrate sull’audizione dei testi in grado di riferire circostanze utili e su ispezioni contabili, pervenendo alla conclusione che, relativamente agli anni 2008 e 2009, la cooperativa ha comunicato al competente Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri dati preventivamente falsificati, allo scopo di avere accesso ai contributi all’editoria, che sono stati indebitamente percepiti per ammontare pari a circa 5 milioni di euro. I 4 responsabili del reato di truffa ai danni dello Stato sono stati deferiti alla locale Procura della Repubblica che ha proposto il sequestro preventivo di beni in valore equivalente al profitto del reato ed il competente G.I.P. del Tribunale di Frosinone ha emanato un provvedimento cautelare su una somma di denaro di tale ammontare, la cui esecuzione è stata curata dalle Fiamme Gialle del capoluogo ciociaro.

11 luglio 2013 0

Corsi universitari alla scuola telecomunicazioni delle Forze Armate di Chiavari

Di admin

Oggi 11 luglio a Modena, presso la Sala Rossa del Palazzo del Rettorato dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, il Magnifico Rettore dell’Università, prof. Aldo Tomasi e il Comandante della Scuola TLC delle Forze Armate di Chiavari, capitano di vascello Silvano Benedetti hanno firmato la convenzione quadriennale per l’avvio di corsi universitari di Cyber Defence che si svolgeranno presso la sede della scuola interforze di Chiavari. Il miglioramento della Difesa Nazionale sul piano informatico e delle infrastrutture digitali si avvarrà anche delle competenze dei docenti e ricercatori del Centro di Ricerca Interdipartimentale sulla Sicurezza e Prevenzione dei Rischi – CRIS dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.La Scuola delle Telecomunicazioni delle Forze Armate intende, con la firma di questa convenzione, realizzare con l’Ateneo emiliano progetti di intervento nell’Alta Formazione nei settori della Cyber Defence e in altre tematiche di interesse per l’Amministrazione della Difesa. La protezione del “tesoro informativo” di una nazione viene riconosciuta come una delle “mission ” prioritarie da perseguire in ogni organizzazione evoluta, in un diffuso convincimento che solo attraverso un proficuo partenariato Università-Difesa si possa innestare quel circolo virtuoso che porterà al miglioramento della protezione nazionale anche sul piano informatico e digitale. Rispondendo a questo obiettivo, la Scuola delle Telecomunicazioni delle Forze Armate e l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia hanno definito la citata “Convenzione” quadro che prevede l’organizzazione di master universitari di primo e secondo livello, corsi di perfezionamento e specializzazione e seminari, con utilizzo di docenti dell’Ateneo emiliano, nonché di esperti militari e civili del settore, per la formazione di personale altamente qualificato che operi a difesa dei sistemi informatici complessi. Dopo l’accordo preliminare sottoscritto a Sestri Levante in occasione del Simposio sulla Cyber Defence, si è giunti al passo conclusivo con la firma della convenzione quadro per l’attivazione nell’autunno 2013 dei corsi, di seguito elencati, che andranno ad implementare ulteriormente il ricco catalogo di quelli già attivi presso la Scuola di Chiavari: Corso di Sistemi e Servizi basati su Internet, Corso di Metodologie e tecniche per la Cyber Defence e Corso Digital Forensics. La convenzione prevede un estensione anche al campo della ricerca e alla possibilità di scambio di ricercatori e tecnici. Avrà durata quadriennale e prevedrà un “Comitato di Gestione” che annualmente valuti la qualità e l’efficacia dei corsi svolti, definendone attività e programmi, nonché la selezione e valutazione del corpo docente. I corsi saranno aperti anche a personale esterno alla Difesa.

11 luglio 2013 0

“CassinoArte 2013”: Il Comune se ne infischia delle esigenze dei disabili

Di redazionecassino1

Siamo sempre alle solite, ogni anno è sempre la stessa storia al teatro romano. È da tempo partita la rassegna “CassinoArte 2013” e le condizioni del teatro romano sono indecenti, ma non basta perché come ogni anno ci si dimentica delle persone disabili. Lo avevamo già notato in occasione della serata che ha ospitato Roberto Saviano e poi alla presentazione in prima mondiale, del film “The Juniper Passion”, lo stato indecente del piazzale con panchine rotte, sporcizia ovunque, l’unica fontana esistente completamente divelta. Ciò che più indigna, però, è lo stato del percorso riservato ai portatori di handicap motorio, praticamente inesistente. L’assenza di parcheggi riservati in prossimità dell’ingresso a loro riservato. Ecco la sensibilità, ma soprattutto il rispetto delle norme di legge a tutela delle persone disabili di questa amministrazione comunale, identica a quelle precedenti. Del resto le foto sono più che eloquenti sullo stato dell’area riservata al transito delle sedie a rotelle. La guaina che dovrebbe consentire di superare le asperità e i dislivelli del terreno è praticamente inesistente e rende impossibile il passaggio delle sedie a rotelle ed in alcuni punti coperta da erbacce, pericolosa anche per chi non abbia problemi di deambulazione. Una situazione che rende impossibile ai disabili di Cassino, e non solo, di poter assistere agli spettacoli in programma al teatro romano. Una situazione che l’amministrazione ha da sempre trascurato, infischiandosene delle richieste, avanzate dalle associazioni dei disabili, di adeguare quel passaggio in modo definitivo e pratico alle esigenze dei portatori di handicap. Una notevole parte di responsabilità di questo stato di cose, come di tutte le difficoltà cittadine dei disabili, è sicuramente da ascrivere al mancato insediamento della “Consulta sull’abbattimento delle barriere architettoniche” approvata in consiglio comunale il 23 gennaio di quest’anno. Quindi oltre sei mesi fa. Se solo si fosse insediata la “Consulta” si sarebbero potuti affrontare, per tempo e con soluzioni adeguate, le problematiche alla vivibilità cittadina dei disabili, comprese quelle al teatro romano in occasione di CassinoArte 2013. Così non è stato, ed ecco il risultato: a rimetterci le persone che hanno difficoltà di deambulazione, una vergogna intollerabile! Questo è il senso di rispetto di questa Amministrazione, che non differisce da quelle precedenti a lungo criticate, verso le persone disabili. Una situazione indegna di una città civile che si ripete nel tempo qualunque sia il colore politico che governa Cassino!

F. Pensabene

Foto A. Ceccon

11 luglio 2013 0

Incidente mortale sulla Monti Lepini, perde la vita un 31enne di Supino

Di admin

E’ quanto è successo alle prime luci dell’alba al chilometro 5,700 della strada regionale S.R. 156 dei monti Lepini nel territorio del comune di Ceccano. E’ infatti all’attento vaglio degli uomini della Polizia Stradale di Frosinone, la dinamica dell’incidente stradale avvenuto alle ore 4.00, dove il conducente di una Nissan Micra, C. D. di 31 anni, ha perso la vita. All’arrivo dell’autoambulanza i sanitari non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. La salma del 31enne è stata messa a disposizione dell’A.G. e il veicolo sequestrato.

11 luglio 2013 0

Petrarcone: “La visita di Maminski testimonia ancora una volta il legame tra Cassino e il popolo polacco”

Di redazionecassino1

“È un onore ed un piacere aver ricevuto oggi il grandissimo Boguslaw Maminski, medaglia d’argento nei 3000 siepe nei campionati Europei di Atene nel 1982.” A dichiararlo è stato il sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petrarcone, ha margine dell’incontro che si è svolto questa mattina in Comune con il campione polacco di atletica leggera. L’incontro di questa mattina – ha continuato il sindaco – è stata l’occasione per parlare di un’iniziativa che si va ad inserire nelle manifestazioni del settantesimo, nata su proposta del Consigliere Tortolano e sposata subito da Maminski. In occasione del 70° anniversario della presa da parte dell’esercito polacco, di “quota 593” (il cosiddetto “Monte Calvario”), il prossimo 17 maggio, verrà organizzata una competizione sportiva che prevede un percorso di 10 km con partenza da Cassino ed arrivo a Montecassino. Alla competizione prenderanno parte 1052 atleti, numero significativo perché corrisponde esattamente alle vittime polacche che persero la vita a Cassino nel corso della seconda guerra mondiale. Ogni atleta, infatti, vestito rigorosamente con maglia bianco – rossa, i colori della Polonia, avrà sulle spalle il nome di una delle vittime seppellite all’interno del cimitero polacco di Montecassino. Conosciamo tutti il grande legame che il popolo Polacco ha con la nostra città e credo che un’iniziativa di questo tipo, che si inserisce proprio nell’anno del settantesimo anniversario della distruzione di Cassino e Montecassino, sia il modo migliore per rendere il giusto tributo al generale Anders ed agli eroi polacchi che persero la vita qui in Italia.” 

 

11 luglio 2013 0

Raccolta “porta a porta”: dal 12 luglio si estende a nuove zone del centro città

Di redazionecassino1

Da venerdì 12 luglio il “porta a porta” sarà attivato nelle seguenti zone:

 

Via Molise, Via XX Settembre, Via De Bosis, Via Lombardia, Via T. Piano, Piazza De Gasperis, Via Falese, Via Torino, Via P. Diacono, Via Visocchi, Via Ponari, Via G.B. Vico, Via Capocci, Via Telesio, Via Degli Eroi, Via Vespucci, Piazza Gramsci, Via Grosso, Via A.Aligerno, Via Desiderio, Piazza San Giovanni, Piazza Restagno, Via Leonardo da Vinci, Via Cellini, Via Botticelli, Via Berlino, Via Tichy, Via Europa, Via Herold, Via Buonarroti, Piazza A. Moro, Via Mantegna.

 

 

Nei prossimi giorni sarà reso noto l’elenco delle altre zone coinvolte. Entro il mese di luglio l’avvio del nuovo servizio sarà completato, coprendo in tal modo l’intero territorio comunale.

 

 

Per ulteriori informazioni:

contattare il numero verde 800.08.65.08, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00;

 

<contattare l’Ufficio Ambiente del Comune di Cassino 0776.298361/298470;

 

<visitare il sito web dedicato www.cassinoaraccolta.it;

ririvolgersi direttamente agli operatori dell’Infopoint attivo presso il Comune di Cassino.

 

 

 

 

11 luglio 2013 0

Tutto pronto per il festival blues “Blue Notes”

Di redazionecassino1

Nell’estate 2013 Alatri, vuole recitare un ruolo da assoluta protagonista e propone una serie di appuntamenti da non perdere, che spaziano dalla cultura all’enogastronomia, dalla storia alla musica, dal folklore alla tradizione popolare. In quest’ottica e con lo spirito di farsi conoscere in tutto il territorio nazionale, il Comune di Alatri in collaborazione con Mediatica (società leader nella comunicazione e nell’organizzazione di grandi eventi) ha fortemente voluto proporre un evento musicale di grande spessore e soprattutto elevata qualità, che potesse attrarre non solo gli appassionati ed i turisti della Regione Lazio, ma tutti coloro che, ogni estate, viaggiano nel Bel Paese per ascoltare le melodie vellutate del Blues.

Da Alatri, nel cuore della Ciociaria, il 19, 20 e 21 luglio si diffonderanno le “Blue Notes”, sonorità intense e cariche di emozioni che, siamo certi, sapranno attrarre migliaia di spettatori. Ogni sera, a partire dalle ore 20:30, le strade di Alatri vivranno al ritmo del blues, da Viale Duca d’Aosta sino a Largo Paolo Cittadini, aspettando le ore 22:00 quando, sul palco principale situato nella splendida cornice di Piazza Santa Maria Maggiore, si esibiranno band ed artisti tra i più importanti nel panorama internazionale del blues. Già dalle ore 20:30 dunque, si esibiranno Papaleg Acoustic Blues Duo (19 luglio), Soul Shaker (20 luglio) e Reverend Jack Blues & Magic Band (21 luglio) e inoltre Massimiliano Stefano, Francesco Gatta e Marco Caputo. La direzione artistica dell’evento è stata affidata a Massimo Manzi (batterista in attività da più di 30 anni, conosciuto ed apprezzato a livello nazionale ed internazionale, ha suonato con i più grandi artisti jazz e blues del mondo), musicista di indubbia caratura che ha voluto dare un’impronta importante all’evento. Il programma della kermesse prevede tre concerti assolutamente da non perdere (tutti inizieranno, ricordiamolo, alle ore 22:00)! Venerdì 19 luglio si inizia con l’Oracle King Blues Band: “we play the blues for you”, noi suoniamo il blues per te, questo il motto di un artista e della sua band pronti a farvi vivere una serata di intense emozioni e sonorità trascinanti. Sabato 20 luglio sul pacco in Piazza Santa Maria Maggiore salirà Pippo Guarnera con la sua Blues Band, accompagnati dal batterista Vince Vallicelli: in attività già dagli anni ’70, Pippo Guarnera viene, a ragion veduta, considerato uno dei più forti ed appassionati pianisti ed hammondisti del panorama italiano ed internazionale. Il lungo elenco di collaborazioni e concerti con artisti jazz e blues del mondo sono un’ulteriore testimonianza dell’elevata importanza di questo appuntamento. Il gran finale è previsto per domenica 21 luglio, quando gli spettatori di “Blue Notes” saranno pronti ad applaudire Denise King ed Olivier Hutman, i quali saranno accompagnati proprio da Massimo Manzi alla batteria ed Andrea Ambrosi al basso. Denise King… “Born To Sing”: nata per cantare, così è titolata la biografia sul proprio sito ufficiale. Da Philadelphia sino ad Alatri, accompagnata dal pianista, arrangiatore e compositore francese di jazz Olivier Hutman, per una notte all’insegna delle melodie e delle sonorità più calde e raffinate. Programma di livello internazionale, lo avevamo anticipato, che rende il festival blues “Blue Notes” in Alatri uno tra gli eventi musicali dell’estate italiana da inserire nella propria agenda. Kermesse, è bene evidenziarlo, che prevede l’ingresso gratuito ad ogni concerto, affinché le emozioni del blues siano fruibili da tutti coloro i quali sceglieranno di venire ad Alatri, il 19, 20 e 21 luglio.

11 luglio 2013 0

Attenzione agli smartphone, in Francia esplode il telefonino in tasca, ustioni ad una gamba

Di redazionecassino1

 Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo.

Nei giorni scorsi è balzato alle cronache francesi il caso di Fanny, una 18enne rimasta gravemente ustionata ad una gamba per l’esplosione del proprio smartphone. Non è la prima volta che accadono fenomeni analoghi nel mondo, sottolinea Giovanni D’Agata presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, ma quello di questa ragazza è emblematico per le modalità con cui si è verificato e per il timore che ha destato in tanti francesi dopo l’accaduto per l’astratta possibilità che casi simili si possano ripetere.

La gamba della giovane ha continuato ad essere bruciata dallo smartphone, rimasto in tasca per circa un minuto, fino a quando il datore di lavoro non le ha ha tolto i calzoni.

L’esplosione è avvenuta lunedì a La Chaux-de-Fonds, quando Fanny stava scaricando dei barattoli di vernice dal furgone della ditta presso la quale lavora come apprendista imbianchina.

Come ha raccontato al quotidiano “Le Matin”, il pantalone della 18enne ha preso fuoco ed è stato il suo datore di lavoro ad avere la prontezza di spegnere le fiamme, che partivano dalla gambe e che stavano ormai lambendo le spalle della ragazza. L’uomo ha quindi prontamente portato la ragazza in bagno e con dell’acqua ha cercato di lenire le ustioni presenti sulla gamba e sulla mano destra. È stato lo stesso Stéphane Kubler, così si chiama il datore di lavoro della ragazza, a portare Fanny al pronto soccorso. La diagnosi: Fanny ha riportato ustioni di secondo e terzo grado.

Ad essere esploso non è stato il suo accendino, come inizialmente si era sospettato, bensì il suo telefonino: lo smartphone risultava essere carbonizzato e la batteria aveva raggiunto il triplo del volume iniziale. L’acido contenuto all’interno di essa, secondo quanto è dato apprendere, ha probabilmente aggravato le ustioni sul corpo della giovane che ha avuto una prognosi di oltre un mese e mezzo.

La ragazza di La Chaux-de-Fonds ha, quindi, dichiarato di valutare l’ipotesi di una denuncia penale nei confronti del fabbricante.

Alla luce di una serie di casi analoghi, meno eclatanti come quello descritto, che tanto scalpore ha destato nel Paese transalpino e nel resto d’Europa, data la grande diffusione che hanno raggiunto questi tipi di strumenti elettronici ed informatici che chiamarli telefonini è un eufemismo per la molteplicità di funzioni che hanno, appare necessario che le società produttrici avviino maggiori verifiche sulla sicurezza di tali dispositivi per evitare che in futuro si verifichino ulteriori vicende del genere.