Giorno: 13 luglio 2013

13 luglio 2013 0

Cocaina, arrestato dalla polizia un avvocato di Fiuggi

Di admin
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Una meticolosa attività investigativa finalizzata alla repressione dei reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti, condotta dagli agenti del Commissariato di P.S. di Fiuggi, ha portato la scorsa notte all’arresto di due persone.

A finire in manette un avvocato cinquantaquattrenne residente a Fiuggi ed un suo amico quarantaduenne di origine romane, domiciliato presso la sua abitazione.

I poliziotti, dopo giorni di appostamenti e pedinamenti, questa notte hanno fermato e proceduto al controllo delll’auto sulla quale si trovavano i due.

Una perquisizione personale ha consentito di rinvenire, occultata nel vestiario indossato dai fermati, 10 involucri contenenti sostanza stupefacente risultata essere, dai successivi accertamenti tecnici, cocaina del peso di circa 11 grammi.

A quel punto i poliziotti hanno esteso la perquisizione anche all’abitazione del professionista trovando ulteriori conferme alle risultanze dell’attività investigativa.

Nell’appartamento gli agenti hanno infatti trovato, oltre ad altri 10 grammi di cocaina, tutto il necessario per il taglio ed il confezionamento della droga destinata alla “clientela”, dal bilancino di precisione alle bustine per contenerla.

Dalle indagini è emerso che l’abitazione era anche uno dei luoghi privilegiati per l’illecita attività messa in piedi dagli arrestati, oltre ad altri luoghi di ritrovo abitualmente frequentati da giovani.

La droga è stata sequestrata mentre i i due dovranno rispondere davanti all’Autorità Giudiziaria dell’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

13 luglio 2013 0

Aggrediscono a calci e pugni un 50enne, denunciati padre e figlio a Cori

Di admin

Ieri alle 17.00 a Cori (LT) i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato un 50enne di Giulianello di Cori (LT), censurato, ed il figlio convivente, 25enne, incensurato, per il reato di “lesioni personali in concorso”. I due hanno aggredito, con calci e pugni, un 53enne di Artena, censurato, reo, a loro dire, di non aver onorato un debito. A seguito della lite la vittima è stata ricoverata presso l’Ospedale di Velletri in prognosi riservata per “ematoma cranico”, allo stato non in pericolo di vita, mentre gli aggressori hanno riportato ferite giudicate guaribili tra i 5 e i 7 giorni.

13 luglio 2013 Non attivi

La Croazia entra a far parte del firmamento di stelle cadenti

Di redazione

di Max Latempa Cosa avranno mai da festeggiare i croati all’indomani dell’ingresso della Croazia nella UE non è dato a sapersi.

Proprio mentre molti paesi membri accarezzano l’idea di una seria exit strategy da Bruxelles e c’è chi addirittura ha stabilito per legge un referendum per decidere sul da farsi (la Gran Bretagna), i croati imboccano una porta dalla quale una fiumana di gente si accalca per sortire in direzione opposta.

Sembra assurdo, ma e’ quello che sta avvenendo.

L’ adesione croata all’ Europa è un processo partito molti anni fa e concretizzatosi ufficialmente il 1° luglio scorso. Nel corso degli ultimi anni le prospettive sono però notevolmente mutate ed i croati si sono trovati prigionieri di un sogno che avevano coltivato credendo alla favola di Bengodi. L’ Europa invece ha da tempo mostrato a tutti la sua vera faccia ed il benessere promesso sulla carta si è dissolto come neve al sole. Le aree sviluppate e benestanti hanno via via perso la loro struttura industriale, travasata verso est nel nome della più scellerata delocalizzazione mai vista. Le aree in via di sviluppo hanno visto troncati i progetti di crescita e sono rimaste in mezzo al guado senza crescita, senza sviluppo e senza futuro. Le aree orientali, orfane del muro, hanno ottenuto fondi e sviluppo industriale ma ben presto si sono accorte che sarebbero divenute colonie assoggettate al volere delle multinazionali. Le aziende sono arrivate, certo, ma con stipendi di serie B. Lo sfruttamento travestito da emancipazione.

Vi sono poi tutt’ora anche zone esterne alla Ue che godono di condizioni molto favorevoli e che attirano aziende e produzioni dirette al mercato europeo: Serbia, Marocco, Svizzera.

Quantomeno si deve ammettere che i croati sono arrivati con un po’ di ritardo.

Ma allora cosa hanno da festeggiare?

In realtà i festeggiamenti ce li hanno fatti vedere in televisione, come si conviene nel rispetto del patto di servilismo tra stampa e politica. Gente in piazza con la bandiera blu stellata, sovrani e capi di stato insieme a darsi strette di mano e pacche sulle spalle, discorsi e pistolotti. Fuochi artificiali.

Il dato vero invece è il seguente: 6 croati su 10 non volevano l’adesione.

Allora evidentemente gli altri 4 festeggiavano perché sapevano di diventare tutti impiegati di Bruxelles. Caporali in un mondo di soldatini.

13 luglio 2013 0

“CassinoArte 2013”: Al teatro romano l’Antigone di Sofocle. Intervista alla regista Vera Cavallaro

Di redazionecassino1

Andrà in scena questa sera, sperando nella clemenza del tempo, nella suggestiva cornice del teatro romano di Cassino l’Antigone di Sofocle per la regia di Vera Cavallaro.  L’abbiamo incontrata in una pausa delle prove.

Tutto pronto per “Antigone” di questa sera?

“Sì, mesi di prove e nella speranza che il tempo sia clemente, questa sera andremo in scena con un testo impegnativo che ci occupati per molti mesi. Stiamo provando da gennaio, ma il progetto è stato concepito fin dallo scorso settembre, l’alacre impegno profuso da tutti a dare il meglio di sé, l’atmosfera di armonia e cooperazione con cui con cui si è lavorato, saranno l’epilogo dei nostri sforzi questa sera al Teatro romano di Cassino”.

Ci parli di questo testo impegnativo, quali sono i motivi conduttori dello spettacolo che va in scena questa sera?

“L’Antigone di Sofocle, come tutti i miti greci, è un testo eterno: al di là del fluire temporale continua a porre domande, tentando di fornire risposte, ai grandi interrogativi esistenziali, quelli che investono l’esserci dell’uomo, la sua collocazione nel mondo, il senso e le finalità dell’Essere”.

 Quali differenze lo caratterizzano rispetto a Shahrazàd che ha portato in cena lo scorso anno?

“Shahrazàd è uno spettacolo multiperformativo, ha costituito una riflessione sul Destino della donna, un gioco di specchi e di rimandi tra Oriente e Occidente sottolineato da varie discipline artistiche, come la pittura di Margherita Fascione, la mia e di tutti gli attori. L’Antigone è legato ad un plurimo filo conduttore con il precedente spettacolo, questa edizione dell’Antigone di Sofocle è un’edizione il più fedele possibile al testo originale nei vari episodi, con variazioni sul tema solo in alcuni stasimi, che verranno arricchiti da momenti di grande impatto visivo e auditivo: intermezzi musicali e lirici, espressivi movimenti di danza, suggestive pitture e scenografie. L’inserzione di spazi ‘ludici’ all’interno della tragedia, comunque in linea con il suo registro elevato, si propone non solo di avvicinare, in nome del miscere utile dulci di oraziana memoria, il pubblico più pigro a una rappresentazione di per sé ostica, ma soprattutto di ricreare, amplificandolo, il senso del tragico, concepito quale alternanza di apollineo e dionisiaco, di quelle energie vitali in perenne opposizione dialettica che Nietzsche attribuiva allo spirito greco”.

 Ma chi è Antigone secondo la regista Vera Cavallaro,  quali contenuti è in grado di esprimere oggi che possano essere avvertiti come attuali o attualizzabili?

“Antigone è l’eroina che ha inteso obbedire non alle leggi scritte degli uomini, ma a quelle mai scritte eppure indistruttibili dettate dalla natura e dalla coscienza, è l’eroina che lotta per l’affermazione della libertà dell’individuo, negando che possa annullarsi in un autocratico senso di Giustizia; è l’eroina che, a differenza di Shahrazàd, ha osato sfidare e disobbedire ad un uomo, non ha negoziato la propria libertà, non è scesa a compromessi, ma ha preso una decisione scaturita dallo strato più profondo della sua natura individuale, anche a costo della propria vita”.

 Un orizzonte in cui le donne sono destinate a soccombere a causa dell’ingiustizia del potere maschile, che da sempre ne limita la libertà e le relega in una condizione di subalternità?

“Antigone mostra la propria determinazione, provando a riaffermare la propria dignità di donna avente uguali diritti a quelli degli uomini. Pertanto, la sua ribellione si rivolge non solo contro un’ingiusta Legge sancita dai mortali, ma soprattutto contro quella stabilita da un uomo in particolare, che è sì il suo tutore, ma anche il suo carnefice. Contesterà infatti punto per punto le posizioni di Creonte, esercitando quel diritto così caro ai cittadini greci, l’ «uguaglianza nel diritto di parola», anche a costo di contravvenire alle norme del clan familiare che vogliono una donna del tutto sottomessa all’autorità degli uomini.

 Due figure di donne ritroviamo in questa tragedia di Sofocle che si contrappongono?

“Sì, Ismene, sorella di Antigone, pur avendo subito le sue stesse vicissitudini, reagirà diversamente, mostrando invece rassegnazione e supina accettazione nei confronti della Necessità di un Destino a cui le donne, secondo le sue convinzioni, non possono sottrarsi. Ismene, rappresenta quella parte del mondo femminile che riflette ancora oggi la condizione femminile in varie parti del mondo e il suo percorso incompiuto, mentre Antigone sembrerebbe tracciare un percorso, indicare un cammino, rivolgere un invito a una visione del mondo meno sessista, in cui le donne possano ambire a diritti sacrosanti e inalienabili ”.

Quale messaggio al mondo, non solo femminile, viene evidenziato da questa tragedia con la rappresentazione di questa sera?

“Un pensiero democratico contro il pensiero unico, etica individuale contro quella di Stato, e ancora, tra individuo e Destino, tra libertà e autorità, tra universo maschile e archetipi femminili. Molteplici i rapporti dialettici che si muovono all’orizzonte della tragedia sofoclea, e che sono da considerarsi una costante nella storia dell’uomo occidentale, tali che, a duemila anni di distanza, sono sentiti più vivi che mai”.

Un testo molto impegnativo, non c’è dubbio, che le coreografie, la musica e le pitture, la suggestiva cornice del teatro romano e le performance di Vera Cavallaro, Margherita Fascione e del cast  sapranno regalare ai cittadini di Cassino un’intensa serata di cultura e magia indiscussa!

F. Pensabene

13 luglio 2013 0

Sequestrato a Sperlonga il complesso balneare e di ristorazione “El Sombrero”

Di admin

In data 10 luglio 2013, i finanzieri del nucleo mobile della compagnia della Guardia di Finanza di Fondi hanno provveduto all’esecuzione del decreto di sequestro d’urgenza, emesso dalla procura della Repubblica di Latina per motivi di salvaguardia dell’incolumità pubblica, di un complesso balneare e di ristorazione denominato “El Sombrero”. Il sequestro si è reso necessario a causa dell’inottemperanza, da parte dei responsabili della società titolare dell’attività turistico balneare, dell’ordinanza di sgombero e divieto di balneazione in località grotta delle bambole, emessa nel mese di luglio 2012 dal comune di Sperlonga. Gli accertamenti effettuati dai finanzieri hanno permesso di rilevare, infatti, che diversi avventori continuavano a fruire dei servizi offerti dal sito. Inoltre, è stata constatata la mancanza di qualsiasi avvertenza o segnalazione relative al divieto di balneazione, al divieto di ancoraggio ed alla pericolosità per il rischio di frane del versante instabile della falesia. Per tale motivo, il responsabile dell’impresa è stato deferito all’autorità giudiziaria.

13 luglio 2013 0

Anno giubilare IV centenario San Camillo de Lellis Bucchianico, 14 luglio 2013, esibizione della Banda del Corpo

Di admin

In occasione delle solenni celebrazioni, organizzate dall’Ordine dei Ministri degli Infermi di Roma, per l’apertura dell’Anno Giubilare del IV Centenario della morte di San Camillo de Lellis, la Banda Musicale del Corpo terrà un concerto il 14 luglio, alle ore 21.00, nella splendida e suggestiva cornice della Piazza San Camillo di Bucchianico (CH).

Per la speciale occasione che vedrà, per la prima volta, la presenza della prestigiosa Banda Musicale della Guardia di Finanza a Bucchianico, ridente e collinare località alle porte di Chieti, è prevista la partecipazione di numerose autorità civili, religiose e militari.

La Banda del Corpo nasce ufficialmente nel 1926, riunendo in un’unica compagine strumentale le diverse Fanfare che fin dal 1883 erano state istituite presso alcuni Reparti del Corpo. Attualmente è un complesso artistico stabile composto da un Maestro Direttore, un Maestro Vice Direttore e 102 esecutori provenienti dai diversi Conservatori italiani ed incorporati, attraverso una accurata selezione, tramite concorso nazionale. Durante la sua lunga ed intensa attività concertistica, la Banda si è esibita presso le più prestigiose istituzioni musicali italiane tra le quali l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma , la Scala di Milano, il San Carlo di Napoli, il Teatro dell’Opera di Roma, il Massimo ed il Politeama di Palermo, la Fenice di Venezia, il Bellini di Catania, il Flavio Vespasiano di Rieti ed il Petruzzelli di Bari. Numerosi ed apprezzati sono stati i concerti nella Basilica di Massenzio a Roma e reiterate le collaborazioni con alcune delle più affermate orchestre sinfoniche italiane ed internazionali quali la RAI di Roma, il Maggio Musicale Fiorentino e il Festival dei Due Mondi di Spoleto. L’intero Complesso Bandistico si è recato ripetutamente all’estero ove ha effettuato fortunate tournée in Germania, Lussemburgo, Svizzera, Belgio, Francia, Stati Uniti ed Emirati Arabi Uniti. In particolare nel 2002 a New York, in occasione delle celebrazioni per il Columbus Day, ha tenuto un coinvolgente ed emozionante concerto a Ground Zero, luogo simbolo della coscienza nazionale americana dopo i tragici fatti dell’11 settembre 2001. Le doti di fusione, la qualità del suono e la sensibilità interpretativa rendono il Complesso Bandistico uno dei più prestigiosi a livello internazionale e gli assicurano il costante successo di pubblico e di critica. Il suo vasto repertorio, comprendente brani originali e trascrizioni, consente di spaziare dalla musica classica a quella contemporanea e può essere considerato tra i più significativi e completi. Prestigiosi e professionali i Maestri Direttori succedutisi nel tempo tra i quali si ricordano Giuseppe Manente, Antonio D’Elia, Olivio Di Domenico, Fulvio Creux e Gino Bergamini. Dal 16 aprile del 2002 il Direttore della Banda Musicale è il Ten. Col. Leonardo Laserra Ingrosso.

Attraverso l’attività concertistica, la Banda Musicale della Guardia di Finanza si propone di offrire alla collettività un prodotto artistico qualificato, di forte impatto comunicativo, allo scopo di avvicinare sempre di più, anche attraverso la musica, i cittadini al Corpo ed alle Istituzioni.