Giorno: 23 luglio 2013

23 luglio 2013 0

Sanità nel frusinate, gli infermieri: “Atto Aziendale: Un fritto misto”

Di redazione

“L’atto Aziendale della ASL di Frosinone non piace agli Infermieri della Provincia di Frosinone, ed è sicuramente censurabile in toto, perchè a nostro parere è carente sotto tutti i punti di vista, non fosse altro per il fatto che, non si evince assolutamente quali possono essere le linee e filosofie di indirizzo della sanità provinciale”. Lo dichiara Paolo Masi presidente dell’IPASVI di Frosinone il quale aggiunge: “Questo documento, non può limitarsi ad essere un mero esercizio ragionieristico o peggio un ulteriore tentativo di arroccarsi su posizioni acquisite da parte dei soliti noti che palesemente o più o meno velatamente cercano di salvare il salvabile riguardo pseudo privilegi e posizioni acquisite. Non è bastato nemmeno l’arrivo di una personalità autorevole come il Gen. Suppa per ottenere una “normale” inversione di tendenza rispetto ad ora e negli anni precedenti, nonostante abbiamo tentato, come professione, con una nota strettamente tecnica, di indicare allo stesso manager quali erano le principali incongruenze ed illegittimità , si state leggendo bene “illegittimità”, riguardo non solo la professione infermieristica ma anche tutte le professioni sanitarie: eppure non era poi così difficile applicare le linee guida della Regione! In qualche punto del documento nemmeno questo è stato fatto! La sanità di questa provincia è ormai sull’orlo del baratro e il documento di programmazione sanitaria che sta vedendo la luce non tiene assolutamente conto delle professionalità esistenti all’interno della ASL e tantomeno delle esigenze di salute del cittadino che, solo dal buon impiego e dal giusto riconoscimento delle varie figure professionali dell’Azienda Sanitaria, può ricevere la giusta e completa erogazione di servizi. Continuiamo però ad assistere a comitati di esperti o presunti tali, a tatticismi di alti dirigenti che si defilano, ad esponenti politici che dichiarano tutto ed il contrario di tutto, ormai da almeno vent’anni a questa parte. Insomma…. Il solito fritto misto. Visto il non risultato, se tutti criticano, più o meno giustamente questo modo di fare, se le tanto sbandierate scelte “tecniche” poi tanto tecniche non sono, a chi giova tutto ciò? Noi abbiamo cercato di collaborare, di essere di indirizzo e di consigliare le scelte con rigore scientifico e metodologico, solo noi vogliamo o siamo in grado di fare questo? Preannunciamo però che questa volta non faremo sconti a nessuno, agendo in tutte le sedi consentite, anche perché alla base del nostro pensiero e agire c’è sempre il motto “Noi, con i nostri valori, dalla parte del cittadino. Sempre!”.

23 luglio 2013 0

Borseggiatore algerino arrestato da padre e figlio, poliziotti fuori servizio a Latina

Di redazione

Questa mattina, nella zona che ospita il mercato settimanale del martedì, un cittadino algerino che aveva borseggiato una signora, che si trovava insieme alla figlia minore, è stato arrestato da due poliziotti, padre e figlio, entrambi liberi dal servizio ed in forza, rispettivamente, alla Divisione Anticrimine della Questura di Latina e ad una Questura del Nord Italia. I due poliziotti, l’Ispettore Capo Giovanni CIOFFI, organico alla Divisione Anticrimine della Questura di Latina ed esperto antiborseggiatore, e suo figlio e l’Agente Gianmarco CIOFFI, mentre circolavano tra i banchi si accorgevano del fare sospetto di un cittadino straniero, il quale dissimulando un apparente interesse per la merce esposta, passando tra un banco all’altro, si avvicinava ad una signora che stava spingendo il passeggino con sopra la propria figlioletta di tre anni, ed approfittando della folla che si accalcava intorno al banco si impadroniva del borsello sfilandolo dalla tasca del passeggino, per poi allontanarsi repentinamente dal posto. L’intera scena era stata però osservata attentamente dai due poliziotti i quali, bloccavano immediatamente il ladro arrestandolo per furto aggravato e restituendo il borsellino alla vittima che non si era ancora accorta di nulla. In questi Uffici l’arrestato veniva identificato per il cittadino algerino F.H. di anni 32, senza fissa dimora sul Territorio nazionale, con precedenti per danneggiamento, inottemperante ad un provvedimento emesso dal Questore per la sua espulsione perché non in regola con la vigente normativa sul soggiorno e difatti è stato denunciato anche per tale violazione. L’uomo, dopo le previste formalità di rito, viene trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del processo per direttissima che sarà celebrato, nella mattinata di domani, al Tribunale di Latina come disposto dal P.M. di turno.

23 luglio 2013 0

Ai ‘domiciliari’ un altro componente della banda dei furti in gioiellerie, una 39enne campana

Di redazionecassino1

E’ stata identificata dai Carabinieri della Stazione di Lama dei Peligni una delle componenti di una banda specializzata nei furti in gioielleria che, alla fine di Giugno, mise a segno un colpo in un negozio di preziosi della zona. Si tratta di una 39enne originaria di Agropoli (SA), nota alle Forze dell’Ordine, che a seguito delle indagini svolte dagli uomini dell’Arma è stata posta agli arresti domiciliari grazie ad un provvedimento di custodia cautelare emesso, nei suoi confronti, dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Chieti. La donna, insieme ad un’altra complice e ad un uomo che rimase ad attenderle in macchina, alla fine di Giugno, con una tecnica ormai ben consolidata, riuscì ad impossessarsi di alcuni preziosi del valore di circa mille euro approfittando di un momento di distrazione della commessa di una gioielleria di Lama dei Peligni. La malcapitata si accorse della mancanza dei preziosi solo quando ormai le due donne si erano allontanate. La banda, circa dieci giorni dopo, senza riuscirvi, tentò di mettere a segno un furto con lo stesso sistema anche in una gioielleria di Palena. Grazie però all’attività d’informazione svolta dai militari dell’Arma, che nel frattempo avevano provveduto ad allertare i titolari degli esercizi commerciali della zona, il colpo messo in atto questa volta dalla banda non andò a buon fine. La commessa della gioielleria di Palena, insospettita dall’atteggiamento delle donne, riuscì a chiamare i carabinieri del luogo prima ancora che le malviventi potessero entrare in azione. I militari giunti sul posto riuscirono ad identificare solo una delle donne, la 39enne, mentre l’altra riuscì a dileguarsi. Nella circostanza però non poterono procedere in alcun modo nei suoi confronti poiché non aveva commesso alcun reato. Grazie a questo episodio però i Carabinieri della Stazione di Lama dei Peligni sono riusciti a risalire all’identità di una delle componenti della banda che, da successivi accertamenti, è risultata essere la stessa donna che aveva partecipato al furto nella gioielleria alla fine di Giugno. Ieri, la 39enne è stata rintracciata ad Agropoli dai Carabinieri della Stazione di Palena e da quelli del luogo, che gli hanno notificato il provvedimento di custodia cautelare agli arresti domiciliari. Sono in corso le indagini per risalire all’identità degli altri componenti della banda.

23 luglio 2013 0

AIDAA: A luglio oltre 900 cani abbandonati

Di redazionecassino1

Quello che si preannuncia è un agosto bollente per quanto riguarda l’abbandono dei cani in strada ed autostrada e per circa l’80% di loro il destino sarà quello di morire schiacciato da una macchina o da un camion, mentre coloro che si salveranno andranno in gran parte a ingrossare le fila del numero di cani randagi che gia superano abbondantemente il milione di esemplari (oltre 700.000 solo nel sud Italia e Isole). Anche nei primi giorni di luglio la situazione non è affatto positiva, al telefono amico dell’AIDAA sono pervenute tra il 21 giugno e il 21 luglio ben 940 segnalazioni di cani abbandonati o vaganti sulle strade cittadine italiane (escluse le autostrade). Il dato è sconfortante se si pensa che nello stesso periodo dello scorso anno le segnalazioni arrivate erano 560 con un incremento qundi di quasi il 40%. A questi dati occorre aggiungere quelli dei 150.000 cani che gia affollano i canili italiani che di fatto hanno una possibilità di accoglienza per questi mesi estivi molto limitata. 

per info 3478883546-3926552051

 

23 luglio 2013 0

“Anch’io sono la Protezione Civile 2013” ventisette giovanissimi protagonisti

Di redazionecassino1

Sveglia alle 7.30, attività fisica, lezioni teoriche, prove pratiche, disciplina. Sarà una settimana impegnativa quella cominciata lunedì per il 27 ragazzi e ragazze protagonisti del Campo Scuola “Anch’io sono la Protezione Civile 2013” organizzato dalla  Protezione Civile “Gruppo Alpini “  di Basciano in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. L’iniziativa era  riservata ai ragazzi di età compresa tra i 12 e i 14 anni. I partecipanti alloggiano in una tendopoli allestita dai volontari.

L’iniziativa è stata autorizzata dal Dipartimento di Protezione Civile. Quello di Basciano è uno dei 143 campi scuola presenti in tutto il territorio nazionale.

Per i  27 ragazzi e ragazze, provenienti da Basciano e paesi limitrofi,  sarà l’occasione di vivere una settimana da “volontari di protezione civile”, partecipando attivamente alle attività di gestione del campo e provando concretamente le attrezzature e le procedure utilizzate dai volontari durante le varie attività di prevenzione ed emergenza.

La le varie attività è prevista una gita in pullman a Prati di Tivo con visita ed esplorazione del bosco circostante, la visita sarà anche l’occasione per i ragazzi di affrontare il problema dei rifiuti nelle zone boschive.

Nella giornata di martedì i ragazzi hanno ricevuto la visita di Antonio Salpietro e Bruno Poma  dirigenti nazionali del Dipartimento di Protezione Civile. Altra gradita visita al campo è stata quella dei volontari della Onlus “Save the children”.

 

 

23 luglio 2013 0

Ordinanza della Guardia costiera che disciplina la pesca sportiva negli impianti di mitilicoltura nel golfo di Gaeta

Di redazionecassino1

È stata emanata il giorno 19 luglio u.s. l’ordinanza 59/2013 dal Capo del Compartimento marittimo di Gaeta, Capitano di Fregata CP Cosimo NICASTRO.

Il provvedimento normativo disciplina lo svolgimento della pesca sportiva all’interno degli impianti di mitilicoltura ubicati nel Golfo di Gaeta al fine di porre rimedio alla nota problematica costituita dalla presenza di specie ittiche altamente predatorie.

Un primo rimedio è stato in passato quello di autorizzare la pesca professionale a mezzo di imbarcazioni dedite alla piccola pesca mediante l’uso di reti fisse ad imbrocco e tramaglio ed altri attrezzi da posta.

Al fine di corroborare lo sforzo di cattura delle specie bersaglio è stata valutata successivamente la possibilità di consentire anche lo svolgimento della pesca sportiva.

Dopo un primo periodo di sperimentazione si sono registrate alcune problematiche valutate in sede di un tavolo tecnico convocato dalla Provincia presso la Capitaneria di Porto di Gaeta, alla presenza del Presidente della Provincia dott. Armando CUSANI, del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali  – Direzione Generale della Pesca Marittima e dell’Acquacoltura alla presenza del Dott. Walter GRAZIANI  e del Comandante NICASTRO.

Alcune delle indicazioni rappresentate   dai mitilicoltori e dalle associazioni di categoria, grazie allo sforzo profuso nella completa sinergia tra tutte le Istituzioni, sono state recepite nella nuova ordinanza della Capitaneria.

Tra le novità più significative:

·         l’aumento dei soggetti che saranno autorizzati a svolgere la pesca sportiva all’interno degli impianti( viene piu’ che raddoppiato  il numero dei soggetti autorizzati a pescare);

·           l’aumento del frangente temporale in cui detta attività è consentita( dall’alba al tramonto)

La disciplina della fattispecie, unica nel suo genere, poiché non ve ne sono di analoghe lungo le coste dell’intera penisola,  registra una piena comunione di intenti tra i soggetti privati e istituzionali coinvolti nella vicenda.

Il Presidente Cusani nell’occasione ha dichiarato:  “ La Capitaneria di Porto ha emesso una delibera attenta che ha fatto tesoro degli spunti emersi in occasione del tavolo di lavoro a cui hanno partecipato, oltre gli enti, le imprese di mitilicoltura.

 

 

 

 

 

In poche ore è stata trovata la sintesi su temi non facili da trattare a causa di una normativa nazionale delicata.

Il nostro obiettivo, raggiunto attraverso l’alta professionalità sia della Capitaneria di Porto che del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali era quello di stare al fianco delle imprese in un momento per loro molto delicato al fine di tutelare sia la produzione che i

posti di lavoro: nel comparto trovano impiego sia direttamente che indirettamente circa 200 persone.

La mitilicoltura insieme alla pesca e altri comparti legati all’Economia del Mare rappresentano per la Provincia di Latina una priorità della sua azione di governo e su cui siamo concentrati a fare bene lavorando di squadra con tutte le parti coinvolte.”.

 

 

23 luglio 2013 0

Ideal Standard in sciopero, la senatrice Maria Spilabotte sostiene le ragioni dei lavoratori

Di redazionecassino1

“Era doveroso essere presente per testimoniare la vicinanza ai lavoratori”. Queste le prime parole della Senatrice Maria Spilabotte dopo aver fatto visita all’Ideal Standard di Roccasecca, dove gli operai sono in sciopero per protestare contro la minaccia di chiusura dello stabilimento di Orcenico. Prosegue Spilabotte: “La chiusura del sito friulano andrebbe ad aumentare la disoccupazione e metterebbe sul lastrico centinaia di famiglie, non ce lo possiamo permettere. Inoltre, getta ombre sul futuro dello stabilimento di Roccasecca che potrebbe essere preso di mira in futuro. Nessuno può considerare chiusa la vicenda e lo stesso governo, già da Settembre, deve preoccuparsi della riduzione del cuneo fiscale per permettere agli imprenditori italiani di avere un costo del lavoro competitivo. La politica, oltre ad esprimere la solidarietà, deve farsi promotrice di azioni concrete: per questo sostengo con convinzione l’iniziativa lanciata dal PD di Cassino nei giorni scorsi, ripresa anche dall’eurodeputato De Angelis e da altri esponenti politici, di attivarsi per il riconoscimento dell’area di crisi per il cassinate, ed io aggiungerei anche del sorano. Siamo di fronte ad un territorio che soffre, l’impoverimento produttivo è evidente ed occorrono interventi strutturali: per questo ci attiveremo presso il Ministero Economico per individuare quali sono le modalità da intraprendere per perseguire questa strada”.

 

23 luglio 2013 0

Le denunce per fermare la camorra, arrestati altri due esponenti del Clan Belforte

Di admin

Il coraggio di denunciare i taglieggiatori consentì, ai carabinieri della Compagnia di Maddaloni, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, dott. Luigi LANDOLFI di eseguire, lo scorso 3 luglio, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre indagati appartenenti al “gruppo camorristico di Maddaloni” affiliato al clan “BELFORTE”, operante nei comuni di Marcianise, Capodrise, San Marco Evangelista e San Nicola la Strada. Ciò non è bastato però a far cambiare idea al clan che ha mandato, presso la sede della società taglieggiata, altri due affiliati per continuare il “discorso” iniziato e poi interrotto dai carabinieri con l’arresto dei tre sodali. Tutto ciò, però, non è sfuggito all’attenzione dei militari dell’Arma della Compagnia di Maddaloni che, valutando probabile questa ipotesi hanno continuato ad effettuare una vigilanza dedicata avviando un’attività info-investigativa sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Ed è proprio a seguito di ciò che i carabinieri hanno intercettato e bloccato un’autovettura, con a bordo due soggetti, pregiudicati, MAIETTA Arcangelo cl. 87 e TOSTELLI Domenico cl. 84, appena usciti dal piazzale dell’azienda, che, avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e omertà derivanti dall’appartenenza al sodalizio criminale, hanno posto in essere una ulteriore richiesta estorsiva, come poi, ancora una volta, coraggiosamente confermato dagli stessi amministratori. I due, quindi, notiziata l’A.G. sammaritana, dott.ssa Federica D’Amodio ed il Procuratore Aggiunto dott. Luigi Gay sono stati tratti in arresto per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso ed associati presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. La fiducia riposta nell’operato delle forze dell’ordine da parte di coraggiosi cittadini è stata, ancora una volta, adeguatamente ripagata. Che il coraggio di pochi sia da esempio per molti.