Giorno: 25 luglio 2013

25 luglio 2013 0

Masso da una tonnellata frana sulla Superstrada Cassino Sora. Arteria chiusa da ieri sera

Di redazione
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Un masso grande come una macchina e pesante circa una tonnellata, si è staccato da una collina di Belmonte Castello, finendo sulla trafficatissima Superstrada Cassino Sora trascinandosi dietro altri sassi più piccoli. Erano le 23 di ieri sera quando il macigno più grande, dopo essere arrivato sulla superstrada, l’ha superata finendo nel sottostante dirupo e creando un sentiero di oltre 300 metri nella vegetazione per fermarsi a qualche centinaio di metri da alcune abitazioni. Per fortuna nessuna auto era in transito al momento della frana anche se due vetture, sopraggiunte qualche minuto dopo, sono rimaste danneggiate nel passare sulle pietre rimaste sulla strada. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Cassino, i carabinieri e la polizia stradale ed hanno provveduto a chiudere al traffico l’importante arteria in attesa delle verifiche che si svolgeranno nei prossimi giorni per stabilire il rischio di altre frane. L’Astral, dovrà stabilire se il viadotto su cui è caduto il pesante masso ha subito danni strutturali e, nel qual caso, intervenire prima di riaprire il traffico. Ermanno Amedei Foto Alberto Ceccon Clicca qui e guarda tutte le foto

25 luglio 2013 0

Treno in fiamme a Latina, Regionale evacuato in stazione

Di redazione

Treno in fiamme questa mattina a Latina. L’allarme è stato lanciato alle 9 circa quando da una carrozza del treno regionale Napoli Roma in transito nella stazione Latina Scalo, si è levata una colonn a di denso fumo. Immediatamente la carrozza è stata evacuata e i passeggeri sono stati fatti scendere al sicuro su una bancinia mentre, sotto il controllo dei vigili del fuoco, la carrozza rogo è stata staccata dal convoglio e condotta su un binario morto dove sono iniziate le operazioni di spegnimento. Probabile causa del rogo è il surriscaldamento di pezzi meccanici che, a contatto con materiale infiammabile, ha generato le fiamme e una densa nube di fumo. L’incendio è stato però domato in sicurezza con un’operazione avvenuta sotto gli occhi di centinaia di pendolari che, a causa del blocco ferroviario hanno potuto assistere al lavoro dei pompieri. Inevitabili le ripercussioni sul traffico ferroviario che ha accumulato pesanti ritardi.

25 luglio 2013 0

L’inferno a Città Sant’Angelo, esplode la Santa Barbara di una fabbrica di fuochi. E’ devastazione e morte

Di redazione

Alle dieci, la prima esplosione, poi altri scoppi, l’ultima quando i vigili del fuoco erano già arrivati. Una esplosione devastante per una tragedia enorme quella che ha raso al suolo buona parte della collina su cui sorgeva la fabbrica di fuochi d’artificio a Città Sant’Angelo (Pe). Una devastazione totale che ha un bilancio pesante ma, purtroppo, ancora non definitivo e parla di unmorto accertato, il figlio del proprietario dell’azienda, tre dispersi, e tre vigili del fuoco feriti. Sul posto sono arrivati in pochi minuti decine di altre squadre di pompieri per mettere in sicurezza un’area devastata dalle esplosioni le cui onde d’urto hanno superato il raggio di un chilometro, scagliando pezzi di muri in cemento armato del bunker fino al paese. Danni ingenti alle case del circondario e decine di focolai si sono sviluppati in una vasta area. Inoltre la detonazione ha letteralmente irrorato una vasta zona di polvere pirica rimasta inesplosa e che favorirà altri incendi. Per questo, squadre di vigli del fuoco e di protezione civile rimarranno a presidiare la zona finché non sarà considerata sicura. Ermanno Amedei

25 luglio 2013 0

Emergenza abitativa a Cassino, la posizione dei capigruppo di maggioranza

Di admin

“Purtroppo la situazione relativa agli alloggi di edilizia popolare si protrae ormai da tantissimo tempo e negli ultimi anni, anche a causa della crisi che ha investito l’intero Paese, abbiamo assistito ad un peggioramento delle condizioni sociali di molte famiglie. Detto questo andrebbero trovate le soluzioni più consone e nel rispetto delle leggi, invece di strumentalizzare i problemi, in questo caso seri, che investono tanti cittadini. Abbiamo assistito, nell’ultimo periodo, ad un peggioramento generale delle condizioni sociali nel nostro Paese che ha contribuito in maniera determinate a fare esplodere l’emergenza casa sull’intero territorio nazionale. Un’emergenza causata anche dalla mancanza di lavoro, dalla assenza di una politica nazionale di edilizia popolare e dai pesanti tagli inflitti al Fondo nazionale per le politiche sociali, all’interno del quale vi sono gli aiuti per il sostegno agli affitti. Come Amministrazione, fin da subito abbiamo dimostrato massima disponibilità per trovare una soluzione condivisa e nel rispetto della legge. Il sindaco ha partecipato più volte a tavoli istituzionali durante i quali è stata affrontata la questione con l’intenzione di trovare le soluzioni più idonee senza strumentalizzare il disagio per valicare il limite che esiste tra legalità ed illegalità. D’altronde il problema abitativo e l’affermazione del diritto alla casa non può prescindere, come già detto più volte, da un’azione politica “globale” che vada a coinvolgere anche e soprattutto lo Stato, la Regione e l’Ater stesso, quale ente competente per l’edilizia popolare. È ovvio che la nostra priorità, ribadita più volte, è quella di concertare iniziative mirate alla tutela delle fasce socialmente più deboli ed è quello che come Comune abbiamo fatto. Per quanto riguarda l’emergenza sociale che racchiude in sé non una, ma diverse situazioni di oggettiva difficoltà, l’amministrazione comunale ha fatto tutti il possibile e continuerà a farlo per aiutare le famiglie più bisognose ed i dati di bilancio dimostrano come in un periodo di tagli, il Comune di Cassino sia uno dei pochi Enti Locali ad aver moltiplicato le poste di bilancio in favore del disagio sociale. Le problematiche afferenti alla casa sono complesse e nascondono all’interno situazioni eterogenee che vanno dagli alloggi di edilizia popolare fino agli affittuari di case private. Nonostante ciò con i servizi sociali del Comune questa amministrazione ha messo in atto una serie di interventi deputati a dare un po’ di ossigeno alle persone bisognose. Ci riferiamo ai voucher lavorativi, all’esonero dai costi relativi alla mensa ed al trasporto scolastico per le famiglie a bassissimo reddito, alla modifica dell’articolo 27 del regolamento fino a giungere ad un intervento diretto proprio all’Ater di Frosinone con il quale è stato possibile sospendere gli sfratti posti in essere. Inoltre, ed i fatti lo dimostrano, l’amministrazione è sempre stata vicina alle famiglie che hanno perso una casa, evitando che le stesse rimanessero senza un tetto, anche con soluzioni tampone. Troviamo, quindi veramente assurde le frasi dette oggi a mezzo stampa da un consigliere comunale che continua a fare confusione su quello che è un problema serio e che di certo non si risolve attraverso l’occupazione di edifici di proprietà del Ministero. Anche perché così facendo si rischia di complicare ulteriormente la posizione di tutte quelle persone che vivono già un forte disagio e che hanno bisogno di soluzioni e non di certo di altri problemi. L’atteggiamento del consigliere in questione rischia di essere deleterio per queste persone e di non portare alcun tipo di risultato. Anche perché sembrerebbe che il suo vero interesse sia quello di alimentare la polemica, piuttosto che trovare le soluzioni ad un problema serio sul quale, nell’ambito delle leggi e dei principi della Costituzione, dovrebbe esserci collaborazione e non divisione.” È quanto emerge in una nota a firma dei capigruppo di maggioranza Carlino, Ranaldi e Fonte

25 luglio 2013 0

Sfruttamento della prostituzione, arrestati dalla Squadra Mobile di Frosinone due cittadini stranieri

Di admin

Sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori della Questura di Frosinone, nel quadro di un’articolata indagine condotta nei confronti di una pericolosa associazione criminale organizzata straniera, operante anche in questo territorio provinciale, ed inserita in una più vasta organizzazione internazionale, sono finiti tre albanesi ed un afgano. L’attenzione degli uomini della Squadra Mobile di Frosinone si è concentrata su di essi a seguito di una denuncia presentata da una prostituta albanese, vittima di un’estorsione. Gli sviluppi investigativi hanno permesso di accertare che la donna godeva della protezione di due connazionali, un venticinquenne ed un ventiduenne. Gli stessi, più volte nell’arco della giornata, chiedevano alla giovane il numero dei caffè presi, volendo, in realtà, conoscere quanti rapporti avesse consumato ed i relativi guadagni. Dalle indagini è, altresì, emerso che, in più di una circostanza, i due albanesi sono intervenuti con la forza, affrontando e minacciando altri protettori concorrenti, al fine di difendere il posto ove la donna veniva costretta a prostituirsi. Le risultanze investigative hanno, poi, messo in rilievo la figura di un terzo albanese che nel gestire più donne connazionali indotte a prostituirsi adescando clienti in bar e/o altri locali pubblici, ha numerose volte tentano di inserirsi con le “proprie” donne nella “fiorente” zona industriale di questo capoluogo, ma senza successo per l’intervento duro e violento delle altre organizzazioni presenti in loco. L’uomo, inoltre, usava impartire ordini telefonici su tempi e modalità degli incontri con i clienti, costringeva le donne “protette” ad avere rapporti sessuali con lui, spingendole, finanche, ad assumere sostanze stupefacenti prima degli amplessi stessi. Nel quadro di quest’ultime attività si è, infine, inserito un quarto uomo, un ventitreenne afgano, che mediava gli “incontri di gruppo” tra le prostitute del terzo albanese ed i suoi connazionali afgani presso la propria abitazione, contrattando prezzi e modalità delle prestazioni. Per i quattro stranieri sono, quindi, state emesse dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere per sfruttamento della prostituzione e reati ad esso assimilabili. Al momento, le manette ai polsi sono scattate per uno dei tre albanesi e per l’afgano, mentre per gli altri due albanesi, resisi nel frattempo irreperibili, le ricerche sono tuttora in corso.

25 luglio 2013 0

La DIA di Salerno sequestra al clan D’Agostino immobili per oltre 300mila euro

Di redazione

La Direzione Investigativa Antimafia di Salerno ha eseguito un decreto di confisca, emesso dal Tribunale di Salerno- Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di ARPAIA Vladimiro nato a Salerno il 03.03.1976 ed ivi residente, sodale al clan camorristico composto dai gruppi criminali dei D’AGOSTINO-PANELLA e dei CAPRI dominanti in Salerno città, soggetto pericoloso che dal 2006 risulta latitante e ricercato perché colpito da una misura di custodia cautelare in carcere per estorsione aggravata dal metodo mafioso. La richiesta di applicazione della misura di prevenzione di carattere personale e patrimoniale è stata avanzata dalla locale Procura della Repubblica, sulla base di articolate e complesse indagini anche di natura economico finanziaria delegate e sviluppate dalla Sezione Operativa D.I.A. di Salerno, che hanno riguardato la presenza in città di consorterie criminali fin dall’anno 2004, dedite a vari reati tra cui il traffico di stupefacenti, l’usura e le estorsioni nonché il lucroso business della gestione dei cosiddetti “videopoker” nei pubblici esercizi cittadini. La misura cautelare antimafia patrimoniale, inizialmente rigettata dal Tribunale di Salerno nel gennaio scorso è stata riattualizzata con l’esito di recentissime indagini e di dichiarazioni di collaboratori di giustizia, determinando l’emissione da parte Tribunale della Prevenzione della misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per cinque anni e del sequestro di un immobile commerciale per un valore complessivo di circa 300.000 euro. L’ARPAIA fin dai primi anni ’90 è stato indagato quale contiguo al gruppo criminale di matrice camorristica operante in Salerno capeggiato da D’AGOSTINO Antonio e Giuseppe e CAPRI Francesco che tra gli anni 2004 e 2006 si era fronteggiato con quello di FAGGIOLI Vincenzo e Angelo UBBIDIENTE. In particolare le approfondite indagini finanziarie hanno consentito al personale della D.I.A. di rilevare che durante la sua diversificata carriera criminale aveva acquistato nel 2002 un centro estetico di elevato valore ubicato in Pontecagnano (Sa) nel centro commerciale il Granaio, con i proventi degli illeciti traffici, pronto per essere ceduto al clan napoletano dei SARNO operante in Ponticelli, storico alleato del clan D’AGOSTINO. Al fine di eludere i controlli di polizia l’ARPAIA lo avrebbe acquistato e intestato in modo fittizio ad una ragazza quale “testa di legno”, prima della definitiva cessione al clan alleato. Il sequestro e la confisca dell’immobile è stato eseguito in data odierna dalla D.I.A, mentre la misura di applicazione della sorveglianza speciale sarà notificata dalla locale Questura all’ARPAIA al momento del suo rintraccio in Italia.

25 luglio 2013 0

Incidente tra due bisarche in galleria sull’A10, chiuso il tratto tra Albisola e bivio A10/A6

Di admin

Autostrade per l’Italia comunica che sull’autostrada A10 Genova – Savona è stato chiuso il tratto compreso tra Albisola ed il bivio A10/A6 in direzione ovest a causa di un incidente avvenuto al km 39 in cui sono rimasti coinvolti due mezzi pesanti all’interno di una galleria, senza conseguenze alle persone coinvolte. Sul luogo dell’incidente, dove oltre al personale della Direzione 1° Tronco di Genova, sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale ed i soccorsi meccanici, si registrano attualmente 5 km di coda. Per gli utenti diretti verso Ventimiglia si consiglia di uscire ad Albisola o ad Arenzano e prendere la SS1 Aurelia, per poi rientrare in A10 a Savona. Si prevede la riapertura del tratto per le ore 16:30 Costanti aggiornamenti sulle condizioni di viabilità vengono diramati da RTL 102.5 FM, Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV INFOMOVING in Area di Servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840-04.21.21

25 luglio 2013 0

Esplosione a Città Sant’Angelo, il cordoglio del Consiglio regionale

Di admin

“L’Assemblea regionale è vicina al dolore dei cittadini di Città Sant’Angelo per il dramma che oggi si è consumato nell’esplosione dell’azienda di Villa Cipressi. Una terribile tragedia, che colpisce non solo la Vostra comunità, ma gli abruzzesi tutti”. Con questo messaggio il Presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, ha espresso la sua vicinanza al Sindaco di Città Sant’Angelo, Gabriele Florindi, per l’incidente avvenuto questa mattina nella fabbrica di fuochi pirotecnici Di Giacomo.

25 luglio 2013 0

Pranzano in un podere e il proprietario li prende a fucilate, operaio ferito

Di redazione

Erano intenti a consumare il pranzo all’interno di un fondo agricolo limitrofo a quello dove da diversi giorni si stavano occupando della raccolta di tabacco. Questa circostanza però non è stata gradita dal proprietario del fondo. Un gruppo di cittadini di nazionalità albanese è statopreso di mira da un 62enne di Vitulazio, che ha pensato bene di allontanare “gli intrusi” esplodendo al loro indirizzo alcuni colpi di fucilea pallini. Dopo un breve litigio, ingaggiato per i citati futili motivi, GjiniLulver,classe 1985, con regolare permesso di soggiorno, domiciliato in Vitulazio,è stato attinto da due colpi fucile cal. 12 che lo hanno raggiunto alla schiena ed agli arti inferiori. L’uomo è stato trasportato da un connazionale presso l’ospedale civile di Santa Maria Capua Vetere, ove è stato ricoverato per ferite guaribili in gg. 25 s.c.. I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Capua, collaborati dai militari della Stazione di Pignataro Maggiore, hanno sottoposto a sequestro il fucile marca Beretta legalmente detenutoda M.G., classe 51, di Vitulazio, e, a seguito di tutte le risultanze investigative, hanno dichiarato l’uomo in stato di arresto per tentato omicidio, associandolo alla casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

25 luglio 2013 0

Trasporto e vendita auto a Cassino, quattro aziende evadono tasse per 25 milioni di euro

Di redazione

Dalla logistica alla commercializzazione di auto, in tutto quattro aziende tra Cassino e l’Hinterland di Roma, sono state oggetto di verifica fiscale da parte della guardia di finanza di Cassino che ha scoperto una evasione fiscale complessiva di circa 25 milioni di euro. La prima ad essere stata indagata è una azienda di autotrasporti della città martire che non versa al fisco le imposte dovute e lo si scopre durante accertamenti fatti ad aziende clienti che operano nel settore della compravendita di auto. Ma in questo caso, le fiamme gialle si imbattono in titolari di reddito mai dichiarati al Fisco. L’0indagine tributaria si è estesa alla storia economica delle quattro aziende in un periodo compreso tra il 2007 e il 2012 calcolando che in questo periodo non sarebbero state denunciati i redditi per 25 milioni di euro. Per questo, quattro persone, un 50enne e due 60enni residenti a Roma e un 50enne residente nel cassinate, sono state denunciati alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di omessa presentazione delle dichiarazioni dei redditi e di omesso versamento delle imposte.