pubblicato il3 luglio 2013 alle 09:30

L’associazione forense del cassinate: “Le parole del ministro Cancellieri dimostrano scarsa considerazione e disprezzo verso la categoria forense”

DALL’ASSOCIAZIONE FORENSE DEL CASSINATE – A.N.F. RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO.

La mancanza di rispetto per la classe forense dimostrata dal Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, in occasione dell’incontro del 1° luglio con l’avvocatura partenopea, evidenzia le incomprensioni laceranti esistenti all’interno delle Istituzioni della Repubblica.

Nello specifico, il Ministro non solo si è presentato con un’ora di ritardo alla riunione programmata con gli Avvocati e i Sindaci delle città più fortemente coinvolte nelle problematiche connesse con la criminalità organizzata ma, dimostrando scarsissima considerazione, se non palese disprezzo, nei confronti della categoria forense, ha esclamato testualmente la seguente frase: “… li vado ad incontrare così ce li leviamo dai piedi”.

La frase nella sua gravità si commenta da sola. E’ indice di un’estrema superficialità e di un’assoluta mancanza di rispetto per la classe forense che, sarebbe bene ricordare al Ministro, è parte integrante del sistema Giustizia del Paese, così come riconosce la stessa Carta Costituzionale.

Il Ministro poi, non pago del brillante incipit, ha letteralmente aggredito gli Avvocati presenti che sollecitavano una giustizia più equa ed efficiente, replicando loro seccata: “… lei mi parla di Giustizia… ma le sembra che funzioni questa giustizia? Le sembra che funzioni?… che noi paghiamo ogni anno fior di quattrini per la legge Pinto?…. mi attaccate…. ma quegli avvocati che vanno dai contadini e dagli operai a dire: fate ricorso alla legge Pinto, ne traggono vantaggio dal problema...”. Ma, d’altro canto, non potevamo aspettarci di più e di meglio se lo stesso Ministro ha ritenuto di poter affermare, pochi giorni or sono, che la lotta alla corruzione non è una priorità!

La mancanza di conoscenza della dialettica giuridica è assolutamente inaccettabile per un Ministro della Giustizia, così come è grave mistificare l’esponenziale aumento del contenzioso addebitandone in maniera esclusiva la responsabilità all’Avvocatura e dimenticando che spesso è lo stesso Stato, incapace di organizzare un sistema efficace e moderno, a rendersi fautore di ingiustizie.

L’A.N.F. sede di Cassino, coerentemente con la Segreteria Nazionale dell’Assoziazione Nazionale Forense e con gli Ordini professionali che in tal senso si sono attivati, non può che far proprie le censure mosse al Guardasigilli, chiedendone le immediate  dimissioni per aver dimostrato nell’occasione scarsa se non nulla sensibilità istituzionale, mancanza di conoscenza del sistema giudiziario italiano e disprezzo per l’intera classe forense nazionale.

L’A.N.F. Cassino, pertanto, si impegna ad aderire alle iniziative nazionali tese ad evitare che le gravi affermazioni del Ministro vengano minimizzate o ancor peggio cadano nella generale indifferenza.

A.N.F. “Associazione Forense del Cassinate”

 

 

 

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