Giorno: 8 agosto 2013

8 agosto 2013 0

Arrestato a Terracina un latitante referente di un clan camorristico

Di admin
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Ieri 07 agosto 2013 alle ore 18,30 a Terracina i Carabinieri del Nucleo Investigativo-Reparto Operativo di Napoli, a conclusione di articolata attività investigativa, iniziata lo scorso maggio di quest’anno, hanno arrestato: Tufo Gaetano, nato a Mugnano di Napoli, il 30 ottobre 1971, residente a Marano di Napoli, elemento apicale del “clan Polverino” operante nell’area nord partenopea, nei comuni di Marano e Quarto, poiché  colpito da ordine di cattura, emesso dal Tribunale di Napoli, il 31 maggio u.s. per il reato  di associazione  di tipo mafioso, finalizzata allo spaccio internazionale di sostanze stupefacenti. In particolare i militari operanti, nell’ambito di una delicata ed ininterrotta attività di intelligence, rintracciavano il prevenuto nel centro di Terracina, presso uno stabilimento balneare, mentre si trovava in compagnia dei suoi familiari, avendo trovato rifugio in una villetta della zona. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Napoli Secondigliano.

8 agosto 2013 0

Pensionati e debiti, è pignorabile solo il quinto della quota di pensione netta mensile

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Un piccolo sospiro di sollievo contro i famelici creditori per i pensionati ed in particolare per quelli in maggiore difficoltà e sono tanti, tantissimi in questo grave momento di recessione, arriva dall’importante precedente stabilito dalla sentenza della Corte di Cassazione 18755/13, pubblicata il 7 agosto. Con la decisone in questione i giudici della terza sezione civile hanno stabilito il principio che Giovanni D’Agata, presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, ritiene assolutamente equo e logico, secondo cui la pensione può essere pignorata soltanto nella misura di un quinto della quota di pensione netta mensile che eccede il minimo vitale. E ciò anche dopo la sentenza della Corte Costituzionale 506 del 2002: le differenze con l’esecuzione sullo stipendio sono tuttora vigenti. Mentre non é possibile stabilire a priori la somma che non può essere oggetto della procedura di espropriazione in assenza di una normativa ad hoc. In tal senso, gli ermellini segnalano il vuoto normativo sottolineando «l’inerzia» del legislatore. Tocca, quindi, al giudice dell’esecuzione decidere caso per caso. Nel caso di specie, è stato rigettato il ricorso del creditore procedente, che aveva avviato la procedura di pignoramento presso terzi, in particolare nei confronti dell’istituto previdenziale che eroga la pensione alla debitrice. Rigettata l’eccezione secondo cui il Tribunale avrebbe dovuto ritenere pignorabile l’intera somma residua risultante dalla differenza tra l’importo della pensione e l’importo minimo assolutamente impignorabile (fermo restando che in ogni caso questa parte, ritenuta pignorabile, non possa superare i limiti del quinto dell’importo netto della pensione). È giusto invece il calcolo del Tribunale che di fronte alla pensione di reversibilità pari a 620,61 euro, ne ritiene intangibili 525,89 a titolo di minimo vitale, prendendo come parametro quello della legge finanziaria dell’epoca, e poi dichiara pignorabile nei limiti del quinto la differenza fra i due importi. Pochino rispetto al credito vantato pari a quasi 18 mila euro. Ma dura lex sed lex e il creditore procedente non può andare oltre. I giudici di legittimità ricordano che

la Corte Costituzionale, con la sentenza sopra menzionata, ha voluto mantenere netta la differenza nell’ambito dell’espropriazione forzata fra retribuzioni e pensioni, laddove il trattamento previdenziale risulta comunque connotato dal principio di solidarietà sociale stabilito dall’articolo 38 della Costituzione.É ovvio che in assenza di parametri legali certi e prestabiliti, é quantomai necessario l’intervento del legislatore ad individuare il metodo per stabilire la soglia sotto la quale il beneficio non può essere aggredito dal creditore procedente (con l’eccezione dei crediti qualificati). Non esistono oggi criteri applicabili in modo diretto, in primis quello che rimanda alla pensione sociale. Lo stesso giudice di merito utilizza il baremes del minimo vitale indicato dalla Finanziaria dell’anno in corso per avere un riferimento senza ritenere che sia quello il parametro prescelto dal legislatore. Ad ogni modo, il creditore che eccede nella procedura di espropriazione forzata viene stoppato definitivamente dalla decisione della Suprema Corte.

8 agosto 2013 0

Rapina di oltre 200 mila euro in monili d’oro a Cellole, arrestato a Ventimiglia uno degli autori

Di admin

A Ventimiglia (IM), la Gendarmeria francese ha consegnato alla polizia di frontiera e ai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sessa Aurunca Dahbi Farid nato in Algeria, classe 1990, tratto in arresto in Marsiglia il 28 luglio scorso poiché ritenuto responsabile, unitamente ad altri tre complici della rapina perpetrata in Cellole il 15 febbraio 2013, presso un abitazione del luogo. Nella circostanza, il Farid ed i suoi complici, con volto travisato ed armati di pistola si facevano consegnare dai proprietari presenti in casa, diversi monili in oro per un valore complessivo di 200.000,00 euro circa (duecentomila/00), custoditi all’interno di una cassaforte, dileguandosi subito dopo a bordo di un autovettura. L’intensa attività di indagine operata dai Carabinieri di Sessa Aurunca ha quindi permesso di identificare l’arrestato quale elemento della banda, di notificargli l’ordine di custodia cautelare in carcere emesso dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere proprio mentre tentava di imbarcarsi per raggiungere il proprio paese di origine. L’uomo è stato, pertanto, associato presso la casa circondariale di Sanremo (IM) a disposizione della Procura di Santa Maria Capua Vetere.

8 agosto 2013 0

La nave Libra della Marina Militare soccorre altre 151 persone nel canale di Sicilia

Di admin

Al termine dell’operazione di soccorso terminata all’alba di questa mattina in cui sono state tratte in salvo 103 persone, il pattugliatore Libra della Marina Militare ha continuato la sua attività nel Canale di Sicilia in assistenza ad un altro barcone in difficoltà.

A bordo del natante alla deriva a circa 16 miglia di distanza da Lampedusa, sono stati soccorsi 151 migranti che imbarcati sulla nave della Marina hanno ricevuto dal personale di bordo le prime cure mediche e generi di conforto.

Il pattugliatore al comando del tenente di vascello Catia Pellegrino è in navigazione diretto ad Augusta dove sbarcherà i migranti.

8 agosto 2013 0

“Abruzzo – Basilicata ghost to ghost” denunciato imprenditore che truffava l’Inps

Di admin

Le Fiamme Gialle della Compagnia di Lauria hanno scoperto e denunciato all’Autorità Giudiziaria un imprenditore di origine piemontese, ma operante nel territorio vastese che, delocalizzando in Basilicata imprese “fantasma”, truffava l’I.N.P.S..

L’attività info investigativa e d’”intelligence” esperita dai militari laurioti ha permesso di individuare L.M., imprenditore di 53 anni, attivo nella provincia di Chieti, il quale, perpetrando condotte fraudolente a mezzo di due società ubicate nei comuni di Lagonegro (PZ) e Melfi (PZ), a partire dal 2009, truffava l’INPS e in maniera indiretta l’Erario.

La condotta fraudolenta posta in essere dall’indagato, integrante il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato, di cui all’art. 640 comma 2, punto 1 del codice penale, è consistita nella costituzione di nuove società di capitali (S.r.l.) con sedi legali fittizie in Lagonegro e Melfi, patrimonialmente inconsistenti, messe in liquidazione dopo pochi mesi di vita, al fine di rendere vana ed infruttuosa qualsiasi futura pretesa erariale.

L’attività illecita si perfezionava con la presentazione, presso vari Istituti di credito, di modelli F24 relativi alle suddette imprese, indicando indebitamente crediti d’imposta IVA ed IRPEF fittizi, al fine di compensare reali debiti contributivi relativi a società operanti nella provincia chietina, aventi normali posizioni debitorie per il personale dipendente.

Tale raggiro è stato favorito dal fatto che i dati relativi alle posizioni debitorie I.N.P.S. ed i crediti, in questo caso assolutamente fittizi, viaggiano su sistemi informatici di circuiti differenti e dalla circostanza che l’allineamento delle posizioni non è immediata. L’indagato è così riuscito, negli anni dal 2009 al 2012 a sfruttare a suo favore tali circostanze.

Le Fiamme Gialle di Lauria hanno provveduto a notiziare la competente Autorità Giudiziaria teatina che, stante il complesso e articolato saldo accusatorio, ha disposto il sequestro preventivo, anche per equivalente, della somma di Euro 324.696,38, pari al profitto del reato.

I militari della Compagnia di Lauria, unitamente ai militari della Compagnia di Vasto, hanno proceduto a sottoporre a sequestro un immobile sito in San Salvo (CH) stimato per un valore di mercato di circa euro 250.000,00 e 2 (due) rapporti bancari.

La confisca per equivalente rappresenta un importante strumento a disposizione degli organi di controllo in quanto permette l’aggressione del patrimonio costituito attraverso l’utilizzazione di proventi di natura illecita, cui le fiamme gialle fanno sempre maggiore ricorso.

8 agosto 2013 0

Omicidio a Villa Literno, fece entrare in casa l’assassino della persona che assisteva, arrestata la badante rumena e il compagno

Di redazione

A conclusione delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere sull’omicidio di Corvino Giuseppe, rinvenuto cadavere presso la sua abitazione a Villa Literno il 13 dicembre 2012, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Casal di Principe hanno proceduto al fermo di due cittadini rumeni, un uomo e una donna, ritenuti responsabili dei reati di “omicidio e rapina aggravati in concorso”. La sera del 13 dicembre 2013, all’interno della camera da letto della propria abitazione di Villa Literno (CE), veniva rinvenuto cadavere Corvino Giuseppe, pensionato 75enne; la vittima veniva colpita con una feroce violenza, emergendo la presenza di ben diciannove ferite da corpo contundente tutte localizzate al capo. Dall’attività investigativa, durata oltre 8 mesi, sono emersi gravi indizi di colpevolezza nei confronti di due rumeni fermati, entrambi domiciliati a Villa Literno. Le indagini, supportate da consistenti intercettazioni telefoniche e ambientali, servizi di osservazione, controllo e pedinamento, e accertamenti tecnico scientifici di comparazione delle tracce lasciate sulla scena del crimine, hanno consentito di ricostruire la dinamica dell’efferato delitto. La “badante” presso l’abitazione del Corvino, la sera dell’11 dicembre 2012 consentiva l’accesso all’interno dell’abitazione al connazionale; quest’ultimo sorprendeva la vittima all’interno della camera da letto e lo colpiva più volte al capo, con un oggetto contundente metallico, uccidendolo. I due indagati rovistavano all’interno dell’abitazione in cerca di denaro, non è stata ancora quantificata l’esatta somma asportata. Il 14 dicembre 2012, subito dopo il rinvenimento del cadavere, la “badante”, ricercata dai carabinieri, si allontanava dal territorio nazionale al fine di eludere le indagini. La continua attività investigativa ha permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati: – la scheda telefonica intestata e in uso alla vittima, abbinata al telefono cellulare asportato durante il delitto, è stata utilizzata dalla donna successivamente all’omicidio; – le telecamere di videosorveglianza di un esercizio commerciale contiguo all’abitazione della vittima hanno ripreso l’ingresso dei due autori del delitto, le cui caratteristiche fisiche cono compatibili con quelle degli arrestati; – si sono registrati contatti telefonici tra i due indagati nella fasi antecedenti ed immediatamente successive al delitto, con le celle telefoniche agganciate sovrapponibili a quelle dell’abitazione in cui è stato commesso l’omicidio; – la donna, infine, rendeva ai magistrati dichiarazioni confessorie ed eteroaccusatorie; – sul luogo delitto veniva repertata un’impronta dattiloscopica con il sangue della vittima, corrispondente con quella del fermato. Dopo il rientro in Italia, lo scorso 11 luglio 2013 i carabinieri sottoponevano la cittadina rumena a fermo di indiziato di delitto; il medesimo provvedimento veniva eseguito nei confronti del connazionale lo scorso 5 agosto 2013. I decreti di fermo di indiziato di delitto sono stati entrambi convalidati dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che ha disposto la custodia cautelare in carcere degli indagati.

8 agosto 2013 0

Raffica di esposti, sparisce l’autovelox ad Esperia sulla Cassino Formia

Di redazione

Diminuisce il numero degli autovelox sulla superstrada Cassino Formia. Alcuni automobilisti, quiesta mattina, hanno notato che di un gabbiotto del rilevatore automatico di velocità ad Esperia, in località Torricelli, quello che sta sulla discesa in direzione San Giorgio a Liri, di fronte ad un parcheggio, era rimasto solo il basamento in cemento. In tanti hanno pensato che qualcuno lo avesse rubato come già era accaduto a Sant’Antonio Abate e a Cassino, ma la verità è diversa. L’autovelox, infatti, è stato smontato ieri dai dipendenti della stessa amministrazione comunale di Esperia a quanto pare per evitare problemi legali in seguito ad alcuni esposti sull’utilizzo dello stesso difforme dalle regole. Pare, infatti, ma tutto è ancora da verificare, che l’apparecchio rimanesse acceso anche in orari non consentiti. Er. Am

8 agosto 2013 0

103 migranti soccorsi dalla nave della Marina Militare Libra nel Canale di Sicilia

Di admin

Nella serata di ieri il pattugliatore  Libra della Marina Militare in navigazione nel canale di Sicilia, ha soccorso 103 migranti di cui 29 donne, una in stato di gravidanza.  I naufraghi a bordo di un gommone poi affondato,  sono stati assistiti dal motopeschereccio Atlantide per primo giunto in loro soccorso. Il pattugliatore Libra, al comando del tenente di vascello Catia Pellegrino, giunto in prossimità del motopeschereccio italiano ha accolto a bordo i naufraghi ai quali sono stati somministrati generi di conforto e assistenza medica. La nave della Marina Militare ha poi ripreso la navigazione ed è giunta alle 02.00 circa di questa mattina in prossimità dell’isola di Lampedusa dove i migranti sono stati trasferiti a terra tramite la motovedetta CP 303 della Capitaneria di Porto che ha terminato le operazioni all’alba.