Giorno: 15 agosto 2013

15 agosto 2013 0

Ferragosto in spiaggia, preso d’assalto il litorale Pontino. A Gaeta nottata di falò

Di redazione
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Un fiume di persone si è riversata, come da tradizione, sul litorale Pontino. A partire da ieri le spiagge sono state presidiate dai bagnanti anche per tutta la notte. Chi ha pensato di arrivare all’alba di questa mattina in spiaggia per assicurarsi il posto più vicino al bagnasciuga è rimasto deluso dato che l’hanno trovata già affollata. La prima spiaggia libera, quella del Palm Beach, alle due appariva illuminata da decine, forse centinaia di falò, l’aria appesantita dal fumo e dall’odore della carne alla brace. Questo dai primi metri dell’arenile fino alla linea del mare. Le altre spiagge libere, invece, sono stati ritrovi di giovani che con tende, chitarre e ogni genere di musica, si è intrattenuta facendo girare anche grandi quantità di alcool. Diverse le risse segnalate alle forze dell’ordine ma, per fortuna, nessuna di questa è degna di nota di cronaca. Alcune patenti sono state ritirate per guida in stato di ebbrezza, ma vanno registrati due decessi. Quello di stamattina alle 5 a Ponza, dove un 22enne è morto dopo essere uscito di strada. A Latina, invece, non sono ancora chiari i contorni della vicenda che hanno visto un giovane morire in mattinata in seguito ad un malore. Anche lui aveva passato la notte in spiaggia. Er. Amedei

15 agosto 2013 0

Rubano un’auto e assaltano un bar, due giovani in manette. Avevano anche droga

Di redazione

Hanno rubato una macchina e l’hanno utilizzata come ariete per aprirsi un varco nella vetrata di un bar a Frosinone. I carabinieri hanno quindi arrestato un 25enne ed un 24enne, entrambi di Frosinone, per i reati di concorso di furto aggravato e detenzione di sostanze stupefacenti. I due hanno utilizzato un’autovettura rubata in provincia di Roma, per la vetrina dell’attività commerciale sulla SS 155 per Fiuggi. A seguito di immediate indagini, i militari li hanno rintracciati in una via del centro di Frosinone dove gli stessi già stavano effettuando lo scarico dal mezzo della refurtiva asportata poco prima consistente in tabacchi, valori bollati, biglietti “gratta e vinci”, schedine giocate di vario importo, somma contante di € 700,00 e generi di consumo per un valore complessivo di circa 25mila euro, interamente recuperati e restituiti all’avente diritto. Nel corso delle perquisizioni, oltre l’intero quantitativo del bottino, i carabinieri hanno rinvenuto sette involucri di sostanza stupefacente tipo cocaina per complessivi grammi 2,5, prontamente sequestrata, e rilevavano consistenti danni provocati alla struttura dell’esercizio. Uno dei due soggetti veniva associato presso la Casa Circondariale di Frosinone, mentre il complice veniva sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione. Sul conto dei due malfattori sono in corso ulteriori indagini in quanto si ritiene siano responsabili di altri furti commessi, nei giorni scorsi, in danno di analoghi esercizi commerciali.

15 agosto 2013 0

Da condannato per appartenenza alle Brigate Rosse, a costruttore di velieri in miniatura. De Rosa: “Vi racconto la mia storia”

Di redazione

Ermanno Amedei

Capelli bianchi e arruffati, aria serena e distesa, assembla velieri d’epoca in scala ridotta sotto gli occhi di tanti curiosi nessuno dei quali, però, immagina che passato possa avere alle spalle quell’uomo. Giuseppe Cerra, 59 anni di San Giovanni Incarico (Fr), per realizzare un vascello in scala impiega circa sei mesi mettendo insieme migliaia di minuscoli pezzettini e metri di filo. Lo incontriamo allo Yacht med festival di Gaeta mentre, in un affollato stand, assemblare un modello in scala uno a centro dell’Amerigo Vespucci. Il suo sogno, però, è quello di vedere la sua storia raccontata in un film, ma la sceneggiatura, non riguarderebbe certo la passione per i velieri in miniatura, quanto la vicenda giudiziaria che negli “anni di piombo” lo hanno visto coinvolto in un attentato brigatista. “Sul finire degli anni ‘70, ero operaio della Fiat di Cassino e rappresentante sindacale della Fiom. Venni indagato per l’attentato ai responsabili della sicurezza dello stabilimento e bastò solo il sospetto per farmi fare 3 anni e quattro mesi di carcere, più due anni di confino”. Giuseppe parla mentre continua ad incollare pezzi sul ponte del Vespucci. L’episodio a cui fa riferimento è quello che accadde la sera del 4 gennaio 1978, quando in un agguato rivendicato con una telefonata dal gruppo “Operai Armati per il Comunismo”, venne ucciso a Piedimonte San Germano, Carmine De Rosa, ex ufficiale dei carabinieri, divenuto capo dei servizi di sicurezza Fiat. Nella stessa occasione venne gambizzato Giuseppe Porta, anch’egli carabiniere in congedo e responsabile dei servizi di sorveglianza del centro-sud della Fiat. Cerra finì indagato insieme ad altre sette operai Fiat. Per loro l’accusa era pesantissima: omicidio, tentato omicidio e banda armata con funzione organizzativa del gruppo denominato Fcc (formazione comunista combattente). “Avevo 27 anni – racconta l’uomo mentre il Ponte del Vespucci è quasi completo – gli investigatori pensarono a me perché trovarono nell’ufficio di De Rosa una sorta di dossieraggio su una serie di persone interne alla Fiat che lui indicava come pericolose. Tra queste c’ero anche io forse perché mi ero distinto nella mia attività da sindacalista. A nulla valse dimostrare che al momento dell’attentato ero al lavoro. Feci comunque tre anni e quattro mesi di carcere preventivo, prima del verdetto, venni confinato in Calabria”. Giuseppe, per due anni, ha vissuto a Presila Calabrese, un paesino di duemila anime a quaranta chilometri da Crotone. “Quando arrivai lì – racconta – la gente si era mobilitata e stava manifestando in comune perché aveva saputo che sarebbe arrivato in paese un confinato e temeva per questo. Avevano pensato anche a realizzare blocchi stradali per impedire il mio arrivo. Quando la gente iniziò a conoscermi, però, cambiarono atteggiamento. Venni quasi adottato dal paesino. Avevo inviti a pranzo e cena tutti i giorni e non c’era festa di matrimonio a cui non partecipavo. Addirittura arrivarono ad organizzare una raccolta di firme per farmi togliere il confino. Dovetti aspettare comunque i due anni, e quando andai via organizzarono una grande festa di addio”. Il 2 aprile del 1986 si concluse il processo a suo carico. Giuseppe Cerra venne assolto dall’accusa di aver preso parte al commando di fuoco che commise l’omicidio, ma venne condannato a due anni di carcere per appartenenza a Banda Armata. Comunque, con la condizionale Giuseppe non avrebbe dovuto passare in galera neanche un giorno, ma aveva vissuto tre anni e quattro mesi di carcere preventivo oltre a due di confino. Oggi i tempi sono diversi e lui si è lasciato tutto alle spalle. Da allora si è sposato, è diventato padre di quattro figlie, ha avuto piccole parti in film con Michele Placido e la Ferilli, costruisce velieri e sogna un film che racconti la sua vera storia. “Ho tante cose da raccontare e spero che a qualcuno possa piacere l’idea di ricostruire la mia vita su un set cinematografico”.

15 agosto 2013 0

Incidente mortale a Ponza, muore un 22enne di Saronno

Di redazione

Davide Raddrizzani, 22 anni di Saronno, è morto questa mattina all’alba volonado giù da un dirupo mentre stava percorrendo con la sua auto via Campo Inglese a Ponza. Un volo di circa 15 metri gli è stato fatale. Inutili i soccorsi e l’intervento di uan eliambulanza. Sul posto, oltre agli moperatori del 118, anche i vigili del fuoco che hanno recuperato il ferito. Malconcio anche un suo coetaneo che gli viaggiava al fianco. Er. Am

15 agosto 2013 0

Un gioiello della nautica per garantire a Ferragosto la sicurezza nelle acque di Gaeta. Una motovedetta Classe 300 in forze alla Capitaneria

Di redazione

Centinaia di imbarcazioni, miglia di persone per mare e a Gaeta arriva uno dei 18 gioielli in dotazione alla capitaneria di porto: una motovedetta Classe 300. Nella settimana di Ferragosto le acque che bagnano l’ex Capitale Borbonica pullulano di ogni genere di natanti e la gestione delle emergenze è complessa più del solito. Per questo, il Capitano di Fregata Cosimo Nicastro, comandante della Capitaneria di porto di Gaeta oltre alla tradizionale efficacia garantita con i mezzi ordinari e la professionalità dei suoi uomini, potrà contare su un supporto di eccezione come la motovedetta Classe 300 solitamente impegnata nelle situazioni di massima emergenza. La gemella dell’imbarcazione approdata oggi pomeriggio alla banchina Caboto di Gaeta salutata dal sindaco Cosimo Mitrano, ha partecipato alle operazioni di salvataggio nel corso del naufragio della nave Concordia portando al sicuro circa 300 naufraghi, ma lo stesso pattugliatore, oggi con base a Fiumicino, ha partecipato a innumerevoli operazioni di salvataggio di immigranti clandestini. Omologata per trasportare 25 persone, in una situazione di massima emergenza nelle acque siciliane, si è trovata a portare in salvo in un solo intervento 130 naufraghi. Quattro persone di equipaggio, potenziato da un quinto elemento, la tipologia di motovedetta in questione è stata progettata per far fronte alle emergenze nei mari del Nord Europa. Certamente, quindi, non teme le avverse condizioni meteo previste per questo Ferragosto. Gli strumenti e la professionalità per far fronte alle emergenze in mare, quindi, ci sono ma, così come ricordato dal comandante Nicastro, la prudenza e il rispetto delle regole da parte di chi va per mare, sono fondamentali per prevenire ogni tipo di spiacevole situazione. Si consiglia quindi di rispettare i limiti di velocità, le distanze dalle aree riservate ai bagnanti, di verificare le previsioni meteo prima di lasciare il porto e di preparare un piano nautico indicando i luoghi di partenza e quelli di destinazione. Insomma: Buonsenso. Ermanno Amedei