Giorno: 16 agosto 2013

16 agosto 2013 0

Vegliò per un anno sui corpi delle sorelle aspettandone la resurrezione. La vicenda delle sorelle Tupputi in due libri

Di redazione
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Il legame di fede che legava le sorelle Tupputi di Barletta non è stato reciso neanche dalla falce della “grande mietitrice” seppur capace di portar via le anime anime di due delle tre sorelle. E’ una vicenda che, nonostante siano passati sei anni, continua a far interrogare su come una donna, oggi 70enne, possa continuare a vegliare per oltre un anno, sui corpi delle due sorelle morte, pregando e aspettando la loro “Resurrezione”. E’ una storia intrisa di macabro, ma anche di tanta solitudine; che ha offerto spunti di riflessione sul rapporto vita/morte per tanti pensatori, che è stata ispiratrice di due libri di successo, rappresentazioni teatrali e tesi di laurea. Era la mattina del 10 agosto la polizia municipale entrò in quella casa, una villa, un tempo elegante, alla quale si accedeva attraverso un grosso e pesante cancello dalla strada che conduce a Canne della Battaglia in contrada “Antenisi”. In quella villa, si sapeva, vivevano le tre sorelle Tupputi, Carla, 72 anni, Angela Teresa 78 anni e Stefania di 66 anni. Devotissime, figlie di un direttore di banca, avevano fatto della religione, l’unico loro interesse. Erano conosciute e stimate, proprio per la loro religiosità che le portava, ogni 15 giorni a colloqui con Padre Pio e, pare che fu proprio il Santo di Pietrelcina a indicare loro la strada del nubilato. Infatti nessuna delle tre ha prese marito né mai si sono fidanzate dedicandosi anima e corpo al gruppo carismatico del Rinnovamento dello Spirito. Una vita in preghiera, la loro, e in tanti le credevano capaci far intercedere i Santi per miracolose guarigioni. La preghiera, quindi, come unica e assoluta medicina, che andava anche oltre le esigenze corporali, fin anche a sostituirsi all’alimentazione. Quella mattina, la Municipale entrò per un normale controllo in quella casa. Da tempo non si sapeva più nulla delle tre donne e, forse, anche su segnalazione di qualcuno che aveva intuito. Dietro quel pesante cancello, c’era l’inimmaginabile. La vegetazione aveva invaso buona parte della’abitazione e dove non c’erano erbacce, c’erano immondizie e carcasse di animali morti mischiati tra loro, e tra loro anche i corpi di Carla e Angela Teresa. Non serviva una perizia medico scientifica per capire che quelle salme, ormai mummificate, erano lì da oltre un anno. Proprio una perizia stabilirà poi che Carla era morta l’11 febbraio 2006, (un anno e sei mesi prima) per cause naturali e che Angela Teresa l’aveva seguita due mesi dopo a causa della rottura di un femore. L’unica forma di vita, in quel contesto, anche se questa era più simile alla morte che alla vita stessa, era rappresentata da Stefania, che per tutto quel tempo aveva pregato e pregato ininterrottamente, aspettando la Resurrezione delle sorelle. Una visione della religione, si dirà, distorta e insana che ha portato la donna ad una folle incoscienza. Un “credere” convinto, capace di lasciare in sospeso il tempo, addirittura di congelare la morte delle due affezionate sorelle creando quasi un ponte tra il mondo dei defunti e quello dei vivi. Di chi le colpe di quanto accaduto? Non certo di Stefania. Le indagini svolte dalla procura di Andria hanno reso impossibile imputare qualsiasi tipo di ipotesi di reato. La morte delle donne è sopraggiunta per cause naturali, quindi fugato l’omicidio; l’omissione di soccorso non vi è stata dato che entrambe, Carla e Angela Teresa, avevano sempre detto di rifiutarsi di sottoporsi a cure mediche tradizionali; così come l’occultamento di cadavere dato che le salme non sono mai state spostate dal punto del decesso. Ma viene da chiedersi chi sapeva cosa accadeva dietro al cancello di villa Tupputi e chi ne traeva vantaggio da quella situazione incredibile? Domande che si pongono da tempo Giampaolo Balsamo 42 anni di Barletta che della vicenda ne ha fatto un apprezzato libro dal titolo “Vegliando oltre il cancello”, e Claudia Lerro, 30 anni di Corato, regista e attrice della Compagnia teatrale “Teatrificio 22” che sta lavorando per un rappresentazione teatrale ispirata proprio alla storia di Stefania. Troppe le porte rimaste chiuse su questa vicenda. Troppi gli enigmi: su tutti cosa cercassero i ladri che hanno fatto visita alla villa, alcuni giorni dopo l’intervento della polizia, e cosa hanno voluto distruggere i piromani quando, appena dopo il furto, hanno appiccato il fuoco alla casa. Balsamo, cronista della Gazzetta del Mezzogiorno, tra i primi ad occuparsi della vicenda, ne è convinto: la storia va raccontata in qualsiasi modo quantomeno per riflettere sull’incoerenza di come la solitudine riesca a vincere in una società comunque affollata. Nel suo libro “Vegliando oltre il Cancello” giunto alla pubblicazione delle seconda edizione, (Secop edizioni di Peppino Piacente) Balsamo è stato capace di non far prevalere gli aspetti macabri, anche se indiscutibilmente, è grazie a loro che si riesce a calamitare la giusta attenzione di spettatori e lettori. E’ forte, però, l’invito alla riflessione: “Il libro aiuta a riflettere su una società che ignora l’altro, vivendo in una indifferenza e in un individualismo che sconcertano e sviliscono l’intelligenza del cuore, che dovrebbe connotarsi di apertura all’altro, di condivisione, di solidarietà, di umana pietà”. La seconda edizione, invece, punta all’impronta lasciata da questa vicenda sulla società: i commenti e le riflessioni sulla vita, sulla morte. Nel frattempo Stefania, che aveva atteso invano la Resurrezione delle sorelle, abita in un’altra casa, non più dietro ad un cancello di solitudine e abbandono, ma comunque protetta da questa pesante storia. Ermanno Amedei

16 agosto 2013 0

Con le gambe sotto la motozappa, a Fondi ferito gravemente un bracciante

Di redazione

Un bracciante agricolo di nazionalità indiana è rimasto gravemente ferito, oggi pomeriggio mentre lavorava un terreno il località Santa Nastasia a Fondi. L’uomo stava adoperando una motozappa quando le sue gambe sono rimast incastrate tra le zappe del mezzo. Per liberarlo sono dovuti intervenire i vigili del fuoco di Fondi mentre gliu operatori del 118 lo sedavano. Poi è stato trasportato in ospedale. Le sue condizioni sono gravissime. Del caso se ne stanno occupando i carabinieri.

16 agosto 2013 0

Italia colonia tedesca ed Europa come Troia

Di redazione

di Max Latempa Dopo sei trimestri negativi il PIL europeo, frutto della sommatoria di quelli degli stati membri, ha fatto registrare un segno positivo: +0,3%. Un dato irrisorio che, secondo i vecchi manuali di economia, rappresenterebbe comunque recessione. Ma tanto è bastato per far passare la notizia che ormai l’Europa si è avviata verso l’ uscita del tunnel, che la Germania è tornata ad essere locomotiva (0,7 contro il + 4 degli Usa) , che lo spread sta calando ed altre balle simili, buone solo per tenere momentaneamente tranquillo l’enorme popolo dei disperati che così continuerà a credere che qualcuno si stia impegnando per risolvere il problema. In realtà l’ autunno sarà molto caldo e questo misero 0,3% è nulla rispetto alle aspettative della gente. Consideriamo poi che l’ Italia è sempre in profondo rosso e non ha partecipato, se non negativamente al saldo del PIL europeo. Quindi qui non c’è proprio nulla di cui rallegrarsi. Del resto il governo italiano ha partorito in 5 mesi solo un ridicolo Decreto del Fare in cui l’elemento di spicco è segnato dal fatto che forse alcune imprese riusciranno ad avere una parte dei crediti vantati da anni nei confronti di uno Stato, ad oggi, legalmente impignorabile. Nonostante lo sfacelo generale, la politica italiana non produce nulla di concreto e così tutte le speranze degli italiani sono rivolte al fatto che la Germania traini, oltre che sè stessa e mezza Europa dell’ Est, anche l’ Italia. A questo punto, quando a settembre si voterà in Germania, gli elettori italiani potrebbero chiedere di votare anche loro per i candidati tedeschi, visto che il futuro del Belpaese sembra ormai dipendere quasi esclusivamente da Berlino. E molti storici dovrebbero iniziare a chiedersi se è valsa veramente la pena combattere sul Piave. Però anche puntare sui cavalli tedeschi, seppur nettamente più abili dei ronzini italiani (anzi quelli italiani assomigliano più a maiali che a cavalli malandati) non risolverebbe la situazione. Si tratta di cavalli drogati, abituati a correre e vincere solo per il proprietario, per fare solo soldi per chi li tiene in vita, insomma. La classe politica europea è alla frutta. E di politico non ha proprio niente. Jean Paul Fitoussi è un economista francese abituato a sedere nei salotti buoni ma troppo scomodo per essere ascoltato. E’ come un soprammobile, bello da mostrare ma praticamente inutile. Sono venti anni che Fitoussi scrive libri in cui preannuncia la catastrofe delle politiche economiche europee. Il rigore dei conti pubblici genera disoccupazione, disagio sociale, perdita di democrazia e di sovranità, avvento della tirannia finanziaria. L’ Europa è vista da tutti come un dittatore benevolo, a cui affidare, senza pensarci, il proprio futuro, dimenticandosi della propria libertà. Come Cassandra, è rimasto inascoltato. E Troia cadde.

16 agosto 2013 1

La raccolta differenzia a Cassino, ancora lacune e i residenti del centro si lamentano

Di redazione

La raccolta differenziata ancora “zoppica” a Cassino. I residenti lamentano una sistematica inefficacia nella raccolta dei rifiuti che causa mucchi maleodoranti davanti ai portoni. Le lamentele non arrivano solamente dalle periferie, ma anche dal centro città. Una residente di Via Riccardo Da San Germano sostiene che gli operatori raccolgono a singhiozzo i rifiuti e in maniera tutt’altro che capillare. “Oggi mercoledì non sono passati, ieri era Ferragosto, e questa mattina sono passati solamente a mezzogiorno a raccogliere l’umido. – Racconta la lettrice – L’odore era insopportabile e purtroppo questo disservizio accade di frequente. I cumuli di immondizie stazionano per giornate intere senza essere raccolti e se l’amministrazione se la prende con gli incivili che gettano i rifiuti dovunque, è anche vero che l’organizzazione ha troppe falle. Inoltre mia cognata, che abita qui accanto, l’altro giorno si è trovata sul balcone di casa, al secondo piano, un grosso topo. Non vorrei che la causa fosse la mancanza di igiene dettata da questa situazione”. Er. Am.

16 agosto 2013 0

Emergenza casa. Struttura occupata a Cassino, ristrutturata da Regione e Comune ma in stato di abbandono

Di redazione

Sulle famiglie che hanno occupato l’ex Colonia Solare di Cassino pende già una denuncia per occupazione abusiva in seguito all’occupazione delle case dell’esercito in Via Vaglie. Dallo sgombero avvenuto a fine luglio vivevano in tende davanti al palazzo Comunale. “Erano stanchi di vivere con i propri figli sotto un tetto fatto di tenda. Chi doveva provvedere a risolvere i loro problemi sta in vacanza e temendo che il tempo possa peggiorare, alcune famiglie hanno deciso per una nuova iniziativa”. A parlare è Vincenzo Durante, consigliere comunale di opposizione. Eletto con la maggioranza di governo, Durante dopo circa un anno, in contrasto con la linea politica sociale è passato all’opposizione. “L’ex colonia solare è di proprietà comunale ed è stata ristrutturata con 661 mila euro di fondi regionali e comunali per farne una casa dello studente. L’università di Cassino, però, nel 2011, ha cambiato il progetto prevedendo gli alloggi per i suoi studenti direttamente nella cittadella universitaria della Folcara, quindi ben lontano da Via Montecassino. Da allora i 24 mono alloggi sono rimasti chiusi e in totale abbandono tanto che già all’interno, sono state portate via da ladri porte e termosifoni. Potrebbero diventare almeno 8 appartamenti per risolvere il problema casa ad altrettante famiglie indigenti oppure – conclude Durante con una provocazione tutt’alltro che impossibile – il sindaco può fare una formale denuncia di sgombero e chiedere alla Procura di usare nuovamente la forza pubblica per cacciarli”. Foto Alberto Ceccon

16 agosto 2013 0

Il comitato di “Lotta per la casa” occupa la ex colonia solare di Cassino

Di admin

Occupata la ex colonia solare a Cassino. Questa mattina intorno alle 7 una parte delle famiglie che da settimane vivono accampate sotto il Comune ha deciso di trovare una soluzione alternativa. Mentre alcuni nuclei sono rimasti nelle tende di piazza De Gasperi, un gruppo di sei o sette persone ha oltrapassato la rete di recinzione della struttura di via Montecassino asserragliandosi sul tetto. Dopo poco sono arrivate anche le forze dell’ordine che hanno piantonato l’edificio impedendo l’entrata ad altri manifestanti che stavano sopraggiungendo compreso il consigliere comunale del partito dei Carc Vincenzo Durante. Dal tetto della ex colonia solare il gruppo degli occupanti ha intonato cori indirizzati al sindaco Petrarcone scandendo il ritmo con le bottiglie di plastica contro le grondaie. L’edificio era stato ristrutturato dall’amministrazione Scittarelli alcuni anni fa per destinarla a casa dello studente ma in realtà non è mai stata utilizzata e gli arredi interni sono stati trafugati nel corso degli anni compresi i termosifoni. Ant.Nard.