Giorno: 23 agosto 2013

23 agosto 2013 0

Cade dal terzo piano di casa, gravi le condizioni di una 15enne di Arnara

Di redazione
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Sono gravi le condizioni di una ragazzina di 15 anni di Arnara che, nel primo pomeriggio di oggi, è caduta dal balcone al terzo piano della sua casa nei pressi del campo sportivo. Un volo di circa 10 metri che le ha provocato gravi fratture e traumi. Sul posto è stata fatta atterrare una eliambulanza del 118 che, dopo aver stabilizzato le condizioni dell’adolescente, l’hanno trasportata a Latina.

23 agosto 2013 3

Trovano ordigno bellico tra le fiamme. Grosso rischio corso da pompieri a Cassino

Di redazione

Un grosso ordigno bellico risalente alla Seconda Guerra mondiale è stato ritrovato dai vigili del fuoco mentre spegnevano un incendio di sterpaglie a Belmonte Castello. Il rischio corso dai pompieri intenti a domare il rogo è ovvio, anche perché l’esplosione a causa del fuoco di ordigni che conservano la loro carica distruttiva a distanza di 70 anni dal conflitto è un fatto abbastanza frequente in zona. Quello ritrovato oggi, però, era appoggiato ad un parafrane, quindi qualcuno lo aveva già individuato senza però segnalarlo permettendo che altri corressero oggi il rischio di rimanere coinvolti in una esplosione. Al momento il grosso proiettile è stato adagiato in un posto sicuro nei pressi della superstrada Cassino Sora in attesa dell’intervento degli artificieri.

23 agosto 2013 0

Suora “truffa” a Cassino, polizia alla ricerca una donna che indossa “indegnamente” l’abito talare

Di redazione

Emergenza truffe a Cassino. Gli agenti di polizia, questa mattina, sono stati impegnati alla ricerca di una fantomatica suora che, avvalendosi dell’abito talare, avrebbe tentato con insistenza di ottenere soldi dalla gente o di mettere a segno qualche truffa. Testimoni raccontano di aver visto una mendicante rom in un anfratto di via Puccini, cambiarsi d’abito come fosse dietro le quinte di un teatro: tolte le originali e colorate vesti da donna rom, avrebbe indossato un saio bianco. Del caso se ne stanno occupando gli uomini del commissariato cittadino ai quali va segnalata ogni situazione sospetta. Er. Amedei

23 agosto 2013 0

Mentre lo Stato fatica a trovare i fondi per tutelare chi perde il lavoro c’è chi incassa l’indennità di disoccupazione senza aver mai lavorato

Di admin

Dal Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza riceviamo e pubblichiamo: In questo particolare momento storico, nel quale la tenuta sociale del Paese è in gran parte garantita dalle risorse erogate dall’INPS, tutti i comportamenti che danneggiano la solidarietà sociale devono essere combattuti con estrema decisione, garantendo la massima attenzione nel controllo della spesa pubblica. In tale ottica la Guardia di Finanza, allo scopo di assicurare attraverso il rispetto della legalità i principi di equità e solidarietà che connotano la nostra Carta costituzionale, si adopera nella verifica della corretta percezione di tutti quegli emolumenti espressivi dello stato sociale, fortemente messi a rischio dalle ristrettezze economiche dell’attuale congiuntura. Nell’ultimo anno il Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza ha sviluppato un’analisi di rischio su dati forniti dall’INPS, per individuare persone che hanno illegittimamente percepito le indennità di disoccupazione, malattia e maternità nel settore agricolo. Più nel dettaglio, l’analisi è stata condotta sull’intero territorio nazionale e ha riguardato 207.000 aziende agricole attive nel periodo 2008/2009, allo scopo di individuare quelle che in modo fraudolento hanno consentito a ”falsi braccianti” di conseguire indebitamente le indennità in precedenza indicate. In particolare, attraverso l’applicazione di specifici indicatori di rischio, sono state selezionate 414 aziende agricole, sottoposte successivamente a controllo dai competenti Reparti territoriali del Corpo. L’attività operativa svolta ha consentito di individuare 5.600 falsi braccianti agricoli, rilevando l’indebita percezione di indennità INPS per oltre 20 milioni di euro. Oltre agli aspetti strettamente legati alla spesa pubblica, l’analisi operativa ha consentito di realizzare un’attività di controllo trasversale, includendo nell’alveo progettuale anche altri segmenti di interesse istituzionale, quale il contrasto all’evasione fiscale e contributiva. Nello specifico, è stata individuata materia imponibile non tassata per oltre 32 milioni di euro, IVA evasa pari a circa 4 milioni di euro, ritenute previdenziali, assistenziali e fiscali non operate per oltre 4 milioni di euro, contributi PAC e incentivi all’occupazione indebitamente percepiti per circa 1,2 milioni di euro. Quanto alle modalità di realizzazione delle condotte illecite, le attività investigative hanno evidenziato che le stesse sono state realizzate principalmente attraverso la costituzione di aziende agricole “fantasma”, l’utilizzo di falsi contratti di affitto di terreni e mediante l’assunzione spropositata di manodopera agricola in rapporto alle dimensioni dell’azienda. I casi scoperti portano alla luce uno sistema fraudolento variegato, con situazioni assai differenti fra loro: un’azienda agricola con sede amministrativa in Piemonte e sede operativa in Sicilia, che ha arruolato 100 falsi braccianti consentendo l’illegittima percezione di € 850.000,00 quale indennità di disoccupazione agricola; un’azienda agricola siciliana fantasma cosiddetta “senza terra” ha impiegato 130 falsi braccianti, veicolato l’illegittima percezione di indennità di disoccupazione agricola per € 600.000,00 e stipulato contratti di affitto di terreni con persone ignare o addirittura con soggetti deceduti; in Puglia, in Calabria ed in Sicilia i finanzieri hanno individuato 4 aziende agricole fittizie, 521 falsi braccianti e € 2.225.000 di indennità di disoccupazione, malattia e maternità illegittimamente percepite, frutto di un impiego spropositato di manodopera agricola femminile con punte vicine al 90% della forza lavoro dichiarata. Gli interventi, operati in 65 province, hanno inoltre messo in luce che, se il fenomeno dei falsi braccianti è ancora prevalentemente concentrato nel Mezzogiorno d’Italia, le violazioni fiscali e le truffe realizzate per conseguire le erogazioni pubbliche risultano invece diffuse sull’intero territorio nazionale. L’attività appena conclusa dal Reparto, competente in ambito nazionale in materia di spesa pubblica, di danni erariali, di frodi al bilancio comunitario e di uscite al bilancio nazionale e degli enti locali, va ad aggiungersi alle numerose altre operazioni di recente disimpegnate nei settori della spesa sanitaria, dei contributi all’editoria, degli incentivi alle imprese o delle frodi comunitarie, come anche negli altri segmenti delle prestazioni previdenziali, comprese quelle di natura pensionistica, volte a contribuire in modo efficace e significativo al conseguimento degli obiettivi governativi di contenimento degli sprechi di risorse e della spesa pubblica in generale.

23 agosto 2013 0

Droga negli slip, due giovani nei guai a Piedimonte Matese durante un blitz dei Carabinieri

Di admin

Denunciata anche una coppia di fidanzati per minaccia, lesioni e danneggiamento. Sono stati intercettati poco prima della mezzanotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Piedimonte Matese, mentre percorrevano a bordo di una Fiat Punto il centro cittadino. Si tratta di due giovani del posto, un 25enne ed un 29enne, i quali alla vista dei militari hanno iniziato a mostrare evidenti segni di nervosismo che hanno indotto i Carabinieri ad eseguire un’accurata perquisizione personale. Le sorprese non sono tardate ad arrivare, all’interno degli slip entrambi tenevano nascosti un involucro contenente dosi di “eroina”. Gli accertamenti sono poi proseguiti in caserma dove la droga rinvenuta è stata sottoposta a sequestro, mentre a carico dei due giovani è scattata una denuncia per detenzione illegale di sostanze stupefacenti. Le indagini intanto proseguono per verificare se le dosi di eroina erano per uso personale o se destinate all’attività di spaccio nell’ambito della movida cittadina. Sempre nel centro di Piedimonte Matese, una coppia di fidanzati, lui 27enne, lei 24enne, entrambi del posto, si sono resi protagonisti di una aggressione ai danni di una ragazza 20enne, anche lei del luogo, la quale è stata prima minacciata di morte poi colpita con calci e pugni, per i quali è stata costretta alle cure dei medici del Pronto Soccorso del locale Ospedale Civile, riportando contusioni al volto e all’addome, giudicate guaribili con una prognosi di cinque giorni. Nella circostanza la coppia di aggressori, utilizzando un oggetto contundente ha anche danneggiato la carrozzeria dell’autovettura Volkswagen Polo in uso alla vittima. Per i due fidanzati è scattata una denuncia per minaccia, lesioni personali e danneggiamento aggravato, mentre sulle motivazioni che hanno spinto la coppia ad aggredire la giovane ragazza sono in corso tuttora accertamenti da parte dei militari della locale Stazione.