pubblicato il27 agosto 2013 alle 15:56

Acquafondata si conferma culla e patria della zampogna, successo per il festival

Si è svolta domenica 25 agosto, ad Acquafondata, la 42esima edizione del Festival della zampogna che, nonostante qualche goccia di pioggia, si è confermato un appuntamento atteso e partecipato.

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“Il cielo grigio- affermano gli organizzatori dell’evento, il sindaco Antonio Di Meo e il vicesindaco Viviana Fuoco, – ha anzi regalato un’atmosfera congeniale per i più tradizionalisti che amano ascoltare le zampogne soprattutto nel periodo invernale.  Oltre 200 gruppi di musicisti hanno comunque sfidato il maltempo e raggiunto le vette di Acquafondata e si sta preparando un archivio dei partecipanti che, a breve, sarà consultabile sul sito www.festivaldellazampogna.com“.

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A vincere la gara è stato  il giovane  Cristian Di Fiore, allievo della scuola del maestro Gianni Perrilli che, anche al momento della consegna del premio, ha dato prova della sua bravura esibendosi prima  in un lungo assolo e poi accompagnato dalla ciaramella dello stesso maestro  e dal tamburello di Antonello Iannotta.

“Ogni partecipante – aggiungono gli amministratori – è stato comunque a suo modo protagonista e si è imposto sulla scena con tutta la sua bravura e la sua umanità regalando emozioni intense per tutta la giornata”. Il repertorio ha spaziato dagli struggenti canti di novena, ai brani della tradizione, fino a composizioni proprie con cambi divertenti e improvvisi tra i toni del sacro e del profano, talvolta del goliardico. Il tempo  è trascorso veloce  passando da momenti di tenerezza per i più giovani musicisti, alla energia regalata dalla vitalità dei più anziani, alle risate e al ritmo di alcune formazioni giovanili, alla simpatia generata dai più  affezionati che hanno suonato, recitato versi e ci hanno commosso con i ricordi delle prime edizioni del festival.  Tra questi vogliamo ricordare Giuliano Sera che ha dedicato al festival di Acquafondata una sua composizione poetica e Peppino, vitalissimo zampognaro ottantacinquenne di Isernia che ha recitato Patanè (patata in dialetto) in onore di Acquafondata che, oltre ad essere patria della zampogna, è conosciuta per i suoi ottimi gnocchi di patate.

La sessione mattutina della kermesse si è chiusa in un’atmosfera quasi mistica, con un brano del maestro Morricone, eseguito dal maestro Gianni Perilli e dedicato alla memoria del suo amato padre Cesare, che era uno degli zampognari più bravi e affezionati dei primi festival di Acquafondata. È seguito il pranzo collettivo offerto agli zampognari dall’amministrazione comunale che è stato un’esplosione di gioia e vitalità durante il quale i musicisti hanno continuato a suonare e cantare per il puro piacere di trovarsi insieme.

sagra della zampogna2

Le esibizioni sono riprese nel pomeriggio con la partecipazione anche  degli attesi Musicisti del Basso Lazio (MBL), premiati per la loro amicizia al festival che prosegue ormai da alcuni anni, mentre la serata è stata allietata dalle note di Gianni Perilli e L’altretnica e da La Nuova Compagnia di Canto Popolare (NCCP).

L’amministrazione comunale ha voluto ringraziare tutti i musicisti  per la loro partecipazione decorandoli, uno per uno, con una medaglia. “Un doveroso ringraziamento –aggiungono gli amministratori – va anche ai partner istituzionali e commerciali che hanno sostenuto e reso possibile l’organizzazione di questa edizione dell’evento ed, in particolare, alla Camera di Commercio di Frosinone, alla Banca Popolare del Cassinate e soprattutto alla provincia ed alla Regione Lazio che è stata rappresentata  dai consiglieri Mauro Buschini, presidente della commissione bilancio e da Piero Petrassi, presidente della commissione affari comunitari e internazionali. Per la Provincia hanno invece presenziato direttamente il Commissario straordinario dott. Giuseppe Patrizi e il suo braccio destro e subcommissario, dott.ssa Anna Mancini. Un grazie di cuore – conclude la Fuoco – a tutti quelli che con il loro piccolo e grande contributo collaborano per mantenere vive le nostre tradizioni e, con loro, il nostro senso di identità e che hanno contribuito a realizzare anche quest’anno il “rito” del festival che consacra,  ancora una volta, Acquafondata quale culla e patria della zampogna”.

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(Nella Foto – Il saluto delle Autorità: da sinistra il Presidente della Commissione Bilancio alla Regione Lazio, cons. Mauro Buschini, il Commissario straordinario della Provincia di Frosinone, dott. Giuseppe Patrizi, il sindaco di Acquafondata Antonio Di Meo e il Presidente della Commissione Affari Comunitari e Internazionali della Regione Lazio, cons. Piero Petrassi)

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