Controlli a raffica della Polizia a Gaeta via mare e via terra nella settimana di ferragosto

20 agosto 2013 0 Di admin

In occasione del notevole afflusso turistico in questa Giurisdizione soprattutto nella settimana del ferragosto, nell’ambito dell’attività di Prevenzione e controllo del territorio condotta dal Commissariato di P.S. di “Gaeta”, in collaborazione con la Squadra Nautica della Polizia di Stato, sono stati notevolmente intensificati i controlli rivolti sia alla circolazione veicolare, accentuando l’attività di questa squadra “volante” soprattutto nelle zone del centro cittadino e sulle principali arterie che adducono alle zone balneari, sia ai controlli agli stabilimenti balneari ed ai vari natanti transitanti negli specchi acquei antistanti gli arenili.

I serrati controlli effettuati su strada a persone e veicoli hanno consentito di conseguire solo nella scorsa settimana di ferragosto i seguenti risultati:
nr. 262 persone controllate delle quali alcune gravate da precedenti penali;
nr. 135 veicoli controllati;
nr. 8 violazioni al Codice della Strada contestate ed un’autovettura sequestrata.

Le attività di controllo del territorio eseguite in ambito costiero, in collaborazione con la Squadra Nautica, hanno consentito di raggiungere complessivamente i seguenti risultati:
nr. 2 stabilimenti balneari, con le relative attività interne di somministrazione di alimenti e bevande, controllati;
nr. 10 imbarcazioni controllate con il rilascio di alcuni bollini blu;
nr. 20 persone controllate alcune delle quali con precedenti penali.

Nella serata del 16 agosto scorso si procedeva inoltre al controllo ed alla conseguente denuncia in stato di libertà di un giovane, M.M. di anni 23, il quale segnalato da un utente della strada, armato di una fionda, si era posizionato, in questa Via Fontania, in modo da effettuare dei lanci di pietre verso la strada percorsa dai veicoli transitanti.

L’uomo prontamente fermato e perquisito da personale della squadra volante di questo Commissariato di P.S. veniva trovato in possesso di una fionda, occultata in un casco da motociclista insieme alle relative pietre da lanciare, fatto per il quale veniva deferito in stato di libertà all’A.G. competente.