pubblicato il12 agosto 2013 alle 10:40

L’Archeoclub di Alatri rintraccia le due misteriose collane arcaiche di Alatri sparite da oltre un secolo

Nel 1903, l’archeologo padre Anton Cesare De Cara sulla rivista dei Gesuiti “La Civiltà Cattolica” (fasc. 1274 del 18 luglio del 1903), nell’ambito delle sue ricerche sulle cosiddette “Città Saturnie” del Lazio Meridionale, scriveva: “Certo è che una collana di tipo arcaico orientale che altri riconobbe per miceneo o ad esso affine, si conserva nel museo del Campidoglio e la sua provenienza è da Alatri, città pelasgica”.

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Nel corso del tempo, di questa fantomatica collana non si è mai saputo più nulla. Invano diversi ricercatori, soprattutto alatrensi, hanno tentato di ritrovarne le tracce. Anche perchè qualcuno ha ipotizzato che potesse essere un indizio (se non una prova) dei contatti (se non addirittura delle origini) di Alatri ( e delle altre città con Mura Megalitiche del Basso Lazio) con la Grecia micenea, l’Anatolia o comunque l’Oriente mediterraneo.
Ebbene ora, dopo oltre un secolo, forse qualcosa sta tornando alla luce grazie alla caparbietà dei ricercatori e dei membri dell’Archeoclub di Alatri.

Ma lasciamo la parola allo stesso Archeoclub che ci aggiorna sulle entusiasmanti novità che stanno emergendo in questi giorni.

ECCO LE COLLANE DI ALATRI!

di Rocco Torre e Giancarlo Rossi
Archeoclub d’Italia – Sezione di Alatri.

“”E’ da qualche mese che si sente parlare di “antiche” collane trovate nel territorio di Alatri e delle quali si erano perse le tracce.
Ripercorriamo per sommi capi la storia recente di questi “nuovi avvistamenti”.

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