pubblicato il29 agosto 2013 alle 09:59

Mamme sul piede di guerra a Coreno per il trasferimento di Suor Vittorina. “Se non torna non mandiamo i figli a scuola””

Suor Vittorina è andata via. Genitori sul piede di guerra. E’ un rientro sui banchi della scuola dell’infanzia di via Manzoni gestita dalle suore Trinitarie dal 1912 piuttosto travagliato quello che stanno per affrontare i bambini di età compresa tra diciotto mesi e 5 anni. Dal 2009 la scuola dell’infanzia delle suore Trinitarie è stata gestita da suor Vittorina Gentilesca, che subito ha conquistato il cuore di tutta la comunità e delle famiglie con bimbi piccoli, quelli che ancora non potevano accedere alla scuola dell’infanzia statale. Non solo, i modi affabili della suora dalle origini pugliesi hanno in breve tempo conquistato anche i genitori dei bambini più grandi, tanto che le iscrizioni sono salite fino al numero di venticinque.
A Coreno Ausonio, suor Vittorina ha anche festeggiato, in questi anni, il 250esimo anniversario della fondazione dell’ordine delle suore Trinitarie e, l’anno scorso, il 100esimo anno della loro presenza nel paese aurunco. Minuta, sempre sorridente, una parola buona per tutti coloro che incontrava, suor Vittorina ha sempre dichiarato che la prima ‘bambina’ a divertirsi con i bimbi era proprio lei. Domenica 25 agosto, però, suor Vittorina ha dovuto fare le valigie: il suo ordine le ha imposto di trasferirsi il più velocemente possibile nella città di Aprilia. Neppure il tempo di salutare i suoi piccoli. I genitori, che tra le altre cose in primavera avevano pagato l’iscrizione all’anno scolastico che sta per iniziare, lo hanno saputo un po’ per caso nelle ore successive. Nessuno sapeva niente. E come dire ai bambini che tra una settimana troveranno una nuova suora ad accoglierli?
Le mamme in queste ore si sono organizzate. Innanzitutto hanno telefonato alla madre generale dell’ordine di riferimento per la scuola dell’infanzia di Coreno per avere delucidazioni in merito. “Da cosa deriva questa decisione così drastica e repentina, visto che a suor Vittorina va ascritto il merito di aver risollevato le sorti della scuola dell’infanzia delle Trinitarie dopo anni di caduta delle iscrizioni?”, si chiedono le mamme. Le quali non sono disposte a riportare i lori figli a scuola se non torna suor Vittorina.
Il prossimo passo che intendono compiere è quello di portare fino alla sede romana dell’ordine le loro istanze e perfino di scrivere a papa Francesco, intanto hanno interessato anche il sindaco del paese.
“Riteniamo che suor Vittorina, riqualificando la struttura, abbia svolto anche una funzione sociale in questi anni, in quanto la scuola dell’infanzia delle suore, a differenza di quella statale, svolge orari più lunghi, funziona anche il sabato, apre e fornisce il servizio mensa molte settimane prima della statale e resta aperta fino a tutto luglio, venendo incontro soprattutto alle esigenze delle mamme lavoratrici. Una funzione sociale, inoltre, suor Vittorina svolgeva aiutando anche molte famiglie in difficoltà e ammalati gravi”, hanno inoltre spiegato i genitori.

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