pubblicato il19 agosto 2013 alle 14:19

Palestra e piscina di Venafro: i consiglieri comunali Iannacone e Ferreri a difesa dei cittadini contro le scelte del sindaco

Dai consiglieri comunali Adriano Iannacone Anna Ferreri riceviamo e pubblichiamo:

Se il buongiorno si vede dal mattino i cittadini di Venafro non potranno stare per niente tranquilli nei prossimi cinque anni con l’amministrazione capeggiata da Antonio Sorbo.
A sole poche settimane dalla sua elezione, poche ma scellerate sono le azioni poste in essere dal nuovo sindaco che sembra essere guidato più da antagonismo e clientelismo che da spirito di servizio e buon senso: è come se Antonio Sorbo fosse ancora all’opposizione senza aver capito, invece, che è divenuto il sindaco del quarto centro del Molise ed è il sindaco di tutti, anche della metà della popolazione che non lo ha votato.
Tralasciando, per ora, le assegnazioni di alcuni incarichi e appalti, i venafrani devono sapere che le assurde decisioni prese dalla nuova amministrazione relativamente alla palestra polivalente di via Pedemontana e alla piscina pubblica, oltre a raffigurare il contrario del buon senso, vanno fortemente contro gli interessi del popolo venafrano poiché comporteranno un aggravio notevole per le casse comunali e, quindi, più tasse ma meno servizi e strutture per tutti.
A luglio la nuova giunta ha stipulato, senza gara d’appalto, una convenzione con una associazione sportiva per la gestione quadriennale della palestra polivalente. Prescindendo dalla stima che nutriamo nei confronti di tutti gli sportivi e specificando che nulla si ha contro alcuna associazione, si tratta di un atto contrario alla legge vigente e di una convenzione del tutto a sfavore dell’Ente che per anni dovrà sprecare centinaia e centinaia di migliaia di euro per le spese ordinarie e la messa a norma della struttura senza ottenere nulla in cambio.
Pare che, solo per l’impianto di risparmio energetico da realizzare, il sindaco Antonio Sorbo abbia già fatto indebitare i venafrani per oltre 600.000 euro.
Eppure, se fosse stata indetta una gara pubblica, così come richiesto dal legislatore, avrebbero partecipato tutte le associazioni già da tempo disposte pubblicamente ad accollarsi queste spese senza costi per la comunità. Soldi, tanti, che ora per decenni dovranno pagare i venafrani ma che sarebbero stati utilissimi, ad esempio, ad incrementare i servizi per gli anziani, ad intervenire su barriere architettoniche e scuole, al rifacimento di strade, marciapiedi e rete idrica, a sostenere, negli anni, tutte le associazioni sportive e culturali, a sostenere le famiglie in difficoltà: da mettersi le mani nei capelli; da non credere.
Quale altro sindaco al mondo rinuncerebbe al miglioramento gratuito di una struttura pubblica risparmiando cifre da poter destinare ad altro? E perché lo farebbe? E’ solo un caso che il fratello del sindaco e due assessori siano membri della società sportiva alla quale è stata affidata la palestra?
Noi consiglieri di minoranza Adriano Iannacone e Anna Ferreri diamo garanzia ai venafrani che ci impegneremo con tutte le nostre capacità affinché vengano innanzitutto fatti gli interessi dei cittadini senza prestare il fianco a scelte amministrative sbagliate.
Ci opporremo, inoltre, anche all’intento, appreso dalla stampa, di utilizzare il finanziamento di 600.000 euro per la realizzazione di un ennesimo campo da bocce fuori città quando, invece, esso è destinato all’ampliamento e completamento della piscina pubblica.

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