Sette contrade in gara per contendersi l’ambita vittoria del Palio di Castrocielo 2013

11 agosto 2013 0 Di redazione

Con i suoi costumi e i suoi giochi legati alla tradizione, il XIX Palio delle Contrade di Castrocielo continua a stupire e ad emozionare: tre giorni di quei giochi di una volta che hanno accompagnato l’infanzia di molte generazioni di castrocielesi, e non solo.
Le contrade rappresentano l’intero territorio del paese: Rio, Capod’Acqua, Campo Cavaliere, Centro, San Liberatore, Stazione e Strada Romana. In palio l’ambito Gonfalone del Palio 2013, dedicato alle tradizioni e ai costumi ciociari, che verrà assegnato alla contrada vincitrice della 19esima edizione nel corso della premiazione prevista per la serata conclusiva del Palio. Il vessillo, dipinto con tecnica olio su tela 1,60×80, realizzato da Marilena e Rosalia Di Vito, vuole raffigurare un anello di congiunzione tra la vecchia e nuova Castrocielo. Il Gonfalone 2013 è dedicato al palio, ai giochi. In primo piano vi sono rappresentati i giochi tradizionali attraverso le figure che simboleggiano le contrade partecipanti, nell’atto di giocare. Sullo sfondo un antico Castrocielo in bianco e nero: una sorta di dialogo-incontro tra passato e presente, un passato che rinnova la sua tradizione nel presente.
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Dopo la tradizionale sfilata delle contrade e il giuramento, la competizione è entrata nel vivo con le sette contrade a contendersi gara su gara la vittoria dei giochi. I contradaioli si sono cimentanti con giochi che richiamano ad un tempo passato come il tiro alla fune, lo stroncone, la corsa con i sacchi, la corsa con la cannata, corsa con la carriola, il portasacchi, lo scoccia pignate, il lancio della spugna, il percorso misto, la staffetta e il gioco della briscola. Molto spazio è stato dedicato anche alle generazioni più giovani. Questo per creare un ponte generazionale, per promuovere tra i più giovani aspetti legati alla storia e alle tradizioni del paese. Nell’arco delle tre serate sono previsti anche dei giochi popolari dove parteciperanno bambini fino a tredici anni: il gioco del cocomero, la corsa con sacchi, il lancio della spugna ma la loro partecipazione è solo dimostrativa e non valida ai fini dell’assegnazione di punteggi per le Contrade.
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Giunta alla sua XIX edizione la manifestazione, organizzata dal Comune di Castrocielo in collaborazione con la Pro Loco e il Comitato per il Palio e il patrocinio dell’Assessorato Regionale per il Turismo, vuole aggregare tutto il paese e creare un ponte tra le vecchie e nuove generazioni.
«Siamo contenti della buona risposta del pubblico– ha affermato il presidente della Pro Loco, Gianni Fantaccione –. Il fatto che ci siano tantissimi giovani ci fa piacere perché evidentemente dopo 19 anni il Palio continua ad essere è un evento molto sentito, diverse generazioni si sono succedute ma lo spirito dei giochi rimane vivissimo».
«Il palio è un momento di incontro di tutte quante le contrade del paese che si ritrovano per momenti di svago ma anche di cultura – ha affermato il sindaco, Filippo Materiale –, quella che ha il sapore di storia, di antico. Il comune ci crede, vuole che la tradizione del Palio delle Contrade, che riscuote sempre tanto successo, continui. Quello che conta è partecipare, con vigore ma sempre nel rispetto dell’avversario e senza rancore, questo lo spirito vero del palio».
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