Giorno: 18 settembre 2013

18 settembre 2013 0

Il procuratore capo di Cassino fa visita agli avvocati “incatenati” del tribunale di Gaeta

Di redazione
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Visita di cortesia, questa mattina dal tribunale di Gaeta, del capo della procura di Cassino Mario Mercone. Il magistrato nella tarda mattinata ha incontrato gli avvocati che negli ultimi giorni sono assiepati nel palazzo di giustizia nel tentativo di bloccare l’accorpamento al tribunale di Cassino impedendo che dalla struttura portino via i fascicoli giudiziari. Il magistrato ha speso parole di comprensione per la protesta ribadendo però la necessità del provvedimento. Un tentativo che ovviamente non ha convinto gli avvocati che dal canto loro, in maniera amichevole, lo hanno ragguagliato sulle ricadute negative sul territorio in termini di giustizia (ma non solo quella) della scelta di chiudere il presidio giudiziario. Intanto è stata preparata una lista di fascicoli che la Procura di Latina chiede con urgenza per portare avanti l’attività giudiziaria pendente. Domani si deciderà sul da farsi. Er. Amdedei

18 settembre 2013 0

L’Amerigo Vespucci rientra in Italia dopo aver terminato l’attività addestrativa 2013

Di redazione

La nave scuola Amerigo Vespucci, sabato 21 settembre rientra a Livorno al termine della campagna di istruzione a favore degli allievi ufficiali dell’Accademia Navale, durata 74 giorni. Quest’anno l’attività addestrativa è stata caratterizzata da numerose ed impegnative navigazioni fluviali. L’Amerigo Vespucci ha infatti sostato nel porto di Londra sul Tamigi, Amburgo sull’Elba, Anversa sul fiume Schelda e Lisbona sul Tago, ma non solo, i porti toccati sono stati anche Barcellona, La Coruña e Malaga. L’equipaggio di nave Vespucci e gli allievi dell’Accademia Navale fanno ritorno a casa dopo aver percorso più di 6100 miglia e navigato, a vela e a motore, per oltre 1170 ore. Sabato mattina alle 10.30, a bordo del veliero della Marina Militare ormeggiato a Livorno al molo Capitaneria, ci sarà la cerimonia di fine Campagna d’Istruzione che segna la conclusione del primo anno di studi e l’ammissione alla seconda classe degli allievi ufficiali del “Corso Titani”. La cerimonia si svolgerà alla presenza del Comandante delle Scuole della Marina Militare, ammiraglio di squadra Gerald Talarico. Nave Vespucci sosterà a Livorno fino a mercoledì 25 settembre, e ripartirà verso il porto di Tolone per partecipare alla “Mediterranean Tall Ship Regatta 2013”. Durante la sosta, la nave sarà visitabile durante i giorni 21, 22 e 23 dalle ore 15.30 alle ore 18.30.

18 settembre 2013 0

Spaccio di droga ai giardinetti pubblici di Latina, arrestato un giovane, denunciata l’amica

Di redazione

A seguito di numerose segnalazioni giunte alla sala operativa del 113 di Latina di ragazzi sorpresi a fumare marijuana nei Giardini Pubblici sono stati predisposti dalla Questura mirati servizi di pattugliamento che hanno portato questa mattina la Squadra Volante a trarre in arresto Aleandro Antonio 23 anni di Latina e a denunciare in stato di libertà D.Y.A. 22 anni per spaccio di sostanze stupefacenti. Alle ore 12.00 circa, la pattuglia moto montata del 2^ Nucleo della Squadra Volante ha individuato , nel parcheggio “Silvio D’Amico” a ridosso del Parco A. Mussolini, un gruppo di giovani nei pressi di una Smart in sosta che, alla vista degli Agenti di Polizia si allontanavano frettolosamente. La Smart è stata bloccata e le due persone all’interno dell’auto, un uomo ed una donna, erano particolarmente nervosi inoltre tentavano di occultare una pochette porta trucco ma il maldestro movimento è stato notato dagli operatori che si facevano consegnare l’oggetto contenente circa 20 grammi di marijuana divisa in dieci involucri pronti per lo spaccio. Nella successiva perquisizione personale estesa anche all’interno dell’auto venivano rinvenute due buste con circa 80 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e buste di cellophane per il confezionamento dello stupefacente. Alla luce di ciò l’Aleandro è stato tratto in arresto e tradotto presso le locali camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo previsto per la mattinata di domani presso il Tribunale.

18 settembre 2013 0

Arriva anche in provincia di Latina il braccialetto elettronico per il controllo a distanza dei detenuti domiciliari

Di redazione

Due giorni fa l’Ufficio GIP del Tribunale Ordinario di Roma ha dato incarico alla Divisione Anticrimine della Questura di Latina di curare l’applicazione e l’esecuzione del controllo a distanza di un detenuto, da tradurre nella città di Terracina. Si è dato, pertanto, corso alla procedura, per la prima volta nella Provincia di Latina, di istallazione e attivazione di un dispositivo di controllo e gestione di un sistema di sorveglianza elettronico per il monitoraggio a distanza tra la Centrale Operativa della Questura , il Commissariato di P.S. di Terracina e la dimora del detenuto.

Questo pomeriggio i tecnici della Telecom, in base ad una Convenzione Quadro stipulata con il Dipartimento della P.S., hanno messo a punto un sistema all’interno della Sala Operativa della Questura di Latina idoneo per il controllo dei detenuti domiciliari per poter consentire il controllo a distanza, con le modalità previste dall’art 275 bis del codice di procedura penale, su tutto il territorio della provincia La base normativa è data da una legge del 2001 n. 341 recante disposizioni urgenti per l’efficace e l’efficienza dell’Amministrazione della Giustizia Il giudice nel disporre la misura se lo ritiene necessario può prescrivere procedure di controllo mediante mezzi elettronici o altri strumenti tecnici.

Dopo la messa a punto del sistema sinergicamente è avvenuta la traduzione, da parte della Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale di Latina, del detenuto presso la propria abitazione, dove, contemporaneamente, sono arrivati i tecnici e gli uomini del Commissariato di P.S. di Terracina. Il braccialetto elettronico viene indossato alla caviglia mentre una unità di sorveglianza locale simile ad una radio-sveglia viene istallata presso l’abitazione del soggetto sottoposto al controllo per ricevere i segnali inviati dal braccialetto. Il detenuto deve rimanere in un determinato raggio di azione preimpostato durante il sopralluogo dai tecnici della Telecom perché in caso contrario scatta l’allarme alla Centrale Operativa. Il dispositivo è a prova di manomissioni o danneggiamenti. Infatti, i funzionari incaricati hanno assicurato che qualsiasi anomalia del sistema viene immediatamente segnalata alla Sala Operativa della Questura. Quello istallato oggi è il 46° braccialetto “attivo” in Italia ed il 100° da quando è entrata in vigore la legge n. 341/01.

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Spara al genero e si rifugia a Minturno, 61enne campano arrestato per tentato omicidio

Di redazione

Spara al genero e si rifugia nella sua casa estiva a Tufo, frazione di Minturno. Giovanni Civita, 61 anni residente a Giugliano (Ce), con importanti precedenti per in seguito all’ennesimo caso di associazione a delinquere, evasione, rapina impropria, reati in tema di armi, furto, ricettazione, atti di libidine violenta, all’ennesimo caso di maltrattamento della figlia, da parte del fidanzato, il 25enne CMA, si è armato di una pistola e lo ha raggiunto e ferito gravemente nei pressi del Lago Patria nel casertano. I fatti sono accaduti domenica. L’aggressore, quindi si è dato alla fuga e sulle sue tracce si sono posti gli uomini della questura Casertana. Si sapeva che l’uomo aveva una proprietà a Minturno e li si sono concentrate anche le attenzioni degli uomini del commissariato di Formia diretti dal vice questore Paolo Di Francia. Dopo lunghe ore di appostamenti, l’uomo è stato visto arrivare con una macchina non sua nella speranza vana di non attirare l’attenzione. Fermato, è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio e tradotto in carcere a Cassino a disposizione della Procura della Città Martire.

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La sede dell’ANC di Cassino intitolata al Carabiniere Marino Fardelli

Di redazione

Sabato prossimo l’atto ufficiale. La sede di Cassino dell’Anc del riconfermato Presidente Amedeo Evangelista, sarà intitolata al Carabiniere Marino Fardelli. “Un grande onore e un giusto riconoscimento” ha definito l’atto il consigliere regionale Marino Fardelli nipote della vittima di mafia che con orgoglio donerà per l’occasione all’associazione, insieme alla sua famiglia, un nuovo labaro con la medaglia d’oro concessa ai familiari del carabiniere deceduto nel 1963. A cinquant’anni dalla strage di Ciaculli che provocò la morte del giovane Fardelli e dei suoi colleghi, è stata celebrata quest’anno una cerimonia sentita e commossa culminata con l’annullo filatelico speciale di Poste Italiane e con la consegna di borse di studio. Commemorazioni che la famiglia del carabiniere deceduto per mano della mafia continua a promuovere “perché nel suo nome si leggono quelli di tutti i giovani carabinieri vittime di mafia che con onore e coraggio hanno lavorato in difesa del nostro Paese”. Il 21 settembre l’associazione dei Carabinieri di via Pietro Bembo a Cassino, tributerà un riconoscimento che l’on.le Marino Fardelli accoglie con gioia “per il significato profondo di questa intitolazione che, attraverso il suo nome, divulgherà quello di un giovane carabiniere vittima della mafia che, inviato a Ciaculli, trovò la morte in una strage di mafia che, come tutte quelle seguenti, è il monito alla ricerca della legalità sempre e alla difesa del Paese”. Durante cerimonia alla quale parteciperanno i Carabinieri della locale Compagnia, taglieranno il nastro augurale il consigliere regionale Marino Fardelli e il Presidente dell’associazione Amedeo Evangelista.

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Patenti pagate a peso d’oro, 14 arresti tra titolari di autoscuole e dipendenti della Motorizzazione di Latina

Di redazione

“Pagare per guidare”, questo il nome dato all’operazione con la quale, questa mattina, la polizia stradale di Latina ha arrestato 14 persone tra dipendenti della motorizzazione civile e titolari di autoscuole della provincia di Latina. Cinque di loro sono finiti in galera e a nove sono stati concessi i domiciliari ma complessivamente sono 169 gli indagati. Numeri che sono il frutto di 19 mesi d’indagine innescata da una intervista rilasciata alle telecamere di Striscia la Notizia dove un uomo sosteneva di aver pagato 1500 euro per conseguire la patente senza studiare il codice della strada e quindi, senza conoscere le più basilari regole della guida. Telecamere, quindi, come quelle che gli uomini del dirigente di polizia stradale hanno sistemato nella sede degli esami della motorizzazione all’insaputa dei vertici, riuscendo così ad immortalare il sistema con cui aspiranti automobilisti, che non parlavano l’italiano ne l’inglese, riuscivano a superare brillantemente l’esame. Ed infatti il meccanismo fraudolento era rivolto per lo più a cittadini stranieri, quasi sempre indiani, che pagavano dai 1000 ai 3mila euro per ottenere un documento di guida valido a tutti gli effetti, senza avere la necessaria preparazione teorica e pratica per la guida. Un lavoro di polizia giudiziaria impeccabile quella eseguita dal piccolo ma efficace nucleo coordinato dal dirigente Cipriano che ha ricostruito anche le modalità con le quali i responsabili delle scuole guide pagavano i responsabili della motorizzazione. Non solo promuovevano immeritatamente ma bocciavano anche immeritatamente chi non pagava per convincerlo ad adeguarsi alla loro “legge”. In carcere sono quindi finiti A. Cianfoni, P.Lestingi, R. Becchimanzi della motorizzazione civile, A. Rossini delle omonime autoscuole di Terracina e Fondi, F. Spaziani dell’autoscuola Silvano di Latina e San Felice. Ai domiciliari L.T. dipendente della Motorizzazione, S.B. dell’autoscuola di Sezze, F.R. di Latina scalo, M.C. di Gaeta, G. A. di Formia, G.T. di Minturno, M.L. di Minturno e L.I. di Itri. Chiude il quadro C.M. ex dipendente della motorizzazione.

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Appartamento in fiamme a Cassino, per due ore evacuata palazzina

Di redazione

Appartamento in fiamme, questa mattina a Cassino. L’allarme è stato lanciato ai vigili del fuoco poco dopo le 5 dal quarto piano di una palazzina in via Donizzetti. Nell’appartamento abitavano due donne di colore che hanno visto le fiamme propagarsi velocemnte agli arredi e hanno fatto appena in tempo a fuggire.seguite dai condomini che abitano ai piani sottostanti. I pompieri sono arrivati con una cisterna e l’autoscala domando il rogo in circa mezz’ora ma la gente ha dovuto attendere le verifiche di stabilità per poter tornare nei loro appartamenti. Le due donne, invece, non sono potute rientrare. Il loro alloggio ha subito danni ingenti e la causa sembra essere stata un lume lasciato acceso durantre la notte. Del caso se ne stanno occupando gli agenti del commissariato di Polizia di cassino che dovranno stabilire l’esatto uso che le due donne ne facevano dell’appartamento e chi lo ha loro affittato.

18 settembre 2013 0

Imprenditore “inseguito” dal fuoco, in cinque giorni perde tre camion e (stanotte) un’auto

Di redazione

La macchina di un imprenditore di Esperia è stata distrutta dalle fimme, questa notte, davanti la sua abitazione sulla strada Provinciale che conduce al centro del comune montano. La Mercedes Classe A è stata avvolta dal fuoco poco dopo l’una e la particolarità inquietante della vicenda è che appena venerdì notte, davanti alla sua azienda di san Giorgio a Liri, tre suoi camion soino andati distrutti da un incendio.. L’uomo aveva una lavanderia industriale che da qualche mese ha chiuso le attiviotà. I sospetti che dietro ci sia una matrice dolosa sono forti; tre camion ed una macchina distrutti in due episodi diversi a distanza di cinque giorni, sono decisamente troppi per ipotizzare la casaulità. La pista maggiormente battuta dai carabinieri di Pontecorvo che indagano sugli episodi non si allontana di molto da quella professionale.

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Coltiva marijuana vicino al fiume ad Atessa, arrestato un 21enne di Guilmi

Di admin

Tre piante di marijuana, alte circa due metri ognuna, sono state scoperte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Atessa in un terreno ubicato ai confini tra il comune di Atessa e quello di Guilmi, in una zona impervia a due passi dal fiume Sinello. In arresto, con l’accusa di coltivazione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, è finito il proprietario della piccola piantagione, C.G. 21enne originario di Guilmi. I militari, ieri sera, lo hanno bloccato al termine di un breve inseguimento tra la vegetazione, dopo che lo avevano sorpreso ad innaffiare le sue piante. A segnalare agli uomini dell’Arma la presenza della coltivazione di marijuana in una zona così impervia e non visibile dalla strada ai passanti erano stati alcuni coltivatori. Ieri sera, dopo aver tenuto sotto controllo per alcuni giorni la zona, i militari lo hanno visto arrivare. Il 21enne ha iniziato ad irrigare le piante, coltivate tra l’altro in un appezzamento di terreno in stato di abbandono di proprietà della sua famiglia, ma quando si è accorto della presenza dei militari e fuggito a “gambe levate” venendo però raggiunto e bloccato dai carabinieri. I militari hanno accertato che le foglie ricavate dalle piante di marijuana avrebbero fruttato al 21enne circa 700 grammi di sostanza stupefacente che, una volta venduta, avrebbe garantito un guadagno di circa 7mila euro. Il giovane, su disposizione dell’A.G., è stato associato al carcere di Vasto.