Giorno: 20 settembre 2013

20 settembre 2013 0

DeI problemi della raccolta differenziata di Cassino in una denuncia alla Procura da parte di Meritocrazia Italiana

Di redazione
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L’associazione Meritocrazia Italiana di Cassino per bocca del suo rappresentante cittadino ha annunciato di aver presentato una denuncia presso la Procura della Repubblica in merito alle disfunzioni e alle difficoltà generate dalla raccolta differenzia nella città martire. “Siamo cittadini moderati e non ci piace ricorrere in continuazione alle autorità giudiziarie, – dichiara Carlino – ma abbiamo dovuto farlo e continueremo a farlo se saremo costretti affinché i diritti e la volontà di tutti i cittadini della nostra amata città vengano rispettati e tenuti in considerazione. Con questo nostro atto intendiamo porci al fianco della città e dei tanti amici che ci fanno pervenire quotidianamente le loro lamentele sulle modalità di attuazione della raccolta differenziata da parte dell’Amministrazione Comunale di Cassino. È facile costatare e capire la loro indignazione: strade infestate da bidoni in plastica praticamente ad ogni angolo e vicino ad ogni serranda e portone, buste contenenti rifiuti appese a ringhiere, sacchetti eccedenti il contenitore interessato lasciate a terra, ditta incaricata per la raccolta che, a causa delle tante utenze, ritarda il ritiro a volte fino alle 17 del pomeriggio, eccetera. Qualcuno si vuol difendere dicendo che la colpa è dei cittadini che si comportano male, ma noi crediamo che il cassinate si comporta male quando è costretto a subire regole ingiuste e non semplificatrici della vita quotidiana. Si, un buon amministratore deve semplificarla non complicarla! Quello che praticamente tutti chiedono è l’opportunità di poter avere un’area fruibile ventiquattro ore per poter gettare il proprio prodotto. È chiedere troppo? Altre questioni che nel nostro atto intendiamo porre all’attenzione delle autorità adite sono quelle del pubblico decoro, del deturpamento dell’immagine cittadina e dell’inquinamento igienico sanitario che certamente si sviluppa in queste condizioni. Ci piange il cuore a vedere che Cassino sia diventata una discarica a cielo aperto. Pensate che per qualche mese sono stati istallati 6 bidoni sul marciapiede adiacente l’incrocio di Via G. di Biasio con Via Montecassino. Tutti i turisti che nel mese di luglio e agosto hanno raggiunto l’Abazia con i pullman la prima cosa che hanno visto è stato il mucchio di immondizia al fianco dei bidoni, come testimoniano molte foto presenti su facebook. Sotto l’istantanea che sicuramente molti di loro avranno scattato bisognerebbe che ci fosse scritta la dicitura: “tutto questo grazie all’Amministrazione Petrarcone”. Molti altri sono i punti che sottoponiamo alla Procura Generale della Repubblica di Roma ed alla Procura della Repubblica di Cassino, anche molto più seri. È possibile approfondire sul sito www.meritocraziaitaliana.info/cassino”.

20 settembre 2013 0

Al Sud la “maglia nera” per la corruzione nella Sanità

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Uno studio condotto da Transparency International Italia, in collaborazione con Rissc e Ispe-Sanità ha raccolto numerosi dati sulla corruzione nell’ambito della Sanità anche se non è possibile quantificare con precisione il fenomeno. Certo è che alberga ovunque, a qualsiasi livello, dal direttore all’azienda di pulizia. In particolare, le indagini da parte delle forze dell’ordine per arginare il fenomeno, si sono fatte sempre più complicate poiché negli ultimi anni la corruzione è diventata molto più sofisticata. Infatti non l’imprenditore che consegna la valigia piena di soldi al direttore generale della Asl non si riesce sorprenderlo più, né tanto meno l’informatore scientifico dell’azienda farmaceutica che fa avere regali e favori al primario o al medico, finte consulenze, benefici fiscali tutte modalità che rendono più difficile intercettare il reato di corruzione.

Nel 2012 solo quattro regioni sembrano esserne state immuni, o aver registrato al massimo due casi di corruzione. Per tutte le altre si va da un minimo di 2 ad un massimo di 10, con in cima a questa poco onorevole classifica la Campania, con oltre 10 casi. La seguono a ruota Calabria, Puglia e Sicilia con 8-10 casi e Lombardia e Umbria con 6-8. Tra gli 87 casi rilevati, dallo studio, nel 2012, sulla base dei casi denunciati, le indagini aperte, i processi iniziati o chiusi, oasi ‘pulite’ appaiono essere solo 4 regioni, cioè Val d’Aosta, Trentino Alto-Adige, Friuli Venezia Giulia e Basilicata. In mezzo ci sono Piemonte, Liguria, Marche e Abruzzo con 2-4 casi, e infine Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Molise e Sardegna con 4-6 casi.

In termini strettamente economici, per valutare l’entità della questione basti pensare che la ‘Rete europea contro le frodi e la corruzione nel sistema sanitario’ ha stimato che in Europa il 5,6% del budget per la sanità sia assorbito dalla corruzione. A rendere più difficile la lotta alla corruzione vi sono anche delle caratteristiche proprie del reato in sé, e in particolare nella sanità. “Il reato corruttivo, si legge nel rapporto, è un accordo tra persone, in cui nessuno ha interesse a denunciare, e dove non ci sono vittime dirette, né una conseguenza immediata. Ad esempio probabilmente non si sarebbe scoperto il caso della fornitura di valvole cardiache difettose se non fosse morto qualche paziente. E’ quasi impossibile calcolare il danno indiretto, senza contare che c’è la commistione con altri fenomeni. Le inefficienze in sanità rappresentano il 3-5%, ma all’interno di queste cifre non si può stabilire quanto sia rappresentato dalla corruzione. Non si può scindere insomma lo spreco dalla corruzione”. Poi ci sono caratteristiche del mondo sanitario che rendono ancora più difficile l’emersione dei fenomeni corruttivi, come il fatto che avvengono in strutture molto grandi, con migliaia di dipendenti e prestazioni erogate, dentro cui è facile nascondere operazioni poco pulite.

I casi di corruzione analizzati da Transparency Italia rientrano in cinque categorie: nomine, farmaceutica, appalti di beni e servizi, sanità privata e negligenza medica. Nel primo caso lo studio rileva come la politica usi la sanità come serbatoio e spartizione di voti. Qui le merci di scambio sono la nomina a direttore generale, sanitario o primario in cambio di voti e finanziamenti. “E’ la corruzione più dannosa perché mina l’implementazione delle politiche sanitarie”.

La corruzione più diffusa è invece quella che riguarda i farmaci: in questo caso in cambio della scelta di un farmaco da parte di uno studio medico, un ospedale o una asl, la ricompensa è costituita da regali, macchinari, finanziamenti. La corruzione più costosa è quella degli appalti di beni e servizi, visto che rappresentano il 20-30% dei bilanci sanitari. In questo caso il beneficio viene elargito per avere l’appalto con gare tagliate su misura, trattative negoziali, abuso della contrattazione diretta, o anche in fase di fornitura, dando servizi di qualità e prezzo minore rispetto a quanto promesso nel capitolato d’appalto. “Oppure le aziende pagano per essere pagate prima delle altre dalla pubblica amministrazione, senza contare il rischio di infiltrazione mafiosa, specialmente nei servizi di bassa specializzazione, come le pulizie o la vigilanza”.

Altro fenomeno anche se non è stato radiografato dal rapporto, secondo Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” è quello dell’abusivismo: casi di persone che svolgono attività senza i necessari requisiti. Le stime degli ordini professionali parlano di circa 30.000 abusivi, di cui 15.000 falsi dentisti, mentre i controlli dei Nas parlano, per il 2009, di 1.170 persone denunciate per esercizio abusivo della professione medica, di cui la metà falsi odontoiatri. Anche il settore infermieristico non è esente dal fenomeno, come confermano i dati dei Nas del biennio 2010/11 che segnalano 1.023 casi di abusivismo tra gli infermieri.

Il problema della corruzione si è certamente esacerbato con l’imperversare della crisi e in particolare dei pagamenti delle aziende sanitarie, sempre più in ritardo e quindi inevitabilmente esposte al rischio di scelte discrezionali circa le priorità di pagamento.

La corruzione nella sanità privata è invece giudicata quella più pericolosa per la salute del cittadino. In questo caso si cerca di intervenire sugli accreditamenti, i drg o modificare il valore delle prestazioni, senza dimenticare che anche qui si annida il rischio di infiltrazioni mafiose, con il riciclaggio di denaro sporco con cui magari vengono acquisite intere cliniche. Infine la negligenza medica: qui la corruzione è meno rilevante economicamente, ma più iniqua, perchè limita l’accesso alle cure in base alle possibilità economiche del paziente. Per cercare di arginare il fenomeno in qualche modo, Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” propone di puntare i riflettori sul tema della legalità in ambito sanitario per estirpare il fenomeno della corruzione e arginare gli effetti negativi, sia economici che sociali. Un tema che ‘merita attenzione perché nel settore sanitario e sociale la corruzione produce effetti non solo economici, in particolare sulle finanze pubbliche, ma anche sulla salute della popolazione: riduce l’accesso ai servizi, soprattutto tra i più vulnerabili; peggiora in modo significativo, a parità di ogni altra condizione, gli indicatori generali di salute ed è associata a una più elevata mortalità infantile’.

20 settembre 2013 0

Cade dalla bicicletta a causa di un buco nell’asfalto, grave anziano ciclista di Cassino

Di redazione

Sembrava una caduta da niente, ma le condizioni di un anziano ciclista di Cassino caduto in via Duca degli Abruzzi a causa di un’asperità del manto d’asfalto, si è andata via via aggravando fino a costringere i sanitari a trasferirlo d’urgenza a Roma in elicottero. L’uomo, 77 anni, era in sella alla sua bicicletta quando alcuni passanti lo hanno visto riverso sull’asfalto. Si è temuto per un investimento ma la dinamica della caduta è apparsa subito chiara dato che a pochi passi c’era il buco che, con tutta probabilità, ha causato l’incidente. L’uomo, battendo la testa, ha riportato un trauma cranico che sembrava superficiale. Gli accertamenti, poi, hanno fatto emergere la complessità del quadro clinico e, in prognosi riservata, è stato elitrasportato all’Umberto Primo di Roma. Subito dopo l’incidente, i dipendenti della manutenzione, in maniera solerte, hanno tappato il buco con una pezza di asfalto. Er. Amedei Foto Alberto Ceccon

20 settembre 2013 0

Coniugi coltivavano marijuana in giardino a Chieti Scalo, arrestato il marito e denunciata la moglie

Di admin

Un’enorme pianta di marijuana alta circa 2 metri e coltivata, con cura, nel giardino di un’abitazione di Chieti Scalo è stata scoperta, la scorsa sera, dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Chieti. I militari dell’Arma hanno bussato alla porta di casa di una coppia di molisani, rispettivamente di 49 e 40 anni, ed hanno tratto in arrestato il marito con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e denunciato la moglie per concorso nel medesimo reato. L’uomo, posto dall’A.G. agli arresti domiciliari, è stato processato con rito direttissimo. Il Giudice, dopo aver convalidato l’arresto operato dai militari dell’Arma, ha disposto la sua scarcerazione poiché incensurato. La scoperta è avvenuta nel corso di un normale servizio di controllo del territorio svolto da una pattuglia dell’Arma. La pianta di marijuana, coltivata in prossimità del recinto dell’abitazione, era cresciuta a dismisura ed era ormai visibile dalla strada. Le foglie di cannabis indica non sono passate inosservate ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile che si trovavano a transitare nella zona. I Carabinieri si sono fermati per controllare e dopo aver guardato al di là del recinto hanno visto la grossa pianta di marijuana coltivata in giardino. Quando i militari hanno bussato alla porta di casa della coppia, l’uomo ha subito ammesso le sue responsabilità ed ha confessato ai carabinieri di aver iniziato a coltivare la marijuana per gioco perdendo però, ben presto, il controllo della situazione. Gli uomini dell’Arma hanno accertato che dalla pianta il 49enne avrebbe ricavato circa 2 chili e 600 grammi di foglie di marijuana e inflorescenze. Nell’abitazione, all’interno di una scatola, sono state poi recuperate altre foglie già essiccate dello stesso stupefacente del peso complessivo di circa 590 grammi e, in una busta di plastica, 278 grammi di inflorescenze essiccate. Sequestrato anche materiale per il confezionamento in dosi. Approssimativamente lo stupefacente avrebbe fruttato alla coppia un guadagno di circa 34mila euro.

20 settembre 2013 0

Domani a Serrone tante vecchie glorie per inaugurare la mostra: “Da quel 73-74 ad oggi: 40 anni di sofferenze e trionfi”

Di admin

Un tuffo nel passato indietro di 40 anni. E’ quello che, domani alle 18 Serrone presso l’Infopoint (presso la vecchia stazione), faranno i tanti tifosi biancazzurri che arriveranno a Serrone per ammirare l’esposizione “Da quel 73-74 ad oggi: 40 anni di sofferenze e trionfi”. Un evento, che si terrà presso l’Infopoint Serrone (locali ex stazione ferroviaria) e che vedrà la presenza di moltissime figure storiche biancocelesti come Bruno GIORDANO, Vincenzo D’AMICO, Pino WILSON, Massimo PISCEDDA, Fernando ORSI e Giancarlo ODDI e tanti altri (tra cui Stefano Re Cecconi, Gabriele Paparelli, Guido De Angelis, Toni Malco, etc), che non mancheranno di essere presenti ad una manifestazione che segna un quarantennio importante della storia della Lazio.

20 settembre 2013 0

Ferentino è… Santa Lucia Il cuore della Città

Di admin

IL CUORE DI FERENTINO. Questa l’espressione dei cittadini del Quartiere di Santa Lucia, che in questi giorni ospita l’edizione di Cantine aperte nell’ambito della rassegna Ferentino è dal 18 al 22 settembre. Il sindaco di Ferentino, Antonio Pompeo: La lunga giornata di festa, in Piazza S. Lucia, si è chiusa con la foto del “custode” di Santa Lucia, Pino Giuseppe Santandrea, classe 1939, che a tarda notte mostrava ancora energie per collaborare generosamente a riporre arredi per lasciare tutto in ordine! Voglio trovare spazio per elogiare i tanti residenti, vecchi e nuovi, tutte le persone che hanno voluto ridare entusiasmo e condivisione al bellissimo storico, popolare quartiere anche semplicemente spalancando le proprie abitazioni per offrire piccoli dolci, crostate e liquorini, messi in bella mostra su tavoli e divani ricoperti da merletti artigianali dal valore affettivo straordinario. Le Cantine, allestite dalle Associazioni, hanno dato riprova delle capacità organizzative e piene d’inventive dei soci che hanno saputo sfruttare angoli, vicoli, piccoli locali, scantinati, per offrire ricette, piatti e degustazioni. Ottimi musicisti hanno tenuto esibizioni per tutti i gusti: blues, pop, canzoni melodiche, ritmi folkloristici. Abbiamo sempre ripetuto che Ferentino è vuole rappresentare la grande attività dell’Associazionismo, una festa dove tutti possono ritrovarsi per dare una immagine della nostra Città idonea al suo grande passato, fiera delle sue bellezze, forte delle sue persone. Una gara di generosità di cui esser fieri. Oltre alle capacità organizzativa, alla grande passione che si riesce a trasmettere, ciò che rende singolare questi eventi della rassegna è la grande partecipazione di persone, l’affluenza d’intere famiglie, giovanissimi e adulti che riscoprono il quartiere o lo osservano per la prima volta e scoprono sorprendenti monumenti: S. Lucia, la più antica Chiesa di Ferentino, aperta al pubblico fino a tarda notte, con la nuova Piazza, Il Teatro Romano, Via Antiche Terme, Porta Sanguinaria, e la spettacolare visione in notturna dell’Abbazia di S. Maria Maggiore. Abbiamo avuto come l’anno scorso un grande riscontro di partecipazione, una grande risposta e disponibilità delle associazioni di volontariato. Grazie di vero cuore nell’augurio sincero che anche gli eventi in programma nei giorni a seguire trovino la stessa rispondenza.

20 settembre 2013 0

Ex campo Boario a Cassino, a breve partiranno i lavori per riqualificare l’area

Di admin

“L’ex Campo Boario diventerà la cittadella delle Associazioni di Cassino senza perdere le sue attuali caratteristiche che lo accreditano come secondo polmone verde più grande della città dopo la Villa Comunale.” A dichiararlo è stato il sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petrarcone, a margine della riunione che si è tenuta ieri presso il Comune con le associazioni che attualmente risiedono all’interno dell’ex Campo Boario. “Questo incontro – ha continuato il sindaco – è servito ad illustrare a tutte le associazioni presenti oggi all’interno del Parco Baden Powell (ex Campo Boario) il progetto di riqualificazione dell’area in questione. Tuttavia quello che mi preme sottolineare è la definizione nel dettaglio dei nuovi spazi dedicati ad attività sociali e culturali che verranno garantiti attraverso il progetto di riqualificazione. Un percorso che, partito l’anno scorso con l’intitolazione dell’area a Baden Powell (fondatore degli Scout), prosegue con un progetto serio in grado di unire l’aspetto relativo alla salvaguardia dell’ambiente e delle aree verdi della nostra città con l’opportunità di fornire spazi per attività socio – culturali. L’associazionismo, infatti, è una risorsa importantissima per il territorio; in questi anni molte associazioni si sono prese cura a proprie spese di diverse aree verdi della città, fornendo un contributo importantissimo non solo nella tutela degli spazi verdi, ma anche attraverso la realizzazione di diverse attività che hanno arricchito l’offerta socio – culturale della città. In questo caso specifico, inoltre, il confronto con le associazioni è servito a migliorare ulteriormente un progetto che mira a riqualificare, e contemporaneamente preservare, tutte le caratteristiche di rilevanza storica presenti all’interno dell’ex Campo Boario.”

20 settembre 2013 0

In viaggio con un misterioso tesoro da 60mila euro, due uomini denunciati a Latina

Di redazione

Viaggiavano con un tesoretto di oltre 60 mila euro e non hanno voluto spiegarne la provenienza. Si tratta di due uomini, un 68enne originario delle provincia di Imperia e residente in Gran Bretagna, e un 52enne residente in provincia di Reggio Calabria fermati dai carabinieri nei pressi della stazione ferroviaria di Latina Scalo. Nel corso di un controllo della loro auto, i militari hanno trovato una borsa contenente la somma di 60.530 euro in contanti e alla richiesta di fornire informazioni sulla provenienza di quei soldi, i due non hanno risposto. Per questo è scattata la denuncia e il sequestro dei soldi.

20 settembre 2013 1

Inaugurata la prima Sala Panel della Ciociaria. I sommelier dell’olio sanno finalmente dove lavorare

Di redazione

Momento storico per la città capoluogo e per tutta la provincia di Frosinone. Inaugurata la prima sala Panel e presentato il primo Panel ufficiale della Ciociaria. Si tratta degli assaggiatori d’olio (dei veri e propri sommelier dell’olio), tecnici preparati ed esperti, gli unici competenti a stabilire l’esatta categoria merceologica di ogni olio prodotto (extravergine, vergine, lampante…) ed i soli abilitati a concedere la famosa D.O.P. L’organismo, riconosciuto con tanto di decreto ufficiale da parte del ministero dell’agricoltura, da oggi ha anche a disposizione la sala Panel, ossia una sala con tutte le attrezzature indispensabili per procedere con l’analisi sensoriale. Ogni olio prodotto infatti, prima di essere messo in vendita, dovrà essere vagliato e certificato dal Panel che, oltre a stabilire se si tratta o meno di un extravergine, potrà certificare tutte le diverse qualità positive del prodotto. L’avvenimento non è di poco conto, soprattutto in provincia di Frosinone dove nella produzione di olio molto viene lasciato alle regole dettate dalla “tradizione”, non sempre le migliori per ottenere olio di qualità. Una vera e propria rivoluzione insomma: da oggi in poi sarà un organismo composto da persone selezionate e qualificate che opererà sul territorio a passare al setaccio gli oli prodotti in Ciociaria. L’obiettivo degli assaggiatori però non sarà quello di sanzionare i produttori, bensì di intervenire prima della raccolta e suggerire le migliori tecniche studiate e messe a punto dall’ISE (Istituto sperimentale elaiotecnica). Per questo al momento dell’inaugurazione era presente la dottoressa Franca Angerosa già primo ricercatore dell’Ise. Intervenuta all’evento anche l’assessore regionale all’agricoltura Sonia Ricci che, nel suo intervento ha ribadito, come “nel Lazio ci siano tante eccellenze anche più di regioni come la Puglia (ndr.: primo produttore d’olio d’Italia). Il Lazio è una delle regioni più innovatrici ma abbiamo alcune difficoltà nel settore del marketing, non siamo la Toscana, quindi dobbiamo ripensare una promozione, un nuovo marketing, partendo dalle eccellenze del territorio”.

Ed uno degli obiettivi del Panel ciociaro sarà proprio quello di stimolare le aziende ad elevare la qualità del loro prodotto. Tuttavia c’è bisogno di fare un sistema Lazio. Il concetto è stato ribadito sia dal presidente della camera di commercio che dal presidente di Innova (azienda speciale della Cciaa). “Da oggi viene data una nuova possibilità in termini di sviluppo economico al territorio che può puntare su una iniziativa del genere”. Ha detto Curzio Stirpe. “L’Azienda Innova ospita nella sua sede una struttura che è a disposizione di quelli che lavorano da decenni nell’olivicoltura. Ciò rappresenta una nuova possibilità, cioè quella di certificare la D.o.p. degli oli che vengono prodotti in provincia di Frosinone. Ottenere una certificazione D.o.p. significa dare una valorizzazione ad un prodotto ciociaro. In termini industriali, in termini di turismo, significa proporre a livello nazionale, e perché no internazionale, un prodotto di questo territorio, che si va ad affiancare agli oli toscani, agli oli liguri, agli oli siciliani ai quali l’olio ciociaro non ha nulla da invidiare. Innova – ha rimarcato il presidente Curzio Stirpe – è sempre vicina agli olivicoltori, assistendoli nella potatura delle piante, nella preservazione da agenti nocivi, nella molitura dell’olivo. Sono tutti corsi di formazione che Innova promuove grazie allo stimolo che gli arriva dalle associazioni degli agricoltori”. “L’inaugurazione della Sala Panel, qui nella Sede formativa di Innova, è un grande passo avanti fatto nella totale concordia dei produttori e delle associazioni del settore”. E’ quanto dichiarato dal presidente della Camera di Commercio di Frosinone, Marcello Pigliacelli. “Quando mi è stata prospettata l’apertura della sala Panel io ho accolto con entusiasmo la proposta. Così in 6-7 mesi siamo riusciti a centrare questo obiettivo. Ora dobbiamo continuare in questo percorso di crescita puntando sugli elementi caratteristi del nostro territorio. Pertanto abbiamo ripreso il discorso dell’olio D.o.p., fermo da due anni. Già da qualche mese, infatti, ci stiamo confrontando con i produttori e le associazioni. Una volta che saremo pronti dobbiamo cercare di creare, contestualmente, una canalizzazione di vendita del nostro prodotto. Ma si deve partire dalla D.o.p., dalla certificazione, dall’attestazione della qualità, altrimenti possiamo anche trovare canalizzazioni di vendita ma saremo costretti a svendere, come sta succedendo, troppe volte, il nostro prodotto. Oggi segniamo l’inizio di un percorso di ristrutturazione qualitativa del prodotto ‘Ciociaria’, un percorso che trova sempre a disposizione e sempre pronta la Camera di Commercio di Frosinone” – ha concluso il Presidente Marcello Pigliacelli. All’inaugurazione erano presenti anche i consiglieri regionali Buschini e Bianchi, il comandante provinciale dei carabinieri il colonnello Antonio Menga, il vice prefetto il dottor Grossi, il comandante della polizia provinciale Massimo Belli, i rappresentanti di Coldiretti, Cia e Confagricoltura. Soddisfatto ed entusiasta anche il commissario dell’amministrazione provinciale Giuseppe Patrizi: “In questo territorio bisogna puntare in tutti i settori, ma soprattutto in quello dell’agricoltura che ha molte potenzialità. Io sarò sempre promotore di tutto quello che farà il Panel di Frosinone perché è importante andare nella direzione del prodotto di qualità per emergere anche da punto di vista economico e commerciale”. Soddisfazione per il traguardo raggiunto è stata espressa anche da Paolo Perinelli nella sua doppia veste di presidente di Confagricoltura, e produttore. Confagricoltura ha ospitato i corsi per gli assaggiatori; corsi fortissimamente voluti dal presidente dell’As.P.ol. (Associazione dei produttori di Olio) Antonio Lancia che dice: “l’istituzione del Panel è solo il primo passo. Tra i nostri prossimi obiettivi abbiamo anche la realizzazione di una vera e propria guida degli oli ciociari. Una più stretta collaborazione con le scuole per formare i futuri consumatori ed un rapporto privilegiato con ristoratori ed enoteche per la diffusione dell’olio ciociaro in Ciociaria”.

20 settembre 2013 0

Lite tra conviventi finisce a coltellate, l’uomo ha la peggio

Di redazione

Dopo tanti casi di violenza in cui le vittime sono le donne, spicca a San Giovanni Incarico quello di un caso inverso. Nel corso di una lite tra conviventi, una coppia composta da una 39enne ucraina e un 44enne italiano, la donna si è armata di un coltello da cucina, e ha attinto al torace il compagno. A segnalare la lite ai carabinieri della compagnia di Pontecorvo sono stati i vicini di casa allarmati da urla e pianti. All’arrivo dei militari hanno trovato l’uomo ferito in gravissime condizioni per via della coltellata ricevuta nella zona emitoracica sinistra. Immediatamente soccorso dali operatori del 118 è stato trasportato in ospedale di Frosinone dove gli è stata riscontrato che il fendente gli ha procurato un trauma Pneumotoracico. Anche la donna, trasportata in ospedale aCassino, è stata medicata per lievi lesioni prima di essere arrestata per tentato omicidio. I carabinieri hanno sequestrato il coltello dell’aggressione e la donna è stata trasferita in carcere a Rebibbia di Roma. Er. Am.