Giorno: 25 settembre 2013

25 settembre 2013 0

Decine di secchi di vernice “smaltiti” sul fiume Rapido

Di redazione

Sono decine i secchi di vernice ritrovati oggi dalla polizia municipale di Sant’Elia lungo il corso del fiume Rapido poco dopo la centrale della Ser. Si tratta di circa 70 secchi contenenti vernice di ogni tipo che ha creato un altissimo rischio di inquinamento ambientale. L’area in questione è stata circoscritta e la municipale sta tentando di risalire alla provenienza del materiale e a chi può aver pensato e poi fatto di smaltire il rifiuto in una maniera così incivile mettendo a rischio l’intero corso del fiume. Er. Am. Foto Antonio Nardelli

25 settembre 2013 0

Due cinghiali scuoiati e impiccati alla ringhiera sul Lungorapido

Di admin

Due cinghiali di circa un anno sono stati trovati impiccati alla ringhiera di recinzione della centralina Ser lungo il Rapido a Sant’Elia Fiumerapido. Oltre ad essere stati “infilzati” alla ringhiera i due animali sono stati scuoiati e lasciati appesi ben in vista agli occhi dei passanti su via Lungorapido. Sul posto a seguito di una segnalazione si è portato Massimiliano Di Cicco dell’Enpa di Cassino che ha allertato gli agenti della polizia municipale di Sant’Elia Fiumerapido. Non è ben chiaro se l’autore dello macabro gesto volesse sfidare le autorità essendo questo un periodo in cui è vietata la caccia al cinghiale oppure se il gesto è una forma di vanto o sfida tra cacciatori. Le carcasse dei due animali sono state rimosse. Foto Antonio Nardelli

25 settembre 2013 0

Progetto da 1,6 milioni di euro della Provincia di Latina per una nuova caserma dei vigili del fuoco a Castelforte

Di redazione

“La provincia ha in progetto la costruzione di una nuova caserma dei vigili del fuoco a Castelforte e ha anche già chiesto il finanziamento alla Regione Lazio”. Lo ha annunciato Carmine di Febbraro coordinatore della Fp Cgil vigili del Fuoco di Latina. “La comunicazione mi è arrivata per iscritto – continua il rappresentante sindacale – direttamente dal presidente della Provincia di Latina Cusani. Si chiede alla Regione un impegno finanziario di un milione e 600 mila euro per realizzare il progetto in località Rio Grande a Castelforte, mentre al Ministero dell’Interno l’impegno ad assicurare le risorse umane per garantire l’apertura e il funzionamento in via permanente del distaccamento. I soldi potrebbe arrivare dalla gestione corrente della Regione Lazio o dal Ministero della Infrastrutture”. Ad oggi, però, ncora non si hanno risposte sulla possibilità di rifinanziare al Boschiva che scade il 30 settembre. “Il non assicurare un celere intervento su quell’area, oltre ad essere un problema per la sicurezza della gente, lo è anche per gli operatori dei vigili del fuoco. Arrivare con un ritardo di 15 o piuù minuti su unintervento, magari una cucina o una macchina a gpl in fiamme significa esporre gli operatori ad un rischio maggiore perché più il fuoco si sviluppa e più gli oggetti che gli stanno a contatto diventano pericolosi”. Er. Amedei

25 settembre 2013 0

Operazione Mare Sicuro a Gaeta, Nicastro: “Garantendo sicurezza in mare contribuiamo allo sviluppo”

Di redazione

http://www.ilpuntoamezzogiorno.it/wp-content/uploads/2013/09/nicastro.jpg “Dare sicurezza ad un territorio significa contribuire allo sviluppo economico dello stesso”. Ne é sicuro il Capitano di Fregata Cosimo Nicastro (nella foto insieme al comandante Massimo Lombardi) comandante della capitaneria di Porto di Gaeta che oggi ha incontrato i giornalisti per un consuntivo sulle attivitá svolte durante l’operazione Mare sicuro 2013 dal 24 giugno all’8 settembre, nel periodo in cui lo sforzo della guardia costiera é massimo per via della massiccia presenza di bagnanti e diportisti sulle coste o per mare nel Golfo. Sicurezza che, secondo Nicastro, é stata ampiamente assicurata e i numeri gli danno pienamente ragione. Gli unici decessi registrati sulle coste, due, sono stati dovuti a malori (Serapo e Formia), ma calano i verbali frutto di una capillare e attenta prevenzione costruita con tanta informazione e comunicazione con la gente intenzionata a vivere il mare. “Parlare con gli utenti del mare ci ha permesso di creare una efficace forma di prevenzione che ha limitato l’uso della repressione”. La guardia costiera di Gaeta ha competenze su un tratto di costa che attraversa ben 13 comuni oltre alle isole di Ponza e Ventotene. “Oltre 204 mila abitanti, potenziali fruitori del mare che raddoppiano nel periodo estivo. Abbiamo prevenuto i problemi soliti dell’estate cercando un confronto con chi vive il mare aprendo i nostri uffici durante i giorni festivi e aprendone in comuni come Fondi, Sperlonga e Ventotene. Abbiamo fatto in modo che le attivitá di bagnanti, diportisti o praticanti di sport acquatici non entrassero in conflitto tra loro e per fare ció é bastato far rispettare le regole dettate principalmente dalle distanza dalla riva”. I 238 bollini blu rilasciati ai diportisti sono stati un successo. “Siamo stati tempestati dalle richieste di proprietari di natanti che chiedevano le verifiche per il rilascio di questa forma di certificato ma i controlli sono stati fatti a 360 gradi e non solo sulle barche private. Abbiamo fatto accurati controlli sulle imbarcazioni adibite al trasporto pubblico, in particolare traghetti ed aliscafi in partenza da Formia per le isole Pontine. Al di la di alcune irregolaritá amministrative, in una sola circostanza abbiamo verificato che 117 giubbotti salvagente non erano in condizioni ideali e, per questo, sono stati sequestrati accertando che l’armatore munisse l’imbarcazione di nuovi strumenti di sicurezza prima di permettergli di tornare in attivitá”. Sono state 154 le violazioni fatte da diportisti e per il 70% si tratta di navigazione sottocosta. Un numero decisamente basso che, secondo l’ufficiale della Capitaneria di Porto, é il frutto di una attenta sensibilizzazione e di una costante presenza che, come sempre, ha costituito un deterrente. “Sull’altra peculiarità del nostro corpo, la ricerca e soccorso in mare, va detto che gli interventi si sono fermati a 28 e in larghissima parte sono state dovute ad avarie al motore, avverse condizioni meteo e mancanza di carburante. Ciò significa che con un minimo di accortezza e prudenza in piú si sarebbe evitata la necessitá di correre rischi inutili. Il controllo meccanico dell’imbarcazione, la necessitá di dotarsi della quantitá giusta di carburante e la verifica delle previsioni meteo oggi affidabilissime, avrebbero permesso di ridurre notevolmente i nostri interventi evitando anche ai nostri uomini di corre rischi uscendo in mare in condizioni pessime. É il caso di una barca a vela con 8 persone che il 24 agosto, nonostante le trombe d’aria ampiamente annunciate tra Formia e Gaeta, ha deciso comunque di prendere il largo da Ponza a Gaeta. Il risultato é stato l’albero spezzato, il motore e i mezzi di comunicazione in avaria, la barca alla deriva a dodici miglia dalla costa. Una nostra unitá, nonostante le enormi difficoltá dovute al mare grosso e ad una visibilità ridotta a pochi metri, ha corso comunque il rischio di uscire in mare aperto per cercare il natante in difficoltà e portarlo nelle acque sicure del porto”. Paura si, ma nessuna tragedia, a aparte una ragazza morta per malore sulla spiaggia di Serapo. “Non avevamo l’obiettivo di far aumentare le multe, ma quello di rendere il mare di nostra competenza ancora piú sicuro e ci siamo riusciti secondo me con una buona azione di prevenzione. La sicurezza del resto – ha concluso Nicastro – é alla base per le fortune turistiche di un territorio”.

25 settembre 2013 0

Domenica alla riscoperta della Cavendish Road, tutti a a piedi da Caira a Montecassino tra storia e natura

Di admin

Il 70esimo anniversario della distruzione di Cassino e Montecassino che sta creando fermento in città e nel territorio, è anche l’occasione per riscoprire la Cavendish Road, il sentiero realizzato durante il secondo conflitto mondiale che da Caira porta a Montecassino. Un percorso completamente immerso nella natura che per sei chilometri regala silenzio e storia. Con l’obiettivo di riscoprirlo e valorizzarlo, l’associazione “Cassino città per la pace” organizza per domenica 29 settembre una camminata aperta a tutti i cittadini e che finora ha già raggiunto numerose adesioni e che ha ottenuto il patrocinio del Consiglio regionale del Lazio. “La partenza è prevista per le ore 8,00 dalla località Monacato – ci ha spiegato il presidente Angelo Fardelli – Si camminerà guidati dal Cai Cassino, dalla Protezione civile e da storici ed esperti che ci racconteranno dell’importanza strategica che il sentiero ha rivestito durante il conflitto mondiale”. Una volta arrivati nei pressi dell’Abbazia di Montecassino, volontari dell’associazione distribuiranno il pranzo a tutti i presenti, in forma gratuita e chi vorrà potrà tornare indietro percorrendo lo stesso sentiero. “L’idea di far conoscere a tutti la Cavendish Road – ha detto ancora il Presidente Angelo Fardelli – nasce dalla volontà di rendere questo sentiero un percorso storico e naturalistico aperto e accessibile ai cittadini e ai turisti. L’occasione del settantesimo è quella giusta per riportare alla luce siti, aree e sentieri di grande rilevanza storica”. L’associazione “Cassino città per la pace” è stata presente e partecipe alla riunione delle associazioni voluta dal delegato del comune Danilo Salvucci per l’organizzazione delle celebrazioni, inserendo tra l’altro nelle programmazioni già pubblicate sul sito ufficiale dell’amministrazione comunale, il primo evento in calendario che è quello di domenica prossima “ln attesa del settantennale alla riscoperta della Cavendish Road tra storia e natura”. “Saremo partecipi e presenti alle riunioni in comune – ha concluso il presidente Angelo Fardelli – porteremo le nostre idee e ci confronteremo con le altre associazioni che anche nella riunione di oggi hanno dimostrato di poter portare un notevole contributo affinchè le celebrazioni del settantesimo possano arricchire la città dal punto di vista culturale ma anche economico”. L’appuntamento è per domenica mattina alle ore 8,00 in località Monacato a Caira.

25 settembre 2013 0

Sventato dai finanzieri a Latina maxi-furto all’oleodotto, sequestrato furgone con oltre 3mila litri di gasolio rubato

Di admin

I finanzieri del comando provinciale di Latina, nel trascorso fine settimana hanno sventato un maxi furto di gasolio all’oleodotto posto nelle campagne di Latina, localita’ Borgo Piave.

I militari, sono stati attivati dalla sala operativa del comando provinciale di Latina, che aveva ricevuto dalla centrale dell’Eni, una richiesta di intervento in quanto era stato rilevato un calo anomalo di pressione nell’oleodotto che trasporta il gasolio da Gaeta a Pomezia.

Le pattuglie in servizio 117, prontamente attivate dalla sala operativa dopo aver perlustrato la zona, hanno individuato su una strada sterrata, all’interno di un campo incolto, un furgone, aperto e con le chiavi inserite nel quadro, verosimilmente abbandonato poco prima dai ladri, datisi alla fuga alla vista dei militari. All’interno dell’automezzo sono state ritrovate tre grosse cisterne contenenti circa 1.000 lt di gasolio cadauna ed altri contenitori di plastica piu’ piccoli contenenti la stesso prodotto petrolifero.

Le ricerche effettuate nelle vicinanze hanno permesso di rinvenire, nonostante fosse parzialmente interrato e in parte occultato con rami e sterpaglie, un rubinetto abusivo, collegato, attraverso un tubo di metallo, direttamente alla condotta interrata dell’eni. E’ grazie a questo meccanismo infatti che i malviventi sono riusciti poco prima ad aspirare il gasolio ed a versarlo nelle cisterne poste all’interno del furgone.

L’intervento tempestivo delle fiamme gialle coordinate dalla sala operativa del comando provinciale ha pertanto permesso di sventare l’ennesima sottrazione di prodotto petrolifero raffinato, (che ancora doveva scontare il pagamento dell’imposta) dopo quelle avvenute nei mesi scorsi sempre a danno dell’eni, e di scongiurare un possibile utilizzo futuro della medesima attrezzatura di “estrazione”.

Il furgone, appartenente ad un ventenne rumeno b. L. R. Residente ad aprilia, e’ stato posto sotto sequestro mentre il gasolio, su disposizione dell’a.G., e’ stato restituito all’eni per essere reimmesso nell’oleodotto.

Tuttora sono al vaglio degli inquirenti ulteriori elementi emersi nel corso degli accertamenti e che potrebbero essere significativi di successivi sviluppi.

25 settembre 2013 0

Arrestato con un chilo di cocaina e due pistole a Veroli

Di admin

Un duro colpo al traffico di sostanze stupefacenti è stato inferto dalla Polizia di Stato e Arma dei Carabineri la scorsa sera.

A far scattare le indagini una segnalazione da parte di alcuni cittadini residenti nella zona di Castel Massimo che avevano notato uno strano movimento di persone all’interno di un casolare da tempo disabitato.

Un forte sospetto allerta gli investigatori in ragione del fatto che proprio nella medesima abitazione qualche tempo fa si erano nascosti due latitanti, un bulgaro ed un pugliese, poi catturati.

Si predispone un servizio di appostamento durante il quale viene notata un’auto Mercedes Classe A avvicinarsi al casolare.

Poliziotti e Carabineri intervengono ed il conducente dell’auto, un ventinovenne di Frosinone vistosi scoperto tenta invano di disfarsi di una custodia di attrezzi elettrici.

La scatola viene immediatamente recuperata ed al suo interno trovano custoditi un blocco di 500 grammi di cocaina purissima e sei confezioni già tagliate per un totale di un chilo di cocaina.

Scattano le manette per il giovane e si procede alla perquisizione presso la sua abitazione a Morolo.

L’attività degli investigatori consente di recuperare due pistole, nascoste all’interno della centralina dell’impianto di riscaldamento, ed oltre 50 cartucce.

La droga immessa sul mercato dello spaccio avrebbe reso oltre duecentomila euro.

La cocaina e le armi sono state sequestrate.

Proseguono le indagini della Polizia di Stato ed Arma dei Carabineri per verificare se le armi siano state utilizzate per altri fatti delittuosi.

25 settembre 2013 0

Nella notte la Marina Militare soccorre gommone alla deriva salvando 80 migranti

Di admin

Il pattugliatore Vega della Marina Militare, durante la notte, ha tratto in salvo 80 migranti alla deriva su un gommone a 60 miglia dalle coste di Lampedusa.

Considerate le difficili condizioni di galleggiabilità dell’imbarcazione, l’equipaggio del pattugliatore della Marina Militare al comando del tenente di vascello Giovanni Marcello Urro ha trasbordato in sicurezza i migranti, tra cui donne e bambini, e ha fatto rotta verso porto Empedocle dove giungeranno nel tardo pomeriggio di oggi.