pubblicato il28 settembre 2013 alle 18:24

Cavendish Road, le polemiche di Paolo Di Cicco: “Dietro ci sono anni di studi e lavoro”

Da Paolo di Cicco – Progettista e D.L. “Realizzazione del Sistema Sentieristico del Parco Naturale dei Monti Aurunci” riceviamo e pubblichiamo una nota polemica sulla Cavendish Road.
“Spettabile Redazione de “il Punto a Mezzogiorno” si legge nella nota – Scorrendo le notizie della vostra pagina web, aggiornata in data 25.09.2013, mi sono imbattuto in un articolo da titolo: “Domenica alla riscoperta della Cavendish Road, tutti a piedi da Caira a Montecassino tra storia e natura”. E’ lodevole che vengano organizzate e pubblicizzate iniziative come questa ma è doveroso, quando si da una notizia, essere il più documentati possibile su quanto si da, poi, in pasto al lettore”. In risposta al signor Paolo Di Cicco gli diciamo che sull’argomento non lui si è mai preoccupato, come ha fatto adesso, di contattarci per illustrare il suo operato. Neanche può dire di averci mai inviato notizie che abbiamo volutamente ignorato. Evidentemente ha scoperto adesso che qualcuno sta promuovendo l’argomento e si sente defraudato. Può starci. Ma che colpe abbiamo noi?
Tornando alla sua lettera, scrive: “Vengo ai fatti esponendo un lungo percorso di progettazione, di documentazione, di studio e di realizzazione che hanno a che fare direttamente con la Cavendish Road.
Nell’ambito del Piano Operativo Regionale FESR 2007-2013 Attività 4 “Valorizzazione delle strutture fruizione delle aree protette”, l’ENTE REGIONALE PARCO DEI MONTI AURUNCI ha, nell’ottobre del 2009, affidato un incarico di progettazione per la “Realizzazione del Sistema Sentieristico del Parco Naturale dei Monti Aurunci”.
Come è ben noto L’Ente Parco ha indirizzo di tutela e di competenza per l’area del Monumento Naturale di Montecassino.
Nell’ambito del progetto sopra citato per l’area del Monumento Naturale di Montecassino sono stati individuati, progettati ed in corso avanzato di realizzazione, essendo stati i lavori appaltati e consegnati per la realizzazione in data 14 dicembre 2012, 5 itinerari sentieristici, tra cui la tanto citata, ultimamente, Cavendish Road.
Questo sentiero sconosciuto ai più è stato oggetto di studio e di confronto con realtà istituzionali ed associative del luogo che hanno collaborato con i progettisti e con il personale tecnico ed i Guardia Parco dell’Ente Parco Naturale dei Monti Aurunci che peraltro ha una sede distaccata proprio a Cassino.
Dopo gli studi di archivio e le proposte progettuali si è passati alla fase operativa. Molto utili in questo frangente sono risultati i componenti dell’Associazione Linea Gustav che da decenni operano nel campo degli avvenimenti accaduti durante gli eventi bellici lungo questa famigerata fortificazione e che vantano esperienza e competenza di notevole spessore. Così come è stato utile il confronto con la locale sezione CAI anche in considerazione di un protocollo d’intesa con il CAI regionale del Lazio per omogeneizzare i sentieri al nuovo catasto in approntamento da parte di quest’ultimo.
Con l’aiuto dell’Associazione si è provveduto a rimuovere gli ordigni bellici, ancora copiosamente presenti lungo gli itinerari, fatti poi brillare lo scorso anno dal genio militare, ma questa è cronaca nota.
L’Ente Parco ha poi proceduto alla ricognizione delle proprietà attraversate promuovendo protocolli d’intesa con i proprietari ed ha proceduto di concerto con il locale Consorzio di Bonifica prima e della Ditta appaltatrice, Acos-Srl, in questi giorni alla sfalciatura e al decespugliamento dei sentieri di Santa Scolastica, della Cavendish e del Sentiero che da Caira sale verso Colle Maggio.
Il sottoscritto in quattro anni ha incontrato persone ed associazioni presenti nel territorio e non mi risulta che tra esse fossero attive quelle nominate nell’articolo. Forse una mia svista o forse scarsa attenzione da parte loro? Pertanto, come è evidente, il tentativo da parte di qualcuno, che fino a questo momento è stato perfettamente spettatore, di appropriarsi di questa “scoperta” appare strumentale e inopportuno. Tanto più se poi si tende ad occultare i reali meriti di chi in questa opera ha creduto da sempre, e non soltanto nell’imminenza del 70 anniversario della battaglia di Cassino, ed in modo disinteressato impiegando studio, passione, competenza e soprattutto finanziamenti”.

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