pubblicato il30 settembre 2013 alle 19:59

CIV INPS, approvato il bilancio consuntivo 2012

Il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (CIV) dell’INPS nella riunione di oggi, 30 settembre 2013, ha approvato, con il voto contrario dei rappresentanti della UIL, il bilancio consuntivo dell’anno 2012, che ora viene trasmesso ai Ministeri vigilanti ai sensi di legge.

I principali risultati del consuntivo 2012, che tiene conto degli effetti della confluenza nell’INPS dell’ex INPDAP e dell’ex ENPALS soppressi con decorrenza 1° gennaio 2012 dall’art. 21 della legge 214/2011, si riassumono in:

9.786 milioni di euro di disavanzo finanziario di competenza con un incremento di 11.083 milioni di euro rispetto all’avanzo di 1.297 mln del 2011;

208.076 milioni di euro di entrate contributive, con un incremento di 57.252 milioni (+38,0%) rispetto a 150.824 milioni dell’esercizio 2011;

295.742 milioni di euro di prestazioni istituzionali, con un incremento di 76.113 milioni (+34,7%) rispetto ai 219.629 milioni del consuntivo 2011. In particolare la spesa per prestazioni pensionistiche è risultata pari a 261.487 milioni di euro (194.466 milioni nel 2011), con un incremento di 67.021 milioni di euro (+34,4%);

12.216 milioni di euro di disavanzo economico di esercizio con un incremento di 9.955 milioni rispetto al disavanzo economico del 2011 (2.261 milioni).

Per effetto del risultato economico di esercizio, il patrimonio netto dell’INPS al 31 dicembre 2012 risulta pari a 21.875 milioni di euro.

In fase di approvazione del bilancio, il CIV ha ribadito la necessità di effettuare una verifica della sostenibilità del sistema previdenziale e della tutela degli equilibri di bilancio, da attuarsi con un costante monitoraggio della evoluzione delle Gestioni amministrate dall’INPS e con la redazione di bilanci tecnici aggiornati.

Inoltre, con riferimento alla riduzione delle spese di funzionamento previste da diversi provvedimenti legislativi che impongono all’INPS di riversare al bilancio dello Stato i risparmi realizzati, il CIV ha confermato quanto già espresso in più Ordini del Giorno, ossia che l’Istituto ha già contribuito al risanamento dei conti pubblici e non può più subire ulteriori tagli alle proprie spese di funzionamento senza compromettere la propria funzionalità e la qualità dei servizi resi.

Infine, il linea con le predette considerazioni, il CIV ha ribadito la necessità che le Istituzioni predispongano un intervento normativo diretto a realizzare in futuro una consistente riduzione degli oneri che attualmente sono posti a carico dell’INPS dalle norme sulla riduzione delle spese di funzionamento al fine di ripristinare, a tutela della previdenza ed assistenza pubblica, la piena funzionalità dell’Istituto.

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