pubblicato il19 settembre 2013 alle 21:25

Enrico Letta e il suo “sangue dato per l’Italia”… o per la sua poltrona

di Max Latempa
Enrico Letta, passerà alla storia, oltre che per essere un nipote illustre, anche per le frasi a sproposito che spesso escono dalla sua bocca.
Recentemente alla festa del Pd a Genova ha detto testualmente “A questo governo do tutto, il sangue e l’impegno ma non è il governo per cui ho fatto la campagna elettorale”.
Fermo restando che se questo è il massimo impegno profuso e questi sono i risultati allora lo invitiamo caldamente a cambiare mestiere, possibilmente dove possa fare meno danni, è però la frase sul sangue che lascia perplessi ed indica quanto questa persona sia distante dalla realtà.
Caro Letta, il sangue all’Italia lo hanno dato ben altri personaggi, in tempo di pace e soprattutto di guerra. Uomini e donne che hanno dato la vita nelle trincee, sulle navi, nelle volanti di pattuglia, nelle missioni umanitarie, nella difesa della Repubblica. Lei prende circa trentamila euro al mese e finora non ha combinato nulla, mentre gli italiani non sanno più a che santo votarsi per arrivare a fine mese. Il sangue è quello che stanno versando gli imprenditori che si suicidano.
Lei, egregio signor Letta, aveva già perso una buona occasione per stare zitto quando a giugno dichiarò: E’ in arrivo un miliardo e mezzo di euro per l’occupazione giovanile all’Italia dall’Europa. Ora le imprese non hanno più scuse per non assumere.”
Mi immagino la scena di quell’ impresa edile o di quell’azienda produttrice di beni ospedalieri che vantando dallo Stato crediti per milioni di euro e che, assediata da Equitalia e non sapendo se verrà pagata per i crediti pregressi e soprattutto per quelli futuri, stesse invece accampando scuse per non assumere dei giovani.
E seppure vi dovessero essere aziende che riusciranno ad usufruire di questi sgravi, cosa li metterebbero a fare questi giovani, visto che il mercato è in profondo rosso e la concorrenza sleale comporta ogni giorno la perdita dei posti di lavoro?
Esimio Presidente del Consiglio, lei non ha proprio idea di cosa fare né di cosa dire. Sta solo prendendo tempo per tenere in piedi un governo che fa comodo al PD ed al PDL per aggiustare le loro cose, nello stallo più totale. Lei doveva fare una sola cosa, una legge elettorale che non permettesse più la vergogna delle liste preconfezionate e che permettesse la futura governabilità. Invece da mesi sta gettando fumo negli occhi degli italiani, argomentando su vicende di scarso interesse come l’ IMU e lo Ius Soli, di cui non si sente proprio la necessità.
Nel frattempo il tempo passa e parlamentari e ministri ricevono ogni mese con puntualità i loro lauti stipendi.
Enrico Letta lei sta lottando per una cosa sola: il suo bellissimo posto di lavoro.

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