Quattro distaccamenti dei vigili del fuoco rischiano la chiusura. Fp CGIL: “Rinnovare finanziamento regionale”

24 settembre 2013 0 Di redazione

imageSolo pochi giorni per scongiurare la chiusura dei distaccamenti antincendio boschivo (aib) del Lazio. “Sono quattro sedi, quella di Castelforte, Tarquinia, Poggiomirteto e Arce che, contrariamente a quello che si pensa, non sono impiegate solo per spegnere gli incendi estivi, ma rientrano nel patto del soccorso “Italia in 20 minuti”, quello che assicura una squadra di vigili del fuoco in qualsiasi punto del territorio nazionale dopo 20 minuti dalla chiamata di emergenza”. A parlare é Carmine di Febbraro, coordinatore provinciale Fp-CGIL Latina vigili del fuoco che si sta battendo per scongiurare la chiusura. Nei distaccamenti prestano servizio vigili del fuoco effettivi liberi dal normale servizio, pagati con ore di lavoro straordinario dalla Regione Lazio. Ogni distaccamento costa alla regione circa 80mila euro l’anno ma al 30 settembre scade il finanziamento regionale previsto per quest’anno e si sta tentando di far rinnovare quel finanziamento altrimenti i distaccamenti saranno costretti alla chiusura. “Verrebbe meno la forza di intervento dei vigili del fuoco sulle periferie. basti pensare che per coprire il territorio che lascerebbe scoperto il distaccamento di Castelforte, dovrebbe partire la squadra di Gaeta che copre già una importante e vasta aria del sud pontino che va da Fondi fino al Garigliano. Sarebbe impossibile garantire i 20 minuti e, di fatti, si creerebbero cosí cittadini di serie B. Cioè quelli che devono aspettare piú a lungo i soccorsi. I ostri sforzi sono protesi per ottenere una proroga nei finanziamenti almeno fino al 30 dicembre, quando, grazie all’inserimento dei 1400 vigili del fuoco su scala nazionale, potrebbe arrivare personale fresco per garantire il funzionamento anche degli attuali aib. Del resto – conclude Di Febbraro – non si dica che i vigili del fuoco non fanno sforzi perché, va ricordato, il pagamento del lavoro straordinario dei pompieri é in ritardo di tutto il 2012 e, ovviamente, il 2013”.