pubblicato il22 settembre 2013 alle 14:14

Vasta operazione tra porto badino nel comune di Terracina e il lago di Fondi per la salvaguardia dell’anguilla

Questa notte le guardie ittiche FIPSAS guidate da Emiliano Ciotti e coordianate dalla Polizia Provinciale hanno effettuato una
vasta operazione tra porto badino nel comune di Terracina e il lago di Fondi per la salvaguardia dell’anguilla.

faccedivita.it

L’anguilla è registrata come “In pericolo critico” dalla Lista Rossa IUCN, che è il gradino immediatamente precedente l’estinzione. Non si dimentichi che, a causa del peculiare ciclo riproduttivo, questa specie non è allevabile in cattività per ripopolamenti se non catturando i giovanili al loro ritorno dalla migrazione. Le principali cause della rarefazione non stanno nell’inquinamento (a cui l’anguilla è poco sensibile) ma nell’eccessivo sforzo di pesca, sia degli adulti che del novellame a scopo di ripopolamento delle valli da pesca. Si tratta di un migratore catadromo ed il suo ciclo riproduttivo, straordinariamente complesso, è noto da relativamente poco tempo. Tutte le anguille nascono nel mar dei Sargassi, unico posto noto dove avviene la riproduzione di tale specie.

Il DGR n. 160/2010 della regione lazio vieta la pesca sia professionale che dilettantistica nei periodi dal 1 luglio al 31 settembre e dal 15 settembre e 15 ottobre.

L’anguilla si cattura con vari tipi di reti, nasse e lenze, tra cui la “mazzacchera”, un tipo di lenza senza amo innescata con una “corona” di lombrichi.
La “mazzacchera” nelle foto in allegato è un tipo di pesca che in provincia di latina è vietata per i pescatori sportivi.

I pescatori fermati, tutti senza licenza e tutti provenienti dalla regione Campania (ricordiamo che alcune provincie campane vietano la pesca
dell’anguilla tutto l’anno) sono stati trovati possesso di questa attrezzatura vietata.

Il resoconto della nottata è di 12 contestazioni amministrative per quasi 2000 euro di verbali, 9 sequestri effettuati tra cui 5 mazzacchere 3 bilancioni compresi di pali e carrucole di lunghezza superiore ad 1,5 metri (attrezzi non consentiti) e 4 canne da pesca.
Purtroppo si segnalano un numero elevato di pescatori che sono fuggiti mentre le guardie verbalizzavano altri pescatori fermati.
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