Giorno: 6 ottobre 2013

6 ottobre 2013 0

Ritirate violente, ladri scappano e prendono a sassate il derubato che li insegue

Di admin
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Ha rincorso il ladri ed è stato preso a sassate. E’ accaduto ieri mattina nel quartiere Madonna della Libera ad un Pontecorvese che, all’alba, è stato svegliato da alcuni rumori provenienti dal soggiorno. Quando ha verificato l’origine di quei rumori si è accorto che un ladro gli stava rovistando la casa. Vistosi scoperto, il malvivente si è dato alla fuga con il padrone di casa ad inseguirlo. Tutto per alcune centinaia di metri fino a quando il ladro, aiutato da un secondo malvivente che lo aspettava all’esterno, hanno iniziato insieme a lanciargli sassi tra cui anche un pesante pezzo di cemento che ha raggiunto l’inseguitore al collo ferendolo lievemente ma quanto è bastato per convincerlo a desistere. Un sistema peggiore è stato adoperato qualche giorno prima a Veroli dove il proprietario di casa, dopo aver scoperto il ladro e tentando l’inseguimento, è stato oggetto di una pistolettata esplosa dal “palo” che copriva la ritirata. Il proiettile si sarebbe conficcato nel portone di casa.

6 ottobre 2013 0

Colle San Magno, inaugurato il Museo Vivo della Memoria

Di admin

Un luogo che parla della guerra in maniera diversa, più umana, quasi a sottolineare che la chiave per stimolare non solo il ricordo, ma soprattutto l’importanza di non ripetere mai più gli errori del passato, non abbia bisogno di grandi spazi, scenografie, di raccontare vicende epiche: ci si può soffermare a descrivere le sofferenze, simili in tutte le latitudini del mondo, anche di un piccolo paese come Colle San Magno, adagiato sulle pendici del monte Cairo, retrovia tedesco sul fronte di Cassino e teatro delle terribili e cruente battaglie del 1943-44. E’ questo il Museo Vivo della Memoria, inaugurato con una sontuosa e curata cerimonia moderata dalla dottoressa Elena Pittiglio, proprio nella giornata di ieri. Un evento che resterà impresso nella memoria locale, tante e tali sono state le personalità e le istituzioni giunte a Colle San Magno per la cerimonia. Il Museo, realizzato con un finanziamento del Gal Versante Laziale, si articola in cinque sale all’interno di una palazzo storico e presenta, accanto alle testimonianze video, oggetti d’epoca donati dalle famiglie, un ricco corredo di documenti, reperti bellici, ricostruzioni accurate degli eventi più importanti, compresa la riproduzione delle foto aree scattate dalla RAF – l’aviazione militare inglese su tutta l’area del Monte Cairo, messe gratuitamente a disposizione dall’Aereofototeca nazionale. Ma è l’approccio e la chiave dell’allestimento quello che colpisce: un approccio “umano”, in cui la dimensione dei rapporti tra gli individui emerge rispetto alla brutalità degli eventi bellici. Un vero e proprio gioiello della memoria e uno straordinario documento che l’amministrazione comunale, grazie al lavoro di tantissime persone, coordinate dal direttore del museo, la dottoressa Cecilia Mastrantonio, hanno voluto realizzare e mettere a disposizione del territorio quale tappa obbligata di un percorso della memoria e dell’educazione alla pace e ai diritti umani. A tagliare ufficialmente il nastro del Museo, insieme con il sindaco Antonio Di Nota, l’assessore regionale alla cultura Lidia Ravera, il sottosegretario ai rapporti con il Parlamento Sesa Amici, l’ambasciatore neozelandese Trevor Donald Matheson, gli europarlamentari Francesco De Angelis e David Sassoli, la senatrice Maria Spilabotte, i consiglieri regionali Mauro Buschini, Marino Fardelli e Mario Abbruzzese; il presidente del Gal Versante Laziale, Loreto Policella, il presidente del Comitato Scientifico Silvana Casmirri, il direttore del Museo della Liberazione Antonio Parisella, il presidente del Comitato del 70 anniversario delle battaglie di Cassino, Danilo Sambucci; i rappresentati della Prefettura, della Provincia di Frosinone, molti sindaci del territorio, una nutrita rappresentanza delle forze armate e dell’ordine. L’inaugurazione del Museo è stata preceduta da una solenne cerimonia presso il monumento ai caduti, dove alla presenza del picchetto d’onore del 41° Reggimento Cordenons di Sora è stata scoperta una lapide in ricordo delle vittime civili e militari della seconda guerra mondiale a Colle San Magno. “Il Museo vivo della Memoria non è solo un documento storico – ha spiegato il sindaco Di Nota – ma è l’omaggio alla nostra comunità e ai sacrifici scontati durante le vicende belliche e al coraggio dimostrato per rinascere dalle macerie. E’ un luogo che ambisce a stimolare la pace. Un museo di pace per la pace. Grazie a tutti coloro che hanno permesso la realizzazione, in particolare alla direttrice Cecilia Mastrantonio”.

6 ottobre 2013 0

Investimenti davanti alle chiese di Cassino, due feriti

Di admin

Due investimenti a poche ore nei pressi di chiese a Cassino. Il primo è avvenuto poco dopo le 6 davanti la chiesa di San Pietro dove una persona è rimasta ferita rimediando la rottura del femore. Un secondo investimento è avvenuto alla 10 circa davanti la chiesa Madre e a rimanere ferito è stato un uomo che spingeva la sedia a rotelle di un portatore di handicap. Anche in questo caso, come per il precedente, immediato è stato l’intervento degli operatori del 118. Per l’investito, per fortuna, solo lievi ferite. Ermanno Amedei Foto Aleberto Ceccon

6 ottobre 2013 0

Maltempo tra Latina e Frosinone, timori per il fiume Amaseno

Di redazione

Le forti piogge di questa notte hanno ingrossato, facendo esondare il fiume Amaseno tra le provincie di Latina e Frosinone. L’allerta è salita questa mattina quando il corso d’acqua è stato attenzionato per tutto il suo percorso, in particolare bei pressi di Ponte Calabreve, al confine tra le due province, senza però creare grossi disagi. Il nubifragio ha imperversato tra le tre e le quattro del mattino e i danni maggiori sono stati registrati tra la città di Latina e Priverno. Sono state centinaia le chiamate ai vigili del fuoco della centrale operativa pontina e alle 16 di oggi erano già 70 gli interventi effettuati tra allagamenti, caduta alberi, voragini aperte sulla strada, soccorsi a persona e verifiche di stabilità. Per fortuna nessun ferito serio ma si calcola che gli interventi arriveranno a cento entro serata.

6 ottobre 2013 0

Camorra e trasporto su gomma, 7 arresti a Mondragone

Di admin

Nelle prime ore della mattinata odierna, nell’ambito di una articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Mondragone hanno eseguito 7 ordinanze applicative della custodia cautelare in carcere – provvedimenti emessi dal GIP presso il Tribunale di Napoli – per i delitti di associazione armata di tipo mafioso, finalizzata alla commissione dei delitti d’illecita concorrenza mediante minaccia e violenza, e di fittizia attribuzione di beni: condotte aggravate dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare l’associazione mafiosa.

L’attività investigativa – condotta con l’utilizzo di attività tecniche d’intercettazione telefonica e ambientale e fondata anche su dichiarazioni di collaboratori di giustizia – ha permesso di ricostruire l’intera vicenda, verificatasi fino a epoca recente nel territorio di Mondragone e riguardante lo specifico settore imprenditoriale del trasporto su gomma di generi ortofrutticoli.

Sulla base delle investigazioni venivano ricostruiti i comportamenti e i meccanismi economico-criminali che hanno governato, e governano, il settore del trasporto su gomma. Si comprendeva, in particolare, il ruolo di rilievo della Trans Drago e del Consorzio, enti che, secondo l’ipotesi investigativa, mantenevano la finalità di schermo giuridico per garantire il monopolio di zona e i cui referenti agivano con violenza e minaccia nei confronti dei possibili concorrenti, in vista della realizzazione degli interessi della locale organizzazione camorristica. Gli emissari del gruppo camorristico – anche con atti intimidatori e violenti, anche con l’utilizzo di armi – operavano per impedire che autotrasportatori non autorizzati avessero diretti rapporti commerciali con le locali aziende ortofrutticole. Veniva, inoltre, imposto agli autotrasportatori autorizzati a operare un sovrapprezzo, commisurato a singolo “bancale”, da versare all’Agenzia, denaro che veniva dirottato ai capi del gruppo camorristico mondragonese. Le indagini hanno permesso di accertare i ruoli – ricoperti da tre degli indagati – di promotori e organizzatori dell’associazione di stampo mafioso operante nel territorio di Mondragone e denominata “GAGLIARDI-FRAGNOLI”.