Giorno: 13 ottobre 2013

13 ottobre 2013 0

Marino Fardelli capogruppo Lista Bongiorno – Udc

Di admin
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Marino Fardelli, eletto alla prima esperienza nel Consiglio Regionale del Lazio, è il nuovo capogruppo della Lista Bongiorno – Udc nel Consiglio Regionale. Dopo aver ricoperto la massima carica di Presidente del Consiglio Comunale di Cassino, sua città natale, fino al 29 luglio scorso, per il neo capogruppo Fardelli questa investitura segna un ulteriore stimolo di crescita politica e personale. “Ringrazio ancora una volta tutti gli amici e i miei elettori che a febbraio mi hanno dato fiducia. Un ringraziamento desidero rivolgerlo a tutti i candidati della Lista Bongiorno della provincia di Frosinone che, tutti insieme raggiungendo il quorum necessario, hanno permesso l’espressione in Consiglio Regionale di un referente della provincia”. Fardelli sostituisce Pietro Sbardella passato al Gruppo Misto dopo il distacco dall’Udc e l’adesione ad altro movimento politico. Un avvicendamento tra due figli d’arte del panorama politico laziale. Il neo capogruppo Marino Fardelli, oltre a ringraziare il predecessore Pietro Sbardella, si presenta deciso affermando “E’ una ulteriore occasione per richiedere immediate risposte, decisive e rapide alla crisi che investe i territori della Regione Lazio. Da parte mia ci metterò sempre il massimo impegno e determinazione consapevole del ruolo che ora ricopro e delle aspettative e delle emergenze della provincia di Frosinone. Fondamentale sarà per me il rapporto con l’insieme del partito dell’Udc nazionale, regionale e delle varie province del Lazio, con i gruppi parlamentari ed europei per costruire proposte concrete. Il nuovo incarico rappresenta una responsabilità di non poco conto. L’impegno è assicurato e l’Udc ora è nuovamente rappresentato all’interno della Regione Lazio” ha concluso il neo capogruppo Lista Bongiorno – Udc Marino Fardelli.

13 ottobre 2013 0

La storia… zappata. A Pignataro arano un campo in area archeologica e distruggono mosaici, vasellami e muri romani

Di redazione

A Pignataro Interamna hanno zappato la storia. Quello che oggi è un distesa di terra destinata ad agricoltura, un tempo era presidio di civiltà con ville, teatri e luoghi di culto. Sotto meno di mezzo metro di terra, sono celati tesori che altri vengono a scoprire, come l’università di Cambridge che, a poca distanza dal campo coltivato, hanno riportato alla luce un anfiteatro. Ma la nostra attenzione si è soffermata sul campo, dove i lavori agricoli, effettuati ad una profondità maggiore di quanto consentito dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici, hanno arrecato pesanti danni alle strutture interrate della città romana di Interamna Lirenas. In questi giorni chi frequenta il sito ha potuto constatare che, a causa del vomere spinto troppo in profondità, diversi blocchi sono stati letteralmente sradicati dai muri. In un caso è venuto anche alla luce un muro lungo circa quattro metri e un grosso pezzo di mosaico. La foto cronaca mette tristezza, e testimonia come l’immenso patrimonio archeologico sia stato purtroppo sminuzzato e trasformato in pochi frammenti. Piante di grano cresceranno tra pezzi di mosaico, vasellame tritato, pezzi di storia andati distrutti per sempre. Già l’anno scorso un sopralluogo di tecnici del ministero verbalizzarono la stessa situazione; furono ulteriormente informati i proprietari dei campi di non effettuare arature a scasso. Ma l’esito di quelle buone intenzioni non è stato quello sperato. Ci troviamo nell’area di una città romana importantissima che si contendeva la Valle Latina con Aquinum e Casinum; oggi l’area della città è a destinazione agricola e soprattutto al di fuori dei circuiti ufficiali del turismo archeologico. A tale motivo va imputata l’assenza di attenzioni e controllo da parte di chi, purtroppo, deve necessariamente svolgere le proprie attività di vigilanza in altri contesti di pari importanza. Sarebbe da suggerire a chi effettua i lavori agricoli nell’area interessata dai rinvenimenti di usare un pò di buon senso ed evitare di affondare il vomere dove millenni di storia giacciono in attesa di più corretti rinvenimenti. Ermanno Amedei

13 ottobre 2013 0

Scalatore di Frosinone cade sulla parete della Montagna Spaccata a Gaeta, soccorso via mare

Di admin

Escono per fare una scalata di Monte Orlando, si ritorvanoa a fare, invece, un giro sulla motovedetta della capitaneria di porto di Gaeta. Per fortuna ci si può scherzare sulla vicenda dei quattro uomini della Provincia di frosinone che, nella tarda mattinata di oggi, hanno lanciato l’allarme mentre scalavano la parete rocciosa della collina sul lato della grotta del turco. Uno di loro è rimasto ferito cadendo da una altezza di circa tre metri rompendosi una caviglia. Un tratto particolarmente impervio, quello in cui è accaduto l’incidnete, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.

Le operazioni di soccorso si sono concentrate proprio nei pressi delle Grotta del Turco, ovviamente via mare, ad opera degli uomini della capitaneria di porto di Gaeta con la motovedetta 2112 e i vigili del fuoco, con un gommone. Il ferito è stato imbragato e tirato sulla motovedetta che lo ha portato in porto a Gaeta dove, ad attenderlo, c’era una ambulanza del 118. Poco dopo, è stato seguito anche dagli altri tre che, ormai, non se la sentivano di continuare il piano della giornata.

13 ottobre 2013 0

Arrivata a Porto Empedocle con a bordo i 235 naufraghi la Nave Libra della Marina Militare

Di admin

Alle 08.20 di questa mattina Nave Libra della Marina Militare è arrivata a Porto Empedocle con a bordo i 235 naufraghi (tra cui 8 donne e 9 bambini) recuperati nei tre interventi effettuati tra la sera di venerdì ed il mattino di sabato. Dalle 0830 è ormeggiata al molo commerciale e sono iniziate le operazioni di sbarco dei migranti in coordinamento con le forze di polizia presenti in banchina.