Giorno: 15 ottobre 2013

15 ottobre 2013 0

Due rapinatori con pedigree, in trasferta a Latina, arrestati dalla squadra Mobile

Di admin
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Questa mattina gli investigatori della III sezione della Squadra Mobile di Latina, coordinati dal Sostituto Procuratore dottor Giuseppe MILIANO, hanno arrestato due noti rapinatori romani in trasferta nella città pontina. I due, SALTALIPPI Giulio, di 35 anni, e CRESPINA Marco, 49 anni, sono stati arrestati dalla Squadra Mobile, l’uno, Giulio SALTALIPPI, perché destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Corte d’Appello di Roma in quanto deve scontare una pena di 5 anni per rapina e ricettazione; l’altro, Marco CRESPINA, perché ha aiutato SALTALIPPI a sfuggire alla cattura, favorendolo nel corso della sua latitanza. Circa un anno orsono i due sono stati arrestati insieme perché trovati in possesso di 375 grammi di cocaina e due pistole. Entrambi sono molto noti negli ambienti della criminalità romana. La loro carriera criminale è iniziata rapinando farmacie, supermercati e banche per poi passare al piu’ lucrativo mercato della droga. In particolare, SALTALIPPI, due anni orsono è sfuggito ad un agguato avvenuto a Roma in via Guido ANGELI, quartiere Casal Bruciato. Nell’occasione sono stati esposi 15 colpi di cui 10 andati a segno contro SALTALIPPI. Le indagini della Direzione Distrettuale di Roma svelarono che dietro l’agguato vi fossero motivazioni passionali e per questo furono sottoposti a fermo due noti pregiudicati della Capitale.

15 ottobre 2013 0

Da badante a prostituta sotto la minaccia di un fucile, 63enne di Arpino in manette

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Costretta a prostituirsi sotto la minaccia di un fucile da caccia. La storia arriva da Arpino, dove una 34enne ucraina ha visto il suo datore di lavoro, un 63enne del posto, per il quale lavorava come badante, trasformarsi nel suo aguzzino. I carabinieri sono dovuti intervenire all’ennesimo caso di violenza che ha visto l’uomo armato di coltello, scagliarsi contro la donna. I militari hanno anche accertato che l’uomo costringeva la 37enne a prostituirsi sotto la minaccia di un fucile non dichiarato nascosto direttamente nella camera da letto, all’interno del materasso. Per questo il 63enne è stato arrestato con l’accusa di lesioni personali aggravate, detenzione abusiva di armi, minaccia aggravata ed induzione e sfruttamento della prostituzione.

15 ottobre 2013 0

Al teatro Manzoni di Cassino il giudice Cantone tiene “lezione di legalità”

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Domani presso il Teatro Manzoni di Cassino inizierà la tre giorni di “Lezioni di Legalità”. Un ciclo di lezioni diretto agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori, patrocinato e voluto fortemente dal Comune di Cassino. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto IO NON HO PAURA, portato avanti dall’assessorato alla cultura in concerto con il Consigliere Comunale Igor Fonte, da sempre insieme ai ragazzi della Peppino Impastato di Cassino, in prima linea nella trattazione di temi legati alla cultura della legalità nel cassinate. Domani la prima lezione sarà tenuta dal Dott. Raffaele Cantone, autore da ultimo del libro Football clan e magistrato di fama nazionale, soprattutto per il suo impegno anticamorra in Campania e nel basso Lazio. Sull’iniziativa interviene il giovane consigliere comunale Igor Fonte: “Da presidente onorario dell’associazione Peppino Impastato di Cassino, ancor prima che da Consigliere Comunale, ritengo sia un onore per la nostra città ospitare nuovamente il Giudice Cantone, un uomo dall’altissimo spessore morale, culturale, oltre che naturalmente professionale. Si tratterà infatti di un ritorno per il Magistrato campano, in quanto due anni e mezzo fà con l’associazione Impastato lo avemmo come ospite in una gremitissima Sala Restagno in un’iniziativa che vide la presenza anche del grandissimo Giudice Ferdinando Imposimato. Sarà un grande occasione per gli studenti di Cassino di respirare a pieni polmoni aria di legalità e di apprendere come un uomo possa dedicare la propria vita al fine della giustizia e della legalità. Invito anche i semplici cittadini a partecipare. Il sottoscritto ed una delegazione dell’associazione Peppino Impastato saranno in prima fila, come lo sono ogni giorno per affermare i principi di legalità nella città di Cassino”.

15 ottobre 2013 0

“Gli ultimi anni della Dc in provincia di Frosinone”, presentazione del libro di Giuseppe Gentile

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Nell’anno che segna il ventennale della fine della Democrazia Cristiana, Giuseppe Gentile ex consigliere regionale ed esponente di spicco della Dc in provincia di Frosinone essendone stato segretario e commissario, presenta il suo ultimo libro che ripercorre gli ultimi anni del partito fino allo scioglimento. “Gli ultimi anni della Dc in provincia di Frosinone” verrà presentato il 28 ottobre presso la Sala Restagno del comune di Cassino dove interverranno il consigliere regionale Marino Fardelli, Marco Follini segretario della Fondazione Nuovo Millennio già Vice Presidente del Consiglio dei Ministri, l’europarlamentare Clemente Mastella, Paolo Cirino Pomicino già Ministro del Bilancio e Programmazione Economica. “Era il 1993 quando il segretario nazionale Mino Martinazzoli decretò lo scioglimento del partito in un quadro politico che stava mutando in maniera veloce ed irreversibile – ha ricordato il consigliere regionale Marino Fardelli – La fine della Dc ha coinvolto ogni provincia, ogni singolo comune e questo libro è una preziosa testimonianza di una importante pagina di storia del nostro territorio”. Nei mesi che seguirono lo scioglimento della Dc, molti esponenti provarono a ritrovarsi sotto le insigne del rilanciato Partito Popolare, altri, soprattutto gli esponenti emergenti, diedero vita ad iniziative che produssero un cambiamento degli equilibri. Non ne ha fatto eccezione la provincia di Frosinone, dove la democrazia cristiana in diverse tornate elettorali in percentuale è risultata di gran lunga la più bianca del Lazio. E in questo libro che racconta gli ultimi anni della Democrazia Cristiana e che segnarono anche la fine della Prima Repubblica, Giuseppe Gentile ha ripercorso tutte le vicende che si sono susseguite in provincia di Frosinone dove lo scudocrociato ne ha segnato profondamente l’economia, l’industrializzazione e il tessuto sociale. “Ho ripercorso – ha detto l’autore del libro Giuseppe Gentile – i quindici anni dei tre congressi: 1981 a Cassino, 1985 a Frosinone e 1988 a Fiuggi, ponendo in rilievo la situazione di quegli anni della Dc provinciale che riflettevano il quadro nazionale”. L’appuntamento con la presentazione del libro è per lunedì 28 ottobre alle ore 17,00 presso la sala comunale intitolata proprio al Senatore Pier Carlo Restagno che della Dc fu un dirigente, nonché sindaco della città di Cassino.

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Cavallo investito ed ucciso sulla superstrada Cassino Formia, automobilista ferito

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Passeggiare sulla superstrada Cassino Formia in piena notte, non è una buona idea ne per gli uomini, tantomeno per i cavalli. Questa notte, poco dopo le 3 a Castelnuovo Parano, il conducente di una Fiat Bravo si è trovato di fronte la sagoma di un cavallo che se ne stava sulla strada. Nulla ha potuto fare per evitare l’impatto. L’animale è morto sul colpo mentre lui, lievemente ferito è stato soccorso dagli operatori del 118. Sul posto anche i carabinieri per i rilievi del caso e per tentare di stabilire a chi appartenesse l’animale e perché era libero sulla strada. Er. Am.

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Allarme truffe a Gaeta, un’anziana cade nella trappola del falso dipendente Italgas

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Allarme truffe a Gaeta. Si ripetono le segnalazioni di tentati di malviventi di gabbare la buona fede della gente e, in particolare degli anziani. L’ultimo episodio risale a questa mattina quando una donna di 90 anni, residente in via Lungomare Caboto, ha aperto il portone ad un uomo, ben vestito, che sosteneva essere un dipendente di Italgas e che proponeva vantaggiosi contratti. La donna lo ha fatto entrare e, per mostrare la documentazione del contratto energetico in corso ha tirato fuori tutto il contenitore dei documenti che comprendeva anche quelli relativi ai conto correnti bancari. A fine chiacchierata l’uomo è andato via e l’anziana si è accorta che aveva portato con se una scatola contenti oggetti preziosi e tutto il fascicolo della documentazione. Avvisati i parenti, è stata presentata la denuncia al commissariato di polizia di Gaeta. Er. Amedei

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Narcoagricoltura familiare, in manette padre e figlio di Priverno, avevano prodotto 1,5 chili di marijuana

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Azienda agricola di famiglia quella messa su da E.F. 53enne di Priverno e dal figlio R.F. 30enne che avevano creato all’interno del giardino di casa una ricca piantagione di marijuana. I finanzieri della Tenenza di Terracina, a conclusione di una indagine, sono arrivati all’abitazione dei due, all’interno della quale, durante la perquisizione, sono state trovate foglie dello stupefacente già essiccate per un peso di circa un chilo e mezzo oltre a 50 grammi di hashish. Alla vista dei finanzieri il 30enne ha tentato di gettare le foglie dalla finestra finendo per creare una pioggia di marijuana sulle teste di altri militari che avevano circondato la casa. Scoperto anche un piccolo locale adibito a magazzino e laboratorio per confezionare le dosi. Entrambi, padre e figlio, sono stati arrestati.

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Aggredisce il padre con un machete e gli taglia due dita alla mano, 34enne arrestato a Itri

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Prende a colpi di machete il padre e gli amputa due dita ad una mano. Eè accaduto a Itri, a casa del genitore 54enne aggredito dal figlio 34enne che non vedeva da anni perché residente a Milano. Tra i due non correva buon sangue e già ieri pomeriggio ci sono state le prime avvisaglie di quanto sarebbe poi accaduto nella notte. Il 34enne, infatti, con un piccone avrebbe danneggiato l’auto della donna venezuelana convivente del genitore e avrebbe tentato di dare fuoco anche al portone di casa. Qualche ora dopo il confronto tra i due e l’aggressione a colpi di machete. Il genitore avrebbe tentato di difendersi perdendo però due dita alla mano e riportando altre gravi ferite. L’intervento dei carabinieri ha evitato il peggio. L’aggressore è stato arrestato per tentato omicidio e il ferito soccorso dagli operatori del 118. Si ignorano al momento le cause dello scontro familiare. Foto repertorio

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Scippatore “seriale” della stazione di Fondi arrestato a Milano

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Scippatore seriale molto attivo nella stazione ferroviaria di Fondi è stato arrestato a Milano grazie ad una sinegica indagine tra gli uomini del commissariato di polizia di Fondi diretta dal vice questore Massimo Mazio e dagli uomini della Polfer di Milano. Il fatto principale che riguarda il malvivente, G. S. 30 anni indiano, risale al 19 ottobre 2012 quando una donna di 43 anni nella stazione ferroviaria di Fondi venne avvicinata dal soggetto che in un primo momento tentava di rubargli la borsa che la stessa aveva a spalla e subito dopo in seguito alla pronta resistenza della vittima, la colpiva con due pugni sulla scapola sinistra al fine di fargli mollare la borsa. A seguito dei pugni ricevuti la donna nella stessa serata ricorreva alle cure mediche presso il locale Pronto soccorso ove le venivano prescritti tre giorni di prognosi. Dopo essersi impossessato della borsa (contenente documenti vari, un ipod, la somma di 200.00 e. dei farmaci salvavita ed oggetti vari) l’autore del reato si dava a precipitosa fuga lungo il marciapiede dopodichè scavalcando la recinzione dello scalo ferroviario si dileguava nel buio. Immediatamente, interveniva una Volante del Commissariato di Fondi che effettuava una vasta perlustrazione della zona con esito negativo. Ma, in sede di denuncia la signora individuava, senza dubbio alcuno dall’album fotografico appositamente predisposto in base alle precise informazioni raccolte, una persona quale autore del reato commesso. Il soggetto raffigurato, tra l’altro, era stato già tratto in arresto nel mese di settembre 2012 in flagranza di reato per furto di una borsa ai danni di una viaggiatrice sempre alla Stazione F.S. di Fondi. IL predetto di nazionalità indiana, gravato anche da altri precedenti di polizia, successivamente alla liberazione era stato espulso dal Territorio Nazionale dal Prefetto di Latina in data 1.10.2012 in quanto non in regola con le norme di soggiorno e con ordine del Questore . Alla luce dei fatti accaduti, il predetto è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Latina dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di FONDI per i reati di “RAPINA e LESIONE PERSONALE” con richiesta di valutare idonea ordinanza di custodia cautelare in carcere, successivamente emessa dal G.I.P. del Tribunale di Latina. Pertanto, di seguito alle intense attività investigative volte al rintraccio dello stesso sull’intero territorio nazionale, destinatario di provvedimento restrittivo, in data di ieri, personale del Compartimento Ferroviario Lombardia, traeva in arresto il cittadino indiano sorpreso alla Stazione Ferroviaria di Milano dando piena esecuzione all’ordinanza in argomento conducendo il prevenuto al carcere. Non si escludono ulteriori sviluppi investigativi atteso che nel periodo dei fatti descritti diverse furono le segnalazioni e denunce per furti e rapine in zona Stazione F.S. Fondi.

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Finto rapimento a Frosinone per… pubblicizzare l’azienda

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Finta notizia di rapimento per far pubblicità ad un evento. E’ un po’ come urlare “al lupo… al lupo…” per gioco. Questa mattina, le principali testate giornalistiche della provincia di Frosinone hanno ricevuto via mail una segnalazione, finta per fortuna, del rapimento di un dipendente dell’azienda. “Questa mattina presso la sede della concessionaria **** di via ***** (FR) è avvenuto il rapimento del responsabile marketing dell’azienda. A lanciare l’allarme è stata una dipendente non appena giunto sul luogo. Alcuni testimoni confermano che il rapimento è avvenuto verso le ore 7.30 da parte di quattro individui a bordo di una Fiat Grande Punto. Per ora si è a conoscenza soltanto di un messaggio lasciato dai malviventi: Via ****, ore ***.” Allegata c’era la foto di un biglietto. Una iniziativa pubblicitaria a “buon mercato” che avrebbe potuto creare confusione e magari rischiare di essere pubblicata con toni allarmistici. Non tutto giustifica il mezzo… per trovare visibilità e, soprattutto, speriamo non diventi una moda. Ermanno Amedei