Giorno: 18 ottobre 2013

18 ottobre 2013 0

Frosinone intitola una strada a Monsignor Salvatore Boccaccio

Di admin
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Questa mattina alle ore 11 è stata intitolata una strada a Monsignor Salvatore Boccaccio. Alla presenza del vescovo Ambrogio Spreafico, del sindaco Nicola Ottaviani, del vicesindaco Fulvio De Santis, dell’assessore al Bilancio e alle Finanze Riccardo Mastrangeli, dell’assessore ai Lavori Pubblici e Manutenzioni Fabio Tagliaferri e di alcuni consiglieri comunali è stata dedicata al Vescovo di Frosinone dal 1999 al 2008 una strada che si interseca con via degli Ulivi. L’amministrazione comunale di Frosinone a cinque anni dalla scomparsa di Don Salvatore, come egli preferiva essere chiamato (le cui spoglie, su suo espresso desiderio, sono state ricoverate all’interno della Cattedrale di Santa Maria Assunta, a testimonianza di quanto egli si sentisse molto legato alla città di Frosinone) su iniziativa dell’assessore Mastrangeli e raccogliendo anche le istanze di tanti cittadini, ha voluto dedicare una strada ad uno dei Vescovi più amati dalla comunità frusinate. “Non potevamo non intitolare una strada a Monsignor Boccaccio – ha dichiarato il sindaco Nicola Ottaviani – per quello che ha rappresentato nella guida della comunità dei fedeli e dei laici della nostra città e più in generale per il suo costante impegno a servizio di tutti, in particolare dei più bisognosi. Il ricordo del suo esempio di vita sarà sempre con noi ed in particolare sarà un punto di riferimento nel nostro impegno istituzionale, per tenere sempre forte la coesione sociale, ben consapevoli dell’importanza del magistero della Chiesa”. “L’intitolazione di una strada a Monsignor Boccaccio – ha affermato l’assessore alle Finanze e al Bilancio del Comune di Frosinone, Riccardo Mastrangeli – è stata ritenuta dalla Giunta Ottaviani una scelta opportuna per omaggiare la memoria di un uomo che, attraverso l’esempio delle proprie opere, ha saputo esercitare un vero e proprio magistero di vita e di umanità, la cui eco è ancora viva nella comunità frusinate e nell’intera diocesi. Un uomo che ha dato tutto nella sua missione evangelica, sempre a difesa dei più deboli. Con questo atto si vuole ricordare in maniera degna un uomo che ha amato questa nostra nobile, d’animo e di rango, città e questa terra come pochi in passato, pur non avendo avuto legami particolari con la Ciociaria, prima della sua esperienza pastorale nel frusinate. Sono ceto che con questo gesto resterà ancora più forte la sua presenza e il suo ricordo nel cuore della gente.” “Monsignor Boccaccio – ha dichiarato il vicesindaco Fulvio De Santis – con il suo esempio ci ricordava sempre come deve essere un cristiano e con la sua costante presenza nel territorio era diventato un concittadino eccellente. Con l’iniziativa odierna lo vogliamo ricordare con qualcosa che resti, come l’intitolazione di una strada, ben consapevoli che il suo esempio e il suo ricordo saranno sempre impressi nei nostri cuori”. Nel pomeriggio, poi, alle ore 18, nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, alla presenza dell’attuale Vescovo della Diocesi di Frosinone Monsignor Ambrogio Spreafico, si terrà una messa in suffragio del Vescovo Boccaccio. Alla celebrazione sarà presente un picchetto del Sovrano militare Ordine di Malta per onorare don Salvatore che fu insignito dal Sovrano Ordine della “Gran croce pro piis meritis”.

18 ottobre 2013 0

Petrarcone: “La Rocca Janula patrimonio della città di Cassino” ma necessari altri lavori

Di redazionecassino1

“Abbiamo avuto modo di verificare lo stato dei lavori interni alla Rocca Janula in previsione della consegna, da parte della soprintendenza ai beni culturali, di questo meraviglioso ed importantissimo patrimonio culturale della città di Cassino. Un bene unico nel suo genere che, nonostante sia stato oggetto di ottimi interventi, necessita di altri lavori e di altro tempo prima di poter essere aperto al pubblico.” A dichiararlo è stato il sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petratcone, a margine del sopralluogo effettuato questa mattina a cui hanno preso parte anche gli assessori Salera, Consales e Di Russo ed il consigliere Rosario Iemma. “I lavori – ha continuato il sindaco – sono ad ottimo punto come abbiamo potuto constatare nel corso del sopralluogo; tuttavia prima dell’apertura al pubblico occorrerà, magari anche attraverso il contributo della Regione e di soggetti privati, intervenire ulteriormente per rendere fruibile la struttura. La soprintendenza ai beni culturali ha svolto un ottimo lavoro restituendo a Cassino una struttura meravigliosa che tuttavia deve essere completata. Detto questo, però, come Comune, siamo pronti sin da subito, e a seguito del completamente integrale dei lavori, a pensare a varie forme di utilizzazione e soprattutto di valorizzazione della Rocca Janula che, senza ombra di dubbio, arricchisce ulteriormente quella che è l’offerta turistica della nostra città. Una risorsa non solo turistica, ma anche culturale dal momento che la Rocca Janula fa parte della storia di Cassino. Proprio per questo credo che in quel percorso di valorizzazione che si vuole fare della struttura, la Rocca possa diventare anche lo splendido scenario, così come nel caso del nostro meraviglioso Teatro Romano, di eventi culturali di altissimo profilo.”

18 ottobre 2013 0

La picchia e la costringe a scappare di casa, poi ne denuncia la scomparsa, compagno aguzzino denunciato a Cassino

Di admin

Nel pomeriggio di ieri un ventinovenne di origini marocchine richiede alla sala operativa del Commissariato di Cassino l’intervento di una pattuglia della Polizia per ricercare la sua ragazza della quale non ha più notizie dal mattino. L’uomo si mostra assai preoccupato poiché la fidanzata non si è presentata ad un appuntamento che avevano presso la stazione ferroviaria ed inoltre non ha risposto alle sue numerose telefonate. Iniziano le ricerche della giovane ventunenne, di nazionalità marocchina, residente nel cassinate, anche con l’ausilio di sistemi di rilevamento GPS che ne consentono, a tarda sera, attraverso il suo cellualare, la localizzazione presso un hotel di Cassino. La ragazza, appare da subito provata e con chiari segni di percosse su varie parti del corpo. Racconta agli agenti l’incubo dal quale ha cercato di sottrarsi fuggendo di casa e rendendosi irreperibile. Causa della fuga è proprio quel connazionale che ne ha denunciato la scomparsa; conosciuto da non molto tempo, l’ha dapprima corteggiata con modi gentili per poi invece obbligarla ad ospitarlo nella propria abitazione, dopo aver appreso che suo padre si era trasferito in Marocco. E’ durante la forzata convivenza che l’uomo mostra il suo vero volto alla giovane donna, costringendola, sotto la minaccia di ucciderla, a subire angherie e violenze di ogni genere nonché a consegnargli il denaro guadagnato grazie ai vari lavori svolti per mantenersi. Dieci giorni di inferno quelli vissuti dalla ragazza che, dopo l’ennesimo tentativo del suo aguzzino di avere rapporti sessuali con lei, risalente alla sera precedente, seguito da numerose percosse per la sua decisa opposizione a qualsiasi approccio, ha trovato finalmente la forza di andarsene. A seguito di quanto raccontato dalla vittima, confermato anche dal referto del pronto soccorso del nosocomio di Cassino, il ventinonovenne è stato rintracciato presso la stazione ferroviaria e messo di fronte alle sue responsabilità. Accompagnato negli Uffici di Polizia, è stato denunciato per minacce, lesioni personali, estorsione e violenza privata; nei suoi confronti è stato inoltre applicato il provvedimento dell’Allontanamento d’urgenza dalla casa familiare, come previsto dalla nuova normativa vigente in materia. La malcapitata dopo le prime cure ricevute dai sanitari ne avrà per quindici giorni.

18 ottobre 2013 0

Banda di ladri acrobati sgominata dalla polizia a Terracina

Di admin

Oggi a conclusione di specifica attività investigativa iniziata nel decorso Settembre 2012 , quest’Ufficio procedeva all’esecuzione di Nr. 7 ORDINANZE applicative di MISURE CAUTELARI a carico dei sottoelencati soggetti:

1. DE CAROLIS Paolo 2. DE CAROLIS Filippo 3. CASCARINI Alessandro 4. PROCIA Domenico 5. IANNARILLI Francesco 6. PALMACCI Simone 7. GIONTA Manuel tutti residenti a Terracina e già pregiudicati per reati contro il patrimonio, spaccio di sostanze stupefacenti , lesioni.

Contestualmente sono stati denunciati a piede libero altri 3 sodali dello stesso gruppo criminale, B.L. terracinese di anni 22, B.T. romeno di anni 34 e C.C. di anni 33 di Bassiano (LT). E’ stata così disarticolata una banda di dieci giovani, prevalentemente locali, dedita stabilmente al compimento di gravi delitti perpetrati con una continuità tale da poter vivere e finanziarsi “vizi” con i proventi della stessa. I componenti della banda sin dall’inizio si sono distinti per la risolutezza nel portare a compimento i loro piani criminosi. Capaci di introdursi in abitazioni ed esercizi commerciali, erano in grado di vanificare sistemi di sicurezza tecnologicamente avanzati così come tradizionali inferriate ed infissi blindati. I fatti hanno avuto inizio dal mese di settembre 2012, quando in questo centro si è registrato un incremento di delitti contro il patrimonio che, oltre ad interessare abitazioni e negozi, in diversi casi aveva riguardato anche studi professionali. I responsabili, che agivano in piena notte o comunque in ore serali, abitualmente indossavano felpe con cappuccio che utilizzavano per travisarsi passando dall’inerzia all’azione in un attimo. Il primo efferato delitto che ha dato inizio all’attività investigativa risale alla notte del 22 settembre 2012 quando, in una via centralissima del centro cittadino, si introducevano all’interno di una Villa abitata al momento solo da una anziana signora. La malcapitata ultraottantene, sorpresa nel sonno, non riusciva a dare alcun allarme in quanto veniva subito immobilizzata nel suo letto da uno dei rapinatori, che le tappavano la bocca con un cuscino sino quasi a soffocarla per poi lasciarla cadere sul pavimento ove sbatteva violentemente il capo. La poverina veniva derubata di quel poco che c’era in casa, ricordi di una vita, e le venivano strappati di dosso gli oggetti d’oro che portava, la catenina ed un anello. Gli investigatori intervenuti nella circostanza, analizzando il modus operandi dei malfattori, constatavano subito che i rapinatori si erano introdotti, senza difficoltà, all’interno della Villa nonostante questa fosse dotata di inferriate a protezione degli infissi con serrature di ultima generazione.

Da questo cruento episodio aveva inizio l’attività d’indagine condotta dal Commissariato di Terracina, che per i successivi mesi si sarebbe dipanata tra metodologie tradizionali, quali pedinamenti, rilevi fotografici effettuati dalla locale polizia scientifica, nonché specifica e mirata attività tecnica con intercettazioni telefoniche e localizzazioni veicoli con GPS. I primi risultati non si facevano attendere, tanto che la banda il 12 Dicembre 2012 veniva colta in flagranza di rapina consumata in danno del supermercato PIM, sito in Terracina. Anche in quel caso la determinazione e crudeltà dei rapinatori connotò il loro crimine come uno tra i più violenti mai verificatisi in questo centro cittadino, in quanto fecero irruzione nel supermercato con il volto travisato da passamontagna e armati di pistola e di un grosso coltello, quando vi erano diversi clienti all’interno dell’esercizio. Mentre tenevano sotto minaccia il personale delle casse, uno dei rapinatori brandendo una spranga colpiva gli scaffali costringendo i clienti a gettarsi a terra per non farli guardare. Intascato l’intero incasso, i rapinatori si dileguavano ma, grazie ai servizi già predisposti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Terracina, che aveva appositamente e opinatamene messo in atto un dispositivo di prevenzione, gli stessi venivano tratti in arresto e recuperato l’intero bottino. Nella medesima notte in cui si procedeva agli arresti di tre dei quattro rapinatori, i restanti componenti della banda registravano un altro colpo, all’interno di un noto ristorante di Terracina. Anche per questo delitto le indagini sono riuscite ad individuare i responsabili che, appunto, sono ascrivibili allo stesso sodalizio criminale, individuando il quarto complice della rapina al supermercato, anch’egli tra gli odierni arrestati. Da segnalare anche le capacità acrobatiche dei giovani criminali che in almeno due occasioni, colti dai metronotte, riuscivano a gettarsi dagli appartamenti “visitati” facendo perdere le proprie tracce. Infatti la notte di San Silvestro dell’anno 2012,in zona Centro storico un componente della banda, approfittando del tradizionale cenone si introduceva in un’abitazione al momento inoccupata. Il proprietario , che inaspettatamente rincasava, lo coglieva di sorpresa ma il ladro si lanciava dalla finestra atterrando proprio sull’autovettura del derubato. In quel frangente, grazie all’intervento di un equipaggio della Volante del Commissariato, venivano raccolti utili riscontri con cui poi la Squadra di Polizia Giudiziaria avrebbe individuato i responsabili anche di questo furto. Di assoluto valore poi l’apporto dato all’intera attività d’indagine dalla locale Polizia Scientifica, che in diversi sopralluoghi tecnici riusciva a rilevare alcuni frammenti papillari, che consentivano oggettivi riscontri per addebitare inconfutabilmente alla banda la responsabilità di diversi delitti. Determinanti anche i rilievi fotografici, gli estratti dei filmati da circuiti di videosorveglianza e, nel caso della rapina in Villa all’anziana vittima, anche il rilevamento e l’analisi di DNA repertato sul luogo del delitto. Infine, l’intera attività investigativa è stata supportata da servizi tecnici di intercettazione telefonica e di localizzazione gps i quali consentivano agli investigatori di poter individuare tutti e 10 gli appartenenti all’organizzazione, nonostante i membri della banda mutassero spesso schede telefoniche e apparati cellulari. Durante le fasi dell’indagine, inconfutabili prove a carico del gruppo venivano cristallizzate grazie anche al recupero di parte della refurtiva trafugata, soprattutto in occasione dei furti a negozi di telefonia ed informatica. Agli stessi indagati viene anche contestato il reato di spaccio di sostanze stupefacenti, che gli investigatori hanno fatto hanno fatto emergere nel decorso dicembre, quando intervenivano presso il Parco pubblico “Area Chezzi”, frequentato da bambini ed adolescenti, ma di fatto luogo di ritrovo della banda, ove cedevano la cocaina a giovani del luogo.

Ad esito della complessa attività investigativa venivano quindi raccolte prove che consentivano di attribuire agli odierni arrestati almeno dieci delitti che, data la natura violenta e priva di scrupoli della banda, in alcuni casi hanno cagionato lesioni e ferite varie alle vittime. Gli arrestati, dopo le procedure di rito, sono stati tutti associati al carcere di Latina.

18 ottobre 2013 0

Frusinate con la droga arrestata a Castel Volturno

Di admin

A Castel Volturno, S.S. Domitiana, i Carabinieri della stazione di Grazzanise hanno arrestato, in flagranza del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti  Mele Antonella classe 1990, del frusinate, censurata. La donna, nel corso di un servizio volto alla prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti,  è stata fermata dai militari dell’arma in compagnia di coetaneo mentre transitava a bordo di un autovettura in Castel Volturno. La Mele, durante la fase di controllo tentava disfarsi di un involucro contenente sostanza stupefacente del tipo eroina del peso complessivo di gr.10,00. La sostanza stupefacente sottoposta a sequestro mentre l’arrestata è stata sottoposta al regime degli arresti domiciliari su disposizione  dell’Autorità Giudiziaria.

18 ottobre 2013 0

Dopo la passione il ricatto, 50enne arrestato per estorsione a Lanciano

Di admin

Una frequentazione “clandestina” che una 57enne del frentano aveva avuto, per qualche tempo, con un uomo di 50 anni di Casoli, noto alle forze dell’ordine, si è trasformata in un vero e proprio incubo per la donna che, dopo la passione, si è vista ricattare dal suo amante. A mettere fine a questa vicenda ci hanno pensato i Carabinieri della Stazione di Torricella Peligna che, la scorsa sera, hanno arrestato l’uomo con l’accusa di estorsione. La malcapitata, a sua insaputa, era stata filmata durante gli incontri passionali avuti con l’uomo e poi ricattata dallo stesso che l’aveva minacciata di divulgare su internet le scene a “luci rosse” se si fosse rifiutata di consegnarli 200 euro. La donna non ha però ceduto all’estorsione messa in atto dal suo amante pensando che a questa richiesta di denaro ne sarebbero seguite delle altre. La 57enne ha scelto di chiedere aiuto agli uomini dell’Arma denunciando l’accaduto e raccontando ai militari di aver fissato un appuntamento con il suo aguzzino per scambiare il denaro con la telecamera contenente i filmati incriminati. All’incontro, fissato nei pressi di un distributore di benzina, si sono recati anche i Carabinieri della Stazione di Torricella Peligna che, dopo aver assistito allo scambio concordato tra i due, hanno fermato l’uomo mentre si allontanava con le banconote preventivamente fotocopiate dai militari. Per il 50enne sono quindi scattate le manette ai polsi con l’accusa di estorsione e, su disposizione dell’A.G., è stato associato alla casa circondariale di Lanciano.

18 ottobre 2013 0

Terremoto, scossa di magnitudo 3.0 tra le province di Ragusa e Siracusa

Di admin

Una scossa sismica è stata avvertita dalla popolazione tra i comuni di Rosolini (SR), Pozzallo e Ispica (RG). Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose. Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento sismico si è verificato alle ore 13.05 con magnitudo 3.

18 ottobre 2013 0

Ubriachi e seminudi ai giardinetti pubblici a Gaeta insultano i poliziotti intervenuti, denunciati

Di admin

Nell’ambito dell’intensificazione dell’attività di Prevenzione e controllo del territorio condotta dal personale del Commissariato di P.S. di “Gaeta”, volta in particolare al contrasto dei reati in genere, nei giorni scorsi personale di questo Ufficio si portava in questa Via Marina di Serapo all’interno dei giardinetti pubblici ivi insistenti a seguito di numerose segnalazioni, pervenute a questa sala operativa, da parte di cittadini che lamentavano la presenza di due uomini che, in evidente stato di ubriachezza, si erano parzialmente denudati. Il personale giunto in loco individuava immediatamente in un angolo del parco seduti su di una panchina i due uomini segnalati, i quali si presentavano parzialmente denudati, con gli indumenti e gli altri effetti personali sparpagliati lì nei pressi, ed in evidente stato di alterazione dovuto all’uso di sostanze alcooliche, come dagli stessi successivamente confermato. I due uomini, successivamente identificati per C.D. di anni 33 e C.P. di anni 29, originari della provincia di Caserta, in equilibrio precario ripetevano continuamente frasi sconnesse ad alta voce incuranti dei numerosi bambini presenti con i rispettivi genitori. Nel loro barcollare, essendo già parzialmente svestiti, al fine di evitare che potessero mostrare le loro parti intime ai presenti, si rendeva necessario allontanarli dal posto essendovi presenti numerose donne e bambini. Pur invitati dagli operanti più volte a ricomporsi ed a recuperare gli effetti personali sparsi al suolo si rifiutavano decisamente, opponendosi anche ad eventuali interventi sul posto di personale paramedico. Non contenti iniziavano ad inveire contro il personale in divisa utilizzando un linguaggio scurrile e volgare ingiuriandolo nei modi più disparati. Stante il pericolo del possibile degenerare della situazione ed in considerazione del luogo e della presenza dei numerosi minorenni, si rendeva necessario l’accompagnamento dei due presso questi uffici. Avendo compreso ciò, i due cercavano di sottrarsi agli operanti tentando una breve fuga, durante la quale inciampavano, con il loro incerto deambulare, in panchine e cestini dell’immondizia, fuga che si concludeva dopo alcuni metri con l’accompagnamento presso questi Uffici da parte del personale della Polizia di Stato ivi presente. Una volta giunti in Commissariato gli stessi imperterriti continuavano a rivolgere insulti e minacce di svariato tipo nei confronti anche del personale sopraggiunto successivamente. A seguito della condotta tenuta dai due uomini sia presso il parco che all’interno di questo Commissariato, si procedeva al loro deferimento in stato di libertà per i reati di ubriachezza nonché di oltraggio e resistenza a P.U.

18 ottobre 2013 0

Torna a casa a Cervaro e trova i ladri che lo prendono a sassate

Di admin

Torna a casa e trova i ladri. E’ accaduto ieri sera ad un uomo di Cervaro che, rincasando, si é accorto che davanti alla sua abitazione c’era un uomo in evidente atteggiamento da vedetta. Ha capito che stava aspettando i suoi compagni che, nel frattempo, gli stavano svaligiando la casa. Lo ha quindi affrontato rimediando, per risposta, una mattonata in faccia. A quel punto é entrato in casa raggiungendo il fucile e, fuori dal balcone, ha esploso alcuni colpi mentre i ladri fuggivano. Per tutta risposta, questi, hanno esploso colpi di pistola. Nessuno dei proiettili esplosi, però, da una parte o dall’altra, é andato a bersaglio. L’uomo, peró, é stato refertato per la mattonata in faccia. Er. Am.

18 ottobre 2013 0

In divisa per estorcere soldi e sesso a prostitute di Cassino, 43enne pontino in manette

Di admin

Si spacciava per appartenente alle forze dell’ordine per estorcere sesso e soldi a prostitute di Cassino e di Frosinone. S.T. 43 anni di Minturno era già noto nella provincia pontina per truffe, rissa, tentata rapina, appropriazione di titolo, é rimasto incastrato dalle indagini svolte dagli uomini della squadra mobile di Frosinone che hanno accertato la teatralitá con la quale l’uomo raggirava le prostitute di Cassino e Frosinone. le contattava con un telefono cellulare intestato ad un ignaro cittadino, le raggiungeva a domicilio in divisa da marina mercantile, del tutto simile a quella della marina militare, faceva accedere loro di dover fare delle verifiche e che avrebbe proceduto all’arresto chiamando rinforzi, salvo poi farsi convincere a non farlo pretendendo, in cambio, peró, soldi e prestazioni sessuali. Questa mattina, l’uomo é stato arrestato e dovrá rispondere dei reati di estorsione, rapina e violenza sessuale.