Giorno: 20 ottobre 2013

20 ottobre 2013 0

Timori per le sorti di un’anziana chiusa in casa a Cassino, ma era solo caduta dal letto

Di admin
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Non rispondeva più al telefono ed è scattato l’allarme. E’ accaduto questa sera in via Parini a Cassino, dove una 80enne non dava più segni di risposta, neanche al campanello del portone. La badante straniera che stava rincasando dopo il suo giorno libero e, non avendo le chiavi per entrare, non ha potuto far altro che lanciare l’allarme. Sul posto, sono arrivati gli agenti di polizia, una ambulanza del 118 e i vigili del fuoco. Proprio questi ultimi hanno raggiunto con l’autoscala il quarto piano in cui abitava l’anziana riuscendo ad aprire una finestra e ad entrare. L’80enne era vicino al letto dove era caduta senza riuscire più a rialzarsi. Le sue condizioni, però erano buone e, per fortuna, l’allarme è rientrato. Er. Am. Foto Alberto Ceccon

20 ottobre 2013 0

Maltempo, allerta temporali al centro-nord

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La nostra penisola è interessata da correnti sud-occidentali in quota, umide e instabili, che nel corso delle prossime ore apporteranno precipitazioni anche a carattere temporalesco al nord e su parte del centro. Sulla base delle previsioni disponibili e di concerto con le Regioni coinvolte, cui spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. L’avviso prevede dal pomeriggio-sera di oggi, domenica 20 ottobre, precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale su Toscana ed Emilia-Romagna. I fenomeni potranno dare luogo a rovesci di forte intensità, locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Il Dipartimento della Protezione Civile seguirà l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile. Sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it) sono consultabili alcune norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo.

20 ottobre 2013 0

Una marcia per ricordare gli 85 morti nei sette chilometri di via Casilina

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Ottantacinque morti in 30 anni nei sette chilometri di via Casilina che attraversano i comuni di Castrocielo, Aquino, Piedimonte San Germano e Villa Santa Lucia è il raccapricciante dato sul quale l’associazione La Notte degli Angeli di Piedimonte San Germano ha voluto attirare l’attenzione dell’opinione pubblica con una manifestazione dal nome Momorial Day – Sos Casilina. Alla marcia non competitiva che si è svolta questa mattina sul tratto di strada, la gente è stata chiamata a ricordare le vittime, ma anche a rimarcare la pericolosità del tratto di strada. All’iniziativa hanno partecipato circa 200 podisti, altri, invece, hanno preferito passeggiare a cavallo in bici o in tandem. Per alcune ore, durante la chiusura del traffico, la gente si è permessa di fare cose che fatte in condizioni diverse significherebbe morire. Alla fine della marcia, con l’arrivo in massa al traguardo, sono stati ricordate le vittime e chiesti interventi urgenti per mettere in sicurezza la strada. Foto Alberto Ceccon

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Scritte a favore di Priebke davanti al cimitero di Gaeta. Segnalazioni alla polizia

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“Onore a Priebke”, la scritta con vernice nera ben risalta su un muro bianco in via Vittorio Bachelet all’incrocio con via Garibaldi, proprio di fronte al cimitero di epoca borbonica della città. Al fianco della scritta un simbolo che non sembra appartenere a nessun gruppo di destra. La circostanza è stata segnalata al commissariato di polizia di Gaeta.

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Manifestazione Roma: Alfio, da trasportatore di merce prodotta a trasportatore per corteo di protesta

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Alla testa del corteo di Ieri c’era Alfio, un autotrasportatore alla guida del suo Renault Magnum. “Prima trasportavo cucine, oggi presto il camion alla manifestazione”. La categoria di Alfio, quella dell’autotrasporto, è stata tra le prime ad essere colpite dalla crisi. “Prima trasportavo cucine, termosifoni, quello che capitava. Oggi – racconta Alfio – piú niente perché non paga piú nessuno e, quindi, ben volentieri lo presto alla manifestazione, a cui ho chiesto solo un rimborso spese”.

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Febbre del Nilo occidentale, primo caso di contagio in Puglia in provincia di Foggia

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Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

Infatti sono 68 finora i casi confermati di malattia neuroinvasiva da West Nile virus, la febbre del Nilo, registrati in Italia tra giugno e ottobre, concentrati in tre regioni. Complessivamente alla data del 17 ottobre 2013, sono stati segnalati nell’UE 221 casi di contagio di febbre West Nile nell’uomo e 511 casi nei paesi vicini fin dall’inizio della stagione 2013. Non é tardato ad arrivare anche il primo caso umano in Puglia che è stato confermato nella provincia di Foggia. Occorre precisare, in tal senso, che questa provincia non ha fatto registrare casi di contagio del virus nel 2012. Inoltre durante la scorsa settimana, due nuovi casi sono stati rilevati nell’UE. In Italia sono stati segnalati due nuovi casi dalle province con precedenti contagi (Treviso, Verona). Il totale dei 68 casi segnalati comprende 39 casi neuroinvasivi e 29 casi di non-neuroinvasivi. E’ quanto emerge dagli ultimi dati dal servizio di sorveglianza del Centro nazionale di epidemiologia e dell’Istituto superiore di sanità. Il 55% dei casi riguarda uomini con un’età media di 64 anni.

In Italia sono complessivamente 68 e per quanto riguarda la distribuzione territoriale è così di seguito suddivisa:

Provincia di Bologna due casi

Provincia di Brescia un caso

Provincia di Cremona un caso

Provincia di Ferrara sei casi

Provincia di Foggia un caso

Provincia di Lodi un caso

Provincia di Mantova sette casi

Provincia di Modena 16 casi

Provincia di Padova un caso

Provincia di Parma tre casi

Provincia di Reggio nell’Emilia cinque casi

Provincia di Rovigo dieci casi

Provincia di Treviso cinque casi

Provincia di Venezia due casi

Provincia di Verona sette casi

Nei paesi confinanti, sono stati segnalati due nuovi contagi. Il Montenegro ha segnalato due nuovi casi a Podgorica, una regione con precedenti contagi. Inoltre, il Ministero dell’agricoltura di Andalusia in Spagna ha rilevato questa settimana quattro altri cavalli ammalatisi di encefalite del Nilo occidentale nei tre comuni recentemente colpiti della provincia di Siviglia (Cantillana, Constantina, infantes di La puebla de los) e in un comune recentemente colpito della provincia di Huelva (Nerva).

In Italia il primo caso umano risale al 2008, nel delta del Po. In Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, nel 2008-9 ci sono stati vari focolai tra i cavalli, e il virus è circolato grazie a uccelli e zanzare. Nel 2010 sono stati segnalati casi solo in Veneto in aree più settentrionali, mentre nel 2011 e nel 2012 sono state coinvolte sia le regioni del nord-est, che Sardegna e Marche. Il ceppo virale identificato nel donatore veneto quest’anno è lo stesso di quello rilevato l’anno scorso in un altro donatore di sangue, che risiede nella stessa area, vicino il fiume Livenza.

Il che dimostra che il virus è riuscito a svernare nelle aree umide vicino ai fiumi, dove probabilmente ha stabilito il suo ciclo endemico.

Per Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, poiché per gli esperti vi sarà un aumento dell’attività del virus, sarà necessaria una sorveglianza più stretta. E’ utile inoltre, per tali ragioni, tenere informati in modo chiaro i cittadini, senza creare allarmismi ingiustificati. Ricorda inoltre che il più efficace mezzo di prevenzione è l’utilizzo di rimedi repellenti contro gli insetti, in modo da prevenire un eventuale puntura da parte della zanzara portatrice del virus. Si raccomanda inoltre di evitare in zone a rischio il contatto con animali deceduti e di prevenire la proliferazione delle zanzare limitando le superfici umide come il classico esempio del sottovaso rende bene l’idea. Non esistono al momento vaccini o trattamenti specifici, vengono di norma usati farmaci per alleviare la sintomatologia tipica della malattia. Inoltre si ricorda che la segnalazione degli eventuali primi sintomi presso i pronto soccorsi può aiutare a prevenire le gravi conseguenze che il contagio può provocare specie nei soggetti più deboli ed esposti.In particolare, il virus in questione appare con febbre moderata dopo pochi giorni di incubazione, che dura da tre a sei giorni, accompagnata da malessere generalizzato, anoressia, nausea, mal di testa, dolore oculare, mal di schiena, mialgie (dolori muscolari), tosse, eruzioni cutanee, diarrea, linfadenopatia e difficoltà a respirare. In meno del 15% dei casi, negli anziani e nei soggetti più deboli, possono aggiungersi gravi complicazioni neurologiche quali meningite o encefalite. I sintomi più comunemente riportati da pazienti ospedalizzati con la forma più severa dell’infezione erano: febbre elevata, forte mal di testa, debolezza e paralisi flaccida, sintomi gastrointestinali, modificazione dello stato mentale con disorientamento, tremori, convulsioni e coma. Più rari casi di eruzione maculopapulare o morbilliforme sul tronco, collo, braccia o gambe; atassia, segni extrapiramidali come anormalità dei nervi cranici, mielite, neurite ottica, poliraciculite, attacchi epilettiformi. Generalmente il malato si rimette spontaneamente in 3-5 giorni, ma la malattia può essere anche mortale in individui anziani e immunodepressi.

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Asino morto in discarica in via Agnone a Cassino, la polizia sequestra l’area

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Anche il corpo di un asinello nell’area comunale di Cassino sequestrata questa mattina dagli agenti del locale commissariato. Su segnalazione di cittadini gli agenti sono arrivati on via Agnone rinvenendo oltre alla carcassa dell’animale, anche una gran quantitá di materiale di scarto di lavorazioni edili manutentivi pubblici. Sul posto sono stati chiamati i veterinari della Asl per stabilire le cause di della morte dell’animale e, finché possibile, la proprietá. Gli agenti dovranno accertare se gli scarichi di rifiuti sono autorizzati e a norma.