pubblicato il28 ottobre 2013 alle 13:30

Affresco del Cristo nel Labirinto di Alatri, intervento del delegato alla Cultura Carlo Fantini

Da Carlo Fantini, delegato alla cultura del comune di Alatri, riceviamo e pubblichiamo:
In merito alla situazione dell’Affresco del “Cristo nel Labirinto” si ritiene opportuno assicurare che la preoccupazione e l’attenzione per la sua tutela e la sua salvaguardia rappresentano una priorità per questa Amministrazione e per la Città intera. Nell’apprezzare l’interessamento dell’On Frusone e del suo Movimento, pur manifestato con modalità irrituali (senza cioè un utile contatto con l’Amministrazione comunale) e finalità di propaganda, e nello stigmatizzare l’intervento polemico, arrogante ed evidentemente disinformato del Pdl, si ribadisce e precisa che , immediatamente dopo il violento ed eccezionale nubifragio di qualche settimana fa, che ha causato evidenti infiltrazioni d’acqua sulla parete che ospita l’affresco, sono stati realizzati interventi d’urgenza sul tetto, sulle grondaie e sulla copertura in policarbonato del “Tribunale”. Nello stesso tempo, oltre l’intervento d’urgenza, è stato dato specifico incarico per sistemare definitivamente lo stesso tetto e i lavori inizieranno Lunedì 28 Novembre. In pratica è stato fatto tutto quello che si poteva e doveva al fine di evitare, nell’immediato e per il futuro, ulteriori infiltrazioni. Per quanto riguarda più specificatamente l’Affresco, per verificare concretamente e con competenza se si sono verificati danni, occorre attendere che l’umidità presente si riassorba completamente ed in modo del tutto naturale. Solo allora potrà essere effettuato un sopralluogo tecnico congiuntamente alla Competente Soprintendenza per valutare definitivamente la situazione. Vogliamo ricordare, inoltre, che il Sito è regolarmente aperto e visitabile e che il personale di vigilanza è perfettamente in grado di spiegare l’accaduto, e cioè che l’umidità visibile è dovuta ad imprevedibili e violenti eventi meteorologici, è in fase di riassorbimento ed è costantemente monitorata dai tecnici comunali.
Infine, poiché non c’è nulla da nascondere, invitiamo tutti ad evitare “incursioni investigative ed ispettive”, ed a colloquiare direttamente con l’Amministrazione, concordando eventuali visite, anche al fine di offrire alla città ed al suo patrimonio un reale e concreto sostegno, ciascuno per il ruolo che ricopre, anche, ad esempio, con emendamenti, interventi e fondi a disposizione del Parlamento nazionale.

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