pubblicato il23 ottobre 2013 alle 14:34

Cristo nel labirinto danneggiato dalla pioggia rischia di scomparire per sempre, interviene il deputato Frusone

Altro che tutto a posto, come affermato dal Comune e dalla Soprintendenza. Evidentemente il celeberrimo affresco del “Cristo nel labirinto” di Alatri è stato danneggiato visibilmente dalla pioggia del temporale dello scorso settembre ed è in pericolo. La riapertura al pubblico del Chiostro di San Francesco, dove si trova l’affresco, ha permesso ad osservatori indipendenti div edere in quali condizioni sia il “Cristo nel labirinto” e gli altri affreschi, dopo l’allagamento. E l’esito non è stato dei migliori, tanto che ha deciso di intervenire sulla questione anche il deputato del Movimento 5 Stelle Luca Frusone, dopo aver fatto lui stesso un sopralluogo nel chiostro ed aver visto con i propri occhi le condizioni dell’opera d’arte
“E’ notizia di due giorni fa che tutto il lavoro fatto per restaurare il più importante affresco di Alatri” recita la nota del parlamentare “rischia di andare in fumo. Il restauro costato circa 100.000 euro stanziati con fatica dal Comune e da Enti Nazionali potrebbero essere stati inutili, in quanto l’intero dipinto è esposto a infiltrazioni causate dall’allagamento dei locali sovrastanti. Quello che oggi rappresenta una delle attrazioni più esclusive della città, non può e non deve essere abbandonato, occorre mettere in sicurezza l’opera per garantirne la fruibilità al pubblico e agli studiosi, Il Cristo nel labirinto viene considerato un unicum e come tale è stato pubblicizzato in tutto il mondo da studiosi e televisioni, riportando in auge l’intera città di Alatri” prosegue Frusone “Sono tantissimi i turisti che nei week end si recano ad ammirare quest’opera d’arte dal valore inestimabile.. E’ necessario, quindi, intervenire prontamente affinchè non si arrivi all’irreparabile”. Frusone lancia un accorato appello “Mi rivolgo in speciale modo alla Soprintendenza ai beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Lazio, perché ha il dovere, per il ruolo che ricopre, di mettere in atto una operazione di salvaguardia e messa in sicurezza dell’opera. Mi piacerebbe che le istituzioni competenti si adoperassero in modo serio e responsabile e che, pe runa volta, non salissero agli onori della cronaca per la loro negligenza ed incuria”.

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