“Cristo nel labirinto” di Alatri danneggiato, parla l’ex assessore Giulio Rossi

3 ottobre 2013 0 Di admin

Dal dottor Giulio Rossi, ex assessore alla cultura del comune di Alatri, riceviamo e pubblichiamo una nota in merito all’allagamento del chiostro di San Francesco e ai danni subiti dal celebre affresco del “Cristo nel labirinto”. Danni, la cui reale entità non è ancora nota anche perchè sembrerebbe che il previsto sopralluogo della Soprintendenza previsto per la giornata di ieri, non si sia svolto.
“E cosi, ancora una volta, questa Amministrazione Comunale da’ dimostrazione di quanto sia inconcludente e fallimentare .!!!!!! Avevamo segnalato già a maggio u.s. lo stato di pericolo in cui versava l’affresco del “Cristo del Labirinto” in seguito alle piogge di quel periodo e, come immaginabile, la nostra denuncia e’ rimasta lettera morta.

Giulio-Rossi

Una Amministrazione così insensibile e poco attenta al suo patrimonio architettonico e culturale non ha riscontri nella storia della Città.
Una cosa vergognosa, uno schiaffo così violento alla cultura mai era successo prima, ma d’altra parte, sono solo degli incapaci convinti di essere dei salvatori della patria, in poche parole degli esaltati senza nessun motivo.
La cosa deprecabile è che questi soggetti dobbiamo sopportarli ancora per due anni e passa, e vista la mole di disastri già fatta, non osiamo pensare a che cosa saranno ancora capaci di fare.
Un affresco diventato celeberrimo grazie a intelligenti promozioni e attenzione, ristrutturato dalla Soprintendenza per il suo incredibile valore, con un costo alla collettività, a tutti gli Italiani, di molte migliaia di euro, viene lasciato “inondare “da una qualsiasi pioggia stagionale e non si è capaci di provvedere alla sua protezione.
Incredibile !!!!!!!
Bisognerebbe accusare questi personaggi di vandalismo e fargliene pagare i costi .
Non crediamo purtroppo che saranno mai capaci di provvedere alla protezione e salvaguardia di questa opera che, sopravvissuta ai secoli, viene distrutta da questi incapaci .
Pero’, animati come siamo, da un amore incrollabile per questa città chiediamo a gran voce che si mettano all’opera e restituiscano alla città di Alatri e non solo, l’affresco così come era stato restaurato. Hanno trovato soldi per tutto, museo, servizi sociali, per consulenze mediatiche (100.000 euro)….. trovassero i soldi anche per un bene “nostro”, unico e prezioso”.