pubblicato il14 ottobre 2013 alle 10:58

La Forestale individua i responsabili degli incendi boschivi in alcune località della provincia di Chieti

La stagione estiva è ormai conclusa, ma il Corpo Forestale dello Stato è ancora impegnato nello svolgimento delle indagini finalizzate ad accertare le cause e gli eventuali autori degli incendi boschivi che nei mesi più caldi hanno colpito le zone rurali e montane del territorio teatino.
Nei giorni scorsi tre soggetti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di incendio boschivo colposo.
Nel caso dell’incendio che il 13 agosto ha interessato un’area boschiva a Guardiagrele, in località “La Toscanella – Via Orientale”, il Comando Stazione di Fara Filiorum Petri, unitamente al personale del CTA di Guardiagrele, ha ricollegato le origini delle fiamme ai fuochi d’artificio esplosi nella zona solo alcuni giorni prima, in occasione delle Festività Patronali del Paese, e che avevano creato piccoli focolai solo apparentemente spenti, ma rinvigoriti a causa delle favorevoli condizioni meteorologiche.
Per l’incendio sviluppatosi a Chieti il primo settembre, in località “Buonconsiglio”, che aveva percorso diversi ettari di terreni incolti e parzialmente boscati, il Comando Stazione di Casoli ha denunciato un uomo di 53 anni, che stava effettuando lavorazioni di taglio di metalli con mola abrasiva elettrica idonea a proiettare scintille anche a distanza, senza avere approntato alcuna cautela atta ad impedire il propagarsi delle fiamme nell’area ricoperta da vegetazione secca.
Infine, il personale del Comando Stazione Forestale di Gissi, coadiuvato dal Comando Stazione Forestale di Castiglione Messer Marino, grazie ad una capillare attività investigativa e l’applicazione del metodo delle evidenze fisiche (M.E.F.), tecnica che consente, attraverso l’identificazione e lo studio dei segni di passaggio del fuoco sulla vegetazione e sul terreno, di risalire al punto d’innesco, ha individuato il responsabile dell’incendio boschivo verificatosi il 5 ottobre in località “Fonte Nucci”, nel Comune di San Buono (CH). L’uomo, un pensionato sessantanovenne, durante le operazioni di bruciatura di residui vegetali, ha perso il controllo delle fiamme e, nel tentativo di domarle, ha accusato un lieve malore.
Non solo il vandalismo e l’attività criminale, dunque, ma anche la mancata applicazione delle regole o la semplice distrazione ogni anno riducono in cenere migliaia e migliaia di ettari ricoperti dalla vegetazione.
Il Corpo forestale dello Stato svolge un ruolo determinante nella difesa dei boschi dagli incendi, sia attraverso le attività di prevenzione e contrasto del fenomeno, sia nell’opera di spegnimento e successiva repressione dei reati.

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