pubblicato il2 ottobre 2013 alle 11:18

Sfortuna, incuria, italico pressapochismo? E’ ancora troppo presto per capire che cosa abbia provocato i danni al “Cristo nel labirinto” di Alatri

Due giorni fa, la pioggia ha allagato alcuni ambienti della ex Pretura alatrina, posti al piano di sopra dell`ex convento di S. Francesco, proprio in corrispondenza del cunicolo dove si trova l’opera d’arte unica al mondo. L’acqua sarebbe filtrsta attraverso il pavimento e colata sull’affresco danneggiandolo. Come si ricordera’, poco piu’ di un anno fa, nell’aprile del 2012, si erano conclusi i lavori di restauro costati piu’ di centomila euro, stanziati dal MIBAC, ovvero il Ministero dei Beni Artistici e Culturali. Soldi e lavori che sembrerebbero andati in fumo.Allo stato attuale non si conosce la reale entita’ dei danni ( che fonti ufficiose alatrini definiscono comunque enorme), anche perche’ l’accesso al cunicolo con l’ affresco e’ stato subito chiuso dal Comune, che ha svolto un primo sopralluogo con i propri tecnici gia’ nella giornata di lunedi’.
Per oggi, mercoledi’ 2 ottobre e’ previsto il sopralluogo della Soprintendenza. Intanto gia’ si registrano le prime polemiche politiche. Il deputato del Movimento 5 Stelle, Luca Frusone di Alatri, con una nota ha chiesto l’immediato intervento degli irgani competenti per ripristinare l’affresco e mettere in sicurezza un opera d’arte la cui scoperta ha colpito e affascinato tuta Europa e il recupero con il restauro aveva strappato il plauso nei confronti dell’Italia da parte di accademici, storici dell’arte e studiosi di tutto il mondo”.

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