Giorno: 2 novembre 2013

2 novembre 2013 0

Maltempo, allerta temporali in Liguria e Friuli Venezia Giulia

Di admin
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Una perturbazione di origine atlantica tende ad interessare le regioni settentrionali italiane, generando impulsi di marcata instabilità e un consistente aumento della ventilazione nei bassi strati, sino a coinvolgere buona parte delle regioni del centro. Sulla base delle previsioni disponibili e di concerto con le Regioni coinvolte, cui spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. L’avviso prevede dalla serata di oggi, sabato 2 novembre, precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale sulla Liguria e sul Friuli Venezia Giulia, con fenomeni che potranno dare luogo a rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Inoltre, dalla tarda serata odierna si prevedono venti di burrasca dai quadranti sud-occidentali su Lombardia, Liguria, Toscana, Marche e Sardegna, con mareggiate lungo le coste esposte Il Dipartimento della Protezione Civile seguirà l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile. Sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it) sono consultabili alcune norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo.

2 novembre 2013 0

Razzia di fiori e lumini nel cimitero di San Pietro Infine

Di admin

Un furto odioso, quello all’interno del cimitero di San Pietro Infine, ha indignato tanti parenti dei defunti che in questi giorni hanno intensificato le visite al camposanto. Gia qualche giorno prima, sapendo dell’aumento dei visitatori, i parenti dei defunti hanno sistemato le tombe adornandole al meglio con fiori e lumini. Ieri l’amara sorpresa di trovare le stesse tombe spoglie sia dei fiori, delle piantine ma anche dei lumini. Tutta merce che è finita quasi certamente sugli scaffali di qualche commerciante senza scrupoli o, forse meglio, di uno dei tanti abusivi che, in questo periodo affollano le strade. Er Am

2 novembre 2013 0

Latina – L’ascia delle legge Severino si abbate sul presidente degli “abusi”, Cusani sospeso per 18 mesi

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Duro schiaffo dalla prefettura di Latina al presidente della Provincia Pontina Armando Cusani. Il commissario di Governo Antonio D’Acunto, infatti, ha sospeso l’esponente del Pdl anche dalla carica di consigliere comunale nel suo feudo di Sperlonga. E’ da lì, dalla bomboniera del mediterraneo che comincia la carriera politica di Cusani ed è da Sperlonga che sono arrivate le bordate giudiziarie che ne stanno sancendo la caduta. Abuso, questo sembra essere il termine più usato per raccontare la condotta di Cusani, da quegli edilizi per costruire il suo mega albergo proprio a Sperlonga calpestando ogni tipo di norma o vincolo che avrebbero ingessato anche solo il pensiero di fare qualcosa simile a chiunque altro, fino a quello d’ufficio relativo alla rimozione del comandante dei vigili urbani prorpio di Sperlonga. Una gestione privatistica di quella terra che lascia senza parole sono scaturite in due condanne. Insomma l’ascia della legge Severino si è abbattuta sull’ormai ex presidente. Un provvedimento che come un terremoto ha crettato gli equilibri politici provinciali ma ancor più a Sperlonga dove l’amministrazione comunale sembra essere sul punto di cadere. er am

2 novembre 2013 0

Sequestro di persona a scopo di estorsione, marito e moglie nigeriani vittime di aguzzini africani a Castel Volturno

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Rapina, lesioni anche gravi e sequestro di persona a scopo di estorsione. Questa la pesante accusa con la quale i Carabinieri della Stazione di Castel Volturno hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della DDA, nei confronti di un cittadino del Togo ed uno del Burkina Faso. Quando alle prime ore di una mattina di fine luglio i Carabinieri di Castel Volturno vedono arrivare una ragazza di colore di corsa e con le lacrime agli occhi non hanno creduto alle loro orecchie. In pochi minuti ha raccontato l’avventura che stava vivendo con il suo compagno. La sera prima, mentre guardava la televisione con il fidanzato, un gruppo di connazionali è entrato in casa loro. Li hanno picchiati e nello stesso tempo rapinati. Cellulari, contante, apparecchiature tecnologiche ed un nuovo televisore. Questo il bottino del raid che non ha però soddisfatto la loro brama. Finita la razzia hanno costretto i due a salire a bordo di un’utilitaria e li hanno rinchiusi, sotto stretta vigilanza di altri connazionali in una villetta disabitata. Da qui l’ulteriore trasferimento in un’altra abitazione. Solo con le primi luci dell’alba gli aguzzini liberano la donna solo per andare a recuperare una somma di denaro. A lei la precisazione che la sarebbe stato il prezzo da pagare per la liberazione dell’uomo. Lei non ci ha pensato due volte. Invece che la strada per casa sua ha imboccato quella della caserma dei Carabinieri. A distanza di pochi minuti il blitz degli uomini in divisa agli ordini del Mar. Boccino Gianluca. La scena che i militari descrivono è quella di un vero e proprio lager. In una stanza chiusa a chiave, con le finestre chiuse, senza alcuna possibilità di comunicazione con l’esterno e costantemente sotto vigilanza, hanno trovato il compagno della donna disteso su un letto. Sul volto e sul corpo ancora i segni delle violenze della sera precedente. Nella loro abitazione, quelli della razzia subita. Per i due aguzzini, già in carcere dallo scorso luglio, l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP su richiesta del PM dottore D’Amato della DDA partenopea.

2 novembre 2013 0

Compostaggio domestico a Cassino, i cittadini hanno tempo fino al 7 novembre per avere la composteria

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“I cittadini di Cassino hanno a loro disposizione ancora pochi giorni per presentare, presso gli uffici comunali, la domanda per avere gratuitamente l’attrezzatura necessaria al compostaggio domestico.” A dichiararlo è stato l’assessore all’ambiente del Comune di Cassino, Riccardo Consales, che ha voluto ricordare che l’avviso pubblico, attraverso il quale i cittadini possono richiedere la compostiera, scadrà giovedì 7 novembre. “Finora – ha sottolineato Consales – tantissime sono state le domande presentate presso gli uffici dai cittadini per avere le compostiere. A dimostrazione del grande successo che sta ottenendo questa iniziativa messa in campo dall’Amministrazione che ha come obiettivo quello di ridurre ulteriormente la produzione dei rifiuti. Le compostiere, come ormai è noto, sono dei contenitori in plastica aerati, studiati proprio per praticare il compostaggio anche in piccoli spazi verdi (giardini), senza generare cattivi odori e senza attirare animali indesiderati. Si tratta quindi di un ulteriore passo verso una città sempre più ecosostenibile e le tante richieste (più di 900 finora) giunte in Comune sono la prova che i cittadini di Cassino hanno recepito perfettamente questo messaggio. Ci sono ancora 5 giorni di tempo per richiedere l’attrezzatura necessaria al compostaggio domestico, quindi tutti quei cittadini che ancora non hanno presentato domanda avranno modo di farlo nei prossimo giorni prima che scada l’avviso pubblico e soprattutto che terminino le scorte. Voglio ricordare, infatti, che sono state messe a disposizione dei cittadini 1000 compostiere della capacità di circa 300 litri, da assegnare in comodato gratuito alle utenze provviste di giardino che ne faccio formale richiesta e sottoscrivano apposita convenzione. Ovviamente, possono fare richiesta di assegnazione della compostiera le utenze residenti nel Comune di Cassino, regolarmente iscritte a ruolo TARSU/TARES, che dispongano di un giardino o orto, o comunque di uno spazio verde, con superficie di almeno 20 metri quadri, dove poter utilizzare il compost prodotto. Attraverso l’utilizzo della compostiera, inoltre, gli utenti potranno avere una riduzione sul pagamento della TARES del 10% attraverso modalità e criteri che sono in corso di elaborazione in uno specifico regolamento comunale. In conclusione, colgo l’occasione, per ricordare l’importantissimo appuntamento che si terrà domani (domenica) con Paul Connect che, a partire dalle ore 17 presso la Biblioteca Comunale Pietro Malatesta, illustrerà la strategia Rifiuti Zero.”

2 novembre 2013 0

BMW richiama 176.000 vetture dei modelli X1, X3, 1, 3 e 5 per problemi ai freni

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

La BMW ha attivato la procedura di richiamo in officina per decine di migliaia di veicoli. Un difetto all’impianto frenante sarebbe la causa.

Ad essere soggette al richiamo in tutto il mondo sono le vetture con motori a benzina a quattro cilindri, che secondo la casa automobilistica corrisponderebbero a circa 176.000 vetture delle serie X1, X3, 1, 3 e 5.

Un portavoce della casa automobilistica di Monaco ha comunicato giovedì 31 ottobre che la ragione sarebbe da individuarsi in un difetto che nel caso peggiore potrebbe causare la rottura del servofreno.

Alcuni media avevano già riferito alla fine di settembre che la procedura sarebbe iniziata durante i primi di ottobre.

Non è la prima volta che la BMW ha richiamato vetture per procedure di tal tipo. All’inizio del 2013, il colosso automobilistico aveva già richiamato circa 750.000 vetture.

Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato.

È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari della BMW nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai modelli in questione.

Al singolo proprietario, infatti, non costa nulla tale tipo di verifica e nel caso in cui la propria autovettura sia oggetto del richiamo, l’intervento previsto è a totale carico della casa automobilistica che dovrebbe fornire anche un’autovettura sostitutiva per il periodo necessario alla manutenzione straordinaria.