Giorno: 9 novembre 2013

9 novembre 2013 0

Calcio a 5:Il Venafro regala tre punti al Matera

Di redazionecassino1
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Trasferta assai strana quella in Basilicata. Il Real Team Matera vince per 3 a 2 contro un Venafro che passa in vantaggio dominando nel primo tempo ma dimentica di scendere in campo nel secondo. A pochi minuti dalla fine i bianconeri non solo si fanno rimontare ma regalano goffamente il gol del definitivo vantaggio ai padroni di casa.

Grazie alla vittoria sul parquet del PalaSaponara di Salandra la squadra di mister Andrisani sale in classifica a quota 6 punti mentre i bianconeri restano in coda alla classifica con soli 2 punti.

Cronaca

Dopo appena 48″ Aruanno recupera palla per il Matera a centro campo e lancia Dall’Onder che calcia di prima intenzione e batte Riccitiello. 1 a 0 per i padroni di casa. Da questo momento il Venafro sale in cattedra. La squadra molisana è molto ordinata e al 6’35”  Moreia mette in area il pallone per Francesco Valvona che appoggia in rete. E’ pareggio. Il Matera fatica ad uscire dalla propria metà campo e al 14’12” Cimino porta in vantaggio i venafrani con un tiro su calcio piazzato. Il risultato e di 2 a 1 per gli ospiti. Fino alla fine del primo tempo il Venafro è sempre padrone del campo e il Matera non effettua un solo tiro in porta. I bianconeri però non riescono ad incrementare il vantaggio nonostante le diverse occasioni da gol. Da segnalare particolarmente un’opportunità non sfruttata da Nardolillo che riesce a trovarsi davanti alla porta dopo una galoppata dalla metà campo.

La ripresa vede in campo un Matera più determinato ma soprattutto un Venafro spento che si rende pericoloso solo tre volte sfruttando le ripartenze scaturenti da una maggiore pressione dei materani. Valvona, Nardolillo e Prete, però, non riescono a portare il risultato sul 3 a 1 anche a causa degli ottimi interventi del portiere avversario. Il forcing dei padroni di casa è intenso ma il risultato resta a lungo invariato grazie ad una buona prestazione di Di Paolo, in porta per i primi dieci minuti della ripresa. Tuttavia al 15’46” Dall’Onder riceve palla centralmente, supera di prepotenza Moreira e calcia sotto la traversa battendo il subentrato Riccitiello, non esente da colpe. Il Matera, dunque, porta meritatamente il punteggio sul 2 a 2. A 3’ dalla fine, quando il risultato finale sembra protendere per il pareggio, accade l’incredibile: Pereira lancia lungo per allontanare il pallone dalla propria area, Riccitiello chiama palla ma, non intendendosi con Valvona, non la prende e consente a Maiullari di depositare tranquillamente in rete. Una papera della difesa bianconera trasforma inaspettatamente il risultato in 3 a 2 a favore dei padroni di casa. Inutile la pressione dei venafrani nel finale. Da segnalare l’evidente anomalia del cronometrista che più volte, sul finale, lascia scorrere il tempo anche a gioco fermo.

E’ stata una gara certamente condizionata dall’importanza della posta in palio tra le ultime del girone. Il Venafro però ha la necessità di iniziare a fare punti e smettere di fare regali. Non siamo ancora a Natale. Lunedì mister Cuzzi tornerà al lavoro per preparare la prossima partita casalinga contro il Giovinazzo che oggi ha battuto il Futsal Barletta per 6 a 4.

Tabellino

Venafro C5: Riccitiello, Laudadio, Valvona P., Labella, Nardolillo, Valvona F., Prete, Cimino, Moreira, Di Paolo. Allenatore: Adriano Cuzzi

Real Team Matera: Bonelli, Perrone, Petragallo, Lecci, Aruanno, Panarella, Crapulli, Maiullari, Dall’Onder, Vivilecchia, Caione, Vaz Pereira. All. Damiano Andrisani

1° Arbitro: Signor Roscarielli (Sezione di Orvieto)

2° Arbitro: Signor Parrella (Sezione di Cesena)

Cronometrista: Signor Lombardi (Sezione di Barletta)

Marcatori:

1° Tempo: 48″ Dall’Onder, 6’35” Valvona F., 14’12” Cimino

2° Tempo: 15’46” st Dall’Onder, 16’43” Maiullari Cassanelli V.

 

9 novembre 2013 0

Spacciava droga in casa, arrestato un 54enne ed un 27enne a Ceccano

Di admin

Nel primo pomeriggio a Ceccano i carabinieri della locale Stazione hanno arrestato in flagranza del reato di “detenzione di stupefacente a fini di spaccio” un 27enne cittadino albanese ed un 54enne, entrambi domiciliati a Ceccano e già censiti. I militari, avendo avuto notizia che nell’abitazione del 54enne avveniva un’attività di spaccio, effettuavano immediatamente una perquisizione domiciliare nel corso della quella l’albanese, presente all’interno dell’appartamento insieme al proprietario, tentava di sbarazzarsi di un involucro in plastica gettandolo dalla finestra. La manovra non sfuggiva però ai militari che prontamente recuperavano la busta contenente circa grammi 30 (trenta) di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”. Nel corso della perquisizione venivano altresì rinvenuti e posti sotto sequestro, unitamente alla droga, un bilancino elettronico di precisione e diverso materiale atto al confezionamento. Gli arrestati, ad espletate formalità di rito, venivano tradotti presso la Casa Circondariale di Frosinone.

9 novembre 2013 0

Maltempo, allerta piogge e venti forti

Di admin

L’ingresso sul Mediterraneo centrale di una perturbazione fredda di origine atlantica determinerà una fase di spiccata instabilità su tutto il territorio nazionale, con piogge sulle regioni centro-meridionali, un sostenuto rinforzo della ventilazione su tutte le regioni ed una diminuzione delle temperature.

Sulla base delle previsioni disponibili e di concerto con tutte le Regioni coinvolte, cui spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.

L’avviso prevede, dalla mattinata di domani, domenica 10 novembre, venti forti dai quadranti occidentali con rinforzi fino a burrasca su Liguria, Sardegna e Toscana, in estensione a Lazio, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia. Ventilazione in successiva rotazione, dalle prime ore di lunedì 11, dai quadranti settentrionali su Sardegna, Liguria, Toscana e Lazio con rinforzi fino a burrasca forte o tempesta sulla Sardegna e mareggiate lungo le coste esposte.

Dal pomeriggio di domani si prevedono precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, su Umbria, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria, Abruzzo e Molise in estensione dalla successiva notte a Marche e Sicilia. Tali fenomeni potranno dare luogo a rovesci di forte intensità, locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Sempre dal pomeriggio di domenica 10 novembre, si aspettano venti forti dai quadranti settentrionali con rinforzi fino a burrasca o burrasca forte su Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna, in estensione dalla successiva notte ad Umbria, Marche, Abruzzo e Molise, con mareggiate lungo le coste esposte.

Il Dipartimento della Protezione Civile seguirà l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile. Sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it) sono consultabili alcune norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo.

9 novembre 2013 0

Da lunedì 11 riprende il servizio mensa per la “E. Mattei” e la “G. Conte”

Di redazionecassino1

“Da lunedì 11 novembre parte il servizio mensa per gli alunni della scuola elementare Mattei e da martedì sarà attivo anche presso la scuola media Conte.” Ad annunciarlo è stato l’assessore all’istruzione del Comune di Cassino, Danilo Grossi, a seguito della lettera informativa inviata dagli uffici comunali alla dirigente scolastica del secondo Istituto Comprensivo. “Dall’inizio della prossima settimana – ha sottolineato Grossi – riparte un servizio fondamentale per i bambini che, partecipando al progetto formativo della Matteri e della Conte, devono usufruire della mensa. Un servizio che interesserà 32 bambini della Mattei e 15 studenti della scuola media Conte che prenderanno parte al progetto formativo proposto ed attuato dal secondo Istituto Comprensivo di Cassino. Come Amministrazione, vista anche la bontà del progetto proposto per i ragazzi delle due scuole, ci siamo messi a disposizione per fornire il servizio mensa a quanti prenderanno parte a questa iniziativa. D’altronde in questi anni, l’amministrazione Petrarcone ha lavorato intensamente per mantenere, nonostante le difficoltà economiche di questo momento storico, e addirittura migliorare i servizi soprattutto per quanto concerne un settore importante qual è quello dell’istruzione. Il servizio mensa si inserisce in questo percorso di miglioramento dei servizi ed in tal senso abbiamo operato al fine di garantire anche una promozione del nostro territorio, anche attraverso la somministrazione di prodotti locali tipici a chilometro zero, assicurando ai bambini la giusta varietà dei pasti. Questo perché i bambini oltre ai prodotti nazionali devono imparare a conoscere, anche a scuola e non solo in famiglia, quelli che sono i cibi tipici delle nostre zone. Ovviamente il cibo fornito terrà conto anche di tutti quei bambini che per varie ragioni non possono mangiare alcuni alimenti come ad esempio nel caso dei celiaci.  Siamo certi che questo sia un ulteriore passo verso il percorso di miglioramento che abbiamo impostato e che la risposta da parte dei bambini e dei genitori sarà positiva. In conclusione voglio ricordare che la fruizione del pasto è subordinata alla consegna del buono attestante l’avvenuto pagamento che sarà ritirato giornalmente dal personale scolastico incaricato.”

9 novembre 2013 0

Blitz antidroga a Frosinone, i dettagli dell’operazione

Di admin

Nel primo pomeriggio di ieri, 08 novembre 2013, i Carabinieri del Comando Provinciale, unitamente al personale della Squadra Mobile della Questura di Frosinone, con l’ausilio di tre unità antidroga e antiesplosivo del Nucleo Carabinieri Cinofili di Santa Maria di Galeria (RM), un elimobile del Nucleo Carabinieri Elicotteri di Pratica di Mare (RM), e Reparti Speciali della Polizia di Stato, hanno svolto un’articolata attività di controllo del territorio d’iniziativa, volta a reprimere lo spaccio ed il consumo di stupefacenti. L’operazione ha interessato una vasta area ad alto indice delinquenziale, ove insistono diversi stabili di edilizia popolare. Il servizio è stato svolto da circa 60 unità ed ha permesso di conseguire i seguenti risultati: Tratto in arresto in flagranza di reato, per “detenzione di stupefacenti a fine di spaccio” e “omessa denuncia di materiale esplodente aggravata”: un 52enne di Frosinone, disoccupato, pregiudicato, l’uomo è stato trovato in possesso di un telecomando che era in grado di azionare un sistema di segnalazione visiva sito all’interno di uno degli appartamenti dello stabile. Nella successiva perquisizione della citata abitazione sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro:

– nr. 3 buste contenenti complessivamente circa 270 dosi di “marijuana”, già confezionate, per un peso totale di circa 370 grammi;

– nr. 2 contenitori in plexiglass contenenti complessivamente circa 65 dosi di “cocaina”, già confezionate, per un peso totale di circa 20 grammi.

– denaro contante per oltre € 2.500;

– nr. 2 bilancini di precisione di ultima generazione ;

– nr. 1 piastra per capelli, utilizzata per termosaldare le confezioni di stupefacente;

– nr. 1 apparecchiatura radio-controllata, con luce intermittente rossa, per segnalare la presenza delle forze dell’ordine, ed altri due telecomandi simili a quello rinvenuto nella disponibilità dell’arrestato;

– nr. 9 scatole di fuochi pirotecnici ed una struttura in metallo costituita da nr.10 mortai carichi di artifizi pirotecnici, per un totale di oltre 130 kg appartenenti alle categorie 4 e 5, verosimilmente utilizzati per avvisare gli assuntori di stupefacenti della presenza della sostanza;

– block notes, con annotati numeri e nomi di acquirenti e quantità di sostanze vendute;

– vario materiale atto al confezionamento dello stupefacente.

Nel corso dell’attività sono state eseguite altre perquisizioni personali e domiciliari, durante le quali sono stati sequestrati a carico di:

· Un uomo disoccupato di Frosinone di 43 anni, già noto alle Forze Di Polizia:

– denaro contante per quasi € 6.500;

– quaderno, con annotati numeri e nomi di acquirenti e quantità di sostanze vendute;

– documentazione varia.

– Un giovane frusinate di 24 anni, già noto alle Forze Di Polizia:

– denaro contante per € 1.520;

– Ignoti, poiché rinvenuti sul terrazzo condominiale:

– nr. 31 cartucce cal.6.35, avvolte in una confezione di alluminio.

Al termine delle formalità di rito l’arrestato è stato associato presso casa circondariale di Frosinone. A disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

9 novembre 2013 0

Rientro satellite Goce, monitoraggio da parte del sistema di Protezione Civile. Frammenti potrebbero finire in Italia

Di admin

Come ormai noto, sta per rientrare sulla Terra il satellite denominato GOCE (Gravity Field and Steady State Ocean Circulation Explorer) dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), lanciato il 17 marzo 2009 con l’obiettivo di produrre una mappa gravitazionale, precisa e ad alta risoluzione, del geoide terrestre. Nell’ultimo aggiornamento fornito dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ai membri del gruppo costituito per monitorare l’evoluzione della situazione e composto da tecnici del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, dell’ASI stessa, del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, dell’ENAV, dell’ENAC, di ISPRA, del Comando Operativo Interforze e del Friuli Venezia Giulia in rappresentanza di tutte le Regioni, la finestra temporale ipotizzata per il rientro incontrollato del satellite è stata spostata in avanti rispetto alle precedenti comunicazioni, aprendosi alle 22 di oggi, sabato 9 novembre, e chiudendosi alle 13 di lunedì 11. Rimane, comunque, alta l’incertezza sia sul comportamento che terrà GOCE sia sulla traiettoria che seguirà nel suo rientro incontrollato poiché, pur essendo senza carburante, non ha ancora perso il controllo del suo assetto. L’ESA prevede che la maggior parte di GOCE, che non contiene materiale pericoloso, si disintegrerà nell’atmosfera e che solo alcune parti (di cui la più pesante non dovrebbe superare i 95 kg) potrebbero resistere fino all’impatto con la superficie terrestre. Dunque, quando e dove gli eventuali frammenti del satellite cadranno sulla terra non può ancora essere previsto. Al momento, all’interno dell’arco temporale che va dalla sera di oggi alla tarda mattinata dell’11, non è ancora possibile escludere la remota possibilità che uno o più frammenti del satellite possano cadere sul nostro territorio. Le finestre di interesse per l’Italia sono, per ora, tre: dalle 8.26 alle 9.06 di domenica, 10 novembre, coinvolgendo potenzialmente il Centro-Nord (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Sardegna); dalle 19.44 alle 20.24 sempre di domenica interessando potenzialmente i territori di Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Sardegna; dalle 7.48 alle 8.28 di lunedì 11 novembre, periodo per il quale non sono ancora disponibili informazioni poiché sono ancora in corso le elaborazioni delle traiettorie possibili da parte di ASI. L’Agenzia Spaziale Italiana, in raccordo con l’ESA, continuerà a rilasciare periodicamente le disponibili previsioni di rientro, al fine di mantenere l’intero sistema di protezione civile aggiornato. Eventi di questo tipo e casi reali di impatto sulla Terra, e in particolare sulla terraferma, sono assai rari. Pertanto, non esistono comportamenti di autotutela codificati in ambito internazionale da adottare a fronte di questa tipologia di eventi. Tuttavia, è possibile fornire, pur nell’incertezza connessa alla molteplicità delle variabili, alcune indicazioni utili alla popolazione affinché adotti responsabilmente comportamenti di auto protezione qualora si trovi, nel corso degli intervalli temporali di interesse per l’Italia, nei territori potenzialmente esposti all’impatto:

– è poco probabile che i frammenti causino il crollo di strutture: per questo sono da scegliere luoghi chiusi; – i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti: pertanto, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani più bassi degli edifici; – all’interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell’eventuale impatto sono i vani delle porte inserite nei muri portanti (quelli più spessi).

9 novembre 2013 0

Sempre più in Italia si viaggia senza copertura assicurativa. E’ allarme sulle strade

Di admin

Se si ha la sfortuna di rimanere coinvolti in un incidente stradale, al di la delle conseguenze fisiche, cresce il rischio di essere ancora più sfortunati, e cioè, avere a che fare con altri automobilisti che non hanno la copertura assicurativa. Ciò significa che in caso di ragione, il risarcimento dei danni fisici e materiali non è garantito. E’ un ulteriore risvolto della crisi economica che fa crescere il numero di chi, per risparmiare le costose polizze, decide di correre il rischio di mettersi alla guida di un’auto senza la necessaria copertura assicurativa. I dati della Polizia Stradale, purtroppo, confermano questa tendenza. Già nel 2012 il fenomeno aveva uno spessore preoccupante ma nel corso del 2013 sembra esplodere. In tutto l’arco dello scorso anno, infatti, secondo i dati riscontrati dalla polizia stradale, che comprendono anche quelli delle altre forze dell’ordine operanti su strade extraurbane, sono state contestate 45.060 infrazioni relative alla guida di veicoli senza la prescritta copertura assicurativa. A questo numero vanno sommate le 840 infrazioni relative a veicoli senza assicurazione, i cui conducenti hanno esibito documentazione falsa o contraffatta ma realizzata da terze persone, e le 136 infrazioni per mancanza di copertura assicurativa e con documentazione falsa o contraffatta realizzata in proprio. Numeri importanti e che già collocavano nel 2012 la mancanza di copertura assicurativa tra le principali infrazioni commesse in Italia, immediatamente dopo il mancato utilizzo della cintura di sicurezza (47110 infrazioni). Ma non sarà così per molto perché i primi dati campione riferiti al 2013, fanno ritenere che il fenomeno sia in forte ascesa, tanto da far ipotizzare che il dato complessivo di quest’anno possa doppiare quello dell’anno precedente. L’operazione Alto Impatto, condotto dalla Polizia Stradale su scala nazionale non lascia dubbi su questa tendenza. “Si tratta di controlli a tappeto estesi a tutto il territorio nazionale finalizzati al contrasto del fenomeno della guida senza assicurazione in tutti i suoi aspetti. L’operazione in questione – Spiega Ambra Gentile Commissario Capo della Polizia Stradale – si è concretizzata in 4 giorni, diluiti nel corso dell’anno, in cui si sono intensificate le verifiche su strada”. Le date in questione sono tutte comprese nei primi cinque mesi dell’anno. “In questi 4 appuntamenti distanti tra loro sono state contestate – spiega il dirigente di polizia – un totale di 900 violazioni relative alla guida senza assicurazione di cui 36 relative a documentazione assicurativa falsa o contraffatta”. Va sottolineato che a differenza dei dati complessivi del 2012 che riguardano l’operato di tutte le forze di polizia, in questo caso si tratta di dati della sola Polizia Stradale. Se volessimo affidare la valutazione del fenomeno alla fredda matematica diremo che in media, in ciascuno dei 4 giorni, sono stati individuati 225 mezzi scoperti da polizza assicurativa che per i 365 giorni dell’anno farebbero ipotizzare per l’intero 2013 un dato che supererebbe le 80mila sanzioni a cui si dovranno aggiungere quelle delle altre forze di polizia. “ Il fenomeno – continua il Commissario Capo – sembra acutizzarsi nelle regioni del sud dato che lì si sono concentrati i risultati maggiori ed in particolare in Sicilia, Campania, Calabria e Puglia”. A parte l’aspetto civile e morale che viene meno viaggiando senza la garanzia di poter coprire eventuali danni causando un incidente, c’è quello amministrativo e spesso anche penale. Infatti le sanzioni previste per la guida di un veicolo non assicurato vanno dagli 841 ai 3.287 euro più il fermo del veicolo. Casi frequenti riguardano le assicurazioni contraffatte. Se conducente dell’auto mostra documenti falsificati da terzi, oltre alle sanzioni, scatta anche la denuncia per uso di atto falso. Peggio se il documento è stato contraffatto dallo stesso automobilista. In quel caso, oltre alla sanzione che è massima, scatta la confisca del veicolo e il ritiro della patente di guida per un anno. “Gran parte dei conducenti cui sono state contestate violazioni relative al settore assicurativo – continua Ambra Gentile – sono di nazionalità straniera. Gente che magari che arriva da altri Paesi in cui non è obbligatoria la copertura assicurativa e quindi resta loro difficile adeguarsi alle nostre normative”. Ma come in ogni settore, la contraffazione è diventato un business anche per le assicurazioni. Automobilisti che non vogliono pagare la regolare e costosa polizza, si affidano a prestampati e moduli contrattuali assolutamente fasulli, che si acquistano con poche decine di euro, ma che hanno solo lo scopo di tentare di aggirare i controlli stradali. In caso di incidenti, ovviamente, si dimostrano quello che sono: carta straccia. “A monte del fenomeno delle assicurazioni false o contraffatte possono evidenziarsi ipotesi di truffe ai danni delle assicurazioni – Spiega ancora il dirigente – Una delle ultime operazioni risale al dicembre 2012. Si è trattato dell’operazione “Insurance Discount” che ha visto protagonista la Sottosezione Polizia Stradale di Susa che ha proceduto in Campania e nella provincia di Torino all’esecuzione di 12 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di appartenenti a un sodalizio criminale dedito al falso che faceva capo ad agenzie assicurative campane, con la complicità di alcuni agenti e broker assicurativi nella provincia di Torino. Questi falsificavano i documenti di ignari automobilisti campani facendoli risultare falsamente domiciliati nel territorio piemontese al fine di ottenere polizze assicurative a prezzi notevolmente più bassi. I contrassegni venivano poi contraffatti e consegnati ai contraenti che però pagavano le previste e salate tariffe della regione Campania; la cospicua differenza veniva incassata direttamente dagli agenti infedeli. In questa circostanze, in caso di incidente con colpa, gli automobilisti truffati, nonostante avessero pagato quanto previsto, dovevano rispondere in proprio”. Ermanno Amedei

FEDERCONSUMATORI “Il fenomeno é facilmente spiegabile da due fatti: la crisi economica che attanaglia le famiglie, e il costo esorbitante delle assicurazioni”. Rosario Trefiletti Presidente di Federconsumatori non ha dubbi sul perché sempre più automobilisti vengono sorpresi alla guida del proprio mezzo senza copertura assicurativa. “La difficile situazione economica spiega tante cose, ma anche la denuncia che da anni facciamo sul costo delle assicurazioni é una spiegazione legittima. Intendiamoci, nulla giustifica la scelta di andare in giro con l’auto senza assicurazione, ma neanche é giustificato il fatto che da territorio a territorio si pagano tariffe assicurative enormemente diverse. Non é giusto, per esempio, che in Campania, ad un neo patentato venga proposto un contratto assicurativo anche di 5mila euro l’anno. Evidentemente c’é la volontà di non assicurare quel giovane negando gli un diritto. Ecco perché abbiamo spostato l’argomento anche sul piano europeo nella speranza che si possa trovare in quell’ambito una normativa che in Italia tarda ad arrivare e che permetta di rendere il settore assicurativo più equo”.

IL POLIZIOTTO Mario Tardivi, 45 anni, assistente capo della polizia stradale, da 15 anni fa servizio sul tratto autostradale Roma Napoli presso la sottosezione di Cassino (Fr) con competenze anche per un lungo tratto nella provincia di Caserta. “Da un anno e mezzo a questa parte – dichiara il poliziotto – il fenomeno é marcatamente aumentato e diversificato. Prima, se capitava qualcuno senza assicurazione, questo era quasi certamente un pregiudicato o malavitoso. Oggi non è più così. Ci capita di contestare l’infrazione a padri di famiglia o a piccoli imprenditori costretti dalel esigenze a dover rischiare. Mi é capitato di dover controllare la vettura di un padre che, con tutta la famiglia, dalla Campania, doveva portare uno dei figli al Bambino Gesù di Roma per una visita di controllo. Mi ha assicurato che la macchina era rimasta ferma da tempo e che l’aveva ripresa solo per questa circostanza. Purtroppo non abbiamo potuto far altro che fermare il mezzo come prevede il codice della strada. Ma non é l’unica conseguenza. Il mezzo va rimosso con il carro attrezzi e depositato o in una proprietà privata oppure in un deposito giudiziario, e quelle sono altre spese oltre alla pesantissima sanzione. In un’altra circostanza ci è capitato di fermare un camioncino che trasportava profilati in alluminio. Il conducente, proprietario della ditta, cercava di risollevare l’azienda con quella commessa ma non aveva soldi per la polizza”. Anche in quel caso gli agenti non hanno avuto scelta. Circolare senza assicurazione è un pericolo troppo grosso per se e per gli altri.

Tutor e Autovelox anche per le assicurazioni Il tagliando della polizza assicurativa è destinato a scomparire dai parabrezza delle auto. Il 18 ottobre, infatti, è entrato in vigore il decreto ministeriale del 9 agosto 2013, n° 110 grazie al quale i tagliandi si de materializzeranno per fare spazio a innovativi sistemi che permetteranno un più veloce e capillare controllo. Insomma il sistema ideato permetterà alle forze dell’ordine impegnate nel controllo alla viabilità di effettuare un controllo sulla copertura assicurativa consultando direttamente un database aggiornato in tempo reale dalle compagnie assicuratrici. Ma non solo. Il controllo dell’assicurazione sarà efficace come quello della velocità dato che Ztl, tutor e autovelox, potranno in egual maniera, scattare foto anche a vetture i cui proprietari non hanno provveduto alla regolarizzazione della polizza. Un sistema ancora tutto da testare ma che promette di risolvere il problema delle assicurazioni false entro il 2015. Tempi duri, quindi, per chi falsifica polizze anche se, c’è da scommetterlo, si sarà già chi sta lavorando per trovare un sistema che aggiri anche questi controlli.

9 novembre 2013 0

Imu 2012, Il comune di Ceccano ha rimborsato circa 600 cittadini per un totale di 46mila euro

Di admin

Sono state circa 600 le domande di rimborso IMU inoltrate al comune di Ceccano nei mesi scorsi dai cittadini possessori di prima casa. L’ente alla data del 4 Novembre ha evaso tutte le domande per 46 mila euro. Il Comune ha pubblicato on line sul sito istituzionale un’istanza di richiesta di rimborso, attraverso la quale, tutti coloro che hanno fatto richiesta sono stati rimborsati. Il rimborso è previsto anche per chi non ha presentato istanza secondo gli ordinari termini previsti dalle normative IMU. Nell’ottica di una politica sensibile alle esigenze dei cittadini l’Amministrazione è stata una delle poche a dare seguito a questa politica di bilancio.

9 novembre 2013 0

Diritti umani. Messico: prete accusa, fosse comuni con corpi senza organi

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Il traffico di esseri umani e di organi non conosce confini né pietà. Lo “Sportello dei Diritti”, associazione da anni impegnata nella tutela dei diritti umani anche contro la tragedia della tratta che trova ogni giorno conferme in svariate parti del mondo, esprime profondo sconcerto dopo la notizia apparsa anche sul quotidiano nazionale spagnolo El Pais secondo cui in Messico esisterebbero fosse comuni con corpi, “tanti” e soprattutto di immigrati clandestini, senza organi.

La macabra denuncia sarebbe arrivatata da padre Alejandro Solalinde, sacerdote messicano molto noto per la sua lotta in difesa dei diritti umani che punta il dito sulle mafie dei trafficanti di esseri umani che abusano degli immigrati illegali.

In almeno tre località del sud del Messico – ha sottolineato Solalinde – sono stati ritrovati cadaveri ai quali mancavano vari organi: questo proverebbe che “esistono organizzazioni che usano gli immigrati senza documenti per il traffico di organi”. Per ora nessuna indicazione delle località: “al momento non posso rivelare” ha aggiunto il sacerdote indicando comunque che nei siti sono stati ritrovati i cadaveri.

Ma “sono state le autorità locali a parlarmene”, ha aggiunto spiegando che si tratterebbe “di corpi di migranti”. Se “si fosse trattato di gente del luogo qualcuno avrebbero reclamato i loro corpi, che sono tanti”, ha precisato Padre Alejandro, Solalinde, noto in Messico come direttore di “Hermanos del Camino”, un rifugio per migranti a Ixtepec, nello Stato di Oaxaca, ha sottolineato che le mafie di trafficanti di esseri umani “sono organizzazioni sofisticate, che devono operare con la complicità” di funzionari del sistema sanitario nazionale.

“È un fatto grave”, ha proseguito il sacerdote, premiato dal presidente messicano Pena Nieto per il suo impegno umanitario a favore degli immigrati.

Ogni anno, circa 140.000 persone entrano illegalmente in Messico per cercare di raggiungere gli Stati Uniti. Alcuni di loro restano vittime di rapine, estorsioni, sequestri di persona e sono molti i casi di omicidio. Tre anni fa una settantina di clandestini provenienti da Honduras, El Salvador, Ecuador e Brasile sono stati assassinati a sangue freddo, a Tamaulipas nel nord-est del paese, e i sospetti sono caduti sul cartello della droga Zetas. Due anni fa altri cadaveri di immigrati clandestini sono stati trovati in fosse comuni.

Una notizia sconvolgente, spiega Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che dovrebbe far rivolgere l’attenzione alle istituzioni internazionali per verificarne la veridicità e per bloccare immediatamente ogni possibile reiterazione di questo massacro. È ovvio però che se c’è un’”offerta” di organi, bisognerebbe andare a fondo per capire da dove provenga la domanda che facendo un azzardo non molto avventato potrebbe derivare dai paesi del Nord America e forse anche dall’Europa.

9 novembre 2013 0

Sicurezza consumatori UE: allarme amianto nei thermos venduti in Italia

Di redazionecassino1

 

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo.

Trovato amianto nei thermos. La notizia è stata portata all’attenzione dal sistema comunitario di allerta tra gli Stati dell’Unione europea sulla sicurezza dei prodotti (c.d.Rapex). Sul territorio nazionale, in particolare in negozi di articoli casalinghi ma anche presso supermercati, sono offerti in vendita thermos sia per liquidi che per alimenti, con all’interno fibre di amianto nei separatori della doppia parete di vetro del thermos. Purtroppo molti di questi thermos, la cui provenienza + sconosciuta, sono privi di marca e vengono immessi sul mercato da importatori vari.

Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” invita immediatamente le autorità competenti ad attivare una azione di controllo del mercato, per il tipo di rischio cui è esposto il consumatore. Infatti, in Italia è vietata la commercializzazione e l’importazione di prodotti che contengano, anche solo come componenti interni, amianto, sostanza notoriamente dannosa per rischio cancerogeno. I consumatori che abbiano acquistato thermos che rispondono ai dati evidenziati sono invitati, perciò, a: maneggiare il prodotto con cura evitando accuratamente ogni possibilità di rottura; riportare il prodotto presso il punto vendita dove è stato effettuato l’acquisto; in caso di rottura accidentale porlo in un sacchetto chiuso senza manipolare la parte contenente amianto, perché potrebbero liberarsi fibre di amianto dannose per inalazione e avvisare la competente azienda municipalizzata di zona ai fini del corretto smaltimento.

Il prodotto oltre a rappresentare un rischio chimico non è conformi al regolamento REACH che prevede il divieto in Europa di circolazione di sostanze (prodotte o importate in quantità superiori a 10 tonnellate/anno per produttore) non registrate e prive di documentazione sui relativi rischi per salute e ambiente e sulle relative misure di prevenzione necessarie per evitarli. In Italia, l’uso dell’amianto è vietato dal 1992.