Giorno: 10 novembre 2013

10 novembre 2013 0

Finge di baciare un 79enne per strappargli la catenina, 28enne arrestata ad Aprilia

Di admin
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Questa maattina una pattuglia in servizio di vigilanza stradale del Distaccamento di Aprilia (LT) coordinati dall’Isp. C. ZAMINGA Vincenzo e dal Comandante del Distaccamento Sost. Comm.rio FASULO Vincenzo, mentre effettuava un posto di controllo in via Mascagni nel medesimo Comune di Aprilia, interveniva prontamente ed efficacemente a seguito di atto di rapina occorso nel parcheggio del Centro Commerciale CONFORAMA. In effetti un 79enne residente ad Aprilia (LT) mentre era intento a riprendere la propria auto all’interno del parcheggio, veniva avvicinato da una donna di origine straniera, ANTON Marilena, nata a Bailesti (Romania), classe 1985 e domiciliata ad Aprilia (LT) che cercava un contatto fisico dicendo che voleva un bacio. Pur respingendo questo approccio l’anziano non si rendeva conto che la donna si avvicinava repentinamente e gli strappava con le mani la collanina dal collo cercando di allontanarsi; subito però veniva acciuffata dal pronto intervento degli agenti la cui attenzione era stata richiamata dalle grida della vittima e di alcuni testimoni del fatto. Poco dopo veniva rinvenuta altresì la catenina d’oro per terra, poco distante. Nel tentare un inseguimento, l’anziano signore perdeva l’equilibrio rovinando per terra e riportando varie escoriazioni, lo stesso inoltre rimaneva ricoverato in ambiente ospedaliero sotto osservazione per monitorarne le condizioni pressorie e cardiache. La prognosi è di giorni 3 (tre). A seguito dei fatti la giovane straniera, di etnia ROM, veniva sottoposta ai rilievi fotodattiloscopici di rito presso la Questura di Latina e quindi nel pomeriggio odierno ristretta presso la Casa Circondariale di Rebibbia a disposizione dell’A.G. di turno Dott. GIANCRISTOFORO della Procura della Repubblica di Latina.

10 novembre 2013 0

Schianto sulla superstrada Cassino Sora, coinvolta un’ambulanza del 118. Ferito gravemente il trasportato e il medico

Di admin

Una ambulanza del 118 di Pontecorvo che trasportava a Cassino un giovane di Aquino ferito gravemente oggi pomeriggio su un campo di calcio, è rimasta coinvolta poco dopo le 17 in un terribile incidente stradale avvenuto sulla superstrada Cassino Sora tra le uscite diu Via Garigliano e quella dell’ospedale civile. La vettura si è scontrata, per cause ancora al vaglio degli agenti della polizia, con altre due vetture. Sei sono i feriti tra i quali l’equipaggio del mezzo di soccorso partito poco prima dalla postazione di 118 di Pontecorvo, il giovane che era stato da poco soccorso con il codice rosso, e il conducente di una delle due vetture coinvolte. In gravi condizioni il medico convenzionato Ares che viaggiava sull’ambulanza insieme all’autista, all’infermiera e al portantino questi tutti con ferite meno gravi. L’impatto è stato violentissimo tanto da staccare il motore ad una delle due auto. L’ambulanza ha preso il colpo sulla parte anteriore destra e pare che tra le cause del sinistro vi sia la pioggia che cadeva abbondante in quel momento e lo sbandamento di una delle due automobili. Ermanno Amedei Foto Antonio Nardelli

10 novembre 2013 0

Rientro satellite Goce, escluso impatto su Italia

Di admin

Nell’ultimo aggiornamento sul rientro incontrollato del satellite GOCE (Gravity Field and Steady State Ocean Circulation Explorer), essendosi ridotta ulteriormente la finestra temporale, l’Agenzia Spaziale Italiana ha escluso un eventuale impatto dei frammenti del satellite sul territorio italiano.

10 novembre 2013 0

Basket: Vittoria di autorità per la A.B. Serapo Gaeta espugnato il campo di Vigna Pia

Di redazionecassino1

Torna subito alla vittoria la A.B. Serapo Gaeta, dopo lo scivolone interno della scorsa settimana, e lo fa andando ad espugnare, con una certa autorità, il campo di Vigna Pia con il punteggio finale di 70-60. Come detto in sede di presentazione, Coach Miele deve rinunciare a Macaro, comunque aggregatosi in panchina a sostenere e dare man forte ai compagni, e quindi in chiave di regia si affida a Siniscalco coadiuvato sugli esterni da Marrocco ed Addessi, Violo da quattro e Ferraiuolo centro.

 

Gara che inizia subito con un parziale di 5-0 per la squadra locale, ma basta poco per capire che l’antifona della gara è ben diversa: Addessi scalda il tiro per una serata che sarà decisamente positiva e Violo e Ferraiuolo fanno il bello ed il cattivo tempo sotto canestro; nel Vigna Pia il solo Gavassuti non serve per arrestare la squadra biancoverde che chiude in vantaggio il primo quarto in vantaggio con il punteggio di 18-12. Nel secondo quarto Coach Miele concede riposo a Ferraiuolo, anche gravato di due falli, e inserisce al suo posto Palmieri. La squadra gaetana controlla bene il gioco mantenendo il suo divario intorno agli otto punti di margine grazie ad una grande prova collettiva difensiva ed ad un ispiratissimo Violo in fase offensiva; da pari su il Vigna Pia prova a rispondere colpo su colpo, specialmente grazie a De Grandis che a fine tempo approfitta di una delle poche sbavature della squadra biancoverde per mettere a segno un gioco da tre punti che permette alla sua squadra di andare al riposo lungo sotto di 5 lunghezze ( 35-30 al 20’ per la A.B. Serapo Gaeta).

 

La ripresa delle ostilità inizia con Vagnati al posto di Siniscalco ( leggero indolenzimento muscolare per il play biancoverde) e con il problema falli dei due lunghi Ferraiuolo e Palmieri. Ma tutto ciò sembra non condizionare i ragazzi in questione: infatti Vagnati non si fa trovare impreparato al suo compito e Palmieri prima e Ferraiuolo dopo, sono decisivi a far in modo che il divario si allunghi a +7 ( 45-52) al 30’. L’ultimo quarto viene affrontato dall’ A.B. Serapo Gaeta con il piglio giusto e le triple in serie di Addessi e Siniscalco uniti ad una compattezza difensiva permettono di dilatare il vantaggio al di sopra della doppia cifra; in casa Vigna Pia è il solo De Grandis a crederci ancora ma è troppo tardi e la gara si conclude con la vittoria merita della squadra biancoverde con il punteggio di 70-60.

 

Vittoria importante che da morale ai ragazzi e gli permette di preparare il prossimo incontro, contro il Pamphili World Bk, con più tranquillità.

 

Vigna Pia – A.B. Serapo Gaeta 60-70 ( 12-18; 30-35; 45-52)

 

Vigna Pia: Fossile 2, De Grandis 18, Anselmi 4, Gavassuti 10, Santoro 5, De Bernardini 12, Ralli 6, Rotoni n.e., Nardacci, Plateo 3. Coach: Cairola.

 

A.B. Serapo Gaeta: Vagnati 4, Addessi 20, Violo 13, Macera 1, Nardella, Palmieri 8, Macaro n.e., Siniscalco 5, Marrocco 5, Ferraiuolo 14. Coach: Miele.

10 novembre 2013 0

Mondiali di corsa campestre del 2016 si svolgeranno a Cassino

Di redazionecassino1

La città di Cassino ospiterà per la prima volta in assoluto i campionati mondiali di corsa campestre. La notizia è giunta dal presidente del Cusi (Centro Universitario Sportivo Italiano) Coiana, che poche ore fa da Bruxelles, dov’è in corso il vertice della Fisu (Federazione Italiana Sport Universitari), ha comunicato l’esito del verdetto al Rettore Attaianese e al presidente del Cus Cassino Carmine Calce. Questa sera alle ore 20 su Eurosport la diretta della riunione della Fisu da Bruxelles, dove la commissione darà l’ufficialità della notizia: Cassino ospiterà i mondiali di corsa campestre del 2016. Stando ai rumors che trapelano in queste ore, la città martire avrebbe avuto la meglio sui competitors spagnoli e cinesi, fino all’ultimo in corsa per aggiudicarsi i mondiali di cross country. «È un progetto – spiega il rettore dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale – che abbiamo concepito in occasione dei  Cnu e che portiamo avanti. Un lavoro di sinergia tra mondo accademico, sportivo e istituzionale che proietta l’Università sulla città e la città su di noi. La nostra vittoria è il riconoscimento del lavoro che viene da lontano, dai Cnu. Sono state premiate le nostre capacità organizzative. Sarà un’altra grande occasione per la città. Se con i Cnu – riferisce  ancora Attaianese – abbiamo realizzato la pista di atletica ora possiamo ampliare l’offerta degli impianti sportivi con la creazione di un sistema di piste ciclabile e pedonale che vanno da uno all’altro punto di sviluppo della città: il nuovo ospedale e la Folcara». Della ricaduta infrastrutturale che potrà esserci sulla città parla anche il presidente del Cus Carmine Calce: «Con i Cnu abbiamo migliorato l’offerta degli impianti sportivi, questa è un’altra grande opportunità per la città. Con i campionati mondiali di corsa campestre del 2016, oltre ad avere i migliori atleti universitari del mondo a Cassino, siamo certi di lasciare un segno tangibile della nostra attività sul territorio. Il verdetto ci ha visto trionfatori perché è stato premiato un progetto, la capacità di fare sistema come già avvenuto anche durante i Campionati Universitari». Soddisfatta anche l’Amministrazione Comunale e il sindaco Petrarcone che con il suo delegato allo sport, l’assessore Danilo Grossi, spiega: «Siamo orgogliosi di questo ulteriore successo ottenuto dal Cus, come Amministrazione faremo il meglio così come già avvenuto con i Cnu. Ci impegneremo già da subito affinchè nella città resti qualcosa di importante che vada aldilà del singolo evento sportivo».

 

10 novembre 2013 0

Gli italiani (anche grazie alla crisi) si scoprono ciclisti. Il mercato delle biciclette è l’unico che regge

Di admin

Sarà la crisi, sarà la coscienza ambientale che si risveglia, saranno entrambe le cose; gli italiani sembrano aver riscoperto l’amore per la bicicletta. Seppure le vendite del 2012, secondo Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), sono in leggera flessione, il dato è positivo considerando le pesantissime cadute nelle vendite di auto, motocicli e ciclomotori. Al milione e 600mila biciclette nuove vendute, va sommato il fiorente mercato dell’usato che, in particolare nel 2013, ha rappresentato un vero boom. Sempre l’Ancma ha stimato che nelle cantine degli italiani erano stipate 32 milioni di biciclette, molte delle quali, dopo una revisione meccanica, sono tornate su strada. Il mercato degli accessori e dei ricambi, infatti, nel 2012 è cresciuto del 4.5%. Numeri che trovano conforto nelle parole di Domenico Caneschi, 56 anni, che in piazza Mare All’Arco a Gaeta,(Nella foto) è proprietario di una rivendita e officina di Biciclette e scooter che esiste da 60 anni. “Vendite come quelle di quest’anno le ricordo solo nel periodi dell’austerity del 1974 o nel boom delle mountain-bike e Bmx agli inizi degli anni ’90. E’ evidente la tendenza della gente a volersi liberare letteralmente degli scooter o dei ciclomotori in genere per acquistare una bici o riparare quella che già si possiede. La bicicletta a differenza dei ciclomotori non costa nulla in termini di assicurazione, bollo, revisione e carburante, è quasi certamente per questo che nell’ultimo anno abbiamo lavorato quasi esclusivamente per aggiustare biciclette, ripararle o montare accessori come ad esempio i seggiolini per i bambini. Una buona affermazione – conclude Domenico – le hanno avuto anche le biciclette elettriche con la pedalata assistita, ma su quel settore la concorrenza è spietata”. La bicicletta costituisce una mobilità che costa meno rispetto alle altre a motore, inquina di meno, fa stare meglio, bypassa il traffico, lo snellisce, favorisce la socializzazione e permette di vivere meglio la città. Tutti argomenti che, già da tempo, avrebbero dovuto fare delle due ruote (a pedali) il principale mezzo di locomozione quantomeno nei centri urbani. “Molti sono portati a spigare questo cambiamento di tendenza con la sola crisi economica che certamente ha dato una spinta al ritorno alla bici, ma è l’italiano e la sua mobilità che sta cambiando”. Lo sostiene Giulietta Pagliaccio, 54 anni, presidente della Federazione Italiana Amici della Bicicletta (Fiab) (Nella foto). “La mia opinione è che c’è voglia di uno stile di vita più dinamico, maggiormente attento all’ambiente”. Una coscienza green, dunque, che si sta svegliando. “Dico questo – continua Pagliaccio – perché mi piace poco la lettura che si fa della crisi che spinge la gente al ‘mezzo povero’; la bicicletta è economica ma è ricca di risorse. Il ciclista arriva prima, non ha problemi di parcheggio, sta bene perché fa moto”. Altro che mezzo di trasporto povero o per poveri. “Germania, Austria, Olanda e Danimarca, dove la bicicletta è il principale mezzo usato per gli spostamenti, non sono Paesi del terzo mondo”. Più persone che pedalano costituisce un circolo virtuoso che ha risvolti economi positivi finanche per le casse dello Stato. “La mezz’ora di bicicletta per andare a lavorare, la mezz’ora per il ritorno, costituiscono quell’ora di attività fisica quotidiana necessaria per stare bene e limitare l’accesso alla sanità pubblica facendola risparmiare”. L’automobilista convinto, però, potrebbe obiettare: E come si fa ad andare in bici quando piove?. “Anche in questo caso vanno citati quei paesi in cui la cultura del pedale è affermata da tempo e da lì arriva un altro insegnamento secondo il quale non esiste una stagione che non è adatta alla bicicletta, ma esiste un abbigliamento non adeguato. In Italia ¬– sostiene la presidente della Fiab – il problema è strutturale e di miopia politica. Si continuano a costruire città a misura di automobili che sono invivibili per ciclisti e pedoni. Qualcosa, anche se timidamente, sta cambiando. Sale a 60 il numero dei parlamentari che costituisce il gruppo politicamente trasversale impegnato nel promuovere una mobilità sostenibile e la cultura della bicicletta”. Cosa fare in città per incentivare l’utilizzo della bici è presto detto. “Oltre alle piste, nel centro urbano bisogna adeguare la velocità delle auto alla sicurezza per i ciclisti, scendendo dagli attuali 50 chilometri orari ai 30; aumentare le zone a traffico limitato; diffondere il sistema di bike sharing (affitto biciclette), ma perché funzioni deve essere pensato e integrato nel piano dei trasporti pubblici”. Del resto è la paura di essere investiti il vero freno all’uso della bicicletta. Nel 2011 l’Istat ha contato che rispetto al 2010 il numero di ciclisti morti è aumentato del 7,2%. “E’ un circolo vizioso – conclude la presidente della Fiab – Più pericolo di investimenti meno ciclisti; meno ciclisti più automobilisti; più automobilisti più pericolo di investimenti”. Ermanno Amedei

I COSTI Niente assicurazioni, niente Bollo, niente obbligo alla revisione e la manutenzione costa decisamente meno rispetto ai macchine e ciclomotori. La bicicletta, al di là degli aspetti culturali e salutari, è la reggina del risparmio. Usata la si acquista, se ci si accontenta, anche per poche decine di euro; mediamente 50; se non si cerca il top 200 euro bastano per comprarne una nuova. Ce ne sono poi di particolari e sofisticate il cui prezzo arriva anche a superare anche quello dei ciclomotori. Per un casco mediamente si spendono 20 euro, meno di dieci per le bretelle rifrangenti. Se non si ha un garage, un telo per coprirla all’esterno costa una decina di euro. Considerando poi l’aumento dei furti è consigliabile spendere anche tra i 5 e i 10 euro per un buon sistema di protezione tipo corda d’acciaio con lucchetto. Un impermeabile per sfidare in bici anche le intemperie costa mediamente tra i 10 e i 15 euro.

LE REGOLE Il codice della strada, vale anche per i ciclisti. Stop, semaforo rosso, precedenza ai pedoni sulla strisce pedonali; gli stessi obblighi degli automobilisti. Il controsenso lo si può fare purché si porti a mano la bici (non in sella) e che non si costituisca comunque intralcio al traffico. Stesso discorso per i marciapiedi e per le isole pedonali. Il ciclista, inoltre sulle strade provinciali ha l’obbligo di indossare il casco protettivo, le bretelle e casacche catarifrangenti. Attenzione a uscire sprovvisti di luci, magari anche quelle a batteria. Essere in regola con il codice della strada è importante anche per aspetti assicurativi in caso di incidente ma anche per evitare sanzioni, inusuali per i ciclisti ma comunque possibili. Lo sa bene un ciclista di Cassino che due anni fa è stato multato dalla polizia Stradale perché contemporaneamente pedalava e parlava al telefonino.

I LADRI DI BICICLETTE Il crescere della richiesta di biciclette ha stuzzicato l’interesse della malavita per il settore. I furti delle due ruote sono quelli che più di altri, anno per anno, aumentano. Quello più eclatante risale a fine agosto quando 13 bici sono state rubate a cinque famiglie tedesche in vacanza a Viareggio. Al ritorno dalla spiaggia non hanno trovato più le loro due ruote e, comprensibilmente amareggiati, hanno deciso di interrompere la loro vacanza in Italia. Ma il fenomeno riguarda tutto il Paese, da nord a sud. Spesso le catene o le corde di acciaio con cui si assicurano i mezzi a pali o staccionate vengono tagliate con cesoie; quando il sistema antifurto regge, i predoni staccano i pezzi non assicurati: le ruote, il manubrio, la sella, il cambio. Tutto finisce in una filiera dell’illegalità dove le bici vengono disassemblate i cui pezzi, poi, ricomposti in altre bici rivendute in mercatini dell’usato. Impossibile o quasi per i proprietari ritrovarle o, nel remoto caso, ottenerne la restituzione.

10 novembre 2013 0

Gattini con rabbia in Marocco, allerta UE rischio contagio

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Le autorità francesi hanno informato la FASFC, l’Agenzia Federale per la sicurezza della catena alimentare del Belgio che il virus della rabbia sia stato introdotto nel territorio belga dal Marocco, attraverso il contatto con gli animali. Infatti, la Francia attualmente si sta verificando un caso di rabbia, causato da un piccolo gattino riportato da un viaggio in Marocco da un residente.

La FASFC è stata informata che altri due gattini, sarebbero stati catturati in Marocco sotto gli occhi di alcuni testimoni da turisti belgi o svizzeri. La scena sarebbe avvenuta il 12 ottobre 2013, sulla spiaggia di Aïn Diab, Casablanca. I gatti contagiati potrebbe essere entrati illegalmente in Belgio, o il virus trasportato dal turista. L’Ente belga ha comunicato che le persone che si riconoscono in questa situazione e che sarebbero entrati in contatto con questi gattini, sono invitati a contattare il più rapidamente possibile il medico di base ed eventualmente il loro veterinario. I veterinari belgi sono stati già avvertiti. La rabbia, causata da un virus escreto nella saliva, non è sempre immediatamente rilevata negli animali infetti.

La FASFC ha ricordato che chi torna dalle vacanze con un animale domestico non in regola con la normativa europea costituisce un importazione illegale.

Anche in Svizzera è stata lanciata la medesima allerta proprio per il rischio di contagio da rabbia dopo un soggiorno in Marocco. Anche in questo caso l’uomo entrato in contatto con gli animali idrofobici potrebbe essere stato infettato.

L’Ufficio federale di sanità pubblica (UFSP) ha messo in guardia la popolazione facendo presente testualmente che esiste la possibilità che un turista svizzero sia stato infettato durante le vacanze in Marocco o che un gatto portatore di rabbia sia stato introdotto sul territorio elvetico.

Un gatto importato dal Paese nordafricano è deceduto lo scorso 28 ottobre in Francia dopo aver contratto la rabbia. Come già precisato, secondo un testimone, un turista elvetico potrebbe essere stato in contatto con altri gatti della stessa cucciolata sulla spiaggia di Aïn Diab a Casablanca, lo scorso 12 ottobre. Inoltre, un gattino tigrato e uno bianco potrebbero essere stati recuperati da un turista svizzero e portati in territorio elvetico.

Questi felini erano già contagiosi e qualsiasi graffio, morso o leccata sulla pelle ferita potrebbe aver contaminato le persone che sono state in contatto con loro. Anchel’ UFSP ha diramato un analogo comunicato “Qualora delle persone si riconoscano nella situazione appena descritta (…), sono pregate di recarsi al più presto presso il loro medico di famiglia e il veterinario o contattare il loro veterinario o il Centro svizzero della rabbia a Berna”.

Ad evidenziarlo, Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che invita alla massima attenzione i viaggiatori che si recano in Marocco ad evitare il contatto con gatti o altri animali domestici nel paese nordafricano.

10 novembre 2013 0

Rientro satellite Goce, in mattinata esclusa la possibilità che i frammenti finiscano in Italia

Di admin

In riferimento al rientro incontrollato del satellite GOCE (Gravity Field and Steady State Ocean Circulation Explorer) dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), nell’ultimo aggiornamento fornito dall’Agenzia Spaziale Italiana la finestra temporale di previsione è stata nuovamente spostata in avanti rispetto alle precedenti comunicazioni, aprendosi alle 10 di oggi, domenica 10 novembre, e chiudendosi alle 9.35 di domani, lunedì 11.

Di conseguenza, è stato escluso un eventuale impatto dei frammenti del satellite con il nostro territorio nella mattinata di oggi, mentre non è ancora possibile escludere la pur remota possibilità che uno o più parti possano cadere in Italia nelle altre due finestre temporali già indicate: dalle 19.44 alle 20.24 di oggi interessando potenzialmente i territori di Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Sardegna, e dalle 7.48 alle 8.28 di domani, lunedì 11 novembre, coinvolgendo potenzialmente il Sud (Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia).

L’Agenzia Spaziale Italiana, che continuerà a rilasciare periodicamente le disponibili previsioni di rientro al fine di mantenere l’intero sistema di protezione civile aggiornato, sottolinea che, a causa del comportamento di GOCE, le finestre temporali di rischio sull’Italia potranno essere progressivamente eliminato o confermate solo poche ore prima o a ridosso del rientro stesso.