Giorno: 11 novembre 2013

11 novembre 2013 0

“Maestri in Fiera”, dal 6 al 15 dicembre prima edizione della mostra dedicata all’artigianato

Di admin
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Dal 6 al 15 dicembre 2013 nel Polo Fieristico A1 Expo (uscita autostradale A1 Capua, Caserta), avrà luogo la prima edizione di “Maestri in Fiera”, una grande mostra tutta dedicata allo straordinario mondo dell’artigianato. Per dieci giorni, i 50.000 metri quadri espositivi del quartiere fieristico saranno suddivisi in quattro aree tematiche: hobby&motori, moda&accessori, casa&oggettistica e vini&gastronomia. A1 Expo sarà crocevia di sapori e tradizioni, luogo ideale per amanti del buon cibo ma anche per collezionisti, intenditori e appassionati di artigianato artistico. Artigiani provenienti da tutta Italia avranno l’opportunità di costruire reti di relazioni autentiche, integrare e arricchire le proprie competenze e, soprattutto, metteranno in scena l’arte del saper fare, guidando i visitatori in un viaggio all’insegna del gusto per il bello. Realizzata in collaborazione con le principali istituzioni, realtà imprenditoriali e associazioni di categoria, Maestri in Fiera nasce con l’obiettivo di promuovere, informare e far crescere il settore del Made in Italy di qualità, valorizzandone la cultura, ben radicata nel passato ma assolutamente proiettata verso il futuro. Saranno presentate, infatti, le tecniche tradizionali di lavorazione anche rivisitate in chiave moderna, con particolare riguardo alle nuove frontiere di mercato e all’esportazione. «Fondamentale nell’intento della manifestazione è il ruolo del territorio – afferma Antimo Caturano, organizzatore dell’evento – decisivo nel far emergere la conoscenza “dispersa” delle arti e dei mestieri che hanno fatto la storia del nostro Paese, rendendolo riconoscibile e apprezzato in tutto il mondo. Oltre al momento dello shopping e dell’intrattenimento, infatti, Maestri in Fiera si svolgerà con un programma ricco di eventi collaterali: incontri, dibattiti e approfondimenti culturali, lavorazioni dal vivo e laboratori per adulti e bambini».

11 novembre 2013 0

Circolo Sel Cassino a congresso, il 23 novembre alla biblioteca ‘P. Malatesta’

Di redazionecassino1

Venerdì P. Malatesta8 Novembre 2013, presso i locali della sede provvisoria del Circolo SEL Cassino, si è tenuta la riunione del Coordinamento del partito. L’organo direttivo, all’unanimità, ha convocato il Congresso cittadino per il 23 Novembre. Il Congresso si svolgerà nella sala della Biblioteca comunale “L’Arcobaleno”, alla presenza del deputato On. Nazzareno Pilozzi, del Vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio e dei Compagni della Federazione Provinciale.

“Il Congresso – recita la nota stampa – sarà l’occasione per discutere di quanto sta succedendo nel nostro paese: dalla crisi economica e politica al Governo delle Larghe intese, il quale, nonostante gli sforzi, non riesce proprio a far uscire il paese dal baratro in cui il berlusconismo l’ha fatto precipitare. Insomma, sarà il momento giusto per elaborare e continuare a costruire un nuovo sentiero politico: quello dell’alternativa di governo.

Il percorso che ci avviamo a tracciare è difficile e complicato – ne siamo consapevoli – ma possiamo farcela se sapremo percorrerlo assieme a tutte quelle forze politiche, a quei movimenti e a quei nuovi soggetti che, quotidianamente, attraverso le loro pratiche, tentano di costruire un’Italia migliore. Il nostro sarà, quindi, un Congresso aperto alle esperienze e ai soggetti che operano sul nostro territorio.

Il Circolo SEL Cassino – conclude la nota – invita tutti i suoi iscritti, i simpatizzanti, le associazioni (politiche, culturali, ambientali), i partiti politici del centro sinistra e l’intera cittadinanza a partecipare ai nostri lavori congressuali e ad arricchire il nostro dibattito attraverso proprie proposte, idee ed esperienze.”

11 novembre 2013 0

Un campo di… ossa. Agricoltore di Ceccano trova teschio e altri resti umani

Di redazionecassino1

Inquietante il ritrovamento che ha fatto un contadino nelle campagne di Ceccano. Mentre lavorava la terra, questa mattina in una zona caratterizzata da pozze naturali, roveti e avvallamenti scoscesil’uomo ha rinvenuto un teschio umano. Immediatamente ha allertato i carabinieri che, insieme ai vigili del fuoco, sono arrivati sul fondo agricolo in contrada Fiano a Ceccano e hanno setacciato la zona rinvenendo anche altre ossa e una ciabatta. Le ricerche sono andate avanti per tutto il giorno e continueranno anche nei prossimi giorni. Sono in corso indagini per stabilire se le ossa appartengono a persone della zona scomparse negli ultimi anni. I resti, su disposizione della Procura di Frosinone, sono stati attentamente catalogati e trasportati presso l’obitorio dell’Ospedale “Spaziani” di Frosinone, ove verrà effettuata un’accurata ispezione a cura del medico legale.

11 novembre 2013 0

Provoca un sinistro stradale, rifiuta il controllo all’etilometro, aggredisce i carabinieri, 22enne in manette

Di redazionecassino1

Ad Arce, i militari della locale Stazione arrestavano un 22enne di Fontana Liri resosi responsabile di violenza o minaccia a P.U., danneggiamento aggravato e rifiuto dell’accertamento dello stato di ebbrezza. I militari operanti, intervenuti a seguito di sinistro stradale ove era rimasto coinvolto il prevenuto mentre si trovava alla guida della propria autovettura, nel corso dei conseguenti rilievi, procedevano al ritiro della patente di guida ed al sequestro del veicolo, poiché il conducente rifiutava di sottoporsi all’accertamento etilometrico. Concluse le procedure correlate al deferimento, formalizzate all’interno della vicina Caserma, il giovane, in preda ad uno stato di grave alterazione psico-emotiva, mentre lasciava la struttura, danneggiava l’impianto tele citofonico di pronto intervento collocato in prossimità dell’accesso principale della Stazione Carabinieri, colpendolo ripetutamente con calci e pugni, proferendo ingiurie e minacce anche all’indirizzo dei militari che intervenivano prontamente, riuscendo a bloccarlo. L’arrestato,  come disposto dall’A.G., veniva sottoposto agli arresti domiciliari presso il proprio domicilio.

11 novembre 2013 0

Per l’omicidio Iorio, custodia cautelare per quattro appartenenti al “Clan dei Casalesi”

Di redazionecassino1

All’esito di un’ indagine coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, sull’omicidio di IORIO Benito, commesso il 20.09.2004 in Casal di Principe (CE), i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Casal di Principe hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli, nei confronti di quattro persone, ritenute affiliate al sodalizio camorristico “dei Casalesi”, per i delitti di omicidio, tentato omicidio e porto abusivo di armi aggravati dal metodo mafioso.

La misura cautelare della custodia in carcere è stata notificata a BIDOGNETTI Raffaele, detto “o puffo”, a DI MAIO Francesco, detto “Ciccio e Marano”, a VENTRE Lorenzo, e a DUCCILLO Vincenzo, detto “Vincenzino”, tutti  già detenuti per altri reati.

 

La vittima IORIO Benito – intercettato dai sicari a Casal di Principe, in via San Donato, mentre si trovava  alla guida di un’autovettura, e colpito da diversi colpi d’arma da fuoco – decedeva all’istante, mentre un’altra persona che lo accompagnava, anch’essa colpita dai proiettili, riportava lesioni non gravi.

L’omicidio in questione venne  deciso da BIDOGNETTI Raffaele, all’epoca reggente dell’omonimo gruppo camorristico, per riaffermare la supremazia della fazione BIDOGNETTI su  quella dei CANTIELLO.

 

La scissione interna al gruppo BIDOGNETTI era avvenuta negli anni 95’-96’, quando, a seguito dell’arresto del capo indiscusso, Francesco Bidognetti detto “Cicciotto e’ mezzanotte”, padre di Raffaele, alcuni affiliati facenti capo a CANTIELLO Salvatore detto “Carusiello” si schierarono con la famiglia SCHIAVONE, divenendone organici. 

 

L’omicidio di IORIO Benito venne eseguito materialmente da BIDOGNETTI Raffaele, DI MAIO Francesco, VENTRE Lorenzo, mentre  DUCCILLO Vincenzo, unitamente ad altre due persone, poi divenute collaboratori di giustizia, svolsero il ruolo di informare gli esecutori materiali circa il luogo ove si trovava la vittima.

 

Nell’ambito di indagini finalizzate ad individuare i responsabili degli omicidi maturati all’interno della faida tra il gruppo BIDOGNETTI e  quello dei CARUSIELLO, nello scorso mese di gennai i Carabinieri  davano esecuzione ad altre misure cautelari nei confronti di persone ritenute,  a vario titolo, autori degli omicidi di PANARO Francesco, commesso il 10.09.2001  e di  ZIPPO Raffaele, commesso il 03.12.2001, entrambi avvenuti a Casal di Principe.

11 novembre 2013 0

Sicurezza dei farmaci: l’Agenzia danese dei medicinali raccomanda la sospensione della commercializzazione di lotti autoiniettori di adrenalina. AIFA ne dispone il ritiro immediato

Di redazionecassino1

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo.

L’agenzia del farmaco danese ha annunciato che alcuni lotti dei dispositivi per l’auto iniezione di adrenalina prodotti dall’Azienda ALK-Abellò, sono stati oggetto di una campagna di richiamo per un potenziale malfunzionamento. Tale problema potrebbe causare la mancata iniezione del medicinale. A seguito dell’allerta rapido diffuso dall’Agenzia danese dei medicinali anche  l’Agenzia Italiana del Farmaco ha disposto, in via cautelativa, il ritiro dal commercio dei lotti “Jext 150 microgrammi soluzione iniettabile in penna preriempita” e “JEXT 300 microgrammi soluzione iniettabile in penna preriempita”.

Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, rilanciando l’allarme dell’Agenzia  danese invita i pazienti a non utilizzare il dispositivo interrompendo il trattamento immediatamente.

11 novembre 2013 0

Traffico d’organi: Il mercato nero dei reni è in piena espansione con la crisi siriana

Di redazionecassino1

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo.

Traffico d’organi. Il mercato nero dei reni è in piena espansione con la crisi siriana. I più a rischio i rifugiati siriani che vendono gli organi per bisogno. Dati shock dell’ONU. Più di 9 milioni di siriani in emergenza.

Prima dell’inizio dell’inverno, secondo le Nazioni Unite, il numero dei bisognosi in Siria è aumentato drammaticamente.

Ed è arrivato immediatamente un appello agli aiuti internazionali per la crisi siriana. “Aprite i vostri cuori, aprire i portafogli”.

Il Libano offre le condizioni ideali per il commercio internazionale di organi. Più di 800.000 rifugiati siriani, di cui molti soffrono di acute difficoltà finanziarie, possono trovare la domanda di clienti molto ricchi.

“Ma soprattutto, i trafficanti di organi non devono temere nessun controllo governativo. Tutte combinazioni che garantiscono il fiorire del traffico di questo tipo di organo.

Non lo dicono organizzazioni governative ma gli esperti di trapianti dell’organizzazione mondiale della sanità (OMS) a Ginevra.

La guerra civile siriana è iniziata dopo la soppressione delle proteste contro il Presidente Bashar al-Assad nel marzo 2011.

Secondo le stime degli attivisti, più di 120 000 persone sono state uccise dall’inizio del conflitto. Milioni di siriani sono in fuga all’estero.

Ancora una volta, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, l’associazione deve intervenire per lanciare un appello anche al nostro governo affinché sia alfiere della tutela dei diritti umani con particolare riferimento alla raccolta di aiuti per i rifugiati siriani che alla luce di tali dati appare assolutamente inefficace per far fronte ad una crisi di proporzioni a dir poco bibliche che crea conseguenze, come quella dell’amplificazione del commercio di organi che fa leva sull’estremo bisogno di persone disperate.

11 novembre 2013 0

Il parco dell’ex Campo Boario torna a nuova vita, ma non mancano i problemi

Di redazionecassino1

Il Campo Boario di Cassino torna a nuova vita: già da tempo sono iniziati i lavori per la realizzazione di un parco cittadino, ma sorgono i primi problemi. Venerdì 8 ho partecipato ad un sopralluogo della Soprintendenza archeologica e dei tecnici del Comune per esaminare un basolato – meglio dire un lastricato – in pietra calcarea emerso dal terriccio in un lato dell’area in ristrutturazione. Poi si è capito che si trattava della pavimentazione originaria della struttura costruita verso il 1954 per le fiere boarie; del resto ho chiarito, durante l’ispezione, che la zona all’origine era solo aperta campagna senza alcuna memoria di utilizzo diverso di interesse archeologico.

Intanto sono state riportate alla luce le pietre della distrutta torre campanaria, che erano ammucchiate – così come avevo in precedenza segnalato all’assessore ing. Antimo Pietroluongo – sotto un ammasso di terra e sabbia per l’edilizia depositate lì da anni. Le pietre non sono tutte quelle numerate e rimosse in occasione dello smantellamento della torre nel 1967, essendo state in buona parte trafugate, tuttavia sono un bel numero, il che consente di pensare ad un loro riutilizzo per lasciare ai posteri una traccia di visibile memoria del glorioso campanile di origine medioevale.

In una conversazione con l’assessore Pietroluongo è emersa la possibilità di ricomporne quanto più possibile il piano di base, magari completato con accorgimenti architettonici sì da dare l’idea di cosa fosse all’origine. Ma vi sono due problemi: la nuova collocazione, che, secondo me, per ragioni pratiche potrebbe essere quella dell’attuale ritrovamento, il nuovo parco dell’ex campo boario; e, tanto per cambiare, la copertura economica dell’intervento: sarà necessario, probabilmente, ricorrere a finanziamenti privati, ammesso che se ne trovino; tuttavia ho proposto di inserirne il progetto nel programma delle celebrazioni del 70° anniversario della distruzione, il cui comitato potrebbe farne il fiore all’occhiello realizzando qualcosa di concreto e di duraturo, ben più importante di convegni e cerimonie varie previste.

L’assessore Antimo Pietroluongo e l’architetto Claudio Delicato, del comune, stanno seguendo da vicino la questione.

Ma, tornando ai lavori che interessano l’ex campo boario, c’è un aspetto che va esaminato con molta attenzione e che potrebbe finire per suscitare reazioni nell’opinione pubblica. Il progetto, che l’attuale amministrazione comunale ha solo ereditato, prevede l’abbattimento di gran parte del muro di recinzione per rendere l’area – così si è detto – ben visibile al resto della città. Ora, mi chiedo, a chi è venuta la brillante idea di disfarsi di un manufatto di pregevole fattura qual è quel muro di recinzione, costruito con pietra viva a facciavista e cadenzato da pilastri in mattoni, di quelli, cioè, che oggi non si fanno più? Quell’opera fa parte ormai della fisionomia della nuova città, è una traccia visibile dei primi anni della ricostruzione, è memoria stessa della ricostruzione. La smania di disfarsi di tutto ciò che proviene dal passato non si esaurisce mai a Cassino? La torre campanaria, il basolato di viale Dante, la chiesa del Carmine, i ruderi della vecchia Cassino spazzati via da una inutile strada qual è la cosiddetta panoramica, e così via, sono tutti stati vittima di quella smania. Ma poi ho saputo che l’autore del progetto non è di Cassino, e questo spiega tutto; ma ciò non esime da responsabilità chi a suo tempo lo ha approvato.

Inoltre, vorrei aggiungere, oggi si abbatte gran parte di quel recinto, poi magari, una volta ultimato il parco, si presenterà la necessità di recingerlo di nuovo per ragioni di sicurezza e di sorveglianza notturna. Non scherziamo!

Chi oggi esegue quei lavori ha le mani legate dal progetto originario, ma niente vieta di rivederlo in corso d’opera per evidenti ragioni di opportunità e convenienza.

Infine ancora un’osservazione; all’esterno del campo boario, lato via Cimarosa, sorgono i resti della vecchia pesa pubblica, un manufatto ormai di importanza storica, visto che il suo funzionamento è tutto meccanico, mentre i nuovi sono elettronici. Si è pensato bene di preservarlo. Ma per fare questo si stanno racchiudendo gli spazi laterali, che sono cospicui, con marciapiede a filo dell’attuale strada. Non sarebbe stato il caso di creare in quegli spazi delle aree di parcheggio per i fruitori del futuro parco pubblico, salvaguardando, ovviamente la pesa pubblica?

Non sono un tecnico ma un cittadino che si pone, e pone, della domande.

                                                                                                                                                                                                                        Emilio Pistilli

 

11 novembre 2013 0

Richiami acustici e volatili vivi per cacciare, 26enne di Grazzanise denunciato

Di admin

A Cancello ed Arnone i Carabinieri della locale stazione unitamente a quelli del Nucleo Radiomobile ed a personale E.N.P.A.–Servizio Guardie Zoofile di Caserta, ambito mirato servizio di contrasto al fenomeno della “caccia illegale”, hanno deferito in stato di libertà per “violazione legge sulla caccia” un 26enne di Grazzanise, poiché sorpreso mentre effettuava attività venatoria, utilizzando richiami acustici e volatili vivi, vietati dalla normativa di settore. Gli animali vivi venivano rimessi in libertà dalle guardie zoofile, mentre i richiami acustici venivano sottoposti a sequestro unitamente al fucile marca Benelli, cal. 12 in uso allo stesso e a nr. 6 cartucce dello stesso calibro, quest’ultimi regolarmente detenuti.

11 novembre 2013 0

Basket: L’uragano Virtus Cassino travolge Sora, 58-94, e si aggiudica il derby

Di redazionecassino1

Un uragano , la Virtus è un uragano che si abbatte sul Palabasket Di Poce a Sora , fa suo il derby e consolida la seconda posizione in classifica alle spalle del duo LUISS – Olimpia Cagliari . La Virtus al termine di una splendida serata di basket collettivo espugna il parquet volsco regalandosi meritatamente la vittoria in questo match per nulla semplice. Gli uomini di Vettese lo hanno interpretato da par loro , con concentrazione massima e soprattutto da squadra. Una squadra degna di un orchestra perfetta con tutti i musicisti che hanno suonato all’unisono ma di tanto in tanto si lasciavano andare ad assoli perfetti .

Derby ciociaro da dimenticare in fretta invece  per la Pallacanestro Sora che cede nettamente in casa ad una BPC Virtus Cassino senza ombra di dubbio  superiore , ma nell’ottica bianco nera , passata con troppa facilità al Pala Di Poce , grazie ad un primo tempo perfetto sul quale però influiscono anche limiti e demeriti dei padroni di casa. Sora infatti troppo contratta e nervosa nelle prime battute, decisive a segnare presto l’andamento del match, condotto dagli ospiti con un vantaggio intorno alle  30 lunghezze dal 15’ fino alla sirena. Ospiti che trovano anche una serata magica , ma spesso capitano queste serate per la banda Vettese, da oltre l’arco (11 bombe nel primo tempo) e la necessaria lucidità (splendido Fontana in cabina di regia in casa rossoblù)  per gestire i ritmi e il risultato;  tutto il contrario dei padroni di casa che probabilmente subiscono troppo la pressione del derby e non riescono a presentare come volevano il nuovo arrivo Ivan Riva al proprio pubblico.

Eh già, perché il palazzetto sorano era  stracolmo in ogni ordine di posto e gli applausi all’inizio erano tutti  per il nuovo acquisto Ivan Riva ma anche per l’ex Fontana. Il coach bianconero , Maglio , decide subito di  lanciare il figlio d’arte in quintetto ,  mentre dalla parte opposta Vettese parte senza De Monaco e Pignalosa ,  affidandosi in vernice all’atipicità di Trionfo e Raskovic. Inizio contratto da ambo le parti anche se Cassino fa presto a sciogliersi grazie alle bombe, Ausiello ne mette subito due, seguite da una di Fontana, mentre sulla sponda opposta un “halley-up” Riva-Laudoni non basta a bloccare l’inerzia in favore degli ospiti. Attacco sorano con poche idee, Porta prova a tenere a galla i suoi compagni con un paio di movimenti in vernice, ma il divario si allunga inesorabilmente ancora a causa delle triple rossoblu (terza di Ausiello ed un’altra di  Raskovic), oltre ad un sempre positivo Trionfo. Maglio è costretto al time-out dopo il secondo fallo di Riva, ma i suoi difendono con bassa intensità soprattutto sul perimetro e un’ulteriore svolta negativa per i bianconeri arriva con il terzo fallo inesistente di Riva (stoppata regolare) che protesta platealmente e si becca un tecnico, estromettendosi di fatto dalla partita. Gli ospiti non perdonano dalla lunetta , mentre i padroni di casa, evidentemente troppo nervosi, cominciano a sbagliare i liberi con Laudoni che non arriva neanche al ferro;  un 2su2 di Trionfo invece manda il vantaggio rossoblu quasi sulle 20 lunghezze al primo intervallo , 12 a 31 .

Non cambia la musica nella seconda frazione anche perché Sora in attacco continua a soffrire maledettamente , affidandosi troppo alle soluzioni individuali e mostrando parecchia confusione in moltissimi possessi, con De Santis che non riesce a dettare i tempi e che troppo spesso sembra non avere le idee chiare. La truppa di Vettese invece si adegua all’andamento del match, accendendosi a fiammate quanto basta per allungare ulteriormente il divario ancora grazie alle triple (ben 11 nei primi 20’) di Ausiello (e 4 !!! ) e a quelle di Pignalosa e Bertoldo (3 in fila) contro la 3-2 predisposta dal coach sorano ma poi presto abbandonata dallo stesso  Maglio. Sora continua a mostrare limiti in fase offensiva, una bomba di Rea è solo un lampo mentre dalla parte opposta da tre segna anche De Monaco che firma addirittura il +35 (20-55) prima dell’ingresso dei giovani Tatangelo e Speranza in casa volsca ,  e degli ultimi due canestri del primo tempo firmati dal lungo bianconero di scorta Esposito.

Pochi spunti nella ripresa ,  ovviamente non si gioca più per il risultato. Maglio conferma sul parquet Tatangelo e prova a reinserire Riva, mentre per Laudoni non è serata visto un altro 0 su 2 dalla lunetta e una schiacciata fallita in una penetrazione delle sue. Tra l’altro arriva presto il quinto fallo di Riva dopo che Sora aveva provato a risalire ancora grazie ad un positivo Porta, al quale risponde una fiammata di Raskovic (10 punti in fila con due triple) che rimanda definitivamente il divario sulle 30 lunghezze. La partita si chiude virtualmente a questo punto , da segnalare l’ingresso tra i padroni di casa di Zincone, altro giovane sorano, e un antisportivo sanzionato ad Ausiello sugli sviluppi di una rimessa avversaria in attacco, poi un botta e risposta da oltre l’arco (e non solo) tra Pignalosa (14esima bomba di squadra) e Laudoni, prima di un tecnico a Vettese che protesta per un evidente fallo non sanzionato sul giovane rossoblu Speranza.

Ultima frazione d’accademia, il pubblico sorano esplode ad un bel canestro in avvicinamento di Zincone mentre alla lista dei frombolieri rossoblu da oltre l’arco si aggiunge anche Trionfo con Laudoni dalla parte opposta che segna un gioco da tre punti ma litiga con tutti ed esce per 5 falli. Ausiello invece si guadagna la palma di MVP superando i 20 punti personali, poi nel finale soddisfazione per i giovani, di nuovo a referto Zincone, imitato dal suo compagno di squadra Tatangelo e dal play avversario Speranza, sul parquet anche i giovani , Mammone per Sora e Manzari nelle fila cassinati . Il finale è  senza sussulti con il divario che non scende mai sotto le 30 lunghezze.

Domenica prossima , Trionfo e compagni saranno attesi da un confronto insidioso, arriva ad Atina infatti la Nuova Viterbo che cercherà di invertire il trend negativo al cospetto della VIRTUS. Alle18,00 di domenica prossima ad Atina appuntamento da non perdere per gli appassionati della palla a spicchi  cassinate.

ASD PALLACANESTRO SORA – BPC VIRTUS CASSINO : 58 – 94

PALLACANESTRO SORA: Zincone 4, Mammone, Tatangelo 4, Laudoni 15, De Santis 9, Porta 17, Rea 3, Velocci, Esposito 4, Riva 2.    All. Maglio

BPC VIRTUS CASSINO: Trionfo 14, Bertoldo 9, Scarpelli ne,  Manzari  , Fontana 7, De Monaco 3, Raskovic 15, Ausiello 22, Speranza 5, Pignalosa 19.   All. Vettese

PARZIALI: 12-31, 25-55, 44-74