Giorno: 17 novembre 2013

17 novembre 2013 0

Pesca di frodo, Ciotti (guardie Fipsas): “Sanzioni non appropriate per contrastare l’illegalità”

Di admin
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“La piaga del bracconaggio, per quanto antica è un male attualissimo di tutto il panorama delle acque interne provinciali”. Lo scrive in una nota stampa Emiliano Ciotti Responsabile Provinciale guardie Ittiche Fipsas di Latina. “Questo crimine trova forza in due aspetti: l’incapacità di reazione, prevenzione e repressione efficace degli organi preposti (carenze di fondi, mezzi, etc) e la poca sensibilità culturale della massa ad identificare i pericoli di questo reato che sovente sfocia in fenomeni di criminalità comune. Inoltre bisogna tener conto che il reato di bracconaggio di matrice straniera e campana, non si limita solo all’impoverimento della fauna ittica ma nel caso il pesce venga venduto, e di certo viene fatto ), al di fuori dei canali ufficiali di sanità e fisco, crea, oltre ad un illecito sui mercati, anche un potenziale rischio sanitario per i consumatori. (ultimamente sono stati anche trasmessi su canali nazionali numerosi servizi in proposito). Negli ultimi quattro anni abbiamo visto intensificarsi le operazioni del Guardie ittiche della Fipsas coordinati dalla Polizia Provinciale, che è riuscita a identificare circa 1.000 pescatori di frodo nei nostri corsi d’acqua, impedendo ai bracconieri di appropriarsi, indebitamente, di molti quintali di pesci, soprattutto di trote e di pregiate carpe autoctone. Il problema però rimane: a fronte di centinaia di metri di reti bilance e bilancioni sequestrati (oltre a centinaia e centinaia di canne,) con le quali si catturano quintali di pesci, le sanzioni comminate sono di qualche centinaio di Euro. È evidente che nulla impedisce a chi esercita questa “professione” di continuare a esercitarla per via delle sanzioni non appropriate che, probabilmente, nemmeno pagano. Il dato è riscontrabile nell’ultimo bliz effettuato dalla guardie ittiche (domenica 17 novembre 2013) , nel comune di Terracina (Ufente, Sisto,linea Pio VI,diversivo linea Pio VI, Canale Portatore, Canale di Navigazione e Canale Mortacino, dove sono stati elevate circa 16 verbali amministrativi con relativi sequestri a fronte di 29 controlli effettuati. I controlli hanno riguardato 4 pescatori di nazionalità cinese, 17 rumeni e 8 italiani, Durante i controlli veniva anche sequestrato un bilancione 20 metri per 20 metri (400mq di rete) e identificato l’utilizzatore di origine campana, nominativo che verrà segnalato alle autorità competenti ( proprio su i bilancioni è in corso un’indagine della procura di Latina) oltre a 18 kg di pesce vivo ( cefali,spigole carpe) reimmessi nei fiumi”.

17 novembre 2013 0

A Milano vivono 5 milioni di topi

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Da Aidaa riceviamo e pubblichiamo: Cinque milioni di topi che vivono nel sottosuolo di Milano e come spesso avviene emergono in diverse zone della città provocando di volta in volta, curiosità, panico, allarme sociale o semplicemente ribrezzo. Diverse le segnalazioni che sono giunte in queste settimane anche all’associazione AIDAA ed al telefono amico, prevalentemente da persone che ci chiedono cosa fare quando incontrano un topo (nel caso specifico pantegane – topi di fogna) sulla loro strada. Negli ultimi giorni le segnalazioni si sono moltiplicate e colonie di topi a spasso sono state avvistate sia in Piazza Firenze, Via Montefeltro, Via Malaga, vicino al sottopasso di via Cassala. Una colonia che viene all’aperto tutte le sere in cerca di cibo è quella dei topi che vivono in piazza Sigmond Freud a pochi passi dalla stazione ferroviaria di Milano porta Garibaldi, qui i topi belli pasciuti, pasteggiano ogni sera nei cestini dell’immondizia. L’ultima segnalazione in ordine di tempo riguarda infine la presenza di una colonia di pantegane nei giardini di Piazza Prealpi, ed in via Vallagrina a Quarto Oggiaro qui però si tratta prevalentemente di topi di campagna. “I topi- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- per noi sono animali come tutti gli altri, anche se ovviamente la loro presenza in quantità cosi elevate spesso è un segnale di degrado ambientale. I topi vengono in superficie prevalentemente per due motivi, perchè spaventati dai lavori che sono in corso in molti cantieri milanesi, e che disturbano l’habitat naturale di questi roditori, ed come secondo ma non meno importante motivo che li spinge dal sottosuolo alla superficie è la ricerca di cibo, ed i topi sanno, perchè sono assolutamente animali intelligenti, dove gli umani lasciano i resti di cibo e li arrivano a colonizzare moltiplicandosi a volta a dismisura. Quindi- prosegue Croce- il primo suggerimento è quello di non abbandonare mai resti di cibo nei parchi o nei cassonetti dei rifiuti, i topi fiutano ed arrivano a banchettare, il secondo consiglio è rivolto al comune di Milano perchè provveda ad una maggiore raccolta differenziata dell’umido, in quanto spesso anche i rifiuti indifferenziati lasciati per strada in attesa della raccolta diventano banchetti per colonie di ratti. A questo aggiungiamo la necessità di popolare, anzi ripopolare Milano di gatti, sostenendo ed incentivando le colonie feline presenti, laddove c’è una colonia di gatti i ratti anche in presenza di cibo ci pensano due volte ad avventurarsi. Infine- conclude Croce- noi siamo contrari in linea di principio alle derattizzazioni che spesso provocano più danno che bene, infatti a fronte di qualche topo morto avvelenato, troviamo anche decine di altri animali che soffrono i sintomi degli avvelenamenti per i bocconi avvelenati che il topo abbandona non appena si rende conto di stare male, bocconi che a spesso finiscono in pancia a cani, gatti e piccioni provocandone spesso la morte”.

17 novembre 2013 0

A Gaeta l’attesa dell’autobus… diventa colorata

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“Una manciata di minuti a colori” è la promessa di Inattesa – art at the bus stop, il progetto di riqualificazione urbana promosso da Turismo Creativo già forte dell’esperienza del Festival Memorie Urbane (www.memorieurbane.it). Iniziativa che il Comune di Gaeta ha abbracciato con grande interesse, cui hanno aderito anche i Comuni di Formia, Itri e Terracina.

12 artisti, dal mese di ottobre 2013, si stanno misurando con le pareti di vetro e lamiera di 24 pensiline delle fermate degli autobus delle città aderenti del Basso Lazio, suggestivo territorio ricco di storia e tradizione. Artisti contemporanei, provenienti da tutta Italia, di estrazione diversa, accomunati però da un linguaggio espressivo diretto e comunicativo, fino a Dicembre 2013, chiamati ad interpretare fermate degli autobus, dove ogni giorno si riparano centinaia di persone, dando loro una nuova visione dell’attesa.

Questi i loro nomi: Aloha Oe – Camilla Falsini – Cancelletto – Millo – Diego Miedo – Giulio Vesprini – Jonathan Pannacciò – Mp5 – Opiemme – Rocco Lombardi – Hopnn – Zolta

“Vogliamo ridare vita e suscitare un interesse nuovo verso le pensiline delle fermate degli autobus, spesso abbandonate ed oggetto di atti vandalici, allo scopo di ridestare un certo senso civico e di appartenenza”. Così Davide Rossillo, presidente di Turismo creativo e ideatore di Memorie Urbane, che sottolinea l’intenzione di proporre una tipologia di intervento artistico a scala urbana; una riqualificazione originale del territorio, con una modalità felicemente inaugurata dall’artista Borondo a Gaeta, in un extra dell’edizione del Festival appena conclusa.

Per l’Assessore Cristian Leccese si tratta di “un’iniziativa davvero meritevole di attenzione considerato l’importante contributo che può fornire nella riqualificazione e miglioramento dell’arredo urbano, attraverso il valore aggiunto dell’elevata qualità artistica degli interventi. Ringrazio quindi i promotori dell’iniziativa e gli artisti per l’aiuto che stanno dando nel rendere più bella ed accogliente la nostra città”.

La vocazione pubblica e civile della rassegna si arricchisce per quest’anno del supporto del crowdfunding con la piattaforma italiana Eppela, un nuovo strumento che permette di dare avvio a progetti di differente natura, grazie al quale gruppi di persone riescono a finanziare, anche con somme di modesta entità, imprese commerciali o iniziative di carattere eterogeneo. Il proposito è di creare sul territorio e su specifiche piattaforme on line, una relazione ancora più stretta tra gli artisti coinvolti e le persone, che diverranno i reali committenti delle opere.

Inattesa è una rassegna autunnale, un appuntamento che avrà cadenza annuale, con il desiderio di riqualificare artisticamente il territorio e gli arredi urbani di fruizione comune dei centri cittadini. In questa prima edizione sono state scelte le pensiline delle fermate degli autobus, uno spazio in cui i fruitori sostano diversi minuti aspettando il proprio mezzo di trasporto, nel quale l’attesa assume molteplici significati: sosta momentanea ma anche inedito incipit del multiforme linguaggio creativo che caratterizza la rassegna.

Inattesa è un evento che ha con il territorio un legame davvero stretto. Per i promotori questo è l’elemento di forza e l’obiettivo fondante di un progetto che vuole crescere in seno al tessuto urbano pontino , così ricco di Storia ed Arte, contesto ideale per sperimentare i nuovi linguaggi utilizzati dell’arte contemporanea, e quelli consolidati della street art. “Lo spazio pubblico – affermano – diviene quindi ancora una volta un’area espositiva a cielo aperto, godibile senza mediazioni e ottenuta attraverso un utile processo di riqualificazione del degrado degli arredi urbani.

Da ottobre Inattesa dona ai Comuni del litorale pontino un’occasione inedita per valorizzare e rivalutare il patrimonio urbano: un’opportunità per mettere in luce le potenzialità del territorio e per creare nuovi recipienti di fruizione turistica. Turismo Creativo nasce proprio con l’intento di favorire un sempre maggiore interscambio e connessione tra i vari comuni del Basso Lazio, favorendo un’unione di intenti e una progettualità condivisa e stimolando il dialogo tra le varie città troppo spesso rinchiuse nei loro confini.

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Tragedia sulla Pontina, test alcolemico sull’automobilista contromano superiore cinque volte consentito

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Aveva nel sangue un tasso alcol emico superiore di cinque volte il limite consentito l’uomo che questa mattina a Latina ha provocato il tragico incidente stradale costata la vita a D.L.R. 63 anni di Pomezia. Contromano, P.R. 30 anni di alla guida di una Ford Fiesta, si è immesso sulla via Pontina all’altezza di via Tufetto, impattando prima contro una Honda Civic con a bordo tre giovani rimasti tutti feriti, poi contro la Fiat 600 della vittima e coinvolgendo nel sinistro anche una Clio guidata da una straniera di 47 anni rimasta anche lei lievemente ferita. D.L.R. è morto poco dopo essere stato trasportato in ospedale, mentre il 30enne, ferito in condizioni gravi, è stato ricoverato al Santa Maria Goretti dove i medici gli hanno riscontrato nel sangue i livelli alcolemici elevatissimi. I rilievi del caso e l’indagine svolta a carico del 30enne sono svolti dagli agenti della polizia stradale che hanno informato la procura di Latina che deciderà in merito alle responsabilità di P.R.

17 novembre 2013 0

Rubano rame alla sede dell’unità operativa dell’ENEL di San Vittore, arrestati due giovani di Campobasso

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Questa notte a San Vittore Del Lazio, i militari del N.O.R.M. – Aliquota radiomobile della Compagnia di Cassino, nel corso di un predisposto servizio per il controllo del territorio, teso a contrastare la commissione dei reati predatori traevano in arresto un 22enne ed un 21enne, entrambi residenti in Campobasso, poiché colti nella flagranza di reato di “furto aggravato”.

I predetti, venivano bloccati dai militari operanti sulla S.R.. 430, a bordo di un furgone preso a noleggio, in fuga, dopo aver perpetrato un furto di rame presso la sede dell’unità operativa dell’ENEL di Frosinone. Sottoposti a perquisizione venivano trovati in possesso di una treccia di rame arrotolato con sezione da 25 “pollici” per un peso complessivo di kg.500 per un valore commerciale di € 5.000,00 nonché di piede di porco, cesoia in acciaio, apparecchio ricetrasmittente e torcia elettrica, il tutto sottoposto a sequestro penale.

Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, venivano associati presso la Casa Circondariale di Cassino, a disposizione della competente A.G. ed in attesa del rito direttissimo previsto per le prossime 48 ore.

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Contromano sulla Pontina causa incidente tra quattro auto, un morto e tre feriti

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Contromano sulla Pontina. Così il conducente di una vettura ha causato un incidente stradale che ha visto coinvolte quattro auto, compresa la sua, con il pesante bilancio di un morto e tre feriti. L’incidente è avvenuto poco dopo le 6 ad Aprilia. Inizialmente i feriti erano quattro e sono stati trasportati in ospedale in condizioni critiche. Poco dopo, uno di loro è morto. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Aprilia che hanno liberato i feriti dalle lamiere, hanno permesso agli operatori del 118 di medicarli e trasportarli in ospedale.