Giorno: 28 novembre 2013

28 novembre 2013 0

Falciate da un’auto all’uscita del San Raffaele di Cassino, due donne in ospedale. Una è grave

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Sono uscite dalla clinica San Raffaele di Cassino e, mentre attraversavano Via Di Biasio, sono state falciate da un’auto. Sfortunate protagoniste sono due anziane di Cassino di 78 e 80 anni immediatamente soccorse dall’automobilista che si è fermato e ha chiesto l’intervento del 118. Inizialmente sembravano ferite di poco conto ma poco dopo le condizioni dell’80enne si sono aggravate a causa di un trauma cranico. Al momento la donna è ricoverata in prognosi riservata e si sta predisponendo il suo trasferimento all’Umberto primo di Roma.

28 novembre 2013 0

Pistolettate tra consaguinei ad Aprilia, arrestata anche la sorella di Zappone, madre dello sparatore

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Ha favorito il figlio nel progettare e nel realizzare il tentato omicidio ai danni di Vittorio Zappone. Questa mattina è stata arrestata dai carabinieri di Aprilia comandati dal colonnello Andrea Mommo, C. Z. sorella del ferito e madre di Giuseppe Costantino il 29enne di Aprilia che il 6 ottobre bussò alla porta dello zio con il volto travisato e gli esplose alcuni colpi di pistola ferendolo ad una gamba. Arrestato dieci giorni dopo, gli uomini di Mommo si concentrarono sul ruolo della madre dell’aggressore, sorella del ferito individuando elementi di colpevolezza tali da permettere ai carabinieri di arrestarla oggi per lo stesso reato imputato al figlio: tentato omicidio. A spingere il giovane contro lo zio sarebbe stato il suo falso convincimento di aver subito diversi controlli dai carabinieri a causa di segnalazioni fatte dallo Zappone. Alla donna sono stati concessi gli arresti domiciliari.

28 novembre 2013 0

Convegno a Pico per ridare vita al centro storico

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Ospiti d’eccezione per il convegno organizzato dall’amministrazione comunale di Pico in collaborazione con il comitato pro centro storico. L’iniziativa rappresenta un punto di partenza per una nuova progettualità che si incentra sul borgo medievale e che costituisce anche un punto di arrivo del lavoro svolto negli ultimi due anni dal comitato pro centro storico. La manifestazione si terrà sabato 30 novembre presso la chiesa di Santa Marina alle ore 9.30 e fin dal titolo costituisce una base di dibattito e di arricchimento per rilanciare il ruolo del paese. “Ridiamo vita al borgo che diede i natali allo scrittore Tommaso Landolfi”, questo il titolo del convegno che vedrà la partecipazione di esponenti del consiglio regionale del Lazio e di docenti universitari. A moderare i lavori don Roberto Sardelli che da anni si batte per restituire dignità ad un borgo medievale abbandonato a se stesso. Tra i partecipanti il sindaco di Pico, Ornella Carnevale, il parroco don Emanuele Secondi, l’assessore all’urbanistica Damiano Conti, il componente del comitato pro Centro storico Emanuela Grossi, Roberto Pellegrini, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Pico-Pastena, il presidente della comunità montana di Pico, Augusto Carè, i consiglieri regionali Cristina Avenali, Marta Bonafoni, Daniela Bianchi e Mauro Buschini insieme all’eurodeputato Francesco De Angelis. Interverranno inoltre, l’archeologo Dante Sacco e l’esperto di luoghi landolfiani Ignazio Venafro, il docente dell’università La Sapienza Enzo Scandurra, l’urbanista e scrittore Paolo Berdini, il docente di urbanistica Carlo Cellamare e il dottorando Francesco Montillo. Saranno presenti inoltre il commissario del parco dei Monti Aurunci Michele Moschetta, il presidente del comitato per la bellezza Vittorio Emiliani, il vicepresidente di Legambiente Lazio Valentina Romoli e il coordinatore provinciale di Legambiente Francesco Raffa, il rappresentante del forum Salviamo il paesaggio Cristiana Mancinelli Scotti e l’ex amministratore del Comune di Trevi Maria Vittoria Molinari.

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Partita Sant’Ambrogio Calcio – A.S.D. Valle dei Santi, daspo per un 44enne

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Ieri, in Sant’Ambrogio sul Garigliano, i carabinieri della competente Stazione di Sant’Apollinare, al termine di specifica attività info-investigativa, avanzavano la proposta per l’irrogazione del provvedimento di “divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive (D.A.S.P.O.)”, nei confronti di un 44enne del luogo. Il predetto, in data 23.11.2013, nel corso dell’incontro di calcio “Sant’Ambrogio Calcio – A.S.D. Valle dei Santi”, valevole per il campionato “Juniores provinciale”, presso quel capo sportivo, ove svolge l’attività di custode, per futili motivi aggrediva un 47enne, anch’esso del luogo e dirigente della suddetta squadra A.S.D. Valle dei Santi.

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Doppio intervento della Marina Militare in soccorso ai migranti nel Canale di Sicilia

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Questa mattina nel Canale di Sicilia due fregate della Marina Militare: Grecale e Scirocco facenti parte del dispositivo aeronavale dell’operazione Mare Nostrum, hanno individuato a sud est di Lampedusa tre imbarcazioni in difficoltà, con a bordo un numero imprecisato di migranti. Le due fregate della Marina Militare sono al momento impegnate nelle operazioni di soccorso e recupero migranti.

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Decapitato il clan che rispondeva a Zagaria, in manette oggi anche Aldo Nobis

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Associaizone per delinquere (art. 416 c.p.) corruzione per un atto contrario al dovere d’ufficio (319 e 321 c.p.), violazione di sigilli, commesso in concorso con altri (vigili urbani, imprenditori e personale dell’ufficio tecnico del comune di Giugliano in Campania (Na). Processato e condannato nel 2008 a circa 4 anni per questi reati, questa mattina il personale della squadra mobile di Caserta diretta dal Alessandro Tocco e della sezione distaccata di Casal di Principe diretta dal Mario Grassia, hanno arrestato Aldo Nobis 45 anni, fratello del più noto Salvatore Nobis, soprannominato “scintilla” attualmente detenuto, elemento di spicco del gruppo camorristico facente capo al noto Michele Zagaria, anch’esso detenuto. All’atto della cattura l’uomo si era reso irreperibile per questo il personale della Polizia di Stato, incaricato della cattura, ha effettuava un’opera di persuasione nei confronti dei familiari del Nobis, affinche’ lo stesso si mettesse in contatto con gli operanti, cosa che è stata fatta poco dopo. Nella tarda mattinata, l’uomo è stato individuato nella provincia di Roma, ed è stato associato presso la casa circondariale di civitavecchia, dove poi l’ordinanza gli è stata notificata. La cattura di Nobis collegata alla cattura degli altri elementi del gruppo Zagaria, avvenuta per il passato, ha fatto si che quest’ultima organizzazione criminale perdesse, quasi totalmente, quel potere criminale che aveva sul territorio fino a pochi mesi addietro. La condanna definitiva, a cui in data odierna si e’ data esecuzione, e’ scaturita da un’indagine di p.g. avviata nel 2008, sotto la direzione della d.d.a. di Napoli, dalla polizia di stato sul territorio del comune di Giugliano, che si concluse con l’operazione denominata “mattone selvaggio”, che porto’ all’arresto di 18 persone tra vigili urbani, imprenditori e tecnici del predetto comune, per i quali sono stati chiesti ben 134 anni di reclusione, con la confisca di beni per alcuni di loro e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Le indagini effettuate da personale della polizia di stato, fecero evidenziare un sistema di tangenti pagate da privati e imprenditori tra cui il Nobis ai vigili urbani e responsabili dell’ufficio tecnico del comune di Giugliano in Campania, per poter realizzare opere edilizie abusive e prive delle dovute autorizzazioni.

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Vacanze a “scrocco” in un albergo di Gaeta, denunciato 50enne

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Nei dieci giorni di soggiorno nel prestigioso albergo di Gaeta, non si era fatto mancare nulla: pranzi, cene e consumazioni al bar. M.N. 50 anni originario di Napoli, sul finire di questa estate, aveva trascorso nella cittadina pontina, la sua vacanza nel lussuoso albergo al quale aveva versato solo una piccola somma in anticipo. Alla fine del periodo del soggiorno, ha pensato di risparmiare i 1.500 euro di conto, dileguandosi, portando via le chiavi della stanza lasciando, quasi come una compensazione, alcuni oggetti personali di scarso valore. L’indagine della polizia del Commissariato diretto dal vice questore Marta De Bellis ha permesso di rintracciare il furbetto e denunciarlo per insolvenza fraudolenta e furto.

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Crisi dell’editoria, solidarietà di Coldiretti ai lavoratori del quotidiano La Provincia di Frosinone e Latina

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“Coldiretti in questi anni ha sempre avuto a disposizione le pagine, le inchieste e gli approfondimenti del giornale La Provincia Quotidiano che, grazie alla disponibilità e alla professionalità dei giornalisti, dei pubblicisti, dei grafici e della segreteria ha permesso di far comprendere al meglio i progetti, le attività e tutte le iniziative tese ad informare i cittadini consumatori oltre che l’imponente numero delle imprese agricole che nel Lazio opera e lavora con passione ed abnegazione. La stessa passione e abnegazione che oggi merita rispetto e risposte dal punto di vista oltre che remunerativo e occupazionale anche e soprattutto di visione del futuro poiché interessa famiglie della nostra terra. La nostra vicinanza a tutti coloro che in queste settimane affrontano gravi difficoltà nella speranza e con l’auspicio che si possa trovare una rapida soluzione affinchè l’importante ruolo del giornale locale, indispensabile e prezioso, continui a contribuire a dare voce all’informazione che rappresenta un momento di crescita per ogni comunità”. Lo scrivono in una nota congiunta Aldo Mattia, Direttore Coldiretti Lazio, Paolo De Cesare Direttore Coldiretti Frosinone, Saverio Viola Direttore Coldiretti Latina e Andrea Renna Direttore Coldiretti Viterbo.

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Viadotto litoranea di Formia a rischio erosione, partiti i lavori per proteggere i piloni dalle mareggiate

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Quando i lavori al viadotto costrinsero la città a mesi di traffico infernale, fu chiaro a tutti quanto importante fosse la manutenzione dei piloni che sorreggono la strada. Nel 2010 l’intervento riguardò la parte centrale del viadotto, quella, per intenderci, antistante la torre di Mola. La porzione di litoranea compresa tra la rotonda dei Carabinieri e la foce del torrente Rio Fresco è costantemente esposta alle mareggiate. Il fenomeno dell’erosione rischia così di compromettere la stabilità dei piloni e la sicurezza della circolazione in uno dei punti più delicati della viabilità cittadina. La situazione si è aggravata negli anni e l’amministrazione ha deciso di intervenire per prevenire ogni eventuale rischio. Al termine di numerosi sopralluoghi effettuati in loco con gli uffici regionali il Comune e l’Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo (ARDIS) hanno concordato di attuare un intervento di somma urgenza per allargare il fronte della scogliera di almeno 6-7 metri, così da impedire il continuo infrangersi delle onde in prossimità dei piloni. Grazie anche all’intervento dell’assessore regionale alle Infrastrutture Fabio Refrigeri, l’ingegner Paolo Rupino, dirigente dell’Ardis, ha in pochi giorni attivato l’intervento. I lavori sono partiti ad inizio settimana e consentiranno di guadagnare il tempo necessario perché si proceda ad una progettazione specifica che risolva il problema in via definitiva. L’idea è quella di realizzare una nuova scogliera posta a distanza di 15-20 metri dalla costa.

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Il centro storico di Sezze blocca i vigili del fuoco, due auto distrutte una terza danneggita

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Il centro storico di Sezze blocca i vigili del fuoco. Erano da poco passate le 3, questa notte, che alla centrale operativa di Latina è arrivata la segnalazione di una Smart in fiamme in piazza 4 novembre in pieno centro a Sezze. Immediata la partenza di una squadra a bordo dell’autopompa serbatoio ma, arrivati nella cittadina setina, il mezzo si è dovuto fermare all’esterno del centro storico. Le stradine strette non hanno permesso al camion di arrivare all’incendio che, nel frattempo, si stava propagando anche ad una Toyota Yaris parcheggiata a pochi passi. E’ stato necessario intervenire con un fuoristrada dotato di un modulo antincendio, grazie al quale è stato possibile arrivare alla piazza con gli strumenti necessari per domare il rogo poco prima che coinvolgesse anche altre autovetture. Il bilancio, quindi, è stato di due auto completamente distrutte, la Smart e la Yaris, mentre una Skoda è rimasta danneggiata in modo meno grave. Da quanto riferito dai vigili del fuoco, l’incendio non sembra avere un natura dolosa.