pubblicato il27 novembre 2013 alle 10:06

Il pecorino di Picinisco ottiene la D.O.P., risultato di un’agricoltura d’eccellenza

Il riconoscimento al Pecorino di Picinisco della Denominazione di Origine Protetta è un grande risultato per la salute e l’economia agricola del nostro comprensorio.

Il Consorzio di Bonifica Valle del Liri – afferma il presidente dottor Pasquale Ciacciarelli – ha avviato da tempo una nuova politica di affiancamento delle produzioni autoctone e di eccellenza del territorio nella consapevolezza che l’agricoltura è, ora più che mai, una risorsa fondamentale per risollevare l’economia.

Infatti, in un momento in cui la maggiore industria del nostro territorio, la Fiat con il suo indotto, soffre una preoccupante crisi delle vendite, la Pubblica Amministrazione è soggetta a politiche occupazionali stringenti per la riduzione del debito pubblico, la disoccupazione giovanile ha raggiunto il 40 %, ed il commercio è in grossa difficoltà proprio a causa della crisi economica generale e della riduzione della capacità di spesa delle famiglie, l’agricoltura è l’unico settore in grado di invertire questo negativo trend.

Anche perché la produzione agricola è inferiore alla domanda, il mercato è sensibile alla genuinità dei prodotti e i sostegni comunitari, anche a fondo perduto, riguardano proprio questo settore; per cui investire in agricoltura è l’unica strada, al momento, per trovare nuova occupazione e reddito.

Con queste convinzioni da tempo stiamo sostenendo le peculiarità del nostro comprensorio come il Peperone ed il tabacco Kentucky di Pontecorvo, il broccoletto di S. Elia Fiumerapido, il cannellino di Atina, etc..

A queste grandi risorse locali ora, finalmente, si aggiunge anche il Pecorino di Picinisco che, grazie al riconoscimento della DOP, può sviluppare mercato e produzione, anche attingendo ai fondi previsti da PAC e PSR per risolvere le problematiche del settore, emerse anche nel corso del convegno che abbiamo avuto lo scorso mese di ottobre nel Palazzo Ducale di Atina (l’emersione aziendale, l’implementazione delle deroghe igienico-sanitarie e gli adempimenti per la sicurezza alimentare).

Il nostro Ente – conclude Ciacciarelli – continuerà ad essere al fianco delle aziende e dei coltivatori per consentire la creazione di una vera e propria industria agricola nel nostro comprensorio ed il riconoscimento della DOP al Pecorino è un ulteriore passo in avanti su questa strada”.

L’ufficializzazione della Denominazione Origine Protetta al Pecorino di Picinisco è avvenuta proprio nella giornata di ieri, 19 novembre, con la pubblicazione nella GUCE (Gazzetta Ufficiale Comunità Europea) della L. 309, Reg. 1161/2013.

Il disciplinare di riconoscimento Dop assegna al territorio della Valle di Comino di ben venti comuni  (Picinisco, Pescosolido, Campoli Appennino, S. Donato Valcomino, Alvito, Settefrati, Vicalvi, Posta Fibreno, Fontechiari, Casalvieri, Gallinaro, Casalattico, Villa Latina, Belmonte Castello, Terelle, Vallerotonda, Acquafondata e Viticuso) l’opportunità di ospitare allevamenti ed impianti di trasformazione degli animali da cui si può produrre il pregiato prodotto che ha riscosso un notevole successo alla recente Fiera internazionale del formaggio di Bra.

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