pubblicato il5 novembre 2013 alle 13:36

Mancati incarichi, 30 sentenze del tribunale del lavoro a favore della Asl di Frosinone

La Asl di Frosinone vince sui medici ricorrenti per risarcimenti dovuti i mancati incarichi e risparmia tanti soldi. È una questione che parte da lontano. E che nel tempo aveva portato la Asl non solo a soccombere ma anche a dover sostenere consistenti esborsi in danaro. Questo dal 2005 al 2010, quando il compianto Direttore Generale, Dr. Carlo Mirabella, prese di petto la questione ed incominciò a studiare una strategia che potesse tutelare la Azienda, farne valere le ragioni e portare chiarezza in tutta la materia.
Stiamo parlando di incarichi professionali dirigenziali al personale medico, assegnati a partire dal 2005 senza incarico formale, per il quale erano comunque state percepite le indennità.
Assistito dalla Dirigenza aziendale delle partiture interessate (S.C. Affari Legali, SS Trattamento Economico, S.C. Risorse Umane) e dal legale di fiducia dell’Asl, Avv. Rosalba Valenzano del Foro di Roma, il Dr. Mirabella avviò un’opera di chiarificazione e “sanatoria” rispetto al passato, con il quale provvide a conferire formalmente a tutti i Dirigenti Medici i medesimi incarichi, riconoscendo l’anzianità di incarico quale conseguenza dell’effettivo svolgimento delle funzioni e dell’avvenuta remunerazione delle attività dirigenziali.
Ciò nonostante, numerosi Medici si sono rivolti al Giudice del Lavoro di Frosinone sperando, come talvolta avvenuto fino al 2008, di vedersi riconosciuto il risarcimento dei danni patrimoniali e non (curriculare e/o da perdita di chance).
Sono ormai circa una trentina i pronunciamenti dei Tribunali del Lavoro di Frosinone e Cassino con cui i Giudici hanno riconosciuto la piena correttezza dell’azione di sanatoria dell’ASL – fortemente voluta dal Dr. Mirabella – ponendo fine al riconoscimento (come detto, più volte avvenuto in passato), sotto forma di risarcimento dei danni, a favore dei Dirigenti Medici di somme dagli stessi già integralmente percepite. Si sta così uscendo in modo vittorioso – anche grazie alla sinergica ed efficace collaborazione tra legali di fiducia e le Strutture dell’Asl – dall’annoso e corposo contenzioso da lungo tempo attivato dalla Dirigenza Medica per ottenere il risarcimento di danni patrimoniali e non patiti – a loro dire – per il mancato formale conferimento degli incarichi di natura professionale/dirigenziale ex. art. 27 del Contratto di Lavoro della Dirigenza Medica e Veterinaria.
I Giudici, quindi, hanno riconosciuto che:
– i Medici – pur senza formale attribuzione di incarico – hanno espletato le funzioni dirigenziali/professionali previste all’art. 27 del Contratto dei Medici, per il cui svolgimento hanno percepito la relativa indennità di posizione, parte variabile aziendale, correlata al periodo di espletamento (2005-2010);
– il periodo di svolgimento degli incarichi è da computare ai fini curriculari benché effettuati di fatto e, soprattutto, come già attuato dalla ASL nelle more del pronunciamento dei Giudici;
– nessun danno patrimoniale e non (curriculare, esistenziale, da perdita di chance, etc.) è stato patito dai Dirigenti Medici.
«È mia abitudine – ci tiene a precisare il Direttore Generale Dr. Vincenzo Suppa – attendere con discrezione e fiducia i provvedimenti dei Giudici senza rincorrere polemiche frettolose. Esprimo soddisfazione per il fatto che la iniziale intuizione del compianto Direttore Mirabella oggi è stata pienamente riconosciuta dai Tribunali e costituisce una forte inversione di tendenza, con cospicui risparmi per l’Erario. Sono sicuro che anche i nostri Dirigenti Medici ne vorranno tener conto».

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