Giorno: 5 dicembre 2013

5 dicembre 2013 0

Operazione “Balena Bianca” dei carabinieri, 28 persone arrestate e sequestro di beni per 2 milioni di euro

Di admin
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Nelle prime ore della mattinata odierna, circa 200 Carabinieri del Comando Provinciale di Latina, supportati da due unità cinofile e dal Nucleo Elicotteri di Pratica di Mare, nell’ambito di una vasta operazione antidroga convenzionalmente denominata “Balena Bianca”, hanno eseguito 27 ordinanze di custodia cautelare ( di cui 11 in carcere e 26 agli arresti domiciliari) emessi dal GIP del Tribunale di Latina, dott. Lorenzo Ferri, su richiesta del P.M. della locale Procura della Repubblica, dott.ssa Tortora, concordando con le risultanze investigative evidenziate a conclusione di una complessa e articolata indagine condotta tra il 2011 e il 2012 dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Latina, relativa a un consistente traffico ai fini di spaccio di stupefacenti di vario tipo, cocaina in particolare, con epicentro nel capoluogo pontino. Altre 4 persone sono state sottoposte al provvedimento dell’obbligo della presentazione alla P.G. Nello stesso contesto venivano sequestrati numerosi beni per un valore di circa 2.000.000 di euro, fittiziamente intestati a terzi per eludere accertamenti patrimoniali, ma tutti riconducibili a De Bellis Maurizio 46enne di Latina, che nell’indagine assume un ruolo assolutamente centrale, per aver organizzato una efficiente rete di spaccio a cui facevano prevalentemente riferimento i consumatori del capoluogo pontino. In particolare sono stati sequestrati: Nr. 5 abitazioni uso civile; Nr. 4 terreni uso misto; Nr. 2 capannoni artigianali; Nr. 1 conto corrente; Nr. 2 autoveicoli. Nel contesto dell’operazione sono stati arrestati in flagranza di reato due indagati, per essere stati trovati in possesso, nel corso di perquisizione domiciliare, rispettivamente di una pistola a tamburo con matricola abrasa, completa di caricatore e 6 proiettili, nonché di circa gr. 40 di hashish.

Persone arrestate e tradotte in carcere: DE BELLIS MAURIZIO, 46ENNE DI LATINA ALVITI ROMEO, 49ENNE DI LATINA; SANDRI GUALTIERO, 45 ENNE DI LATINA; DAMIANI CRISTIAN, 42ENNE DI LATINA; LAZZARO ANDREA, 40ENNE DI LATINA; DEL GIUDICE LORENA 37ENNE DI LATINA; PETROSSI SALVATORE, 30ENNE DI NAPOLI, RESIDENTE IN SABAUDIA; FERRI ALESSIO, 36ENNE DI FONDI; TOTI ROBETO,49ENNE DI SERMONETA (LT); SAGLIANO GIUSEPPE, 51ENNE DI LATINA; Persone agli arresti domiciliari: P.A. 22ENNE DI LATINA; R.M. 47ENNE DI LATINA; C.M.P. 34ENNE DI LATINA; D.P.S. 42ENNE DI SERMONETA; G.A. 33ENNE DI LATINA; F.T. 41ENNE DI LATINA; F.F. 40ENNE DI LATINA; L.S. 43ENNE DI LATINA; G.V. 30ENNE DI FONDI; R.A. 40ENNE DI LATINA; G.E. 34ENNE DI SERMONETA; A.A. 40 ENNE DI LATINA; B.G. 39ENNE DI LATINA; M.S. 42ENNE DI LATINA; C.G. 30ENNE DI LATINA; P.S. 32ENNE DI LATINA.

5 dicembre 2013 0

Militare morto a Campoli, la tragedia del caporal maggiore Ferri durante corso di guida

Di admin

L’incidente di questa mattina costato la vita al Caporal Maggiore dell’Esercito Gabriele Ferri è avvenuto durante un corso di guida del mezzo militare. La tragedia è avvenuta dopo che l’autocarro ha sbandato finendo per impattare prima contro la parete rocciosa, poi precipitando nel dirupo per circa 30 metri. Per il 34enne non c’è stato nulla da fare. Il suo corpo è stato estratto dalle lamiere dai vigili del fuoco mentre il tenente che era in sua compagnia, è riuscito a lanciarsi dall’abitacolo prima dello schianto riportando ferite non gravi ed è ricoverato in ospedale a Sora.

5 dicembre 2013 0

Petrarcone-Fiat: “A Pratola Serra un incontro molto proficuo”

Di redazionecassino1

“L’incontro di oggi a Pratola Serra è stato molto proficuo ed è servito a tutti noi sindaci per fare il punto della situazione sulle prospettive produttive e occupazionali del settore auto in Italia e discutere del Futuro degli stabilimenti Fiat presenti sul nostre territorio nazionale.”  A dichiararlo è il sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petrarcone, a margine della riunione, che si è tenuta oggi nella città della provincia di Avellino e a cui ha preso parte tra gli altri il sindaco di Maranello e presidente di Città dei Motori Lucia Bursi, mentre non è potuto essere presente, per altri impegni istituzionali che lo hanno trattenuto a Roma, il sindaco di Torino e presidente dell’Anci Piero Fassino. “Nel corso della mattina – ha sottolineato il sindaco – abbiamo visitato lo stabilimento del Gruppo Fiat di Pratola Serra e successivamente a partire dal primo pomeriggio ha avuto inizio il coordinamento dei sindaci nel corso del quale sono stati affrontati i temi in oggetto e sopracitati in maniera molto completa. All’incontro ha assistito anche il dottor Rebaudengo, responsabile delle relazioni industriali del Gruppo Fiat, la cui presenza, in questa occasione, è molto significativa e rappresenta un riconoscimento al lavoro che si sta portando avanti con il coordinamento dei sindaci. Devo dire, come è emerso nel corso dell’incontro, che nell’ultimo periodo in effetti i vertici Fiat hanno imposto un cambio di rotta considerevole grazie al quale si sta rilanciando un’azienda che era ormai in agonia. Fiat è sempre stata tra le più importanti aziende mondiali e bisogna fare in modo che continui ad esserlo anche perché fondamentali sono i risvolti socio – economici che Fiat determina sui territori in cui sono presenti gli stabilimenti del Gruppo. Ovviamente per il rilancio è determinante anche l’azione del Governo centrale che deve garantire una certa stabilità agli imprenditori che operano sul territorio anche nell’ottica di un contesto legislativo che crei le condizioni per poter competere sui mercati internazionali.” 

 

5 dicembre 2013 0

Viadotto Biondi: i tecnici della Regione e dell’Ardis chiedono il rinvio

Di redazionecassino1

Salta l’incontro tecnico sulla frana del viadotto Biondi, convocato per oggi pomeriggio, tra l’amministrazione comunale e i tecnici della Regione Lazio. Infatti con una nota della Direzione  regionale infrastrutture ambiente e politiche abitative si informa l’amministrazione cittadina che la stessa Direzione regionale non sarà presente all’incontro convocato per la data odierna alle 15 e 30 nella sede comunale “In quanto – si legge nella nota della Regione – la redazione del progetto per la realizzazione degli interventi di consolidamento geotecnico del versante franoso e del ripristino funzionale del viadotto crollato è in fase di ultimazione. Il suindicato progetto sarà trasmesso a codesta amministrazione comunale ed a tutti gli uffici ed enti interessati, secondo quanto disposto dalla normativa vigente, al momento della conferenza dei servizi che si svolgerà nel mese di gennaio 2014.  In quella sede codesta amministrazione comunale potrà ufficialmente formulare le eventuali osservazioni e o proposte di modifica”.

Nello specifico l’incontro tecnico odierno aveva all’ordine del giorno i seguenti punti: esposizione da parte dell’Area Difesa del Suolo della Regione Lazio del progetto per la realizzazione degli interventi di consolidamento geotecnico del versante e di ripristino funzionale del viadotto crollato, esposizione da parte dell’Ardis (Agenzia regionale per la difesa del suolo) del piano degli interventi per la difesa idraulica delle sponde del fiume Cosa poste al piede del versante  e valutazione delle scelte progettuali, delle modalità esecutive e delle tempistiche inerenti gli interventi di cui sopra nonché sull’integrazione e interconnessione ingegneristica tra gli stessi.

 

“Speriamo si sia trattato solo di un inconveniente giustificabile –  dichiara il sindaco Nicola Ottaviani  –   tenuto conto del fatto che le lancette dell’orologio continuano a correre inesorabilmente, con il pericolo del fiume e  dello smottamento della collina che continua ad incombere sul nostro territorio”.

 

 

5 dicembre 2013 0

I carabinieri sequestrano una discarica abusiva di rifiuti speciali, denunciato il titolare della società

Di redazionecassino1

Nella giornata di ieri, in Castrocielo, i militari della competente Stazione di Aquino, in collaborazione con il personale del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro e dell’A.R.P.A. Lazio di Frosinone, a conclusione di un servizio finalizzato alla repressione dei reati in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, deferivano in stato di libertà un 46enne di Roccasecca, Amministratore Unico di una società, per realizzazione abusiva di discarica di rifiuti speciali, violazione delle disposizioni in materia di lavoro irregolare e installazione abusiva di telecamere. Nel corso del controllo emergeva che il predetto:gestiva l’attività adibendola a raccolta di rifiuti speciali pericolosi senza le prescritte autorizzazioni;impiegava due operai irregolarmente;installava varie telecamere interne ed esterne senza le prescritte autorizzazioni.  L’area, di circa 280 mq., i mezzi ed i materiali presenti venivano sottoposti a sequestro preventivo.

 

 

5 dicembre 2013 0

Natale al Museo, primo appuntamento fissato per domenica 8 dicembre

Di redazionecassino1

Il cartellone delle manifestazioni natalizie approntato dal Comune di Frosinone presenta quest’anno un’importante e significativa novità: una serie di nove appuntamenti con il Museo archeologico comunale con altrettanti itinerari per scoprire la storia e il patrimonio archeologico di Frosinone.

Si inizia domenica 8 dicembre 2013, alle ore 10, con appuntamento per tutti al Museo, in via XX settembre, a due passi dalla cattedrale di Santa Maria Assunta, con il percorso denominato “Il nucleo storico della città tra piazza Vittorio Veneto e piazza S. Maria:itinerario nel centro storico alla scoperta delle trasformazioni dell’antica acropoli romana in centro politico e religioso della comunità cittadina in epoca medievale e moderna”.

 

Lo spazio urbano, infatti, compreso tra la Prefettura e la Cattedrale di S. Maria corrisponde al punto più elevato dell’altura storicamente occupata dall’antico abitato di Frusino, strategica e dominante rispetto al fondovalle attraversato dal fiume Cosa e da importanti direttrici di percorrenza che da sempre collegavano il Lazio e la Campania in direzione nord-sud e, in direzione est-ovest, la zona centro-appenninica alla costa tirrenica.

 

Gli elementi più remoti dell’originario popolamento della sommità dell’altura di Frusino provengono dall’area di piazza Vittorio Veneto e consistono in vasellame da cucina e da mensa, in oggetti per la cottura dei cibi (fornelli) e per la filatura della lana (fuseruole), in grandi vasi decorati da solcature a zig-zag e file di punti, forse utilizzati come contenitori per l’acqua. Questi reperti, rinvenuti negli anni 1989-1990 ed esposti nel Museo Archeologico, sono tutti riferibili ad un contesto di abitato stabile e si datano alle fasi più recenti dell’Età del Bronzo (XII-X secolo. a.C.).

 

Ad epoca romana risalgono i ritrovamenti segnalati nell’Ottocento presso l’attuale via del Plebiscito-via XX Settembre, già denominata via Civita nei catasti gregoriani: lungo l’asse stradale, che ricalca con ogni probabilità un antico tracciato viario, e al di sotto degli edifici che lo costeggiano, sono ricordati tratti di mura in grandi blocchi squadrati sovrapposti a secco e diversi reperti (monete, sculture, laterizi) che gli scopritori dell’epoca riconoscevano come segni dell’antico abitato.

 

Altre tracce archeologiche rimangono visibili nella muratura del Campanile, sul lato di piazza Cairoli: mentre gli ultimi due ordini di bifore e il coronamento presentano una cortina regolare, il basamento e il primo ordine di bifore sono realizzati con materiali disomogenei, tra cui grandi blocchi squadrati di calcare e scaglie di pietra lavica con tutta probabilità pertinenti, rispettivamente, alle mura e ai lastricati stradali della città romana.

 

Un ulteriore esempio di riutilizzo di elementi della fase romana della città è dato dall’iscrizione latina della famiglia dei Magnei, rilavorata su una delle due facce come stemma nobiliare e collocata sul portale del cinquecentesco Palazzo Napoli-Marzi in via XX Settembre: nel 1996 l’originale in marmo, della prima età imperiale, è stato sostituito con una riproduzione ed esposto nel Museo Archeologico.

 

La secolare continuità di vita che ha in gran parte cancellato le fasi di occupazione primaria degli spazi urbani non ha modificato, nel tempo, la posizione dei due principali poli civili e religiosi della Città, entrambi significativamente situati nel cuore del centro storico: l’odierna Prefettura (sullo stesso luogo dell’antico Palazzo della Rocca) e la Cattedrale di S. Maria, denominata anche S. Maria ad turres, la più importante sede del culto cittadino già a partire dal Medioevo.

 

 

5 dicembre 2013 0

Favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, in manette due rumeni

Di redazionecassino1

Nel corso della mattinata, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, a conclusione di un’articolata attività d’indagine, davano esecuzione all’Ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Frosinone, che accoglieva integralmente le risultanze investigative prodotte dagli operanti, nei confronti di due coniugi di nazionalità rumena, già censiti, domiciliati a Colleferro (RM) e Ferentino, responsabili di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Nel corso dell’operazione venivano eseguite tre perquisizioni personali e domiciliari, nel corso delle quali veniva rinvenuto copioso materiale attinente l’attività di prostituzione, sottoposto  a sequestro. Le indagini, avviate diversi mesi fa, consentivano di accertare l’attività dei predetti che, in concorso tra loro e con più azioni criminose, favorivano e sfruttavano la prostituzione di diverse connazionali che venivano accompagnate in zone abitualmente frequentate dalle meretrici, in Ferentino – località ASI, percependo parte dei compensi. L’intera indagine permetteva, inoltre, di deferire in stato di libertà altri quattro soggetti, anch’essi stranieri e residenti nella provincia di Frosinone, per i medesimi reati.

5 dicembre 2013 0

La Giunta delibera l’estinzione anticipata dei contratti di swap

Di redazionecassino1

Prosegue senza sosta l’attività di risanamento dei conti comunali portata avanti, fin dal proprio insediamento, dall’amministrazione Ottaviani. La Giunta Comunale, infatti, nell’ultima seduta, su proposta dell’Assessore al Bilancio e alle Finanze, Riccardo Mastrangeli, ha deliberato di impegnare la somma di circa 400.000 euro per l’estinzione anticipata dell’ultimo dei contratti di swap, stipulati circa dieci anni fa da amministrazioni diverse da quella attualmente in carica, che, negli anni, hanno devastato i conti di molte amministrazioni locali. Gli swap, infatti, sono strumenti di finanza derivata consistenti nello scambio di flussi di cassa tra due controparti. Sono obbligazioni contrattuali in base alle quali due soggetti si impegnano a scambiarsi reciprocamente, per tutta la durata del contratto, flussi di pagamento alle scadenze future convenute e secondo modalità prestabilite.

Negli anni passati le pubbliche amministrazioni hanno ritenuto conveniente accedere a questi strumenti con finalità di copertura, un vantaggio che nella stragrande maggioranza dei casi non si è, tuttavia, concretizzato, trasformandosi, invece, in perdite, a volte, a sei zeri.

 

Il Comune di Frosinone, dal canto suo, che dieci anni fa decise di far ricorso agli swap, si è messo al riparo dal rischio, avendo deciso, su impulso dell’assessore alle finanze, Riccardo Mastrangeli, di estinguere in maniera anticipata l’ultimo contratto di collar swap, dall’importo nozionale di circa 5 milioni di euro, ancora in piedi stipulato con un istituto di credito.

 

“Con questo provvedimento – ha detto l’assessore Mastrangeli – l’amministrazione Ottaviani, a scanso di ogni pericolo, ha deciso di compiere un atto di tutela, dettato dal senso di responsabilità e dalla diligenza del buon padre di famiglia, che consentirà alle casse comunali di non avere più la spada di Damocle sulla testa dell’incertezza dei risultati prodotti da questi strumenti finanziari e di non dover scoprire, magari un giorno, che si sono perse consistenti somme di denaro, come amaramente scoperto da alcuni Comuni, anche geograficamente vicini al nostro, in questi mesi. Come amministratori di questa città sentiamo la responsabilità di dover dire la verità ai cittadini e ciò comporta, innanzitutto, chiarezza sui conti. Per questo si è deciso di fare pulizia nel bilancio comunale togliendo la voce degli swap, per avere, finalmente, un bilancio reale e non virtuale. Liberarsi degli swap in questa fase significa azzerare il pericolo di contrarre debiti inutili e non lasciare alle generazioni future situazioni finanziarie ambigue e pesanti”.

 

“Questo dato – ha sottolineato l’Assessore alle Finanze e al Bilancio Riccardo Mastrangeli – dimostra come l’amministrazione abbia posto alla base della propria attività la ricerca di percorsi virtuosi come necessario punto di partenza sul quale fondare una gestione dell’azione amministrativa che, oggi ancor di più, deve tenere in conto le importanti innovazioni introdotte dal legislatore circa i criteri che devono sorreggere un’azione finalizzata al contenimento della spesa, al recupero dei crediti, al pagamento dei debiti, al raggiungimento degli obiettivi di efficienza, efficacia ed economicità della gestione economica, intesa come migliore e più razionale utilizzo delle risorse umane e materiali”.

 

“La nostra politica di risanamento e ristrutturazione delle casse comunali – ha proseguito l’Assessore Mastrangeli – va avanti senza soluzione di continuità. Abbiamo saputo superare i tanti imprevisti e le molte difficoltà di questi mesi, arrivando ad un bilancio decisamente soddisfacente. Vorrei rimarcare che siamo anni luce distanti dai bilanci fatti dalla vecchia politica, basati su artifici e numeri di carta: abbiamo adottato un’impostazione all’insegna della verità, della concretezza e della responsabilità, perché la politica non deve più permettersi di scaricare le proprie incapacità sulle future generazioni come è invece avvenuto nel recente passato”.

 

“Oggi, con orgoglio, possiamo dire – ha concluso Mastrangeli – che abbiamo un bilancio che non crea nuovo debito, che tutela la spesa sociale, che non deprime gli investimenti e che tende una mano ai cittadini”.

5 dicembre 2013 0

Parte il monitoraggio dei fumi emessi dall’inceneritore di San Vittore

Di redazionecassino1

“Domani parte il monitoraggio da parte dell’Arpa Lazio relativo alle emissioni di fumi dell’inceneritore di San Vittore.” A renderlo noto è stato l’assessore all’ambiente del Comune di Cassino, Riccardo Consales, che insieme ai cittadini delle zone adiacenti l’area in cui sorge l’impianto ha sollecitato questo tipo di intervento. “Innanzitutto voglio ringraziare – ha sottolineato Consales – l’Arpa Lazio che si è messa immediatamente a disposizione per effettuare il monitoraggio, rispondendo alle richieste presentate in tal senso dal Comune di Cassino e dal comitato Collecedro. Da domani, quindi, la centralina mobile dell’Arpa Lazio stazionerà nei pressi del ristorante il Canguro per verificare lo stato della qualità dell’aria e l’incidenza dei fumi emessi dall’inceneritore di San Vittore sul territorio di Cassino. A questo primo monitoraggio, che avrà la durata di 15 giorni, ne farà seguito un altro già messo in programma per il 2014. Si tratta di un primo passo importante per capire finalmente quali sono le reali emissioni dell’inceneritore e verificare se queste ultime rispettano quanto previsto dalla normativa vigente in materia. Detto questo, tuttavia, il monitoraggio non è di certo un punto di arrivo, bensì un elemento ulteriore attraverso il quale chiedere maggiore attenzione per quanto concerne le emissioni dei fumi nell’aria. Nei giorni scorsi ho scritto personalmente all’assessore all’ambiente della Regione Lazio per chiedere più controlli e maggiore trasparenza nella diffusione dei dati, a carico della società che gestisce l’inceneritore, di monitoraggio sulle emissioni del camino dell’impianto di San Vittore; dati che purtroppo da tempo non vengono comunicati né attraverso l’apposito sito della stessa società, tantomeno agli organi di controllo come l’Arpa Lazio. Di questo siamo, alla stregua dei cittadini, molto preoccupati ed interessati a fare chiarezza, anche perché le emissioni dell’impianto hanno una maggiore incidenza proprio sul territorio comunale di Cassino dal momento che l’inceneritore è situato molto più vicino ai confini della nostra città, nello specifico di Collecedro, che al centro urbano di San Vittore. Siamo certi che la Regione accoglierà prontamente la nostra richiesta e si attiverà per fare in modo che i dati vengano comunicati con precisione e soprattutto con costanza.”