Giorno: 11 dicembre 2013

11 dicembre 2013 0

Liberato dalla morsa dei fratelli terribili, commerciante di Anagni costretto a pagare per evitare botte

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I carabinieri di Anagni, hanno arrestato due fratelli residenti nella “Citta Dei Papi” poiché responsabili, a vario titolo, di “rapina ed estorsione continuata in concorso”. Le indagini, avviate nel mese di ottobre 2013, hanno consentito di accertare che i due responsabili, con violenza e minaccia, in concorso tra loro e con più azioni criminose, si facevano consegnare somme di denaro ammontanti a 8mila euro, in cambio di promesse di protezione da parte di un commerciante della zona. In una circostanza, a seguito dell’ennesima richiesta estorsiva di 500 euro, al rifiuto del commerciante, è stato picchiato e gli è stato asportato il portafogli. Espletate le formalità di rito, i due fratelli, rispettivamente di 26 e 22 anni sono stati ristretti presso le rispettive abitazioni, in regime di arresti domiciliari.

11 dicembre 2013 0

Da Monza ad Andria passando per Frosinone, ecco come si vincevano le gare di appalto per la gestione dei rifiuti

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Sono contenuti in oltre 18.500 pagine gli esiti delle indagini dei finanzieri del Comando Provinciale di Milano, coordinati dalla Procura della Repubblica di Monza. “Clean City”, “città pulita” il nome dell’operazione durata oltre un anno che ha permesso di fare luce su una serie di condotte finalizzate all’illecita, sistematica aggiudicazione di appalti pubblici, nel settore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti e dei servizi ambientali.

Al centro delle indagini dei Pubblici Ministeri Salvatore Bellomo, Giulia Rizzo e delle Fiamme Gialle, la Sangalli Giancarlo & C. Srl.. Padre (ai domiciliari per via dell’età) e tre figli (in carcere) alla guida dell’azienda di famiglia sono accusati di essere “l’epicentro del sistema corruttivo” indagato e di essersi aggiudicati appalti per un valore complessivo di oltre 260 milioni di euro, attraverso il pagamento di tangenti a politici locali e funzionari pubblici, adoperatisi direttamente ed indirettamente per manipolare le procedure di gara.

Dalle prime ore di questa mattina, oltre 200 finanzieri sono impegnati tra Lombardia, Piemonte, Lazio e Puglia per eseguire l’ordinanza del GIP del Tribunale di Monza – Claudio Tranquillo – che ha disposto l’arresto di 26 persone, delle quali 14 in carcere, 12 agli arresti domiciliari e l’obbligo di dimora nel comune di residenza, per altri 15 indagati.

I capi d’imputazione contestati sono indicati nelle 316 pagine dell’ordinanza. Si tratta di reati di corruzione, turbativa d’asta pubblica, truffa aggravata ai danni di ente pubblico ed emissione di fatture false. I militari del Gruppo Monza stanno operando anche presso numerose filiali di banche e conservatorie immobiliari per sequestrare disponibilità finanziarie, titoli ed immobili, per un valore di circa 14 milioni di euro. Si tratta del profitto e del prezzo della corruzione contestata alle persone coinvolte nelle indagini. E’ in corso, inoltre, l’acquisizione di documentazione presso i Comuni di Monza, Pioltello (MI), Peschiera Borromeo (MI) Andria (BAT), Frosinone e presso gli uffici di Metropolitana Milanese.

Diversi gli appalti pubblici vinti dalla Sangalli che sono finiti sotto la lente dei magistrati e della Guardia di Finanza:

• quello per la raccolta dei rifiuti del Comune di Monza, (assegnato nel 2009, del valore di circa 127 milioni di euro). Sono indagati per corruzione e turbativa d’asta, l’assessore con delega all’ambiente della precedente Giunta, Giovanni Antonicelli (ai domiciliari), la dirigente del settore ambiente Gabriella Di Giuseppe (in carcere), il presidente ed un componente della commissione ambiente dell’epoca, rispettivamente Antonio Gabetta e Daniele Massimo Petrucci – oggi consigliere in Provincia di Monza e Brianza – (per entrambi obbligo di dimora), un membro della commissione giudicatrice della gara Claudio Brambilla – attualmente Segretario comunale in diversi Comuni in Provincia di Lecco e Bergamo -, il consulente nominato per predisporre il capitolato tecnico Stefano Mambretti (entrambi ai domiciliari), il Presidente ed il Direttore Generale di AMSA Milano in carica nel 2009, rispettivamente Sergio Galimberti e Salvatore Cappello (per loro obbligo di dimora). Sangalli Giancarlo, ed i figli Patrizia Annamaria, Daniela e Giorgio Giuseppe sono accusati di aver corrisposto una maxi tangente quantificata in oltre 1 milione di euro, suddivisa tra politici e funzionari del Comune di Monza, riuscendo a “pilotare” i lavori della Commissione Ambiente e la nomina dei membri della Commissione Giudicatrice della gara. Inoltre l’impresa SANGALLI avrebbe corrisposto 1 milione e mezzo di euro, ai due Vertici di A.M.S.A. per evitare che quest’ultima partecipasse alla gara; • la manutenzione del cimitero Comunale di Monza, (assegnato nel 2010, del valore di 3,5 milioni), che la Sangalli si è aggiudicata attraverso un’Associazione Temporanea d’Impresa, con Malegori Roberto – indagato per corruzione ¬- (ai domiciliari). In questo caso è sotto inchiesta anche un geometra del Comune di Monza, Antonio Esena (in carcere), incaricato di controllare la regolarità dell’appalto. Questi avrebbe omesso il controllo e non avrebbe segnalato inadempienze contrattuali, in cambio di denaro; • l’appalto per la raccolta dei rifiuti del Comune di Andria e Canosa (assegnato nel 2011, valore 90 milioni), nel quale è indagato per corruzione l’attuale assessore del Comune di Andria con deleghe all’ambiente Francesco Lotito (in carcere). Responsabilità sono state individuate anche per un intermediario, intervenuto per le trattative, Vincenzo Caputi e per Gianpietro Zanini un dirigente dell’impresa monzese (entrambi ai domiciliari). La tangente concordata per ottenere i lavori, grazie ad un capitolato anche in questo caso “ritagliato” ad hoc sulla Sangalli, è stata quantificata in 1 milione di euro; • l’appalto per la raccolta dei rifiuti nel comune di Frosinone (valore 25 milioni), non ancora assegnato. Accuse di corruzione anche per Fulvio De Santis, vice sindaco in carica, nonché assessore all’ambiente di quel Comune ed un intermediario intervenuto nell’occasione, l’architetto Giovanni Battista Ricciotti (entrambi in carcere). I militari del Gruppo Guardia di Finanza di Monza hanno monitorato e registrato gli incontri durante i quali gli indagati hanno definito come pilotare anche questa gara. In cambio la promessa di adeguate ricompense, in caso di vittoria della Sangalli; • appalti della Metropolitana Milanese S.p.a., per pulizia di spurghi, manutenzione tombini e griglie corsi d’acqua assegnati nel corso degli anni dal 2002 al 2012 (valore 13,5 milioni). Sono incolpati di corruzione e turbativa d’asta due funzionari del Servizio Idrico Integrato di M.M., Riccardo Zanella, ancora in servizio e Vincenzo Dodaro, oggi in pensione (entrambi in carcere). Con loro, Stefano Stucchi, Paolo Genovese (entrambi ai domiciliari), Carlo Alfonso Barzaghi, Luigi Massimo Samele, Daniele D’Alfonso, Marco Mauri, Dario Morganti, Alberto Marazzato, Claudio Zaccagnini, Giulio e Tullio Zanetti (per loro disposti obbligo di dimora), tutti rappresentanti legali di società operanti nel medesimo settore della SANGALLI e Laura Milanesi, dipendente dell’azienda monzese (ai domiciliari). Anche in questo caso i funzionari si sarebbero adoperati per redigere capitolati favorendo la Sangalli, mentre gli imprenditori, ripresi a loro insaputa dai finanzieri durante una riunione, si sono accordati illecitamente per spartirsi alcuni lotti. E’ stata inoltre accertata una truffa da parte dell’azienda monzese ai danni di Metropolitana Milanese: 210 mila euro di costi per lo smaltimento di fanghi gonfiati ad arte dalla Sangalli. Spese mai sostenute ma fatte comunque pagare alla società milanese; • rinnovo del contratto di servizio raccolta rifiuti del Comune di Pioltello (MI), rinnovato nel 2013, valore 7,5 milioni, nel quale è indagato il Sindaco di quel Comune, Antonio Concas (in carcere), accusato di aver ricevuto una tangente di 20 mila euro, per prorogare il contratto con la Sangalli; • la locazione di un immobile da adibire a sede temporanea della Brianzacque (appalto non perfezionato in conseguenza delle indagini in corso) e per lo smaltimento di fanghi (valore 570 mila euro). Nella prima vicenda (risalente al luglio 2012) l’ex Presidente Oronzo Raho (ai domiciliari) si sarebbe adoperato per far affidare alla Sangalli l’indagine di mercato per individuare l’immobile, in cambio della promessa dell’acquisto di un appartamento vicino Nizza, per il quale Raho si era posto come intermediario (tra i Sangalli ed un privato). Nel secondo caso è indagato un funzionario di Brianzacque, Francesco Rizzuto (in carcere), il quale (nel dicembre 2012) avrebbe rivelato ai Sangalli – prima della scadenza dei termini di presentazione delle offerte – le cifre indicate dai concorrenti.

Un capitolo a parte sono i lavori affidati dal Comune di Monza alla PI.GI.EMME (per 120 mila euro), riconducibile a Giuseppe Esposito, detto “Peppe u curto”, attualmente agli arresti, poiché ritenuto il capo di un’organizzazione camorristica operante a Monza. Si tratta di un filone investigativo emerso nel corso dell’operazione Briantenopea (condotta dai Carabinieri di Monza e coordinata dal Dott. Bellomo). L’A.G. di Monza, in particolare, ha delegato ai Finanzieri specifici accertamenti per individuare gli episodi corruttivi alla base dell’affidamento dei lavori alla PIGIEMME. In questo caso, oltre a Giuseppe Esposito (in carcere) è coinvolta anche l’amministratrice della società, Stefania Giorgini (ai domiciliari). Con i due è indagato l’ex assessore Giovanni Antonicelli, il quale si sarebbe adoperato per far assegnare appalti all’azienda di Peppe u curto, in cambio di appoggi elettorali da parte dell’organizzazione criminale a lui riconducibile. Le indagini, condotte attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali, pedinamenti, servizi di osservazione e registrazione video di incontri, accertamenti bancari, perquisizioni ed interrogatori, hanno permesso di fare luce sui singoli episodi e di identificare tutte le persone coinvolte nel meccanismo corruttivo. Ma non solo. E’ stato anche svelato il metodo utilizzato dai Sangalli per creare fondi neri necessari a corrompere funzionari e politici, attraverso sovrafatturazioni da parte di aziende compiacenti, pronte a restituire in contanti gli importi dei maggiori costi fatturati. Spese artatamente gonfiate che hanno consentito ai Sangalli di creare provviste di nero per circa 700 mila euro. Sulla scorta di quanto accertato, Giancarlo Tullio (in carcere), Enzo Silvio e Stefano Stella (obbligo di dimora), a cui fanno capo rispettivamente la SCAU Ecologica di Ceccano (FR) e la Stella Plast di Lissone (MB), sono stati accusati di emissione di fatture false.

Affinchè la Sangalli non interrompa i servizi di raccolta rifiuti e per consentire ai suoi 1000 dipendenti di continuare a lavorare, la Procura della Repubblica di Monza sta ponendo in essere tutte le iniziative per garantire la continuità aziendale.

11 dicembre 2013 0

Scandalo gare rifiuti con mazzette, De Santis si dimette

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L’assessore e vice sindaco di Frosinone De Santis si è dimesso. Questa mattina dopo le manette scattate ai suoi polsi ad opera dei Finanzieri di Monza, non ha esitato a rimettere le cariche che ricopriva nelle mani del sindaco Ottaviani il quale ha commentato: “La vicenda ha sicuramente un risvolto sia umano, sia giudiziario. Sotto il profilo umano è pleonastico affermare che il dolore per l’accaduto è sicuramente profondo, e l’assessore De Santis non ha esitato un attimo a dimettersi, per favorire una veloce risoluzione del tutto, pur rappresentando di non avere alcuna responsabilità diretta e personale. Sotto il profilo giudiziario, è normale che l’autorità competente svolga tutti gli accertamenti di legge, per le ovvie esigenze di giustizia. L’autorità giudiziaria dispone di tutti gli strumenti adeguati per fare chiarezza e piena luce su tali fatti”.

11 dicembre 2013 0

Quattro quintali di prodotti ittici scaduti da anni sequestrati dalla Capitaneria di Porto di Gaeta

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Prodotti ittici congelati, in cattivo stato di conservazione o la cui data di scadenza era trascorsa da diversi anni. A trovarli sono stati gli uomini della capitaneria di porto di Gaeta e dagli ispettori della Asl di Latina in un centro di vendita all’ingrosso, autorizzato anche alla diffusa attività di ristorazione del take-away. Circa quattro quintali di prodotti sono stati sequestrati, altrimenti destinati oltre che alla vendita anche alla preparazione alimentare di pietanze da asporto. Parte dei prodotti, infatti, erano destinati ad essere venduti direttamente agli utenti, già cotti e pronti per la consumazione. Alcuni di essi erano scaduti addirittura nel 2010. Al termine dell’attività, il titolare dell’esercizio commerciale è stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria e sono stati elevati, verbali di illecito amministrativo per un ammontare complessivo di circa 5000 euro.

11 dicembre 2013 0

Uomo minaccia il suicidio e si barrica in casa a Cisterna. Mediatori della polizia al lavoro

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Un 50enne di Cisterna di Latina sta mantenendo impegnati da circa due ore squadre di vigili del fuoco e agenti di polizia. L’uomo avrebbe inizialmente manifestato intenzioni suicide minacciando di lanciarsi dal balcone, ma si è poi barricato in casa impedendo a chiunque di entrare. Fuori dalla porta anche la moglie ed il figlio. Gli agenti della polizia del commissariato di Cisterna stanno istaurando una trattativa per convincerlo ad aprire il portone. Sotto al suo balcone del terzo piano i vigili del fuoco hanno predisposto il necessario sistema di sicurezza.

11 dicembre 2013 0

Mazzette a Frosinone, ecco cosa prevedevano gli accodi tra il vice sindaco e la Sangalli

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Sono due le persone di Frosinone arrestate questa mattina dalla guardia di Finanza di Monza in merito alla gara di appalto per la gestione dei rifiuti della città ciociara. Le fiamme gialle grazie a 400 mila intercettazioni telefoniche hanno ricostruito i passaggi con i quali il vicesindaco Fulvio De Santis e la Sangalli, attraverso l’intermediazione dell’architetto di Frosinone Battista Ricciotti, si sarebbero accordati per creare un bando di gara su misura dell’azienda lombarda che già gestisce il servizio di raccolta rifiuti a Frosinone. Gli uomini del colonnello Mario Salerno, comandante della compagnia di Monza sono stati meticolosi nel ricostruire ogni passaggio. Alla richiesta del 10% dei 25 milioni di euro previsti pre assegnare il servizio, la società avrebbe promesso l’elargizione di tutte le maggiorazioni contrattuali che sarebbero riusciti a farsi assegnare. I due sono tra i 14 arrestati e portati in carcere a Monza a disposizione del Gip lombardo. Ci sarebbero poi indagati ai domiciliari e l’obbligo di dimora nel comune di residenza, per altri 15 solo indagati.

11 dicembre 2013 0

Rifiuti, giro di mazzette dal nord. Arrestato il vicesindaco di Frosinone

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Fulvio De Santis Il vice sindaco e assessore all’ambiente di Frosinone è stato arrestato questa mattina nel corso di una operazione della guardia di finanza di Monza che ha indagato sulle attività di un gruppo di lombardo, la Sangalli Giancarlo & C. La società si occupa di servizi di raccolta e smaltimento rifiuti ed era al centro di un sistema grazie al quale, dietro generose “mazzette”, venivano veicolati gli appalti per i rifiuti e gli spurghi. Sono sette gli appalti che l’azienda si sarebbe assicurata per un introito di 260 milioni. L’ottavo da 25 milioni sarebbe dovuto essere per la raccolta dei rifiuti nel comune di Frosinone prossimo all’assegnazione. Su questo spaccato dell’inchiesta è stato arrestato De Santis.

11 dicembre 2013 0

Nuovo blitz alla centrale dello spaccio, arrestato il proprietario della casa della droga

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Dopo l’irruzione avvenuta nei giorni scorsi nel quartiere di corso Francia che ha portato al sequestro di 300 dosi di marijuana, 80 di cocaina ed all’arresto di una sentinella del gruppo, finisce in manette il titolare della casa utilizzata per il commercio della droga.

Le indagini dell’Arma CC e della Polizia di Stato hanno consentito di accertare che il ragazzo si era impossessato dell’immobile in modo abusivo subentrando all’assegnatario che illegalmente glielo aveva ceduto.

Il ventenne ciociaro aveva iniziato a ristrutturare l’appartamento utilizzando materiali di gran pregio che riusciva ad acquistare grazie agli incassi del redditizio mercato della droga.

La struttura del gruppo “ modello Scampia” è risultata capeggiata proprio dal ragazzo che, sebbene avesse negato ogni coinvolgimento nella precedente attività di spaccio finita nel mirino degli investigatori, di fatto era il “ capo” della stessa.

Il colpo inferto nei giorni scorsi aveva costretto il boss ad attuare nuove strategie per il commercio della droga che potessero eludere i controlli di polizia.

Durante le perquisizioni infatti gli investigatori hanno rinvenuto cinquemila euro in contanti nella disponibilità dell’arrestato, mentre diverse dosi di cocaina, marijuana ed hashish sono state recuperate in un appartamento attiguo.

Con l’arresto di oggi è stato possibile decapitare una pericolosa organizzazione criminale che gestiva il mercato locale della droga.

11 dicembre 2013 0

Sequestro di persona ed estorsione, arrestato un 27enne ad Isernia

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A seguito di una attività di indagine condotta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Isernia è stato arrestato con l’accusa di sequestro di persona ed estorsione, L.S. 27enne di Isernia. Il giovane destinatario di un Ordine di cattura emesso dalla Procura della Repubblica di Isernia è stato rintracciato questa mattina all’alba presso la sua abitazione dove hanno fatto irruzione i militari che gli hanno notificato il provvedimento per il quale dovrà espiare una condanna alla pena di due anni e sette mesi di reclusione. I fatti risalgono a circa tre anni or sono quando insieme ad altri soggetti appartenenti al suo stesso nucleo familiare, il giovane attuò una vera e propria forma di estorsione ai danni di alcuni studenti delle scuole medie superiori, ai quali a seguito di minacce e aggressioni, veniva richiesto il “pizzo” consistente in svariate somme di denaro. Fu proprio la denuncia di una studentessa, che addirittura fu tenuta bloccata per alcune ore sotto minaccia, all’interno di un parcheggio sotterraneo, per costringerla a consegnargli una cospicua somma di denaro affinché fosse lasciata in pace anche per il futuro, a mettere in azione i Carabinieri. Il 27enne dopo le formalità di rito è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Ponte San Leonardo dove ora si trova a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

11 dicembre 2013 0

Il Cocer della Guardia di Finanza: “Tenete fuori le forze dell’ordine da ogni strumentalizzazione”

Di admin

Dal Cocer della Guardia di Finanza riceviamo e pubblichiamo: I finanzieri sono ben consci delle difficoltà del Paese e soprattutto delle categorie più deboli, sia perché ogni giorno hanno modo di conoscerle direttamente nell’esercizio dei loro compiti, sia perché le vivono sulla loro stessa pelle. Tuttavia, i finanzieri impiegati nei servizi di ordine pubblico continueranno a garantire il sacrosanto diritto di ogni cittadino a manifestare il proprio dissenso e la propria protesta in tutte le occasioni in cui ciò avverrà nel rispetto delle leggi e della Costituzione, svolgendo il proprio compito con intelligenza, ricercando il dialogo ma respingendo qualsiasi violenza. In questa prospettiva, non intendiamo strumentalizzare e non accettiamo nessun tentativo di strumentalizzazione dell’azione delle Forze di Polizia ed in particolare dei recenti fatti accaduti a Torino, dove, ancora una volta, i tutori dell’ordine hanno dato esempio di professionalità e ragionevolezza. Pretendiamo però che la politica e le Istituzioni non lascino le Forze dell’Ordine di fronte alla protesta e individuino quanto prima un percorso di dialogo democratico che permetta di dare concrete ed effettive risposte ai problemi del Paese, al quale appartengono anche i Finanzieri.