Giorno: 13 dicembre 2013

13 dicembre 2013 0

Rapina una farmacia a Latina ma viene arrestato grazie alle telecamere del locale

Di admin
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La sezione antirapina della Squadra Mobile di Latina ha arrestato Angelo De Gregori, cittadino italiano di 45 anni, noto alle Forze dell’ordine perché più volte sottoposto a misura pre cautelare per possesso di sostanza stupefacente nonché quale autore di reati contro il patrimonio. Gli investigatori della Squadra Mobile hanno arrestato De Gregori immediatamente dopo che quest’ultimo ha consumato, nella tarda mattinata di oggi, una rapina in una farmacia lungo viale Kenendy. Armato di pistola, rivelatasi poi una semplice replica priva di tappo rosso, De Gregori è entrato all’interno della farmacia con il volto travisato da una sciarpa e, minacciando i presenti con l’arma, si è fatto consegnare l’incasso di circa 600 euro, dileguandosi nelle pertinenze dei palazzi antistanti viale Kennedy. Gli investigatori della Squadra Mobile, intervenuti sul luogo della rapina, hanno immediatamente visionato le immagini del circuito di videosorveglianza, riconoscendo De Gregori. Da subito sono state avviate le attività d’indagine tese al rintraccio del De Gregori nei luoghi usualmente frequentati da pregiudicati, ben conosciuti dagli uomini dell’antirapina. Alla vista della Polizia DE GREGORI ha immediatamente confessato la consumazione della rapina, anche alla presenza del suo legale di fiducia, dichiarazioni che saranno utilizzabili dal Sostituto Procuratore dott. Valerio DE LUCA nel corso del giudizio a carico del DE GREGORI, attualmente detenuto presso la Casa circondariale di Latina.

13 dicembre 2013 0

L’alberghiero di Fiuggi in protesta alla provincia, Patrizi: “Hanno ragione, i loro problemi saranno risolti”

Di admin

“E’ inutile giraci intorno, gli studenti hanno ragione a manifestare per l’ ottenimento dei loro diritti. Lo fanno con obiettività, posso dirlo con certezza avendo avuto negli ultimi tempi diversi confronti con i loro rappresentanti, lo fanno con buon senso. Questa mattina hanno manifestato pacificamente sotto il Palazzo della Provincia i ragazzi dell’Istituto Alberghiero di Fiuggi. Abbiamo parlato con alcuni loro rappresentanti, alla presenza anche del Preside, e ci hanno manifestato i disagi, indiscutibili, che devono sopportare: non hanno palestra, devono fare attività motoria in campetti all’aperto e, ogni anno, il via alle attività arriva a gennaio. E’ evidente che non va bene, forse non dipende solo dalla Provincia ma, comunque sia, il prossimo anno quelle attività dovranno iniziare al massimo nel mese di ottobre, vedremo dove sta e come risolvere il problema. Lamentano l’assenza di una scala di sicurezza nello stabile, antico, che ospita la loro scuola. Fortunatamente, perché le pratiche per la costruzione di quella scala sono iniziate diversi anni fa, entro la fine di quest’anno la Provincia di Frosinone riuscirà a costruirla. Sono contento di aver dato delle risposte positive a quei ragazzi e manterremo la parola data. Anche in questo caso, come nei precedenti, mi sono trovato di fronte a giovani seri, preparati e ragionevoli. Educati nel dialogo e fermi nelle loro ragioni. Giovani validi. Da gennaio, come previsto, inizieranno i lavori del Tavolo permanente della nostra Provincia per l’ edilizia scolastica. Ci saranno i rappresentanti degli studenti e dei docenti. Con il confronto, ascoltando la voce degli interessati, constatato che si tratta di voci intelligenti, tese alla soluzione dei problemi e mai faziose, possiamo risolvere molti problemi. Come abbiamo già iniziato e vogliamo continuare a fare”. E’ quanto dichiara il Commissario Straordinario della Provincia di Frosinone, Giuseppe Patrizi

13 dicembre 2013 0

Presentato dal Col. Antonio Menga il Calendario storico dell’Arma

Di redazionecassino1

Si è svolta questa mattina, presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone  la conferenza stampa del Col. MENGA Antonio, che ha presentato il Calendario Storico e l’Agenda 2014 dell’Arma dei Carabinieri, le cui tavole completano il ciclo degli ultimi tre calendari ripercorrendo i momenti più significativi per l’Istituzione nel suo “quarto Cinquantennio di Storia” sino al 2014, “Bicentenario della Fondazione”. Era ancora lontano l’appuntamento col Bicentenario quando, nel 2011, fu affidato a una serie di quattro calendari il compito di tratteggiare le tappe salienti della nostra storia, tutta vissuta con la forza, la determinazione e la generosa abnegazione da sempre presente nello spirito del Carabiniere. Era il 1814 quando a Torino nasceva il Corpo dei Carabinieri con appena 800 uomini. Dall’ora i Carabinieri vivono in modo esclusivo lo straordinario legame con il territorio, oggi affidato a 4604 Stazioni e 55 Tenenze. Esse sono il cuore della nostra organizzazione e tra i simboli più antichi e amati dello Stato Italiano, per quella radicata e riconosciuta capacità di coniugare efficienza operativa e sensibilità umana.

Il notevole interesse verso il Calendario Storico dell’Arma, quest’anno giunto a una tiratura di 1.300.000 copie, di cui 8.000 in lingue straniere (inglese, francese, spagnolo e tedesco), è indice sia dell’affetto e della vicinanza che ciascun cittadino nutre nei confronti della Benemerita a cui è legata da uno speciale vincolo, sia dei sentimenti di coesione e unità esistenti tra i Carabinieri attraverso il richiamo a intramontabili valori e semplici gesti quotidiani. Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949, la pubblicazione del Calendario, giunta alla sua 81^ edizione, venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntualmente interprete, con le sue tavole, delle vicende dell’Arma e, attraverso di essa, della Storia d’Italia.      

Il Col. MENGA, nel riportare integralmente i contenuti della prefazione tenuta dal Comandante Generale Leonardo GALLITELLI, evidenziate in occasione della presentazione ufficiale tenutasi nella mattinata odierna presso la Scuola Ufficiali di Roma, ha posto l’accento sul filo conduttore delle “tavole” del calendario, che raccontano gli ultimi cinquant’anni di vita dell’Arma, dal 1964 al 2014. “Una Storia nella quale il Carabiniere è stato sempre generosamente presente: dal disastro del Vajont all’alluvione di Firenze, al contrasto dei sequestri di persona, dell’eversione, della mafia, alle missioni di pace nei Balcani, in Afghanistan e in Iraq, con la dolorosa memoria  di Nassiriya. Celebrare i duecento anni della Storia dell’Arma significa consolidare ed arricchire quel copioso patrimonio di valori umani ed epici che le generazioni precedenti hanno tramandato. Un patrimonio mirabilmente rappresentato dall’immagine di copertina del Calendario, che è la Celebre “Pattuglia nella tormenta” dello scultore fiorentino Antonio Berti, un’opera che esprime tutto il senso della nostra missione. Ad essa si ispira il monumento che sarà posato nei giardini prospicienti il Palazzo del Quirinale, intitolati all’Unità d’Italia. L’opera monumentale è in corso di realizzazione grazie soprattutto al sostegno dei Comuni d’Italia, che così testimoniano quel vincolo speciale tra le Comunità e i propri Carabinieri, che il tempo ha reso sempre più forte e che, come è stato recentemente affermato da un’autorevole firma del giornalismo, fa dell’Arma, nelle coscienze e nelle aspettative dei cittadini “l’Arma degli Italiani”. Un riconoscimento impegnativo che, alle soglie del terzo secolo di vita delle Istituzioni, diventa prezioso lievito di consapevole responsabilità e conferma tutti i Carabinieri nel proposito di continuare a servire, silenziosamente e con dedizione, l’Italia, le sue Leggi, il suo Popolo”.     

 

Il Col. MENGA, dopo aver messo in evidenza gli importanti valori morali che hanno sempre contraddistinto i Carabinieri in questi 200 anni i quali costituiscono la forza propulsiva per poter agire sempre con completa dedizione ed abnegazione a volte anche fino all’estremo sacrificio (innumerevoli sono gli atti di eroismo), ha poi presentato nel dettaglio tutte le tavole del calendario:

 

1) L’ATTIVITÀ DI SOCCORSO

 

Il legame esclusivo fra i cittadini e i Carabinieri si fonda, da due secoli, sulla generosità con cui l’Arma ha sempre interpretato il proprio ruolo, non limitandosi a prevenire e perseguire i reati, ma anche a garantire il soccorso alle popolazioni colpite da eventi calamitosi. Dall’epidemia di colera in Piemonte al maremoto di Messina, dal disastro del Vajont all’alluvione di Firenze, dal terremoto dell’Aquila sino al recente dramma degli immigrati che, disperati, approdano sulle coste italiane, l’Arma dei Carabinieri, con le sue 4604 Stazioni e 55 Tenenze, si è costantemente distinta per la tempestività, la capacità risolutiva e la premura dei suoi interventi “… che la rendono dovunque veramente benemerita del Paese”, come il Parlamento italiano attestò nel 1864.

L’impegno dell’Arma a sostegno delle popolazioni colpite da gravi calamità è testimoniato, oltre che dalle 25 Medaglie d’Oro al Valor Civile concesse a singoli militari, anche dalle decorazioni riconosciute alla Bandiera:

3 Medaglie d’Oro al Valor dell’Esercito

6 Medaglie d’Oro al Valor Civile

1 Medaglia d’Argento al Valor Civile

2 Medaglie d’Oro di Benemerenza della Protezione Civile

Nazionale per il terremoto di Messina del 1908 e per il terremoto dell’Abruzzo del 2009 4 Medaglie d’Oro al Merito Civile.

2) CONTRO I SEQUESTRI DI PERSONA

 

“E’ più facile sequestrare e custodire un uomo che non rubare e nascondere un gregge di pecore: gli uomini non belano”. Così un pastore sardo chiarì a un giornalista il perché del dilagare del fenomeno dei sequestri di persona.

Il timore divenne talmente diffuso che, in molte aree del Paese, anche nelle famiglie di medio benessere, il semplice ritardo di un parente nel rincasare faceva nascere il sospetto che fosse avvenuto qualcosa di grave. Il particolare crimine divenne una vera e propria emergenza nazionale. Oggi l’industria dei sequestri è fallita grazie anche ai successi investigativi delle Forze di Polizia, che l’hanno resa scarsamente remunerativa.

Tra il 1969 e il 1997 i sequestri di persona hanno fatto registrare una sensibile recrudescenza: 672 rapimenti, 400 dei quali attribuibili alla ‘ndrangheta, a fronte dei 130 compiuti dall’anonima sequestri sarda; quest’ultima, antesignana del fenomeno, lo esportò nella Penisola.

3) LA SFIDA DELLA MODERNITÀ SFIDA DELLA MODERNITÀ

 

Forte dei valori e delle tradizioni che l’hanno sempre sorretta, l’Arma ha guardato al futuro investendo molte risorse nei settori strategici della formazione e dell’innovazione tecnologica.

Dotati di piani e programmi addestrativi aggiornati, di sistemi informativi e di comunicazione all’avanguardia, capaci di perseguire le nuove forme di criminalità avvalendosi delle più moderne tecnologie nel settore investigativo, i Carabinieri dispongono di reparti specializzati che operano sul territorio nazionale e all’estero con alta professionalità, pubblicamente riconosciuta a livello internazionale.

 

(Didascalia)

 

 

Reparti speciali dell’Arma a supporto dei Comandi “territoriali“

Raggruppamento Operativo Speciale (R.O.S.) – Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche, con alle dipendenze i R.I.S. – Raggruppamento Aeromobili Carabinieri, con alle dipendenze i N.E.C. – Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, con alle dipendenze i Nuclei T.P.C. – Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, con alle dipendenze i N.A.S. – Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente, con alle dipendenze i N.O.E. – Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari – Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria – Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, con alle dipendenze i N.I.L.

4) LA LOTTA ALL’EVERSIONE

 

Negli anni ’80 l’innalzamento della tensione e l’acuirsi della lotta armata fecero vivere agli uomini dell’Arma ed a tutti i rappresentanti delle Istituzioni preoccupazioni paragonabili solo a quelle provocate da uno stato di guerra. Chiunque indossasse un’uniforme costituiva un potenziale bersaglio: attingerlo, per i terroristi, significava colpire il cuore dello Stato.

Il Paese si affrettò a promuovere leggi speciali ed anche i Carabinieri, conseguentemente, adeguarono le strutture investigative alle nuove esigenze operative, costituendo nuovi reparti fra i quali, su tutti, meritano menzione le Sezioni Anticrimine, poi confluite nel Raggruppamento Operativo Speciale (R.O.S.), che contribuirono alla definitiva affermazione delle Istituzioni democratiche.

L’impegno profuso ed i risultati raggiunti valsero il riconoscimento alla Bandiera dell’Arma della Croce dell’Ordine Militare d’Italia.

(Didascalia)

In questa pagina sono rievocati due degli episodi di quel tragico periodo della storia d’Italia: il ritrovamento del corpo di Aldo Moro, in via Caetani a Roma (9 maggio 1978) e la strage della stazione ferroviaria di Bologna (2 agosto 1980), in cui persero la vita 85 persone ed oltre 200 rimasero ferite.

5) A TUTELA DELLE PUBBLICHE MANIFESTAZIONI

 

Che indossi l’elegante uniforme storica o la più funzionale e moderna tuta da ordine pubblico, il Carabiniere è rassicurante presenza in tutte le pubbliche manifestazioni.

Siano esse processioni religiose o grandi raduni di persone o manifestanti, egli costituisce per ogni cittadino silente punto fermo del vivere civile e garanzia dell’osservanza delle leggi.

Dal 1919, l’Arma, anche per far fronte alle sempre più pressanti esigenze di ordine pubblico, ha istituito speciali reparti che, tutt’oggi, articolati in 5 Reggimenti (di cui 1 a cavallo) e 9 Battaglioni, a supporto dell’Arma territoriale, continuano ad operare su tutto il territorio nazionale per “… assicurare il buon ordine e la pubblica tranquillità …”, così come sancito nelle Regie Patenti istitutive del 1814.

6) IL CONTRASTO ALLE ORGANIZZAZIONI MAFIOSE

 

Il contrasto alle organizzazioni mafiose a storia dei Carabinieri s’intreccia, sin dall’inizio, con la lotta alla criminalità: dal “brigantaggio” ottocentesco ai giorni nostri, l’impegno contro ogni forma di organizzazione mafiosa ha visto l’Arma affrontare in prima linea, con coraggio e determinazione, sfide sempre più aspre e cruente. Gli innumerevoli atti di eroica quotidianità sono stati pagati a caro prezzo: troppo lunga la lista degli attentati e dei conflitti a fuoco e, ovviamente, anche dei Carabinieri che hanno offerto il bene supremo della vita per garantire la legalità, la sicurezza e la civile convivenza dei cittadini.

 

(Didascalia)

Sullo sfondo di questa “tavola” campeggiano i volti di uomini dell’Arma che, con il loro sacrificio, hanno contribuito a perpetuare il ruolo del Carabiniere quale “… difensore incrollabile della collettività nazionale”: il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, vittima di un agguato mafioso, a Palermo, la sera del 3 settembre 1982; il Brigadiere Carmine Tripodi, giovane Comandante di Stazione, ucciso a San Luca (RC) il 6 febbraio 1985; il Capitano Emanuele Basile, Comandante della Compagnia di Monreale (PA), colpito mortalmente il 4 maggio del 1980 mentre passeggiava in una via cittadina, tenendo per mano la figlioletta; il suo successore, Capitano Mario D’Aleo, caduto, unitamente al Brigadiere Giuseppe Bommarito e al Carabiniere Pietro Morici, il 13 giugno 1983, a seguito di un vile attentato.

7) SUL TORMENTATO FRONTE BALCANICO

 

L’accresciuta necessità di intervenire, sotto l’egida delle Nazioni Unite, della NATO o dell’Unione Europea, in aree particolarmente sensibili a protezione delle comunità martoriate da anni di sanguinosi conflitti, ha esaltato la vocazione di forza di pacificazione dell’Arma, maturata grazie ad una secolare e riconosciuta esperienza nelle missioni internazionali, risalente alla guerra di Crimea del 1855. L’Arma si è sempre più evoluta aggiungendo ai tradizionali compiti di polizia militare all’estero quelli di osservazione del rispetto dei diritti umani e di collegamento con i poteri locali. Nei Balcani, dove i Carabinieri continuano ad operare ininterrottamente da 18 anni, è stata sperimentata con successo un’innovativa dottrina di impiego delle forze (la Multinational Specialized Unit, nota anche con l’acronimo MSU) per assolvere contestualmente compiti di polizia civile e polizia militare volti al mantenimento della pace. Gli eccellenti risultati conseguiti hanno reso i Carabinieri leader mondiali di tale attività, suscitando il plauso dei Paesi esteri; al riguardo, uno dei Presidenti degli Stati Uniti d’America, nel riferirsi alla professionalità acquisita dai Carabinieri, ebbe ad affermare: “… sul terreno, fanno la differenza!”.

L’Arma è ancora presente in Kosovo con oltre 140 militari inquadrati nel Reggimento MSU, che opera nell’ambito della missione KFOR.

 

8) QUARTA FORZA ARMATA

 

L’atto di fondazione disponeva che “… il Corpo dei Carabinieri Reali sarà considerato nell’Armata per il primo fra gli altri, dopo le Guardie Nostre del Corpo …” (art.12 delle Regie Patenti), Corpo che divenne Arma con legge 30 settembre 1873. La Benemerita, originariamente inquadrata nell’Esercito Italiano, il 31 marzo 2000 è stata elevata al rango di autonoma Forza Armata, quarta in ordine di costituzione. Dal 2004, la carica di Comandante Generale, in precedenza attribuita ai Generali di Corpo d’Armata dell’Esercito, è stata assunta da Ufficiali provenienti dai ruoli dell’Arma dei Carabinieri.

9) UNA LUCERNA ANCHE PER LE DONNE

 

Dal 1999 l’Arma beneficia del prezioso apporto delle donne, le quali esprimono tutta la loro attitudine alla professione Carabiniere, contribuendo a perpetuare, in ogni settore, le gloriose tradizioni dell’Istituzione.

 

Cristina Trivulzio di Belgioioso, protagonista femminile dell’Unità d’Italia, presenta a un Ufficiale dei Carabinieri i suoi 200 volontari, che parteciparono alle Cinque Giornate di Milano. La nobildonna aderì successivamente alla Repubblica Romana (1849), prodigandosi come infaticabile infermiera. (incisione di Quinto Cenni)

10) A NASSIRIYA, VITTIME PER LA PACE

 

Nassiriya è un luogo lontano a cui ogni italiano associa un triste ricordo. Più volte, in quell’area, il tricolore ha avvolto i corpi esanimi di Carabinieri lì giunti per portare un segno di pace e di speranza.

Nassiriya è anche il simbolo dell’indissolubile legame che unisce gli italiani ai Carabinieri: è scolpito nelle menti di tutti il doloroso abbraccio con cui la Nazione si è stretta attorno ai tanti Caduti.

Nel ricordo dei propri Eroi, l’impegno estero dell’Arma continua in 10 teatri operativi internazionali con 388 Carabinieri, che provvedono anche all’addestramento e alla consulenza per la formazione delle Forze di Polizia locali.

 

Militari dell’Arma caduti a Nassiriya

12 novembre 2003: S. Ten. Enzo Fregosi – S. Ten. Giovanni Cavallaro – S. Ten. Alfonso Trincone S. Ten. Filippo Merlino – M.A.s.UPS Alfio Ragazzi – M.A.s.UPS Massimiliano Bruno – Mar. Ca Daniele Ghione Brig. Giuseppe Coletta – Brig. Ivan Ghitti – V. Brig. Domenico Intravaia – App. Andrea Filippa – App. Horacio Majorana.

27 aprile 2006: S. Ten. Enrico Frassanito – M.A.s.UPS Carlo De Trizio – M.A.s.UPS Franco Lattanzio.

11) PAPA FRANCESCO

 

Valori che sorreggono gli uomini dell’Arma nel loro agire quotidiano sono riassunti nel Regolamento Generale che, secondo alcune fonti storiche, sarebbe stato scritto con il contributo del padre gesuita Cristiano Chateaubriand.

I Gesuiti si distinguono per il voto di totale obbedienza al Papa e per la loro dedizione alle missioni e all’educazione.

Forse questo spiega il forte senso di disciplina compendiato nell'”usi obbedir tacendo…” e la riconosciuta vocazione per le missioni di pace dei Carabinieri.

RICOMPENSE CONCESSE ALL’ARMA DEI CARABINIERI DAL 1814 AL 2014

ALLA BANDIERA

1 CROCE DI CAVALIERE DELL’ORDINE MILITARE DI SAVOIA

4 CROCI DI CAVALIERE DELL’ORDINE MILITARE D’ITALIA

MEDAGLIE D’ORO

3 AL VALOR MILITARE

3 AL VALOR DELL’ESERCITO

9 AL VALOR CIVILE

6 AL MERITO DELLA SANITÀ PUBBLICA

5 AI BENEMERITI DELLA SCUOLA, DELLA CULTURA E DELL’ARTE

2 AI BENEMERITI DELL’AMBIENTE

1 DI BENEMERENZA PER IL TERREMOTO DEL 1908

4 AL MERITO CIVILE

1 DELLA PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE PER IL TERREMOTO DEL 2009

MEDAGLIE D’ARGENTO

5 AL VALOR MILITARE

1 AL VALOR CIVILE

MEDAGLIE DI BRONZO

4 AL VALOR MILITARE

CROCI DI GUERRA

2 AL VALOR MILITARE

INDIVIDUALI

19 CROCI DI CAVALIERE DELL’ORDINE MILITARE DI SAVOIA

23 CROCI DI CAVALIERE DELL’ORDINE MILITARE D’ITALIA

MEDAGLIE D’ORO

121 AL VALOR MILITARE

2 AL VALOR DELL’ESERCITO

1 AL VALOR DI MARINA

9 AL VALORE DELL’ARMA DEI CARABINIERI

141 AL VALOR CIVILE

59 AL MERITO CIVILE

1 MEDAGLIA D’ORO AL MERITO DELLA SANITÀ PUBBLICA

MEDAGLIE D’ARGENTO

3165 AL VALOR MILITARE

16 AL VALOR DELL’ESERCITO

22 AL VALOR DI MARINA

37 AL VALORE DELL’ARMA DEI CARABINIERI

2196 AL VALOR CIVILE

44 AL MERITO CIVILE

MEDAGLIE DI BRONZO

5732 AL VALOR MILITARE

14 AL VALOR DELL’ESERCITO

42 AL VALOR DI MARINA

10 AL VALORE DELL’ARMA DEI CARABINIERI

3524 AL VALOR CIVILE

119 AL MERITO CIVILE

3727 CROCI DI GUERRA E CROCI AL VALOR MILITARE

Nella circostanza è stata anche presentata l’agenda storica dell’arma

 

Con le pagine dell’Agenza Storica dell’Arma 2014 si conclude la rassegna storica delle armi che hanno accompagnato i Carabinieri nei 200 anni di vita della loro Istituzione, dalla carabina ad acciarino del 1814 alle sofisticate dotazioni dell’era avveniristica che viviamo. Le armi hanno anch’esse segnato ogni momento della nascita e dello sviluppo dello stato unitario, di cui sono state guarentigia di indubitabile fedeltà nelle istanze supreme della difesa del territorio nazionale e in quelle non meno pressanti delle contingenze sociali. Una sola arma non è stata possibile illustrare, in quanto non raffigurabile, appartenendo essa al bagaglio di idealità congenito nella struttura morale del Carabiniere: quell’arma è il ripudio che il Carabiniere ha costantemente nutrito per le armi stesse quali strumenti di imposizione e di difesa delle leggi e del sereno vivere sociale.

 

13 dicembre 2013 0

Iannone: “Documento di previsione, spesa ridotta anche grazie a progetti che non figurano in bilancio”

Di redazionecassino1

“Ieri è stato approvato l’importante documento di previsione 2013, attraverso il quale viene pianificata tutta la gestione economica e finanziaria dell’Ente, con l’indicazione delle voci di entrata e di spesa esposte nel bilancio di previsione nel rispetto scrupoloso della normativa vigente. C’è da dire, tuttavia, che vista la scadenza fissata dal Governo Centrale più che un previsionale possiamo sostenere che è stato approvato quasi un consuntivo, cosa che ha limitato, e non poco, le scelte, dal momento che si è stati costretti a ragionare e ad operare in dodicesimi. È ovvio che tutto questo clima di incertezza in cui gli Enti Locali sono chiamati a svolgere la propria attività amministrativa poco giova alle scelte che, ripeto, i Comuni fanno in un contesto fortemente contraddittorio che vede l’attuale Governo delle larghe intese cambiare idea continuamente; come dimostra, tanto per dirne una, l’incertezza che fa essere ancora in bilico le sorti relative all’addizionale IMU sulla prima casa. Proprio per questo mi preme sottolineare, senza entrare nel dettaglio dei numeri illustrati perfettamente nella seduta consiliare di ieri dall’assessore Salera, come questa Amministrazione abbia operato scelte accorte ed avvedute nella gestione del denaro pubblico, praticando cospicui tagli alle spese improduttive, ma soprattutto evitando un’ulteriore pressione fiscale sui cittadini; cosa, tra l’altro, che non ha impedito il miglioramento, e non di poco conto, dei servizi richiesti a domanda individuale. Detto questo, in conclusione, voglio focalizzare l’attenzione su tutte quelle iniziative che non sarà mai possibile trovare, tradotte in cifre e numeri, all’interno di un bilancio comunale perché realizzate senza alcuna spesa per l’Ente. Mi riferisco ai tanti progetti a costo zero che, grazie ad un serio ed assoluto impegno dell’Amministrazione, sono serviti a dare risposte concrete alle richieste dei cittadini. Non è mia intenzione fare un elenco, ma voglio ricordare il Progetto Genitori per l’asilo nido, il Progetto Nonni su Internet – che ha permesso a 100 cittadini senor di seguire gratuitamente un corso di alfabetizzazione digitale –,  l’istituzione del centro antiviolenza ed il corrispondente numero verde h24 senza alcuna spesa, la realizzazione di un’isola ecologica a costo zero, fino ad arrivare all’impiego di una grossa risorsa rappresentata dai tirocinanti sia universitari che delle scuole medie superiori che forniscono, sempre gratuitamente ovviamente, un valido supporto agli uffici anche attraverso la messa in pratica di progetti dai quali è scaturito un risparmio per l’Ente. Aspetti questi ultimi che non entrano tra le voci del bilancio, ma che ne contengono notevolmente la spesa.” È quanto emerge in una nota a firma del consigliere Maria Iannone.

 

13 dicembre 2013 0

A gennaio parte il progetto “Intrecci del passato” che valorizza gli antichi mestieri artigianali

Di redazionecassino1

“Da gennaio partirà un progetto denominato ‘Intrecci del passato’ il cui intento è quello di recuperare e valorizzare antiche mestieri legati alla tradizione locale.”  A dichiararlo è stato l’assessore alla cultura e turismo del Comune di Cassino, Danilo Grossi, che ha annunciato l’apertura delle iscrizioni al corso base di merletto a tombolo, che si terrà a partire da mercoledì 8 gennaio 2014 presso la sede di Cassino Turismo, in via San Marco 23. Un progetto promosso dall’assessorato al Turismo in collaborazione con l’associazione Artemisia e patrocinato dal Comune di Cassino. “Come è evidente – ha sottolineato Grossi – il tema centrale di questo progetto è la valorizzazione del patrimonio culturale attraverso iniziative che possono incentivare l’economia locale puntando all’artigianato artistico. Proprio come nel caso del merletto a tombolo che era un’attività molto diffusa nel nostro territorio fino agli inizi del secolo scorso, ma della quale oggi si è persa traccia.  Questo anche a causa del tempo, ma soprattutto degli eventi bellici e dei frenetici ritmi della vita moderna, dominata dalla tecnologia, che hanno allontanato da noi la conoscenza di questo antico ‘sapere’, fatto di misurati e pazienti movimenti delle mani in grado di creare con maestria pregiati merletti, vere opere d’arte, frutto di un delicato e minuzioso lavoro. Un’arte di cui abbiamo testimonianza grazie ai raffinati merletti custoditi nella sagrestia di Montecassino che adornano gli altari della basilica e che spesso sfuggono all’attenzione dei numerosi turisti che la visitano. Insomma con questo corso, che nasce dalla collaborazione fra l’associazione Artemisia e le merlettaie del gruppo L’Arte dei Fuselli, la riscoperta di un’antica tradizione femminile può diventare un attrattore turistico decisamente importante.”

Il corso, rivolto alle principianti e alle appassionate già esperte, è articolato in 15 lezioni, tenute dal gruppo di artigiane coordinate da Liana Lanni della durata di circa 3 ore, che si terranno con cadenza bisettimanale.

Il merletto a tombolo, tramandato di madre in figlia, si è specializzato nel tempo, fino a rappresentare il manufatto tipico di una determinata comunità, spesso incrementando la ricchezza di un luogo e della relativa popolazione. Quindi il merletto rientra a pieno titolo nel “patrimonio culturale” di un popolo e deve essere salvaguardato anche per il suo particolare rilievo estetico.

Per informazioni e iscrizioni rivolgersi a:

CASSINO TURISMO – tel. 0776 26766

13 dicembre 2013 0

Gabbiano ucciso in piazza a Gaeta strozzato da un filo da pesca

Di admin

Era nel parcheggio della vecchia stazione di Gaeta, tra le auto in transito che lo evitavano, ancora con la stretta mortale al collo. Si tratta di un grosso gabbiano che questa mattina è stato trovato morto da alcuni passanti ucciso da uno spesso e resistente filo da pesca che qualche pescatore aveva lasciato incustodito. Il filo gli si era attorcigliato attorno alla gola e chi aveva cinto la base del becca. Probabilmente l’uccello aveva tentato di liberarsi da quella morsa, finendo per stringerla ancora di più fino a che è morto soffocato. La gente ha quindi avvertito i responsabili del parco Riviera di Ulisse di Gaeta, e dopo circa mezz’ora l’animale è stato prelevato. Er. Amedei

13 dicembre 2013 0

Esce di strada e viene inghiottita dalla vegetazione. Donna di Itri salvata da un camionista

Di admin

Deve la sua vita ad un camionista che ha scambiato il suo lamento per il pianto di un bambino e ha avvisato i carabinieri. E’ accaduto questa notte alle tre circa sulla strada Appia ad Itri nei pressi di uno spiazzo nel quale un camionista si è fermato per riposare. L’uomo ha chiamato i carabinieri sostenendo di sentire il vaggito di un bambino provenire dalla vegetazione circostante. I militari sono arrivati sul posto senza riscontrare la versione dell’uomo che, però, insisteva e giurava di aver sentito dei lamenti. Armati di torce i militari hanno setacciato la zona fino a trovare ad un centinaio di metri, un varco nella vegetazione che portava fino sotto ad un torrente asciutto, e lì, la macchina, una Hyundai che, uscendo di strada, aveva aperto quel varco. Nell’abitacolo non c’era nessuno ma le ricerche sono continuate fino a trovare, a circa 50 metri dalla vettura tra i rovi, un donna 38enne di Itri, priva di sensi che, ferita, aveva cercato di raggiungere la strada senza riuscirvi. Quelli che sentiva il camionista, non era il vagito di un bambino ma i suoi lamenti. Immediatamente soccorsa è stata trasportata in ospedale a Formia per le varie ferite riportate, in particolare lo schiacciamento del torace. foto Giuseppe Miele

13 dicembre 2013 0

“Management del paziente con varici e del paziente con edema degli arti inferiori” oggi a Montecassino

Di admin

Fornire un armentario atto a contrastare in maniera efficace l’edema e le varici delle gambe: questi gli intenti del congresso “Management del paziente con varici e del paziente con edema degli arti inferiori” che si terrà oggi nel Palazzo degli Abati presso la Curia Diocesana in piazza Corte, dalle 9 alle 18, organizzato dalla Sifc Lazio (Società Italiana di Flebologia Clinica e Sperimentale) e la cooperativa Santa Lucia Life di Castrocielo. Una giornata di formazione rivolta a medici, farmacisti, infermieri, fisioterapisti e podologhi che ruoterà su tre tematiche che verranno approfondite e inquadrate con i maggiori esperti del settore: “Le varici degli arti inferiori”, “L’edema degli arti inferiori” e infine la tavola rotonda “L’edema: tra sintomo locale e patologie sistemiche, il gioco delle parti”. «Di sicuro interessante è il trattamento delle varici e le scelte terapeutiche più idonee – ha spiegato il dottore Alessandro Ricci, promotore dell’evento –, dalle conservative e riabilitative alle più innovative forme di exeresi. Un ampio spazio alla parte pratica in piccoli gruppi sulle tecniche di contenzione, linfodrenaggio e drenaggio venoso permetterà ai partecipanti di poter disporre dell’indispensabile armamentario atto a contrastare in maniera efficace l’edema e le varici degli arti inferiori». Tra i presenti porteranno i loro saluti l’amministratore Apostolico di Montecassino, Dom Augusto Ricci; il sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petrarcone; direttore generale Asl di Frosinone, Vincenzo Suppa; il presidente Sifcs, Augusto Orsini; il presidente dell’Ordine dei Medici di Frosinone, Fabrizio Cristofari, e il rettore dell’Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale, Ciro Attaianese. Nel corso della giornata alle 13.30 alle 15 ci sarà anche l’assemblea dei soci Sifcs Lazio e le elezioni del Consiglio direttivo 2014-16. Antonio Renzi