Giorno: 14 dicembre 2013

14 dicembre 2013 0

Scontro sul lungomare a Gaeta, feriti due ragazzi

Di admin
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Un incidente stradale tra due auto ha causato, questa notte il via Lungomare Caboto a Gaeta, il ferimento di due giovani del posto. Sfortunati protagonisti della vicenda sono un 23enne e un 25enne ciascuno alla guida della propria auto che, per cause ancora al vaglio della polizia stradale di Formia, si sono scontrate frontalmente. Un urto violentissimo che ha semidistrutto le vetture e ha causato il ferimento dei ragazzi trasportati in ospedale a Formia. er am foto Giuseppe Miele

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Tre fratelli agricoltori e spacciatori in manette a Pontinia

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Tre fratelli italiani incensurati si 21, 23 e 25 anni di Pontinia, sono stati arrestati dalla Squadra Mobile di Latina per droga. Indagando sul loro operato, gli agenti sono arrivati alla convinzione che si trattasse di spacciatori. Per questo è scattata la perquisizione domiciliare che ha dato loro ragione. Nella loro casa, infatti, è stato trovato circa mezzo chilo di marijuana e agli agenti, i tre fratelli hanno confessato di averla prodotta in proprio. Inoltre, in loro possesso è stato trovato anche lo “spuntik” ovvero il polline di marjuana, una concentrazione di sostanza psicotropa in grado di accentuare gli effetti dello stupefacente una volta assunto.

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Tragedia sull’A1 ad Anagni, auto esce di strada, muore 34enne

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Incidente mortale, questa notte, sull’atostrada Roma Napoli in territorio di Anagni. All’1,15 circa, gli agenti della polizia stradale e i vigili del fuoco sono dovuti intervenire su segnalazione di automobilisti che raccontavano di un’auto uscita di strada in direzione nord. Si è trattato di una Ford Focus con due cittadini del Bangladesh che, per cause ancora da chiarire, è uscita di carreggiata finendo in una scarpata. Drammatico il bilancio, uno dei due stranieri è deceduto, aveva 34 anni, mentre il suo connazionale è rimasto gravemente ferito e trasportato in ospedale a Frosinone.

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Va a caccia di tordi, e si spara ad un piede. Settantunenne ferito a Itri

Di admin

Era a caccia con un amico quando si è sparato ad un piede. L’incidente è avvenuto questa mattina intorno alle 11 a Itri, nei pressi della strada provinciale che collega la cittadina con Sperlonga. Sfortunato protagonista è un cacciatore di 71 anni del posto che questa mattina, approfittando della bella giornata, aveva sperato di portare a casa qualche preda; tornerà invece con un piede malconcio dato che, mentre camminava con il colpo in canna, ha inciampato e, nell’urto, è partita la fucilata che lo ha ferito all’arto. Sul posto i soccorritori hanno fatto atterrare un elicottero del 118 con il quale il cacciatore ferito è stato trasportato a Roma.

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Anno 2013, gli alieni sono già tra di noi… e nessuno ci ha difeso

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di Max LatempaI cinesi sembrano alieni. Vengono da un mondo lontanissimo e diverso. Hanno caratteri somatici molto differenti dai nostri. Scrivono e parlano un linguaggio incomprensibile e vivono in gruppi distinti dal resto della società. E ci stanno lentamente invadendo. Il loro arrivo per molto tempo doveva passare inosservato. Chiusi a centinaia nei capannoni o nei dormitori. Schivi ed impersonali. Invisibili. Eppure la loro presenza aleggia su di noi già da una ventina di anni. Alla Cina mai nessuno ha detto di no. Abbiamo agito come se non esistessero, come quando si fa con gli UFO: migliaia di avvistamenti ma nessuno ci crede veramente. Poi, un giorno, ci siamo ritrovati l’astronave madre sulle nostre teste. Eppure qualcuno doveva fare qualcosa. In primis i governi. Hanno aperto alla Cina come se fosse una nazione normale. Invece si tratta di una dittatura che non lascia spazio a molti diritti civili e politici. Non c’è neanche la libertà di stampa. Non ci sono libere elezioni e la vicenda del massacro di piazza Tien ammen è stata molto presto dimenticata. A molte altre nazioni non è stato invece perdonato nulla. L’Unione Europea, sempre attenta alla misura delle zucchine e delle quote latte, si è sempre dileguata. Certo ha inserito qualche dazio doganale ma ha di fatto permesso l’invasione dei prodotti cinesi a basso costo ed a tutti i livelli. Poi ci sono i sindacati. Sempre pronti a rivendicare i diritti acquisiti, mai impegnati nel difendere quelli veramente reali. In Cina non vi sono sindacati. La gente lavora per quattro soldi anche 12-14 ore al giorno. Sono praticamente schiavi. I nostri sindacati avrebbero dovuto scendere in campo per bloccare ogni relazione commerciale con una nazione del genere. Eppure non l’hanno mai fatto. Hanno visto le nostre fabbriche chiudere e se la sono presa col padrone. I cinesi hanno esportato da noi finanche il loro concetto di lavoro. La recente tragedia di Prato, con quei cinesi morti come topi in un opificio abusivo, ha fatto vedere quanta ipocrisia ci sia a livello istituzionale. Tutti sanno, nessuno fa niente. Nel frattempo ci stiamo cinesizzando noi. Per cercare di essere competitivi stiamo arrivando piano piano agli standard lavorativi e di vita dei cinesi. Sacrifici inutili. E’ una battaglia persa. Se li seguiamo sul loro terreno ci spazzeranno via in un baleno. Infine c’è la gente. Sempre pronta a vendersi di tutto di fronte ai soldi contanti. Ed i cinesi hanno una montagna di soldi. Stanno acquistando interi pezzi di Europa. Le nostre città presto cambieranno volto. Molte lo hanno già fatto. Nei film di fantascienza, gli alieni, di solito, iniziano l’ invasione sostituendosi agli umani assumendone le sembianze. Ciò per non generare immediatamente un impatto traumatico nell’umanità da sottomettere. Devono guadagnare tempo per organizzarsi. L’invasione deve essere dapprima “amichevole”. Di fronte a tanta illogicità di comportamenti, allora dobbiamo chiederci una cosa: i governanti, i sindacalisti ed una parte della gente sono ancora “umani”? Comunque, in ogni film di fantascienza che si rispetti, c’è sempre una resistenza che cerca di opporsi alla sconfitta della razza umana. Ci conviene sperare che sia così anche nella realtà.

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Anno 2013, gli alieni sono già tra di noi… e nessuno ci ha difeso

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di Max Latempa I cinesi sembrano alieni. Vengono da un mondo lontanissimo e diverso. Hanno caratteri somatici molto differenti dai nostri. Scrivono e parlano un linguaggio incomprensibile e vivono in gruppi distinti dal resto della società. E ci stanno lentamente invadendo. Il loro arrivo per molto tempo doveva passare inosservato. Chiusi a centinaia nei capannoni o nei dormitori. Schivi ed impersonali. Invisibili. Eppure la loro presenza aleggia su di noi già da una ventina di anni. Alla Cina mai nessuno ha detto di no. Abbiamo agito come se non esistessero, come quando si fa con gli UFO: migliaia di avvistamenti ma nessuno ci crede veramente. Poi, un giorno, ci siamo ritrovati l’astronave madre sulle nostre teste. Eppure qualcuno doveva fare qualcosa. In primis i governi. Hanno aperto alla Cina come se fosse una nazione normale. Invece si tratta di una dittatura che non lascia spazio a molti diritti civili e politici. Non c’è neanche la libertà di stampa. Non ci sono libere elezioni e la vicenda del massacro di piazza Tien ammen è stata molto presto dimenticata. A molte altre nazioni non è stato invece perdonato nulla. L’Unione Europea, sempre attenta alla misura delle zucchine e delle quote latte, si è sempre dileguata. Certo ha inserito qualche dazio doganale ma ha di fatto permesso l’invasione dei prodotti cinesi a basso costo ed a tutti i livelli. Poi ci sono i sindacati. Sempre pronti a rivendicare i diritti acquisiti, mai impegnati nel difendere quelli veramente reali. In Cina non vi sono sindacati. La gente lavora per quattro soldi anche 12-14 ore al giorno. Sono praticamente schiavi. I nostri sindacati avrebbero dovuto scendere in campo per bloccare ogni relazione commerciale con una nazione del genere. Eppure non l’hanno mai fatto. Hanno visto le nostre fabbriche chiudere e se la sono presa col padrone. I cinesi hanno esportato da noi finanche il loro concetto di lavoro. La recente tragedia di Prato, con quei cinesi morti come topi in un opificio abusivo, ha fatto vedere quanta ipocrisia ci sia a livello istituzionale. Tutti sanno, nessuno fa niente. Nel frattempo ci stiamo cinesizzando noi. Per cercare di essere competitivi stiamo arrivando piano piano agli standard lavorativi e di vita dei cinesi. Sacrifici inutili. E’ una battaglia persa. Se li seguiamo sul loro terreno ci spazzeranno via in un baleno. Infine c’è la gente. Sempre pronta a vendersi di tutto di fronte ai soldi contanti. Ed i cinesi hanno una montagna di soldi. Stanno acquistando interi pezzi di Europa. Le nostre città presto cambieranno volto. Molte lo hanno già fatto. Nei film di fantascienza, gli alieni, di solito, iniziano l’ invasione sostituendosi agli umani assumendone le sembianze. Ciò per non generare immediatamente un impatto traumatico nell’umanità da sottomettere. Devono guadagnare tempo per organizzarsi. L’invasione deve essere dapprima “amichevole”. Di fronte a tanta illogicità di comportamenti, allora dobbiamo chiederci una cosa: i governanti, i sindacalisti ed una parte della gente sono ancora “umani”? Comunque, in ogni film di fantascienza che si rispetti, c’è sempre una resistenza che cerca di opporsi alla sconfitta della razza umana. Ci conviene sperare che sia così anche nella realtà.

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Mercatino di Natale ad Ausonia, domani l’inaugurazione

Di admin

Come ogni anno da tradizione ad Ausonia, si terrà il mercatino di Natale. In questa occasione di domenica prossima 15 dicembre i promotori dell’iniziativa, i responsabili della locale Pro Loco, hanno allestito un ricco menu; a base di bruschetta con olio nostrano, olive spaccate, marzolina e un buon bicchiere di vino. “Tanti saranno anche gli espositori sia locali che dai limitrofi comuni che verranno, con i loro prodotti tutti artigianali – Lo dichiara Roberto Pontarelli membro del Direttivo della Pro Loco di Ausonia – La Pro loco si è avvalsa per la realizzazione di questa iniziativa, dell’ottima sinergia che c’è con le altre associazioni del posto come:” Gruppo folk la Frattese, associazione del gemellaggio berzè la ville, associazione fammera, gruppo folk madonna del piano, associazione commercianti d’Ausonia”. La Pro loco di Ausonia si avvale del patrocinio del comune di Ausonia, della Provincia di Frosinone, della XIX° comunità montana dei Monti Aurunci e dell’ Ente Parco Monti Aurunci. ” Mi auguro che anche quest’anno ad Ausonia non mancherà la solita invasione di visitatori e per l’occasione tutte le attività commerciali rimarranno aperte anche di domenica”.