Giorno: 15 dicembre 2013

15 dicembre 2013 0

Un vicino di casa… scomodo. Vuole suicidarsi e minaccia di far saltare l’intera palazzina a Scauri

Di admin
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Per quattro ore un condominio è stato in balia di un aspirante suicida che minacciava di farla finita con un gesto eclatante. Erano le tre di questa notte a Scauri, località nel comune di Minturno, quando Agenti di polizia e vigili del fuoco sono accorsi nei pressi dell’abitazione dell’uomo, l’appartamento di una palazzina in cui abitavano anche altre famiglie. Sosteneva di volersi togliere la vita saturando di gas i locali in cui abitava per poi far saltare tutto. C’è voluta una lunga trattativa, poi l’intervento degli agenti per immobilizzarlo, prima che il pericolo fosse scongiurato. La situazione è tornata normale poco prima delle sette. L’uomo è stato portato in ospedale, la sua posizione è al vaglio degli agenti di polizia del commissariato di Formia.

15 dicembre 2013 0

Donna uccisa a San Felice Circeo, preso il suo assassino. E’ un 36enne nullafacente

Di admin

Hanno impiegato quattro giorni, i carabinieri di Latina, per dare un volto e un nome al probabile assassino che la sera del 9 dicembre ha posto fine alla vita di Anna Vastola di San Felice Circeo (nella foto), rompendole la testa nella sua abitazione. Si temeva che l’efferato omicidio rimanesse irrisolto, ma gli uomini del colonnello Giovanni De Chiara hanno scongiurato questo timore e, ieri sera, hanno arrestato a Pontinia, Daniele Cestra 36enne di Latina, residente a Sabaudia. Le indagini svolte dal Reparto operativo di Latina, compagnia carabinieri di Terracina, e stazione di San Felice Circeo, unitamente a Ris e Ros, hanno permesso di arrivare a lui, nullafacente, pregiudicato. Sarebbe stato il 36enne, la sera del 9 dicembre, ad entrare nella casa in località Borgo Montenero, abitata dall’81enne, mentre la donna cenava, colpendola alla testa con un oggetto contundente mentre l’anziana tentava di fuggire, uccidendola. Poi avrebbe cercato soldi mettendo tutto a soqquadro. Mentre ieri si sono svolti i funerali della vittima, il suo carnefice veniva interrogato e poi arrestato. Ermanno Amedei

15 dicembre 2013 0

Opificio clandestino nel siminterrato di una villa sequestrato dai carabinieri a Villa Literno

Di admin

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Casal di Principe, unitamente a quelli del Gruppo Tutela Lavoro di Napoli e Nucleo Ispettorato del Lavoro di Caserta, hanno sequestrato un opificio clandestino nascosto nel seminterrato di una villa, all’interno del quale lavoravano in nero 5 cittadini cinesi, deferendo in stato di libertà il gestore per “violazioni alla normativa in materia di lavoro nonché igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro”. Nell’ambito di una serie di controlli, effettuati a capannoni e fabbricati in cui si nascondono attività artigianali irregolari, i Carabinieri hanno fatto irruzione all’interno di una villa in via Vecchia Aversa, identificando all’interno 5 cinesi intenti a confezionare scarpe. L’attività artigianale, gestita da una donna di nazionalità cinese di 31 anni, era priva di alcuna autorizzazione ed esercitata in totale difformità alla normativa di sicurezza e igiene sui luoghi di lavoro; all’interno dell’opificio erano presenti ben nove postazioni di lavoro, ricavate in uno spazio limitato, privo di finestre di areazione e di servizi igienici, con la presenza di numerosi materiali altamente infiammabili che arrecavano un grave rischio all’incolumità degli operai, naturalmente privi di contratto di lavoro. Al gestore dell’attività sono state inoltre contestate 40 prescrizioni penali con sanzioni per un importo complessivo di euro 224.460,80, elevate sanzioni amministrative per l’importo complessivo di euro 19.250,00 e recuperati contributi e premi assicurativi per euro 10.000,00. Il locale seminterrato adibito a “opificio clandestino” è stato sottoposto a sequestro preventivo. Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati a verificare il ruolo di eventuali altri soggetti interessati alla gestione dell’attività, oltre alla donna già denunciata. Nell’ultimo anno i carabinieri della Compagnia di Casal di Principe, nel corso di attività analoghe, hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro complessivamente ben 4 opifici clandestini tutti gestiti da cittadini cinesi.